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Conference: L’Atalanta sfida l’Ajax, Sarri “Bisogna essere all’altezza”

Conference: L’Atalanta sfida l’Ajax, Sarri “Bisogna essere all’altezza”

AMSTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – Cancellare la sconfitta col Milan, ma soprattutto trovare quella continuità necessaria per allontanare le nubi. L’Atalanta riparte dalla sfida di Conference League in casa dell’Ajax: “Vedendo l’ambiente e la squadra avversaria bisogna fare bene sennò ci saranno problemi – ha dichiarato Maurizio Sarri -. Siamo in un contesto da grande partita, bisogna essere all’altezza”.

Il tecnico della Dea allarga un pò il discorso prendendo in esame le ultime uscite della sua squadra. “A volte si fanno mille discorsi, è difficile avere le idee chiare su quello che può essere successo. Ci manca continuità, tra una partita e l’altra, ma anche all’interno della stessa gara. Infortuni? Bisogna avere la consapevolezza che domani sera giocheremo in undici, chi scenderà in campo dovrà essere messo nelle condizioni giuste. Il morale non è sotto terra, ci sono gli infortuni come tutte le squadre che giocano in Europa, nè più nè meno”.

Tante critiche, non solo nei suoi confronti, ma Sarri ci passa sopra. “Io non leggo niente, non ascolto niente, non mi interessa. Io devo pensare a lavorare. Mi aspettavo tante difficoltà, era inevitabile: come diceva sempre Klopp, nel primo anno si va sempre in difficoltà. Questa squadra ha avuto un ciclo con una lunga storia, reinnescare un ciclo nuovo non è opera di due-tre mesi”.

Spazio anche al rendimento altalenante di De Ketelaere: “Prima o poi si riposerà anche lui, è inevitabile, ha delle potenzialità enormi, non so se lui si rende conto delle potenzialità che ha. E’ in un momento di assoluta normalità, quello che ti fa arrabbiare è che ti dà sempre la sensazione che possa fare di più”.

In conferenza è intervenuto anche Raoul Bellanova: “Noi favoriti? Tante cose si dicono per mettere pressioni a squadre e giocatori. Sappiamo le qualità che abbiamo e quanto valiamo, soprattutto dove possiamo arrivare. Non puoi fare pronostici, è una competizione lunga. Dobbiamo cercare di dare il massimo partita per partita iniziando da domani, dobbiamo giocare al meglio possibile”.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Report Allianz, un incidente stradale su tre dovuto alla distrazione

Report Allianz, un incidente stradale su tre dovuto alla distrazione

ROMA (ITALPRESS) – La distrazione è uno dei principali rischi nel traffico stradale. Tuttavia, il suo reale impatto sulla sicurezza stradale è rimasto difficile da quantificare. Nell’ambito dell’ampia ricerca realizzata per il 14° Allianz Motor Day 2026, l’Allianz Center for Technology (AZT) evidenzia che la distrazione è difficile da accertare dopo un incidente e può risultare sottorappresentata nelle rilevazioni ufficiali. Sulla base dell’insieme degli studi e della letteratura considerati, AZT stima che possa contribuire a un incidente su tre nei nove paesi oggetto del sondaggio.
Il significativo ampliamento delle funzionalità nei veicoli moderni rende necessario controllarle tramite touchscreen. Allo stesso tempo, funzioni che in passato venivano azionate in modo intuitivo e senza distogliere lo sguardo dalla strada sono sempre più spesso trasferite nei menu digitali. Per attività frequenti, come l’aria condizionata o la radio, oggi sono spesso necessari più clic e, di conseguenza, i conducenti distolgono lo sguardo dalla strada più a lungo e più frequentemente, compromettendo potenzialmente la sicurezza alla guida. I risultati dell’indagine sono pubblicati nel report “SWIPE. TAP. CRASH. Driver distraction in the digital car’.
“La nostra ricerca dimostra che lo stesso compito può richiedere, in un veicolo rispetto a un altro, una differenza anche del 25% in termini di attenzione visiva. Questo ci dice qualcosa di importante: la distrazione non è soltanto una questione di comportamento del conducente, ma anche di progettazione. Un’auto non è uno smartphone. Quando è in gioco la sicurezza, la funzionalità deve venire prima del design”, ha affermato Klaus-Peter Ròhler, membro del Board of Management di Allianz SE, con responsabilità per Insurance German Speaking Countries, Central Europe, Global Property & Casualty. Il suo intervento all’Allianz Motor Day 2026 è disponibile qui.
La ricerca dell’AZT sugli studi di guida su strada mostra che la progettazione dell’interfaccia touchscreen del veicolo incide in modo significativo sui tempi in cui i guidatori distolgono lo sguardo dalla strada. Nei test comparativi tra veicoli esistenti, i conducenti si distraggono dalla guida per intervalli di tempo molto diversi, evidenziando l’impatto della configurazione del cruscotto sull’attenzione: a seconda dell’attività e del concept del cockpit, il tempo totale con lo sguardo distolto dalla strada varia fino al 25%, equivalente a circa tre secondi per compiti identici.
L’analisi di oltre 80 studi già pubblicati evidenzia che distogliere lo sguardo dalla strada per più di due secondi è associato a un aumento significativo del rischio di incidente. Tutti i filoni della ricerca, compresa la modellizzazione cognitiva descritta di seguito, portano alla stessa conclusione: il problema non è il touchscreen in sè, ma il modo in cui le funzioni critiche per la sicurezza vengono integrate nel cruscotto.
“Per garantire un utilizzo sicuro del veicolo, sono necessarie raccomandazioni chiare su quali funzioni debbano essere controllate mediante comandi fisici e quali tramite touchscreen. Allo stesso tempo, le evidenze scientifiche sull’interazione uomo-macchina dovrebbero essere applicate in modo coerente per progettare interfacce touchscreen che distraggano il meno possibile i conducenti dalla strada”, ha affermato Christian Sahr, Managing Director dell’Allianz Center for Technology (AZT).
Per valutare in che modo la distrazione incida sulle prestazioni del conducente nelle situazioni critiche, Allianz e la società di modellizzazione cognitiva CogniBIT hanno simulato quattro scenari di traffico utilizzando un modello cognitivo del conducente basato su dati reali relativi ai movimenti dello sguardo:
Nello scenario di frenata di emergenza in autostrada, la quota di simulazioni concluse con una collisione è aumentata dal 18,2% per i conducenti attenti al 54,3% per quelli distratti.
Nella simulazione in cui un bambino sbuchi improvvisamente sulla strada, la percentuale di incidenti è aumentata dal 3,9% all’11,2%. Nel 39% di questi casi, il conducente distratto non ha reagito affatto.
Ancora più significativo, in tutti e quattro gli scenari simulati descritti nel report Allianz, i conducenti distratti hanno registrato prestazioni peggiori rispetto a quelle simulate con un tasso alcolemico dello 0,8 per mille.
I risultati dell’indagine sono in linea con quanto percepito dagli stessi guidatori. Nei nove Paesi analizzati – Australia, Austria, Brasile, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera e Regno Unito – il 79% ritiene che negli ultimi anni la tecnologia a bordo dei veicoli abbia aggravato il problema della distrazione e il 53% valuta il rischio di distrazione in generale come elevato o molto elevato. Tra coloro che sono stati responsabili di incidenti negli ultimi tre anni, il 73% afferma che la distrazione abbia avuto un ruolo. Per quanto riguarda le funzioni critiche per la sicurezza, il 65% dei conducenti in tutti i Paesi coinvolti nello studio dell’AZT preferisce i comandi fisici ai menu touchscreen.
Marcello Maria Zacchetti, Responsabile Motor di Allianz S.p.A. ha commentato: “I dati della ricerca AZT relativi all’Italia evidenziano una significativa consapevolezza dei rischi legati alla distrazione: l’84% degli intervistati ritiene che le tecnologie di bordo abbiano accresciuto il fenomeno -tale percentuale è tra le più alte nei Paesi analizzati- e il 65% esprime una chiara preferenza per comandi di bordo fisici. Sono indicazioni importanti per indirizzare l’evoluzione tecnologica degli strumenti di bordo verso investimenti su soluzioni più intuitive, semplici da utilizzare e realmente rispondenti alle esigenze dei guidatori. Per il settore assicurativo, e per Allianz, è fondamentale che questa evoluzione tecnologica avvenga proprio in questa direzione in modo da fornire effettivo supporto ai conducenti, favorire comportamenti più consapevoli e una mobilità sempre più sicura. La tecnologia genera valore quando migliora l’esperienza di guida e aiuta il conducente a mantenere l’attenzione sulla stradà.
Allianz individua tre ambiti di intervento per ridurre la distrazione nell’auto digitale: Costruttori – il design deve seguire la funzionalità nei comandi critici per la sicurezza e utilizzati di frequente. I costruttori devono progettare i cockpit in funzione delle condizioni di guida reali. Le funzioni critiche per la sicurezza, come tergicristalli, indicatori di direzione, fari anabbaglianti e abbaglianti, luci di emergenza, sbrinamento e disappannamento, devono essere raggiungibili in modo rapido e intuitivo. I comandi dovrebbero restare sempre accessibili attraverso controlli fisici oppure aree del touchscreen chiaramente definite e sempre disponibili. Ciò riduce i tempi di ricerca, mantiene lo sguardo del conducente sulla strada e facilita l’utilizzo di veicoli non utilizzati abitualmente. In Europa, Euro NCAP premia già le configurazioni che consentono l’accesso diretto alle funzioni principali, anzichè nasconderle nei menu.
Autorità competenti per la regolamentazione e i controlli sulla sicurezza stradale – affrontare la distrazione in modo sistematico, a partire da una rilevazione coerente. Una regolamentazione efficace, i controlli e le tecnologie di monitoraggio della distrazione possono contribuire a disincentivare i comportamenti rischiosi, migliorare la comprensione del fenomeno e ridurre gli incidenti. Con la crescente digitalizzazione dei veicoli, i quadri normativi e le misure di controllo devono evolvere per affrontare le nuove fonti di distrazione.
L’attenzione del conducente rimane il fattore decisivo per la sicurezza. Nei diversi Paesi oggetto dell’indagine, l’86% dei conducenti afferma che la responsabilità principale di ridurre la distrazione spetta a loro stessi. I sistemi di assistenza alla guida possono sostenere l’attenzione, ma non sostituirla. E’ comunque necessaria una maggiore consapevolezza dei rischi della distrazione, attraverso campagne di sensibilizzazione, formazione dei guidatori e avvisi più chiari all’interno del veicolo.
L’Allianz Center for Technology (AZT) ha condotto il più ampio programma di indagine sulla distrazione alla guida realizzato finora, analizzando oltre 34.000 casi di incidente, svolgendo studi di eye-tracking su veicoli reali e realizzando uno studio con simulatore di guida insieme alla Technical University of Munich. La ricerca ha inoltre incluso la modellizzazione cognitiva di situazioni critiche nel traffico, un sondaggio internazionale tra i guidatori e una revisione di oltre 80 studi pubblicati. I risultati sono stati presentati al 14° Allianz Motor Day e sono pubblicati nel report “SWIPE. TAP. CRASH. Driver distraction in the digital car’.
-foto ufficio stampa Allianz –
(ITALPRESS).

Ucraina, Cremlino “Pronti a negoziati trilaterali attorno al 10 novembre”

Ucraina, Cremlino “Pronti a negoziati trilaterali attorno al 10 novembre”

SAN PIETROBURGO (RUSSIA) (ITALPRESS) – “La situazione è stata rivalutata, tenendo conto anche dei segnali ricevuti dagli americani, e il nostro presidente (Vladimir Putin) ha informato Steve Witkoff che siamo, in linea di principio, pronti a riprendere i negoziati trilaterali intorno al 10 novembre”. Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale russo, Jury Ushakov, secondo quanto pubblicato dal Cremlino. Ushakov ha rilasciato le dichiarazioni al termine dell’incontro tra il presidente russo, Vladimir Putin, e l’inviato degli Stati Uniti Steve Witkoff oggi a San Pietroburgo. “E’ importante sottolineare che è stato discusso nello specifico il tema di una possibile ripresa dei negoziati trilaterali tra i rappresentanti di Russia, Stati Uniti e Ucraina”, ha precisato Ushakov. “Il presidente russo ha elogiato gli sforzi di mediazione dell’amministrazione statunitense, di Donald Trump in persona e dei suoi rappresentanti speciali, per aver trovato soluzioni reciprocamente accettabili”, ha ancora detto il consigliere russo.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

Scuderi “Dall’Europa nessuna risposta alle necessità”

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Il Consiglio purtroppo non sta dando alcun tipo di risposta a quello che sta succedendo in tutta Europa, alle necessità che ci sono. Abbiamo dei prezzi dell’energia alle stelle, abbiamo prezzi delle case alle stelle, abbiamo il caro vita che continua ad aumentare e la gente che non riesce più a sostenersi. Il Consiglio non ha fatto niente per tassare gli extraprofitti, non ha fatto niente per mettere un tetto al prezzo dell’energia, non ha fatto assolutamente niente per aumentare la transizione”. Così l’eurodeputata di Alleanza verdi e sinistra, Benedetta Scuderi, in un’intervista alla Italpress.
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Ue, Procaccini “Servono sovranità alimentare, coesione e rilancio economia”

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Agricoltura, quindi sovranità alimentare; coesione, quindi territorio, regioni, città; secondo noi, c’è da concentrarsi su questo, e sul rilancio dell’economia, altrimenti non saremo indipendenti né sul piano economico né sul piano della difesa militare”. Così l’eurodeputato di FdI-Ecr, Nicola Procaccini, in un’intervista alla Italpress, in merito alle recenti conclusioni del Consiglio europeo.
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“Adotta un ulivo”, il progetto fa passi avanti: Gasperina e Davoli confermano la disponibilità, verso un’intesa tra quattro Pro Loco

Dopo il primo incontro tra Giovanni Sgrò e il presidente della Pro Loco di Soverato, Domenico Micò, arrivano nuovi riscontri positivi dal territorio. Prevista una riunione congiunta per mettere in rete Soverato, Petrizzi, Gasperina e Davoli e trasformare l’iniziativa promossa da Naturium in un progetto concreto di turismo esperienziale

Il progetto “Adotta un ulivo” compie nuovi passi verso la costruzione di una rete territoriale. Dopo il primo incontro dei giorni scorsi tra Giovanni Sgrò, promotore dell’iniziativa nell’ambito delle attività di Naturium, e Domenico Micò, presidente della Pro Loco di Soverato, arrivano ulteriori riscontri positivi dalle associazioni del comprensorio. Le Pro Loco di Gasperina e Davoli hanno infatti comunicato la propria disponibilità a proseguire il percorso di collaborazione. È lo stesso Sgrò ad annunciare gli ultimi sviluppi, dopo una serie di contatti finalizzati a coinvolgere le realtà associative locali. «Pro Loco Gasperina, ok, e Pro Loco Davoli, ok», riferisce, anticipando anche un incontro a Soverato con i rappresentanti delle quattro associazioni interessate. Una novità che si inserisce nel percorso già avviato e raccontato nei giorni scorsi, quando era emerso il primo significativo interessamento della Pro Loco di Soverato e l’avvio delle interlocuzioni con Petrizzi, Gasperina e Davoli. In quell’occasione, Micò aveva accolto con entusiasmo la proposta di Sgrò, riconoscendone le potenzialità per la promozione del patrimonio agricolo e turistico locale. Da Gasperina era arrivata una prima apertura, da sottoporre anche al direttivo dell’associazione. Adesso il quadro si arricchisce di nuove disponibilità, con l’obiettivo di arrivare a un confronto congiunto e definire le basi di una collaborazione stabile. Dalle prime adesioni a un progetto condiviso. È questo il passaggio decisivo che i promotori intendono affrontare. L’iniziativa, infatti, non si limita alla semplice adozione simbolica di una pianta di ulivo, ma punta a costruire un’offerta di turismo esperienziale legata alla raccolta delle olive, alla produzione dell’olio extravergine e alla scoperta delle tradizioni agricole del territorio. L’idea è quella di coinvolgere visitatori e cittadini in attività direttamente organizzate negli uliveti e nei frantoi, affiancandole a soggiorni nelle strutture ricettive, percorsi enogastronomici ed escursioni nei borghi del comprensorio. Una proposta che potrebbe contribuire a destagionalizzare i flussi turistici tra settembre e dicembre, offrendo nuove occasioni di lavoro e visibilità alle aziende agricole, agli agriturismi, ai ristoranti e agli operatori dell’ospitalità. Il coinvolgimento di più Pro Loco rappresenterebbe, in questo senso, un elemento strategico. Soverato potrebbe costituire uno dei principali punti di riferimento per l’accoglienza, mentre i centri vicini contribuirebbero a costruire un itinerario più ampio, valorizzando le rispettive risorse paesaggistiche, agricole e culturali. Non è un caso che l’idea abbia già suscitato interesse anche tra i cittadini. Come raccontato nel precedente articolo, tra i primi a manifestare entusiasmo c’è stato il professor Mario Stumpo, insegnante in pensione, che insieme alla moglie ha incontrato Sgrò presso Naturium, individuando nell’adozione di un ulivo un’opportunità per riscoprire il rapporto con la campagna, mantenersi attivi e condividere esperienze. Da quella testimonianza è emersa un’ulteriore prospettiva: quella sociale, con la possibilità di coinvolgere pensionati e famiglie in attività capaci di favorire relazioni, partecipazione e trasmissione delle tradizioni. Il prossimo passaggio sarà organizzativo. L’incontro congiunto prospettato da Sgrò potrebbe permettere alle quattro Pro Loco di confrontarsi sulle modalità di collaborazione e sulla predisposizione di un documento d’intesa, già annunciato nei giorni scorsi. Resterebbero poi da individuare gli agricoltori disponibili, gli uliveti da coinvolgere, i frantoi interessati e le modalità concrete di partecipazione. Elementi indispensabili per trasformare le prime manifestazioni di interesse in un’offerta strutturata e sostenibile. Il progetto, del resto, nasce da un’esperienza reale. Circa quindici anni fa Sgrò aveva già organizzato una giornata di raccolta delle olive coinvolgendo quindici frequentatori della Asd New Flex Gym di Soverato, con un successivo pranzo in agriturismo e la visita al frantoio Migliarese, dove i partecipanti avevano assistito alla molitura ricevendo parte dell’olio prodotto. Quella che allora rimase un’iniziativa isolata potrebbe oggi diventare il punto di partenza di un modello territoriale più ambizioso. I nuovi riscontri delle Pro Loco di Gasperina e Davoli, insieme al confronto già aperto con Soverato e Petrizzi, rappresentano dunque un segnale incoraggiante, pur in una fase in cui non risultano ancora formalizzati accordi operativi. La sfida è passare dall’entusiasmo alla programmazione, costruendo una collaborazione che coinvolga associazioni, produttori agricoli, operatori economici e cittadini. Per il Soveratese sarebbe un’opportunità per ampliare la propria identità turistica oltre il mare e la stagione estiva. Perché il territorio può raccontarsi anche attraverso le sue colline, i suoi uliveti, i suoi frantoi e un patrimonio di conoscenze che merita di diventare esperienza condivisa. E questa volta, grazie ai primi passi compiuti dalle associazioni locali, l’idea di Giovanni Sgrò sembra avvicinarsi alla possibilità di una realizzazione concreta.

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Pecoraro Scanio “Vietare cibi ultraprocessati in scuole e mense pubbliche”

ROMA (ITALPRESS) – “I cibi ultraprocessati vanno proibiti, a partire dalle scuole, dagli ospedali e dalle mense pubbliche”. È l’appello lanciato da Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde, dal Forum internazionale sull’agricoltura e l’alimentazione organizzato a Roma dalla Coldiretti. “È paradossale che in dieci anni sia raddoppiato il numero dei giovani con problemi di diabete e che si registri un peggioramento della salute dei cittadini anche in relazione al consumo di prodotti eccessivamente dannosi”, afferma Pecoraro Scanio, chiedendo interventi da parte del governo italiano, dell’Unione europea e di tutte le istituzioni competenti. “L’Italia, patria della dieta mediterranea e di una tradizione ortofrutticola tra le migliori al mondo, deve essere un punto di riferimento internazionale per migliorare la qualità dell’alimentazione. Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’Unesco rafforza questa responsabilità”, sottolinea. Pecoraro Scanio esprime inoltre apprezzamento per l’iniziativa di Coldiretti di promuovere una class action contro le multinazionali del cibo dannoso. “Dobbiamo intervenire con nettezza e orientare anche l’industria verso alimenti sostenibili, sani e di qualità, che rispettino la salute dei cittadini e garantiscano agli agricoltori un giusto guadagno”, conclude.
mgg/gsl

“Harbor” di Anastasia Samoylova in mostra alle Gallerie d’Italia di Torino

TORINO (ITALPRESS) – Le trasformazioni, il fascino e le contraddizioni dei porti europei raccontati attraverso la fotografia. Dal 22 ottobre al 7 febbraio, le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo a Torino ospitano “Anastasia Samoylova. Harbor”, mostra dedicata all’ultimo progetto della fotografa americana di origine russa, curato da Emanuela Mazzonis di Pralafera. Il percorso attraversa sette città portuali: Genova, Venezia, Rotterdam, Marsiglia, Lisbona, Atene e Istanbul
mgg/gtr

Mons. Carlo Dell’Osso nominato membro della Commissione Teologica Internazionale da Papa Leone XIV

Il Santo Padre Leone XIV ha provveduto, lo scorso 19 ottobre, al rinnovo dei trenta membri della Commissione Teologica Internazionale, nominando tra questi Mons. Carlo Dell’Osso, Segretario del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana e Professore di Patrologia e Storia della Chiesa. La nomina rappresenta un importante riconoscimento del percorso accademico e scientifico di Mons. Dell’Osso, impegnato nello studio delle fonti cristiane, della storia della Chiesa e del pensiero dei Padri. Egli è inoltre membro del Comitato Scientifico ed editoriale dell’Istituto di Studi su Cassiodoro e sul Medioevo in Calabria, con sede a Squillace, realtà dedicata alla promozione della ricerca e alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e religioso del territorio calabrese con particolare riferimento alla figura di Cassiodoro. La Commissione Teologica Internazionale è un organismo consultivo della Santa Sede, istituito nel 1969 da papa Paolo VI e collegato al Dicastero per la Dottrina della Fede. La sua missione consiste nell’aiutare la Chiesa cattolica ad approfondire le principali questioni teologiche, soprattutto quelle di maggiore rilevanza per la fede e la vita ecclesiale contemporanea. Composta da teologi e studiosi provenienti da diverse aree geografiche e tradizioni culturali, la Commissione favorisce il confronto tra competenze scientifiche ed esperienze ecclesiali, con l’obiettivo di offrire un contributo qualificato alla riflessione del Magistero. Nel suo lavoro, la Commissione affronta temi che riguardano la comprensione e la trasmissione della fede, il rapporto tra teologia e cultura, le sfide poste dai cambiamenti della società e il dialogo tra la riflessione teologica e le altre discipline. Attraverso studi, documenti e approfondimenti collegiali, essa mette a disposizione del Papa e del Dicastero per la Dottrina della Fede strumenti di analisi e orientamento, contribuendo allo sviluppo della ricerca teologica e all’approfondimento della dottrina cattolica. Il suo compito non è quello di sostituirsi al Magistero della Chiesa, ma di sostenerne il discernimento mediante un lavoro rigoroso di studio e confronto. L’ingresso di Mons. Dell’Osso in questo organismo assume particolare significato anche alla luce della sua attività nell’ambito della patrologia e della storia ecclesiastica, discipline fondamentali per comprendere le radici del pensiero cristiano e il suo sviluppo nel corso dei secoli. La conoscenza delle fonti antiche e della tradizione dei Padri della Chiesa costituisce infatti un contributo prezioso per affrontare le questioni teologiche del presente in continuità con la storia e la tradizione ecclesiale. Il Presidente, il Consiglio di Amministrazione e i membri del Comitato Scientifico dell’Istituto di Studi su Cassiodoro e sul Medioevo in Calabria esprimono grande soddisfazione per la nomina di Mons. Carlo Dell’Osso, al quale rivolgono le più vive congratulazioni. Nell’augurargli buon lavoro, formulano i migliori auspici per il suo nuovo incarico, certi che le sue competenze e la sua esperienza potranno offrire un contributo significativo al servizio della Chiesa universale. La nomina costituisce motivo di particolare compiacimento anche per l’Istituto, che vede riconosciuto il valore dell’impegno scientifico e culturale dei propri membri e rinnova, attraverso questo importante traguardo, il proprio legame con la ricerca storica e teologica e con la valorizzazione della tradizione cristiana.
Carmela Commodaro

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Tg News – 21/10/2026

ROMA (ITALPRESS) In questa edizione:
. Vertice a Milano sulla sicurezza, Piantedosi “No regie occulte”
– Mattarella “Non si guardi ai giovani con indifferenza”
– Tir, allarme da sindaci e industriali del Sud: “rischio paralisi”
– Incontro tra Witkoff e Putin a San Pietroburgo
– Allagamenti in Liguria e scuole chiuse in Campania
– Mafia, scoperta banca occulta della criminalità organizzata
– Istat, fertilità ai minimi storici in Italia
– A Milano musica, cultura e nuovi talenti al centro di “Ploom Flavour Garden”
– Previsioni 3B Meteo 22 Ottobre
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