Conferenza a Soverato sull’eredità di San Luca di Melicuccà e dell’abbazia dei Majoli: un viaggio nella “culla d’Italia”

Per gli incontri culturali del venerdì promossi dalla Libera Università Popolare della Terza Età e del Tempo Libero, il 5 giugno, alle ore 18, la sala consiliare del Municipio di Soverato ospiterà una conferenza di grande rilievo storico. Protagonista sarà il professore Mario Truglia, studioso vallefioritese, che interverrà su “Amaroni: l’abbazia di San Nicola dei Majoli e San Luca di Melicuccà primo vescovo di Isola Capo Rizzuto – La vallata dell’Alessi, culla d’Italia”. L’appuntamento si inserisce nel percorso culturale che la Libera Università porta avanti da anni, con l’obiettivo di valorizzare la memoria storica e le radici delle comunità del Basso Jonio. Accanto al relatore principale, sono previsti i saluti e l’introduzione della presidente della Libera Università professoressa Sina Pugliese Montebello e gli interventi dei sindaci di Amaroni, Salvatore Megna, e di Vallefiorita, Gino Ruggiero; del cav. Rocco Devito, già sindaco di Amaroni; e del presidente dell’Archeoclub di Amaroni, prof. Lorenzo Satanassi. Sarà, inoltre, letto uno studio del compianto prof. Guido Rhodio, già presidente della Regione Calabria e raffinato storico del territorio, che diede impulso alla ricerca sull’abbazia amaronese e sulla figura di San Luca di Melicuccà. Gli approfondimenti del prof. Truglia hanno offerto negli ultimi anni una interessante chiave di lettura sui ritrovamenti archeologici della località San Luca di Amaroni. Secondo le sue ricerche, quelle tracce non sarebbero semplici resti isolati, ma i segni concreti del monastero e della chiesa edificati da San Luca di Melicuccà, figura centrale della spiritualità medievale calabrese e primo vescovo di Isola Capo Rizzuto. Da alcuni anni il nome di San Luca di Melicuccà è stato inserito nel calendario liturgico al 10 dicembre, data della sua morte avvenuta nel 1114 ad Amaroni. Un riconoscimento che restituisce piena dignità a una figura che ha segnato profondamente la storia religiosa della vallata dell’Alessi. La devozione popolare continua a essere viva, poiché la famiglia del cav. Devito fa celebrare ogni anno una messa in suo onore, mentre nella contrada “San Luca” ha fatto installare un’icona dedicata al santo, segno tangibile di una tradizione che non si spegne. Il tema scelto per la conferenza mette al centro un territorio che, tra archeologia, spiritualità e storia monastica, rappresenta un tassello fondamentale della Calabria medievale. La vallata dell’Alessi, con i suoi antichi insediamenti e le sue testimonianze religiose, viene definita da Truglia una vera e propria “culla d’Italia”, luogo in cui si intrecciano le radici della cultura bizantina, latina e normanna.
Carmela Commodaro
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