Squillace, grande evento della Chiesa ortodossa rumena






Evento molto sentito e partecipato, svoltosi nella suggestiva cornice della basilica cattedrale di Squillace. L’iniziativa, promossa dalla Chiesa ortodossa rumena guidata dal vescovo Siluan Span, ha rappresentato un momento di profonda spiritualità e dialogo ecumenico. Si tratta dell’incontro con i giovani delle parrocchie ortodosse rumene del Sud Italia. Il vescovo Siluan ha definito l’accoglienza dei numerosi gruppi di giovani come “un’invasione irenica”, ovvero di pace, sottolineando il desiderio di dialogare e trascorrere una giornata carica di fede e condivisione. L’evento ha avuto inizio con la solenne celebrazione liturgica nel rito ortodosso, seguita da un momento conviviale di agape fraterna. Nella diocesi di Squillace oltre mille anni fa si celebrava la messa con il rito greco che fu quello in uso dal 726 fino al 1096, anno in cui tornò al rito latino per volontà dei Normanni conquistatori. Alla celebrazione erano presenti diverse eminenti figure religiose, tra cui padre Ivan Dobroțchi, della parrocchia di Catanzaro-Crotone, che ha coordinato l’evento; padre Iustin Avate, abate del monastero di San Giovanni Theristis di Bivongi, oltre a molti altri sacerdoti ortodossi giunti dalle parrocchie del Sud Italia. L’evento è stato reso possibile grazie alla collaborazione di Enzo Caristo, professionista squillacese nel settore delle belle arti, e del parroco di Squillace. Davanti all’urna con le reliquie di Sant’Agazio, patrono di Squillace e dell’arcidiocesi, è stato reso noto un interessante progetto del vescovo Siluan, cioè quello di portare una reliquia di Sant’Agazio in ogni parrocchia ortodossa romena in tutta Italia. Infine, l’incontro con la console generale di Romania a Bari, Ioana Gheorghias, e con il sindaco di Squillace, Enzo Zofrea. Il primo cittadino ha omaggiato la console e il vescovo rumeno con due manufatti in ceramica, con decorazioni realizzate da alcuni detenuti del carcere di Catanzaro. Zofrea ha sottolineato l’importanza di questi incontri, evidenziando come la numerosa presenza di giovani abbia conferito all’evento un valore ancora più grande. «Sono i giovani – ha affermato il sindaco – a portare avanti il futuro delle nostre comunità con le vostre idee e le vostre energie». La giornata si è conclusa nel segno tangibile di unità e condivisione di valori spirituali che trascendono i confini geografici e le specificità dei riti.
Carmela Commodaro
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