Squillace, Memorial Carabetta: ventunesima edizione nel segno del ricordo e dell’amicizia

Si è conclusa la ventunesima edizione del Memorial Simone Carabetta, un appuntamento che a Squillace Lido continua a rappresentare molto più di un semplice torneo. Da oltre due decenni, infatti, la manifestazione rinnova il ricordo di Simone, scomparso nel 2005 a soli venticinque anni, trasformando la memoria in un momento collettivo di sport, amicizia e condivisione. Sul campo di calcetto del Cassiodoro Sporting Center, giocatori, amici, organizzatori e appassionati si sono ritrovati per due giornate intense, vissute con il desiderio di stare insieme e di far rivivere, attraverso il gioco, l’affetto che lega la comunità al giovane Simone. Questa edizione ha confermato ancora una volta la forza di un legame che non si è mai affievolito. A renderla particolarmente significativa è stato il saluto, in collegamento video, di Daniele Massaro, campione del mondo con la Nazionale italiana nel 1982, che ha voluto dedicare un pensiero ai componenti dell’Associazione Amici di Simone Carabetta, promotrice della manifestazione. Un gesto semplice ma carico di valore, capace di unire idealmente la grande storia del calcio italiano con quella di un memorial nato per custodire un ricordo familiare e comunitario. Sul campo non sono mancati agonismo, spettacolo e sano divertimento. A conquistare il primo posto è stata l’Atletico Baldaia, guidata da David Citraro, protagonista di un torneo di alto livello. La coppa è stata consegnata dall’architetto Enrico Pasqua, mentre per Citraro è arrivato anche il riconoscimento personale come miglior giocatore della manifestazione, un premio che ha coronato la sua prestazione e quella dei suoi compagni. Il trofeo di quest’anno è stato dedicato a Franco Baresi, figura indimenticabile del calcio rossonero e della Nazionale italiana. Una scelta dal forte valore simbolico, legata a un ricordo personale di Simone, una fotografia scattata insieme a Milanello, durante gli anni della malattia, quando ebbe l’opportunità di incontrare il campione. Un’immagine che oggi diventa ponte tra passato e presente, testimonianza di quanto il Memorial continui a essere un luogo dove la memoria si trasforma in incontro, amicizia e festa. Anche la ventunesima edizione si chiude con un bilancio positivo e con la consapevolezza che, dopo oltre vent’anni, il nome di Simone Carabetta continua a riunire tante persone, custodendo un ricordo che non smette di vivere.
Carmela Commodaro
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