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Diplomacy Magazine – Puntata del 9 aprile 2026

ROMA (ITALPRESS) – Nella ventinovesima puntata di “Diplomacy Magazine – Il racconto della geopolitica”, il format tv dell’Italpress dedicato alla geopolitica, Claudio Brachino intervista Ausama Alabsi, ambasciatore del Regno di Bahrain a Roma. L’ambasciatore Giampiero Massolo nella rubrica “Realpolitik” parla della possibile “exit strategy” del presidente degli Stati Uniti di Donald Trump dalla guerra in Medio Oriente, mentre Ettore Sequi in studio fa il punto sulla tregua di due settimane tra Usa e Iran, con l’imminente avvio delle trattative.

sat/azn

Riparte il Tour della Salute, l’ottava edizione al via da Gorizia

ROMA (ITALPRESS) – Riparte il Tour della Salute. E’ stata presentata a Roma l’ottava edizione dell’evento itinerante dedicato alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita, promosso da ASC Attività Sportive Confederate. 15 le città italiane coinvolte nel Tour, che prenderà il via l’11 aprile a Gorizia, per concludersi il 25 ottobre a Reggio Calabria. Nel mezzo Chioggia, Imperia, Imola, Torino, Latina, Perugia, Grosseto, Fano, Pescara, Aversa, Sondrio, Bari e Palermo. Nel corso di ogni tappa, che durerà due giorni, sarà allestito un vero e proprio villaggio della salute e dello sport, attrezzato con 6 ambulatori, nei quali sarà possibile sottoporsi gratuitamente, sotto il controllo di esponenti delle principali società scientifiche, a consulti di tipo cardiologico, reumatologico, dermatologico, nutrizionale e psicologico.
xl5/f25/fsc/gtr

Scuola, Valditara “Via a corsi formazione su educazione a empatia e rispetto”

ROMA (ITALPRESS) – “Da oggi partono con Indire i corsi di formazione degli insegnanti per educare al rispetto, alle relazioni, all’empatia, alla parità. Questi corsi, finanziati dal Miur, attuano le prescrizioni contenute nelle nuove linee guida sull’educazione civica e nelle indicazioni nazionali, cioè i nuovi programmi scolastici”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. “Questi percorsi prevedono il coinvolgimento attivo degli studenti. Per la prima volta introduzione l’educazione affettiva nelle scuole. Noi facciamo i fatti e lasciamo agli altri le chiacchiere e le sterili polemiche”, ha aggiunto.

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(Fonte video: ministero dell’Istruzione e del Merito)

Energia, Borchia “Serve un’impostazione meno ideologica dell’Europa”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Un tregua che sembra molto fragile, per quanto riguarda gli effetti e le conseguenze sulla quotidianità vediamo quali saranno i tempi di reazione”. Lo ha detto l’eurodeputato della Lega Paolo Borchia, in un’intervista alla Italpress, commentando gli sviluppi geopolitici in Iran e le ricadute sul settore energetico. Borchia ha poi sottolineato la necessità di un cambio di approccio a livello europeo: “Serve un’impostazione meno ideologica dell’Europa, con l’umiltà di ridisegnare in maniera importante il Green Deal e ampliare il mix energetico”.

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ASL Roma 1, al via un programma di screening andrologico per i neo-diciottenni

ASL Roma 1, al via un programma di screening andrologico per i neo-diciottenni

ROMA (ITALPRESS) – La salute andrologica dei giovani esce dai tabù ed entra nelle scuole e nelle Case della Comunità. La ASL Roma 1 lancia un progetto innovativo di screening e prevenzione rivolto ai ragazzi dell’ultimo anno delle scuole superiori, per intercettare precocemente patologie come il varicocele (che colpisce il 10-20% dei giovani) e promuovere corretti stili di vita.
All’incontro di lancio del progetto, nel Salone del Commendatore della Azienda Sanitaria Capitolina, erano presenti, per il Rotary Club di Roma, partner dell’iniziativa, il professor Giovanni Spera, la Presidente del Rotary Club di Roma Maddalena De Gregorio e il Presidente Eletto Mario Sakamoto. Significativo l’intervento di Daniela Tranquilli, Past Governor del Distretto 2080 del Rotary, già promotrice di progetti distrettuali di prevenzione andrologica e ginecologica, che ha illustrato i presupposti e lo stato dell’arte della prevenzione nelle scuole.
Civita Di Russo, vicecapo di Gabinetto Vicario Regione Lazio, ha sottolineato che “la prevenzione è un pilastro della nostra strategia sanitaria regionale e questo progetto ne rappresenta un esempio d’eccellenza, perchè intercetta una fascia d’età delicata come quella dei diciottenni. Investire oggi nella salute riproduttiva dei giovani significa non solo tutelare il loro benessere futuro, ma anche ridurre il carico di patologie croniche o conclamate in età adulta. Sosteniamo con convinzione queste iniziative che vedono le Case della Comunità diventare centri di prossimità reale per i cittadini, garantendo percorsi di cura chiari, gratuiti e accessibili a tutti”. E’ intervenuta anche Natalia Barbato, Collaboratore del Dirigente Scolastico e Referente del Polo Tecnologico-Economico dell’IIS Tommaso Salvini, che ospiterà e coordinerà l’integrazione scolastica del progetto pilota, coinvolgendo i primi 100 ragazzi dell’IIS.
“Con questo progetto abbattiamo le barriere tra ospedale e cittadino, intercettando i ragazzi proprio nel momento in cui diventano adulti – ha detto Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale della ASL Roma 1, sottolineando l’importanza di portare la medicina specialistica sul territorio -. La prevenzione andrologica è spesso trascurata rispetto a quella femminile, ma i dati ci dicono che intervenire a 18 anni può cambiare drasticamente la qualità della vita riproduttiva futura. La ASL Roma 1 non si limita a informare, ma si fa carico della salute dei giovani attraverso percorsi clinici certi e gratuiti”.
Sotto la direzione scientifica di Marco Martini (Direttore UOC Urologia) e il coordinamento del referente del progetto, Mattia Marte, l’iniziativa prevede una fase formativa seguita da una operativa. I ragazzi potranno infatti accedere a uno screening clinico gratuito presso la più vicina Casa della Comunità. In caso di necessità di accertamenti strumentali, i giovani saranno immediatamente presi in carico dalle strutture specialistiche della ASL Roma 1.
L’infertilità coinvolge oggi una persona su sei nel mondo (OMS). Come evidenziato dalla letteratura scientifica, la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e dei danni ambientali sul sistema riproduttivo, oltre alla diagnosi precoce di patologie testicolari come il varicocele, il criptorchidismo, la fimosi ed altre anomalie, se effettuate in età peri – puberale permettono di correggere e curare le principali cause di infertilità maschile dell’età adulta, intervenendo positivamente sul complesso meccanismo della spermatogenesi.

– foto ufficio stampa Asl Roma 1 –
(ITALPRESS).

“Sport is respect”, la Lnd promuove il corso per community coach

“Sport is respect”, la Lnd promuove il corso per community coach

ROMA (ITALPRESS) – La Lega nazionale dilettanti con la sua Area CSR promuove il corso per Community Coach, dedicato alla promozione di contesti sportivi più inclusivi. Realizzato in collaborazione con il Consiglio d’Europa e con il patrocinio della Figc, del Ministro per lo Sport e i Giovani e di Unar, il progetto formerà operatori sportivi capaci di prevenire discriminazioni, promuovere contesti inclusivi e migliorare le dinamiche di squadra. “Oggi presentiamo i risultati del percorso iniziato due anni fa con il progetto Sport is Respect, in collaborazione con il consiglio d’Europa e le rappresentative della Lnd, e inauguriamo l’iniziativa Community Coach. Il progetto segue la gamba sociale e la gamba agonistica della Lnd, permettendo ai ragazzi di riflettere e di farli sentire più accettati nel gruppo squadra”, le parole di Luca De Simoni, coordinatore dell’area responsabilità sociale della Lnd. Rafforzare le competenze educative e relazionali, prevenire fenomeni di discriminazione, hate speech e bullismo e fornire strumenti operativi attraverso lo sport sono gli obiettivi del corso formativo che mira – attraverso il metodo Sport is Respect – a creare una vera e propria rete di coach formatori. “L’iniziativa della Lnd, collegata con le rappresentative, è un progetto che inizia lo scorso anno e che ha trovato grosso spazio nella calendarizzazione. Siamo molto felici per la grande adesione dei ragazzi”, sottolinea Barbara Coscarella, segretario delle rappresentative nazionali della Lnd. “Siamo esempi per i ragazzi – aggiunge il tecnico della Rappresentativa nazionale Lnd Giuliano Giannichedda -. Il progetto è importante e fa capire quanto il calcio sia veicolo di passione e serietà. Siamo qui per collaborare per il bene del calcio giovanile, che a livello sociale è molto importante: bisogna allenarsi seriamente per provare a vincere in modo leale”. Attraverso la formazione dei Community Coach, l’iniziativa punta a diffondere su tutto il territorio nazionale pratiche educative innovative, contribuendo a rendere il calcio dilettantistico sempre più inclusivo e attento ai valori del rispetto e della diversità.
– foto Mec/Italpress –
(ITALPRESS).

Incitavano alla Jihad, due fermi per terrorismo a Palermo

Incitavano alla Jihad, due fermi per terrorismo a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato hanno fermato due cittadini stranieri, domiciliati a Palermo, nell’ambito di una complessa attività d’indagine per il contrasto all’estremismo e al terrorismo di matrice islamica. Gli indagati sono accusati di istigazione a delinquere, reato aggravato dalle finalità di terrorismo.
Il provvedimento è stato disposto dalla Procura Distrettuale Antimafia di Palermo al termine di indagini condotte dalla Sezione Antiterrorismo della Digos e dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. Eseguite anche cinque perquisizioni personali, locali ed informatiche.
Due decreti di perquisizione sono stati emessi dalla locale Procura per i Minori a carico di due stranieri, entrambi minorenni, residenti a Marsala, nel Trapanese, per i reati di detenzione abusiva di armi da sparo. I due minorenni sarebbero stati in contatto con gli indagati fermati dalla polizia.
Nello specifico, i destinatari del provvedimento di fermo si sono resi responsabili di condotte volte alla propaganda jihadista e all’istigazione al terrorismo, inneggiando ed istigando all’azione violenta e all’uso delle armi, quale indefettibile strumento di lotta contro l’Occidente e i miscredenti. Le condotte contestate si sono concretizzate nella divulgazione, attraverso profili presenti sulle piattaforme dei social network Tik Tok e Instagram, di messaggi con richiami alla “Jihad” e al martirio religioso, espressione di un’indole violenta e della fascinazione per le armi da guerra e gli esplosivi.
Nel corso delle indagini, rendono not gli investigatori, sono state rilevate pubblicazioni social, sintomatiche di un avanzato processo di radicalizzazione religiosa, che presuppone come sacrificio estremo l’eliminazione dei miscredenti “… da mandare all’inferno”, facendo anche riferimento al dovere di colpire le “… loro città sporche” e le “… loro sporcizie politeiste…”, istigando così a commettere delitti di varia natura sul territorio italiano. E’ stata riscontrata la condivisione di immagini raffiguranti la Casa Bianca in fiamme, con il vessillo dello Stato Islamico posizionato in luogo della bandiera statunitense, e gruppi armati islamisti, con richiami a figure di riferimento della galassia jihadista, quali Osama Bin Laden ed Abu Muhammad al-‘Adnani, leader dell’ISIS, e di altri attentatori suicidi.
Emblematico è un video che, sullo sfondo del vessillo dello Stato Islamico, mostra atti di violenza da parte di un uomo con indumenti di colore nero nei confronti di soggetti inginocchiati e ammanettati, vestiti con tute di colore arancione, tra i quali è possibile riconoscere l’attuale Presidente degli Stati Uniti. La diffusione risulta accompagnata da un testo in lingua araba e inglese. “Ascolta bene America – si legge – e voi alleati dell’America sappiate questo, o crociati la situazione è più seria di quanto voi pensiate e più grande di quanto voi possiate immaginare ve lo abbiamo detto prima stiamo vivendo in una nuova era in uno Stato in cui soldati e figli sono padroni non schiavi un popolo che nel corso dei secoli non ha mai conosciuto la sconfitta le loro battaglie sono decise ancora prima di iniziare non combattono più dai tempi di Noè senza essere certi della vittoria considerano la morte in battaglia una vittoria qui sta il segreto stai combattendo contro un popolo che non può essere sconfitto o vincono o muoiono provandoci e la scadenza è fissata”.
Tra le pubblicazioni condivise colpisce anche quella che ritrae una bandiera degli Stati Uniti lacerata, ammainata da alcuni soggetti in abiti militari, che la sostituiscono con il vessillo dello Stato Islamico. Il contenuto risulta accompagnato da un testo in lingua inglese che recita testualmente “Il tempo è arrivato! Che la nazione di Maometto rinasca e questa rimuoverà la veste della vergogna e frantumerà la polvere dell’umiliazione e della trappola non c’è tempo per schiaffeggiare e urlare e con la grazia di Allah è spuntata di nuovo l’alba della gloria e il sole splendeva di Jihad e la luce di buone notizie e si profilava all’orizzonte la ricchezza e apparivano segni di vittoria”.
Sono state, inoltre, acquisite evidenze raffiguranti gli indagati, intenti in attività di preparazione atletica e di addestramento, mediante la pratica di alcuni sport da combattimento, accompagnati da musiche religiose, assimilabili ai cosiddetti “Nasheed1”, da frasi di lode ad Allah e, in alcuni casi, anche dal gesto dello sgozzamento. Tra le pubblicazioni maggiormente sintomatiche dell’adesione ai principi del fondamentalismo islamico rileva l’immagine di una scritta in lingua araba, che rappresenta la professione di fede islamica, la “Shahada” (Non c’è altro Dio all’infuori di Allah e Maometto è il suo messaggero), al di sotto della quale viene raffigurato un fucile d’assalto del tipo AK47.
Nello stesso contesto investigativo sono emersi tre stranieri minorenni, di cui due presenti nella provincia di Trapani e uno nel Nord Italia, tutti accomunati da una fascinazione per le armi e nei cui confronti sono stati eseguiti i decreti di perquisizione personale e locale. In particolare, il monitoraggio dei rispettivi profili social a loro in uso ha permesso di appurare l’esistenza di numerose pubblicazioni sulle piattaforme digitali Instagram e Tik Tok, che li ritraggono mentre fanno uso di pistole semi-automatiche ed armi da punta e da taglio con riferimenti alla simbologia islamica.
Al termine delle operazioni di polizia giudiziaria i due indagati destinatari del decreto di fermo sono stati accompagnati presso la Casa Circondariale “Pagliarelli” di Palermo.
Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti e sequestrati numerosi device e strumenti informatici e, a carico di uno dei destinatari del fermo, una replica di pistola mitragliatrice, priva di tappo rosso, nonchè oggetti recanti simbologie islamiste. Nell’abitazione dei minori della provincia di Trapani è stata sequestrata una pistola semi-automatica di tipo soft-air priva di tappo rosso.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).