Amaroni, monito di don Roberto Corapi: “Quando si faceva a gara per servire la messa”

«Tornate a servire la messa». Così don Roberto Corapi, parroco di Amaroni, cappellano del Campus Universitario di Catanzaro e direttore della Pastorale universitaria dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, si rivolge ai ragazzi e ai bambini che incontra per le strade. Rivolge questo appello a tutti, non soltanto ai suoi di Amaroni, perché secondo don Corapi è scomparsa l’innocenza e anche certi valori. Oggi più che mai si avverte questo cambiamento della società rispetto alla religione. Don Roberto è convinto che i chierichetti sono spesso uno dei primi segnali visibili, di come è cambiato il rapporto tra le nuove generazioni e la Chiesa. «Se prima si faceva a gara per servire la messa – è il pensiero di don Corapi – oggi sembra quasi un’eccezione trovare ragazzi motivati. I ragazzi si facevano avanti con entusiasmo, si sentivano parte viva della liturgia, camminavano vicino all’altare con orgoglio e rispetto. Oggi purtroppo questa realtà sembra sbiadita e i chierichetti sempre meno, e il desiderio di partecipare alla vita della chiesa si è affievolito. È un campanello di allarme per tutti, perché la messa è diventata ormai un’abitudine stanca o peggio, un appuntamento facoltativo. Ma tutto questo non è una sconfitta è solo un segnale che serve a ripensare il modo in cui la pastorale giovanile viene proposta. Bisogna recuperare la spiritualità concreta. Il sonno spirituale delle famiglie spesso è fatto di una fede che si sta spegnendo lentamente, sotto il peso della routine. Non servono prediche, ma testimonianze, perché, diciamolo chiaro, le famiglie ormai hanno delegato completamente alla parrocchia il compito di educare alla fede, mentre i primi catechisti sono i genitori. Quando mancano modelli credibili in casa è difficile che un bambino o un adolescente si interessi spontaneamente alla messa o al servizio liturgico». «Con ottimismo – aggiunge don Roberto – invito sacerdoti e catechisti a seminare anche quando il terreno sembra secco. Con il cuore in mano voglio chiedere ai ragazzi, a tutti i ragazzi non soltanto ai ragazzi della mia parrocchia, di tornare a servire la messa con entusiasmo, con amore, con gioia, per diventare protagonisti della fede. Alle famiglie voglio chiedere di sostenere incoraggiare accompagnare i loro figli con gioia e convinzione. Concludo con un forte e chiaro invito: bisogna crederci!».

Carmela Commodaro

L’articolo Amaroni, monito di don Roberto Corapi: “Quando si faceva a gara per servire la messa” proviene da S1 TV.