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Ulivieri “Oggi tristi e abbattuti, difficile dare messaggio ai tifosi”

ROMA (ITALPRESS) – “Il futuro presidente? Andrà chiesto a chi si candida cosa vorrà fare, vedremo il programma e valuteremo”. Lo ha detto il presidente dell’Assoallenatori, Renzo Ulivieri, uscendo dalla riunione in Federcalcio in cui Gabriele Gravina ha rimesso il suo mandato. “Un messaggio ai tifosi? Siamo tristi e abbattuti, ci riesce difficile darlo”.

mec/glb/gtr

Trump “Iran decimato, vittorie decisive e travolgenti”

Trump “Iran decimato, vittorie decisive e travolgenti”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rivendicato “vittorie rapide, decisive e travolgenti” nella guerra contro l’Iran, facendo il punto sull’operazione militare “Epic Fury” in un discorso alla nazione pronunciato dalla Casa Bianca, nella Cross Hall, a 32 giorni dall’inizio del conflitto al fianco di Israele. Nel suo intervento televisivo, durato meno di 20 minuti, Trump ha tracciato un bilancio fortemente positivo dell’azione militare, sostenendo che le capacità operative di Teheran sono state drasticamente ridotte. “La capacità dell’Iran di lanciare missili e droni è drammaticamente diminuita, le loro fabbriche di armi vengono distrutte, la loro marina è sparita e la loro forza aerea è in rovina”, ha dichiarato, aggiungendo che i vertici del Paese “sono ora morti” e che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche “è stato decimato”.
Il presidente ha definito le operazioni militari “veloci, letali e rispettate in tutto il mondo”, sostenendo che “mai nella storia della guerra un nemico ha subito perdite così chiare e devastanti in poche settimane”. Secondo Trump, gli Stati Uniti sono “molto vicini” al raggiungimento degli obiettivi strategici e “sulla buona strada per completare tutti gli obiettivi militari a breve”. Nonostante non abbia fornito una tempistica precisa per la conclusione del conflitto, Trump ha indicato nelle “prossime due o tre settimane” una fase decisiva, minacciando nuovi attacchi: “Li colpiremo molto duramente. Li riporteremo all’età della pietra”. Allo stesso tempo ha lasciato intendere che contatti diplomatici sarebbero in corso, mentre Teheran continua a negare l’esistenza di negoziati.
Il capo della Casa Bianca ha ribadito che l’intervento non è motivato da interessi economici o energetici, sottolineando l’indipendenza energetica americana: “Non abbiamo bisogno del loro petrolio, non abbiamo bisogno di nulla di quello che hanno. Siamo lì per aiutare i nostri alleati”. In questo quadro, ha invitato i Paesi maggiormente dipendenti dal petrolio che transita nello Stretto di Hormuz a “prendersi la responsabilità” della sicurezza della rotta, da cui passa circa un quinto dell’offerta mondiale di greggio. Trump ha inoltre attribuito all’Iran la responsabilità dell’impennata dei prezzi energetici, definendola una conseguenza “a breve termine” degli attacchi del regime contro petroliere e Paesi vicini. Dall’inizio della guerra, il 28 febbraio, i prezzi della benzina negli Stati Uniti sono saliti da una media di 2,46 dollari al gallone a oltre 4 dollari, mentre il petrolio ha registrato un forte rialzo: il greggio statunitense è passato da circa 98 a quasi 104 dollari al barile, e il Brent da 99 a 106 dollari.
Parallelamente, i mercati finanziari hanno reagito negativamente al discorso presidenziale: i futures sull’S&P 500 hanno perso lo 0,75%, quelli sul Nasdaq circa l’1% e i futures sul Dow Jones oltre 300 punti. L’andamento dei listini riflette le preoccupazioni degli investitori per un possibile prolungamento del conflitto e per le ripercussioni sull’economia globale, in particolare sul fronte energetico e dell’inflazione. Nel suo intervento, Trump ha anche ripercorso i principali conflitti del passato per invitare gli americani alla pazienza, ricordando la durata della Prima e della Seconda guerra mondiale, nonchè gli impegni in Corea, Vietnam e Iraq. In confronto, ha sottolineato, l’operazione in Iran “è durata appena 32 giorni” ed è stata “così potente e brillante” da neutralizzare una delle principali minacce globali.
Il presidente ha poi rinnovato le critiche all’accordo sul nucleare iraniano dell’amministrazione Obama, sostenendo che avrebbe consentito a Teheran di sviluppare un vasto arsenale atomico. Ha ribadito la sua linea dura: “Non permetterò mai che l’Iran ottenga un’arma nucleare”, definendo il regime iraniano “il più violento e teppista della Terra”. Ha inoltre ricordato come, secondo le valutazioni dell’intelligence statunitense precedenti al conflitto, Teheran non avesse ancora avviato un programma nucleare militare vero e proprio, pur avendo compiuto progressi significativi nell’arricchimento dell’uranio. Nel discorso non sono emersi dettagli su un eventuale impiego di truppe di terra nè riferimenti operativi alla NATO, mentre resta alta la tensione internazionale anche sul piano geopolitico ed energetico. Trump ha però accennato indirettamente al ruolo degli alleati, lamentando in precedenza una scarsa partecipazione europea alla gestione della crisi, in particolare per quanto riguarda la sicurezza delle rotte marittime.
Il presidente ha inoltre sottolineato la forza della produzione energetica americana, rivendicando livelli record e affermando che gli Stati Uniti producono più petrolio e gas di Arabia Saudita e Russia messe insieme. Un elemento, secondo Trump, che consente a Washington di affrontare con maggiore resilienza le conseguenze economiche del conflitto e di proporsi come fornitore alternativo per i Paesi in difficoltà. Infine, Trump ha toccato anche altri scenari internazionali, citando il Venezuela come esempio di operazioni militari “rapide ed efficaci” e parlando di una nuova fase di cooperazione energetica con Caracas. Il presidente ha descritto il Paese sudamericano come un partner con cui gli Stati Uniti stanno collaborando per la produzione e la vendita di petrolio e gas, in un’ottica di rafforzamento della sicurezza energetica globale. Il quadro delineato dal presidente evidenzia quindi una strategia che combina pressione militare, deterrenza nucleare e leva energetica, mentre resta incerta la durata effettiva del conflitto e il suo impatto a lungo termine sugli equilibri internazionali.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Immigrazione clandestina, 61 indagati per false residenze e assunzioni

Immigrazione clandestina, 61 indagati per false residenze e assunzioni

LAMEZIA TERME (ITALPRESS) – Una complessa rete dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina è stata smantellata dai finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme. La Procura della Repubblica locale, a firma del Procuratore facente funzioni, ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a 61 persone, ritenute responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, di gravi violazioni al Testo Unico sull’immigrazione e di numerosi altri reati.
Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle hanno delineato un collaudato sistema illecito finalizzato a garantire l’illecita permanenza nel territorio dello Stato e il rinnovo dei permessi di soggiorno per numerosi cittadini extracomunitari. Le accuse ipotizzate dagli inquirenti spaziano dal favoreggiamento dell’immigrazione clandestina al falso ideologico in atto pubblico, fino alla truffa, all’omessa denuncia e all’indebita percezione di erogazioni pubbliche.
Secondo quanto emerso, il sistema si sarebbe avvalso della complicità di un pubblico ufficiale “abituale”, il quale avrebbe redatto verbali di accertamento della residenza falsi per permettere l’iscrizione dei cittadini stranieri nei registri anagrafici del Comune. Parallelamente, venivano prodotti fittizi contratti di locazione (regolarmente registrati all’Agenzia delle Entrate) e comunicazioni di assunzioni lavorative inesistenti.
Il quadro investigativo coinvolgerebbe anche altri dipendenti pubblici: uno per un singolo episodio di falso in atto pubblico e un altro per rivelazione di segreto d’ufficio, avendo quest’ultimo riferito dettagli sulle attività investigative in corso della Guardia di Finanza.
Le attività illecite non si fermavano alla documentazione lavorativa: alcuni indagati si sarebbero occupati di organizzare finti matrimoni tra cittadini italiani, in alcuni casi ultrasettantenni, e giovani donne di nazionalità magrebina, al solo scopo di regolarizzarne la posizione sul territorio.
Al centro del sistema figurerebbe anche un patronato di Lamezia Terme. I gestori della struttura, pur dichiarandosi formalmente disoccupati e percependo il reddito di cittadinanza, avrebbero tratto profitti illeciti chiedendo compensi in denaro ai cittadini extracomunitari per istruire le pratiche di assunzione fittizia.
L’operazione ha avuto pesanti riflessi anche sul fronte della spesa pubblica: a 55 persone è stato infatti revocato il beneficio del reddito di cittadinanza, ottenuto falsamente dichiarando una residenza decennale in Italia mai avvenuta. Dei 61 indagati complessivi, 47 sono cittadini extracomunitari e 14 sono di nazionalità italiana.

– Foto: Da video Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Bce, tassi fermi ma conflitto in Mo frena crescita e rilancia l’inflazione

Bce, tassi fermi ma conflitto in Mo frena crescita e rilancia l’inflazione

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, nella riunione del 19 marzo 2026, ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento, con il tasso sui depositi che resta al 2,00%. Nonostante la determinazione a stabilizzare l’inflazione sull’obiettivo del 2% a medio termine, la BCE lancia un allarme: la guerra in Medio Oriente ha reso le prospettive economiche “notevolmente più incerte”, generando rischi al rialzo per i prezzi e al ribasso per l’attività economica. Secondo le nuove proiezioni macroeconomiche degli esperti della BCE, la crescita del PIL nell’area dell’euro è stata rivista al ribasso: si stima ora un incremento dello 0,9% nel 2026 (rispetto all’1,5% del 2025), dell’1,3% nel 2027 e dell’1,4% nel 2028. Il rallentamento riflette gli impatti del conflitto sui mercati delle materie prime, sui redditi reali e sul clima di fiducia. Per contro, l’inflazione complessiva è stata rivista al rialzo per il 2026, attestandosi in media al 2,6% (+0,7 punti percentuali rispetto alle stime di dicembre), a causa dell’impennata dei prezzi dell’energia. Si prevede che l’inflazione tocchi un picco del 3,1% nel secondo trimestre del 2026, per poi scendere al 2,0% nel 2027. “Il Consiglio direttivo seguirà un approccio guidato dai dati”, si legge nel Bollettino, sottolineando che le decisioni sui tassi verranno adottate “di volta in volta a ogni riunione” senza vincolarsi a un percorso predefinito. L’attenzione resta alta sugli effetti di “secondo impatto” degli shock energetici, che potrebbero rendere le pressioni inflazionistiche più persistenti nel medio periodo.
Sul fronte delle finanze pubbliche, la BCE prevede un aumento del disavanzo di bilancio nell’area dell’euro, che dovrebbe salire dal 3,1% del 2025 al 3,6% nel 2027 e 2028. Anche il rapporto debito/PIL è destinato a crescere, passando dall’87,5% al 89,5% nel 2028. La Banca sottolinea l’urgenza di riforme strutturali e di una gestione fiscale prudente, avvertendo che “qualsiasi manovra di bilancio in risposta allo shock energetico dovrebbe essere temporanea e mirata”. Infine, il Bollettino evidenzia un inasprimento delle condizioni finanziarie mondiali: i mercati azionari hanno registrato flessioni e i tassi di interesse di mercato, specialmente a breve termine, sono aumentati considerevolmente dopo l’escalation del conflitto. In questo contesto, l’euro si è deprezzato sia nei confronti del dollaro statunitense (-1,9%) sia su base ponderata per l’interscambio.(ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

Tajani “Momento internazionale complesso, sfida gravosa”

Tajani “Momento internazionale complesso, sfida gravosa”

ROMA (ITALPRESS) – Questo incontro annuale evidenzia “l’importanza del dialogo tra le diverse amministrazioni del Paese che hanno lo stesso obiettivo. L’appuntamento cade in un frangente internazionale complesso: le guerre in Medio Oriente, in Ucraina, le guerre commerciali sono una sfida gravosa per l’Italia, per le famiglie e per le imprese. Questo momento non va sottovalutato. Da qui l’importanza della collaborazione proficua” con Bankitalia. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in occasione della XVI Conferenza MAECI – Banca d’Italia. “Le sfide si vincono se tutto l’equipaggio della nave rema nella stessa direzione. Stiamo cercando di adottare misure per alleviare le sofferenze delle famiglie, in particolare per il caro benzina, ma dobbiamo avere la consapevolezza che il momento difficile va affrontato sapendo bene che l’equipaggio della nave si trova in un mare mosso” ha continuato Tajani che poi si sofferma sulla crisi di Hormuz: “c’è un problema non indifferente. Noi ci confrontiamo con l’impatto del prezzo dell’energia, con il blocco dei fertilizzanti; ma se una crisi del genere dovesse prolungarsi per i Paesi più poveri determinerebbe anche un aumento dei flussi migratori. Le sfide si vincono se tutto l’equipaggio della nave rema nella stessa direzione. Stiamo cercando di adottare misure per alleviare le sofferenze delle famiglie, in particolare per il caro benzina, ma dobbiamo avere la consapevolezza che il momento difficile va affrontato sapendo bene che l’equipaggio della nave si trova in un mare mosso” ha concluso Tajani.

– Foto: Ipa Agency –

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Reale Group per il sesto anno è un Great Place to Work

Reale Group per il sesto anno è un Great Place to Work

MILANO (ITALPRESS) – Reale Group chiude il 2025 con buoni risultati anche sul fronte del clima interno. In Spagna, come si legge in una nota, Reale Seguros conquista il primo posto nella propria categoria (aziende con oltre 1.000 dipendenti) nel ranking Best Workplaces España 2026, risultando la migliore grande azienda in cui lavorare nel Paese. In Italia, quasi 8 dipendenti su 10 definiscono Reale Group “un eccellente luogo di lavoro”, con un Trust Index al 69%, in crescita rispetto all’anno precedente e superiore alla media del settore.
I numeri spagnoli parlano chiaro: l’85% delle persone di Reale Seguros definisce l’azienda “un eccellente posto di lavoro”, con un Trust Index al 79%, stabile per il terzo anno consecutivo.
Sul fronte italiano, oltre al Trust Index in crescita, emergono segnali concreti di coinvolgimento: l’82% dei dipendenti ha partecipato alla survey, l’84% si dichiara orgoglioso di lavorare nel Gruppo e l’86% afferma di essersi sentito accolto fin dal primo giorno. Stessa percentuale per chi riconosce la presenza di benefit rilevanti – da strumenti di welfare a iniziative per la conciliazione vita-lavoro.
In Reale Mutua, l’Improvement Index sale al 66%. Questo indicatore misura la percezione che le opinioni raccolte vengano effettivamente usate per cambiare le cose – interventi sull’organizzazione del lavoro, maggiore chiarezza nei ruoli, iniziative per il benessere. “E’ la conferma della concreta capacità di ascolto dell’azienda e la differenza tra una survey che si archivia e una che produce risultati visibili grazie ad azioni tangibili e piani di lavoro realizzati”, continua la nota.
Anche il tema dell’inclusione continua a migliorare, con un indice Diversity, Equity & Inclusion al 65%, superiore alla media del settore, e con segnali di riduzione delle differenze tra diversi gruppi di dipendenti. Va anche ricordato che dal 2020 Reale Group mantiene la certificazione Great Place to Work, “utilizzandola non solo come riconoscimento, ma come strumento di lavoro per individuare aree di miglioramento e intervenire in modo concreto”.
Anche nel contesto spagnolo emergono gli stessi elementi che caratterizzano la proposta di valore di Reale Group: politiche di conciliazione e flessibilità, attenzione al benessere, clima di fiducia, qualità delle relazioni e uno stile di leadership basato su autonomia e responsabilità. In particolare, le persone di Reale Seguros “valorizzano la flessibilità del lavoro ibrido, la possibilità di conciliare esigenze personali e professionali e un ambiente inclusivo in cui sentirsi sè stessi, coerente con i valori e lo stile di leadership del Gruppo”.
“Nel settore assicurativo, la qualità del capitale umano è una leva competitiva tanto quanto la solidità finanziaria – commenta Luca Filippone, Direttore Generale di Reale Group -. I risultati di quest’anno dimostrano che quando l’ascolto diventa strutturato e continuo, si traduce in scelte organizzative più efficaci, maggiore coerenza interna e, in ultima analisi, migliore capacità di esecuzione. E’ su questo equilibrio tra cultura, governance e performance che stiamo costruendo il futuro di Reale Group”.

– foto ufficio stampa Reale Group –
(ITALPRESS).

Fontana “Malagò presidente FIGC? Lo stimo tantissimo”

MILANO (ITALPRESS) – “A me piacerebbe, per prima cosa, che la nazionale italiana andasse ai Mondiali, e quindi è una grande un grande dolore”. Lo ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della conferenza stampa di Vinitaly. Sulla possibilità che il presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, diventi presidente della Figc, il governatore ha commentato: “Giovanni è una persona con la quale ho un ottimo rapporto ma soprattutto una persona che stimo tantissimo”. “Anche in occasione delle Olimpiadi ha dimostrato di essere quasi lombardo nell’operatività”, ha concluso.

xm4/trl/mca3

Sostenibilità, al via la quinta edizione di “For Nature, For Us”

ROMA (ITALPRESS) – Inaugurata la quinta edizione di “For Nature, For Us”, il percorso formativo dedicato ai giovani tra i 18 e i 30 anni che vogliono trasformare la passione per l’ambiente in opportunità professionali.
L’iniziativa, frutto della collaborazione tra WWF Italia e Universal Site Business, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e di Federparchi, prevede oltre 70 ore di formazione tra Roma e Napoli, alternando lezioni teoriche e workshop pratici su temi come la tutela degli oceani, i confini planetari e la responsabilità sociale d’impresa. I partecipanti hanno approfondito il Living Planet Report – il documento di riferimento del WWF internazionale sullo stato di salute del Pianeta – e preso parte a sessioni di networking per favorire lo scambio di idee e la nascita di nuove collaborazioni. Particolare attenzione è dedicata anche alla comunicazione ambientale, con moduli su copywriting, social media e strumenti pratici per veicolare messaggi complessi.
Il percorso offre opportunità concrete per il futuro: due partecipanti avranno la possibilità di svolgere uno stage retribuito di un anno, con certificazioni ufficiali WWF e USB.
mgg/gtr/col

#NonCiFermaNessuno fa tappa nelle università

ROMA (ITALPRESS) – È partita da Roma la 12esima edizione del tour #NonCiFermaNessuno, la campagna sociale motivazionale ideata da Luca Abete. Un percorso fatto di storie e dibattiti in otto tappe previste fino a fine maggio. Claim della 12esima edizione è “Dimmi davvero come stai”, evidenziando come la più grande forma di libertà sta nel rispondere sinceramente alla domanda “come stai?”. Anche quest’anno il tour porterà la sostenibilità tra i ragazzi con i raccoglitori Rivending di CONFIDA, COREPLA e UNIONPLAST e gli eco-compattatori RecoPet di COREPLA, pensati per agevolare la raccolta e il riciclo di imballaggi in PET all’interno degli Atenei.
mgg/gtr/col