Squillace sulle orme di Cassiodoro: il BRIA Fest fa tappa nel borgo tra arte, storia e tradizione

Sarà Squillace una delle protagoniste del BRIA Fest 2026, il Festival del Paesaggio Culturale Bizantino delle Aree Interne, con l’iniziativa “Camminando nella storia sulle orme di Cassiodoro. Squillace tra Museo diocesano, botteghe della ceramica e Castello”. L’evento rientra nel ricco programma internazionale promosso da BRIA, la Byzantine Route International Association, insieme all’ECHE Lab dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e alla cooperativa di comunità Boncicrisci, con il coinvolgimento di un ampio partenariato nazionale e internazionale. L’edizione 2026 del festival attraversa cinque Paesi, Spagna, Italia, Albania, Grecia e Turchia, e in Italia interessa tre regioni particolarmente legate alla presenza e all’eredità bizantina: Sicilia, Calabria e Puglia. Tra le oltre venti tappe previste, quella di Squillace offrirà un percorso immersivo alla scoperta di alcuni dei luoghi più rappresentativi del patrimonio storico e culturale del borgo. L’appuntamento è fissato per sabato 26 settembre, dalle 16.30 alle 19.30. Il cammino prenderà il via dal Museo Diocesano per poi svilupparsi lungo il Percorso Cassiodoro attraverso i suggestivi vicoli panoramici del centro storico. I partecipanti avranno l’opportunità di visitare le celebri botteghe della ceramica, testimonianza viva di una tradizione artigianale secolare, e l’area delle Vecchie Fornaci, prima di raggiungere il Castello normanno, meta finale dell’itinerario, in un momento particolarmente suggestivo a ridosso del tramonto. L’iniziativa si inserisce nella più ampia missione di BRIA, nata con l’obiettivo di esplorare, valorizzare e raccontare la ricchezza della cultura bizantina. Un patrimonio che ha profondamente influenzato la storia e l’identità del Mediterraneo e che continua ancora oggi a lasciare tracce visibili nei territori, nelle architetture, nelle tradizioni e nelle testimonianze artistiche. Attraverso il racconto di antiche chiese, mosaici, percorsi storici e comunità locali, il progetto punta a rendere accessibile a tutti la conoscenza di una civiltà che ha segnato intere epoche. Tra gli obiettivi principali di BRIA vi sono la valorizzazione del patrimonio bizantino attraverso eventi e itinerari culturali, la costruzione di una rete internazionale di studiosi, istituzioni e appassionati, la promozione di uno sviluppo sostenibile legato al turismo culturale e alle economie locali, oltre al sostegno della ricerca e della divulgazione scientifica. In stretta collaborazione con l’ECHE Lab dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, BRIA è inoltre impegnata nella redazione del dossier di candidatura per il riconoscimento dell’itinerario culturale da parte del Consiglio d’Europa, un traguardo che rafforzerebbe ulteriormente il valore internazionale del progetto e dei territori coinvolti.
Carmela Commodaro

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