Squillace, tanti consensi per la commedia brillante proposta da Fondazione Città Solidale

Successo e applausi per la pièce teatrale “Sulu i stupidi non cangianu idea” proposta sera del 12 agosto dalla Fondazione Città Solidale nell’ambito degli eventi estivi del Comune di Squillace. Ai piedi del castello normanno, il palco con gli attori e centinaia di spettatori per la simpatica commedia scritta e diretta da Lucia Sinopoli; un’opera comica ma con note profonde e tanti messaggi importanti in tema di non discriminazione, di superamento degli stereotipi, per sentirsi tutti parte di un’unica cosa. Un messaggio veicolato attraverso la compagnia “Cuori Migranti”, composta da operatori e ospiti dei Sai di Città Solidale, che si inserisce nel contesto della Giornata mondiale del Rifugiato. Non solo un momento di intrattenimento, ma un’occasione per ricordare che dietro ad un rifugiato o migrante c’è una persona, con un nome, una famiglia, una storia e dei sogni. Solidarietà, inclusione, condivisione, fratellanza i valori intorno a cui ruota la commedia brillante, a tratti comica, che apre a profonde riflessioni. Uno spettacolo speciale che nasce da una proposta dei responsabili delle strutture di accoglienza per minori della Fondazione Città Solidale, presieduta da padre Piero Puglisi: prima era basata su un corso di teatro per stranieri per favorirne l’inclusione e migliorare la lingua; poi si è trasformata in qualcosa di più vivo, una commedia appunto, attraverso un grande lavoro di ascolto, pazienza e fiducia. Tutti bravissimi: Vincenzo Carioti, nei panni di Spartaco, Carmen Zangari (Domitilla), Teresa Tassone (Pancrazia), Monica Conti (Navicella), Ousman Manneh (Oba), Mohamed Couloubaly (Musa), Sofia Pisacane (Cira), Bakary Sanneh (Mandela), Muhammed Gaye (Zaki), Nicolet Marino (Fragolina), Mallè Camara (Nuru), Barry Ibrahima Diogo (Idris), Salvatore Durante (Don Liborio), Marianna Anoia (Lunetta), Siaka Cisse (Abdi), Lamin Sanneh (Bamba), Bilawal Rukhsar (Fanny) e la stessa Lucia Sinopoli che interpreta nonna Nava; musiche e grafica: Alice Mongiardo; fonici: Alice Mongiardo e Sonko Ebrima; scenografia: Marika Prunesti, Domenico Placanica, Ly Mamadou Oury, Gassama Malan, Konate Aboubakary, Keita Kemo, Kourouma Etienne. «Un miracolo» l’ha definito la regista Lucia Sinopoli durante la presentazione, con gli operatori delle strutture e i ragazzi ospiti che si sono messi in gioco creando una vera e propria compagnia teatrale. «Questa – ha rimarcato – non è la commedia dei migranti, né una commedia sul razzismo, ma una rappresentazione fatta da persone, uomini e donne alla pari, con le stesse emozioni e gli stessi bisogni». Insomma, una storia di incontri, di sentimenti, di amore senza confini, né passaporti, né colori.
Carmela Commodaro

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