Girifalco, dieci anni di accoglienza e comunità: il SAI “L’Approdo” celebra il suo decennale

Il SAI “L’Approdo” di Girifalco, gestito da Fondazione Città Solidale ETS, il 16 aprile celebra dieci anni di attività: un traguardo che non è solo numerico, ma profondamente umano. Dieci anni di accoglienza diffusa, di percorsi di autonomia, di famiglie che hanno trovato un approdo sicuro e di una comunità che ha saputo aprirsi, crescere, cambiare. Padre Piero Puglisi, presidente della Fondazione, ha sempre ricordato in vari interventi pubblici che il senso più autentico dell’esperienza SAI è la scelta di stare accanto alle persone più fragili, di costruire ponti e non muri, di credere che l’integrazione non sia un atto straordinario, ma un dovere quotidiano di responsabilità civile e cristiana. Il SAI “L’Approdo” è diventato negli anni un laboratorio di umanità, un luogo in cui l’accoglienza non si limita a offrire servizi, ma accompagna le persone nella ricostruzione di un progetto di vita, rispettando storie, ferite e potenzialità. Nato come progetto Siproimi e oggi parte del Sistema di Accoglienza e Integrazione, “L’Approdo” ha mantenuto costante la sua missione, cioè orientare, guidare e sostenere ogni beneficiario verso autonomia, responsabilità e piena integrazione nel territorio. Il centro accoglie persone singole (16 posti) e nuclei familiari o monoparentali (19 posti), elaborando per ciascuno un progetto personalizzato che tenga insieme il percorso individuale e le opportunità del territorio. In questi dieci anni, “L’Approdo” ha costruito relazioni solide con scuole, associazioni e realtà locali. Tra le attività più significative, i laboratori creativi, come “Rip-Arti”, che trasformano la pittura in uno spazio di espressione e cura; iniziative culturali e ambientali, come “M’illumino di meno”, realizzate insieme all’Istituto Comprensivo Scopelliti; percorsi educativi con i giovani, per promuovere una cultura dell’incontro e del rispetto. Grazie a questo lavoro, diverse famiglie straniere hanno trovato a Girifalco non solo un luogo dove vivere, ma una comunità in cui sentirsi parte. La giornata del 16 aprile sarà articolata in due momenti: alle ore 10, Teencontri: migrazioni e diritti umani; léquipe di Città Solidale dialogherà con gli studenti del Liceo Ettore Majorana e dell’I.C. Scopelliti Girifalco-Cortale, insieme a Enzo Infantino, referente ResQ Calabria; dalle ore 16.30 alle 18, Panel: il valore del sistema SAI a dieci anni dall’esperienza dell’Approdo; interverranno Massimo Olivadoti, coordinatore SAI L’Approdo, Bouattour Wafa, testimonianza ospite, dott. Gianfranco Schiavone, presidente ICS, dott. Luciano Scalettari, presidente RESQ. Modera la giornalista Eleonora Camilli. Il decennale non è un punto di arrivo, ma un nuovo inizio. Come ricorda padre Puglisi, l’accoglienza è un cammino che si rinnova ogni giorno: un impegno che chiede visione, competenza e soprattutto umanità. Il SAI “L’Approdo” continuerà a essere un luogo che accoglie, accompagna e integra, costruendo comunità e futuro.
Carmela Commodaro
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