Squillace, Oasi Scolacium: nuove prospettive tra tutela ambientale e turismo sostenibile

Un percorso pedonale e ciclabile attraverserà l’intera area protetta, con interventi pensati per valorizzare la natura e garantire una fruizione più accessibile e consapevole. È questo il futuro immaginato per la Zsc Oasi Scolacium, al centro dell’incontro pubblico “Zsc Oasi Scolacium, fra tutela e fruizione: nuove prospettive”, organizzato dall’associazione La Rete al centro di aggregazione “Radici”, a Squillace Lido. Un confronto partecipato, caratterizzato da proposte e progetti per rafforzare la tutela di un patrimonio naturalistico di grande valore, coniugandola con una maggiore accessibilità, un turismo sostenibile e una riscoperta del territorio più vicina alla natura. Dopo i saluti introduttivi della presidente dell’associazione La Rete Rita Lami, sono intervenute la sindaca di Borgia Elisabeth Sacco, la consigliera comunale di Squillace Daniela Lioi, presente il consigliere comunale squillacese Luigi Vallone. Nel corso dell’incontro è stato, inoltre, letto il messaggio dell’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro. A illustrare le prospettive progettuali è stato l’architetto Pietro Pileci, dell’Ente Parchi Marini Calabria, che ha presentato il progetto relativo alla nuova sentieristica all’interno della Zsc Oasi Scolacium. Il programma prevede la realizzazione di un percorso segnalato, pedonale e ciclabile, destinato ad attraversare l’intera area protetta. Sono previste l’installazione di tabelle informative, totem e cartelli segnaletici, oltre a delimitazioni per proteggere le dune, info point e rastrelliere per biciclette collocate in corrispondenza dei due ingressi, quello di Squillace e quello di Borgia. Particolare attenzione sarà riservata anche all’accessibilità, attraverso la realizzazione di una rampa e la disponibilità di Joëlette, speciali carrozzine da fuori-strada che consentono anche alle persone con difficoltà motorie di vivere esperienze a contatto con la natura. Un progetto che guarda oltre i confini della singola Oasi. L’obiettivo, infatti, è estendere questa visione anche alle altre Zone speciali di conservazione, creando una vasta rete sentieristica nelle aree costiere protette, collegata alla Ciclovia dei Parchi, ai grandi cammini regionali e ai siti archeologici. Un sistema integrato che punta a coinvolgere le amministrazioni comunali, le associazioni, le scuole, le realtà produttive e gli operatori turistici dei territori interessati. Come ha sottolineato l’architetto Pileci, la realizzazione dell’intero programma rappresenta un passaggio importante verso una visione capace di tenere insieme tutela ambientale, turismo esperienziale, ruralità, identità territoriali e blue economy. Una prospettiva che si inserisce pienamente negli obiettivi della Carta europea per il turismo sostenibile, alla quale l’Ente Parchi Marini ha aderito, coinvolgendo numerose realtà territoriali, pubbliche e private. All’incontro hanno partecipato cittadini, rappresentanti della Pro loco di Squillace, le associazioni sportive Copa Bay Surf e Mondo Parallelo, da sempre impegnate nella salvaguardia del mare, e diverse associazioni ambientaliste, tra cui Wwf Calabria, Legambiente Calabria e Lipu Calabria. Per Legambiente è intervenuta la presidente Anna Parretta. Gli organizzatori hanno invece espresso rammarico per l’assenza delle realtà imprenditoriali turistiche della zona, considerate un tassello fondamentale per costruire un modello di turismo realmente sostenibile e condiviso. La serata è stata anche l’occasione per un significativo momento simbolico. Giampiero De Santis ha infatti riconsegnato, dopo il restauro, la sua opera di upcycling “Litus”, realizzata nel 2023 in occasione della tappa “Green” di Ondarock 2023 e collocata proprio all’ingresso della Zsc Oasi Scolacium. Una volta ultimati i lavori, l’opera sarà nuovamente posizionata nel luogo che l’ha ospitata, tornando a rappresentare un segno di sensibilità e attenzione verso l’ambiente. L’incontro si è trasformato così in un momento di confronto e scambio di idee tra le tante realtà che operano sul territorio, accomunate da un obiettivo condiviso: la salvaguardia e la tutela del patrimonio naturalistico locale. Un percorso che richiede collaborazione, partecipazione e una responsabilità collettiva, affinché la valorizzazione dell’Oasi non si traduca in una semplice apertura alla fruizione turistica, ma in un modello di sviluppo rispettoso degli equilibri ambientali. Soddisfazione è stata espressa dai volontari dell’associazione La Rete, che hanno ricordato le numerose iniziative realizzate negli anni per la Zsc Oasi Scolacium. «Dopo le tante iniziative svolte nel passato per la Zsc Oasi Scolacium – hanno concluso i soci – quest’ultima rappresenta un importante step verso una sua reale gestione. La natura, in tutte le sue sfaccettature, è un bene prezioso da salvaguardare».
Carmela Commodaro
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