Palermiti, “Cùntami”, a cura di Domenico Marcella: quando la bellezza diventa voce e cammino condiviso

L’arte e la cultura sono luce sul presente, sul passato e su ciò che ancora non esiste. Da questa convinzione, espressa dal giornalista Domenico Marcella quando ha lanciato l’idea di “Cùntami-Storie di bellezza”, è nata una rassegna capace di trasformare tre serate d’agosto in un percorso condiviso di ascolto, emozione e comunità. In un tempo interessante ma complicato, in un mondo sempre più smaterializzato dove perfino i gesti gentili rischiano di scomparire, Marcella ha scelto di riportare al centro la bellezza come esperienza viva, concreta, quotidiana. E lo ha fatto affidando il volto dell’evento ad Atena, dea della sapienza e delle arti, simbolo di un sapere che illumina e guida. La prima edizione di Cùntami ha attraversato tre luoghi suggestivi del centro storico di Palermiti, ottenendo un successo di critica e di pubblico che ha superato ogni aspettativa. Accanto al giornalista calabrese si sono alternati Anthony Aiello, Antonella Beatrice Bongarzone e Antonio Tropiano, tre interpreti dell’arte e della cultura calabrese con cui Marcella ha dialogato per non più di sessanta minuti, condividendo esperienze, visioni e percorsi di vita. È stata un’occasione preziosa per riscoprire il piacere dell’ascolto e lasciarsi ispirare da ciò che la bellezza sa ancora generare. Il primo appuntamento, il 3 agosto in via Nazario Sauro, ha aperto la rassegna con un momento intenso e partecipato insieme ad Anthony Aiello. L’artista e restauratore ha raccontato la sua scelta di dedicarsi alla cura delle opere d’arte, consapevole che preservare un manufatto significa custodire una memoria e consegnarla alle generazioni future. Nel dialogo è emersa una riflessione condivisa, cioè l’arte e la bellezza devono uscire dai luoghi in cui troppo spesso vengono custodite, attraversare piazze e vicoli, parlare a tutti con umiltà e senza arroganza. Quella serata, ricca di emozioni, ha mostrato quanto la bellezza sappia ancora creare legami e comunità. La seconda tappa, il 13 agosto in via De Luca, ha visto protagonista Antonella Beatrice Bongarzone, docente dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria e direttrice della Biblioteca Casa Museo Gullo. Marcella, con la sua consueta sensibilità, ha guidato una conversazione capace di intrecciare percorso personale, impegno professionale, territorio e valori. È emersa con forza la sfida più grande, quella di riconoscere il valore dell’arte e trasmetterlo alle nuove generazioni. Bongarzone ha raccontato la sua dedizione alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale, ricordando che ciò che siamo chiamati a custodire non è solo un insieme di opere, ma una storia collettiva che ci definisce. Il 24 agosto, in via Tommaso Campanella, la rassegna si è conclusa con un incontro di rara intensità insieme a Antonio Tropiano. Filologo medievale, dopo anni di insegnamento ha scelto di invertire la rotta e dedicarsi alla scultura, trasformando le “parole di parole” in “parole di legno”. Tropiano non è soltanto uno scultore che affronta la materia con la grazia violenta dei grandi maestri, ma è un intellettuale che conosce il peso delle parole, la loro materia, il loro corpo. Nel dialogo ha ricordato che prima della pietra e del legno c’era il Verbo, che il linguaggio è una forma di scultura e che la bellezza, se non è condivisa, resta soltanto vanità da salotto. La sua presenza ha trasformato la serata in un viaggio poetico e colto, capace di toccare corde profonde. “Cùntami- Storie di bellezza” è cresciuta sera dopo sera, fino a concludersi con una partecipazione da record. Tre incontri, tre voci, tre modi diversi di raccontare la bellezza senza mai sminuire né declassare chi ha abitudini, visioni o aspirazioni differenti. Perché la bellezza, è stato rimarcato, è una pianta che si arrampica e trova sempre il modo di raggiungere tutti. E Palermiti, in queste tre serate, ne ha offerto una prova luminosa.
Carmela Commodaro

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