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Roda “Tanti sport a podio a Milano Cortina, fatto nostra parte”

MILANO (ITALPRESS) – “Credo sia stata una stagione importante, avevamo queste Olimpiadi in Italia, dovevamo come Federazione onorare tutto quello che era il nostro movimento”. Lo ha dichiarato il presidente della Fisi Flavio Roda a margine del Fisi Media Day, a Milano. “E’ stata un’Olimpiade anche criticata per le località distanti, ma abbiamo visto che ha funzionato bene, tutto organizzato nel miglior modo. Abbiamo fatto la nostra parte, avevamo un obiettivo ben preciso, ovvero quello di portare tanti sport a fare risultato, questa è stata la cosa più importante, ci siamo riusciti”.

pia/glb/mca1

Privatizzazione aeroporto Palermo, Lagalla “Stiamo andando avanti”

PALERMO (ITALPRESS) – “Stiamo andando avanti, le tappe sono state rispettate: c’è in corso un bando per l’individuazione dell’advisor che guiderà il processo di avvicinamento alla scelta della del contraente. Assicureremo in tutti i modi trasparenza e continuità temporale alle procedure che riguardano un passo analogo a quanto compiuto in tutta Europa: non abbiamo la pretesa di essere originali in questo”. Lo ha detto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, a margine dell’inaugurazione della nuova area Pet all’aeroporto di Palermo. xd8/vbo/mca2

Area Pet all’aeroporto di Palermo, Lagalla “Passo significativo”

PALERMO (ITALPRESS) – “Una presa di coscienza e consapevolezza dell’importanza degli animali nella vita quotidiana: 8 milioni di italiani viaggiano con il proprio animale al seguito ed è giusto che tanto i vettori aerei quanto i gestori aeroportuali, come sta avvenendo anche a Palermo, si attrezzino per favorire l’accoglienza e lo stazionamento temporaneo dei nostri amici a quattro zampe. Aver pensato a questo luogo e averlo messo fin da subito a disposizione dei viaggiatori con animali è un passo significativo in direzione di una compliance sempre maggiore tra il trasporto aereo e i suoi fruitori”. Lo ha detto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, a margine dell’inaugurazione della nuova area Pet all’aeroporto di Palermo. xd8/vbo/mca2

Area Pet all’aeroporto di Palermo, Ferrandelli “Gesto di sensibilità”

PALERMO (ITALPRESS) – “Un gesto concreto a supporto dei diritti degli animali e dei loro padroni: è una sensibilità importante che viene espressa dall’aeroporto di Palermo e un messaggio molto bello, di vicinanza vera, che lanciamo a tutti gli amici a quattro zampe e ai loro proprietari. Gli animali finalmente viaggiano insieme a noi e passano il 100% delle persone, è corretto avere spazi loro dedicati”. Lo ha detto Fabrizio Ferrandelli, assessore comunale al Benessere animale, a margine dell’inaugurazione della nuova area Pet all’aeroporto di Palermo. xd8/vbo/mca2

Area Pet all’aeroporto di Palermo, Ciappina “Pensata per piccoli viaggiatori”

PALERMO (ITALPRESS) – “Oggi aggiungiamo un ulteriore tassello alla Customer Experience dei nostri viaggiatori con l’inaugurazione dell’area Pet, pensata per quei passeggeri che si spostano in compagnia dei loro animali domestici. L’area è stata riqualificata ed è pensata per le esigenze dei piccoli viaggiatori: abbiamo installato panchine, fontanelle, ciotole e cestini, in più nelle prossime settimane verrà completata l’installazione con un prato verde”. Lo ha detto Mariangela Ciappina, responsabile commerciale Aviation di Gesap, a margine dell’inaugurazione della nuova area Pet all’aeroporto di Palermo. xd8/vbo/mca2

Green gas e transizione energetica, siglata intesa tra Proxigas e Assotermica

MILANO (ITALPRESS) – Un impegno comune verso una decarbonizzazione pragmatica e sostenibile. Proxigas-Associazione Nazionale Industriali Gas e Assotermica-Associazione produttori apparecchi e componenti per impianti termici hanno siglato a Milano un Protocollo d’Intesa volto a supportare un impiego diffuso dei green gas – biometano, idrogeno e metano sintetico – tra i consumatori e, di conseguenza, la riduzione dell’impronta di carbonio nei consumi. f28/fsc/azn

Goggia “Malagò candidato in Figc? Nessuno più indicato di lui”

MILANO (ITALPRESS) – “Lui sa come si fa, avendo gestito il Coni. È un grandissimo uomo di sport, ha delle competenze tecniche invidiabili, siamo riusciti ad avere una Olimpiade con questa riuscita in Italia grazie a lui, non c’è persona più indicata”. Lo ha dichiarato la sciatrice azzurra Sofia Goggia in merito alla candidatura in Figc di Giovanni Malagò, ex presidente del Coni.

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Confcom, crescita +0,3% nel 2026 e rischio stagnazione

Confcom, crescita +0,3% nel 2026 e rischio stagnazione

ROMA (ITALPRESS) – Prima del conflitto, l’economia italiana mostrava segnali positivi: inflazione all’1,5%, consumi e PIL in aumento e occupazione ai massimi (oltre 24 milioni da luglio 2024). Tuttavia, le tensioni energetiche legate alla guerra rischiano di ridurre reddito disponibile e consumi. E’ quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio, “La scommessa della crescita per superare la crisi”, presentata al Forum Confcom (la nuova denominazione della confederazione) di Villa Miani.
Il presidente Carlo Sangalli ha evidenziato come le tensioni internazionali alimentino l’incertezza, frenino la domanda e colpiscano soprattutto le imprese più legate ai consumi delle famiglie: quando questi si fermano, si arresta anche il motore dell’economia. Da qui la necessità di una nuova capacità di reazione.
Nello scenario peggiore, la crescita si fermerebbe allo 0,3% nel 2026 e allo 0,4% nel 2027. Il quadro resta segnato da forte incertezza e preoccupazione: senza interventi strutturali su fisco, lavoro e competenze, il rischio è un nuovo decennio di stagnazione, con effetti duraturi su crescita, occupazione e coesione sociale.
Secondo il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, con il petrolio a 100 dollari fino a febbraio 2027 l’inflazione potrebbe raggiungere il 6% a fine 2026. Ciò comporterebbe minori consumi e PIL, con un’economia vicina alla recessione e una crescita più che dimezzata rispetto allo scenario base. Nel biennio 2026-2027, la perdita arriverebbe fino a 963 euro per famiglia.
Il rallentamento italiano, però, non dipende solo dagli shock internazionali, ma da criticità strutturali di lungo periodo. Dopo il boom economico, la crescita è progressivamente calata: dal 3,7% tra il 1966 e il 1980 all’1,8% tra il 1981 e il 2007, fino a stagnare negli ultimi vent’anni. Parallelamente, la pressione fiscale è salita dal 25,3% al 42,2%, comprimendo investimenti e sviluppo. La cosiddetta “fiscocrazia” – eccesso di tasse e burocrazia – penalizza l’innovazione e riduce la propensione al rischio.
A ciò si aggiungono tre fattori strutturali: minore capitale per occupato, riduzione dell’offerta di lavoro e calo delle competenze. Sul piano demografico, il Paese ha perso circa 9 milioni di under 30 dagli anni Ottanta, con effetti diretti sulla capacità produttiva. Una leva fondamentale è l’aumento dell’occupazione femminile: un allineamento agli standard europei porterebbe circa 290 mila occupate in più all’anno nel prossimo decennio.
Conta anche la qualità del lavoro: le competenze crescono meno della domanda delle imprese e l’obsolescenza professionale riduce produttività e capacità di adattamento. Il terziario di mercato resta il principale motore dell’economia, con quasi 4 milioni di posti di lavoro creati tra il 1995 e il 2025, a fronte di un calo nell’industria e nella PA.
Il settore è però indebolito dal dumping contrattuale: circa 154 mila lavoratori sono impiegati con contratti meno tutelanti, con perdite fino a 8 mila euro annui, assenza di welfare e ricadute negative su concorrenza e produttività. Il fenomeno comporta anche minori entrate per lo Stato, stimate in circa 560 milioni nel 2025, e per le imprese coinvolte significa minori investimenti in formazione, bassa produttività e maggior rischio di chiusura.
-foto xi2/Italpress –
(ITALPRESS).

Cattani “La farmaceutica è il primo settore manifatturiero del Sud”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi celebriamo la giornata del Made in Italy e l’industria farmaceutica è un settore prioritario e strategico per il ruolo che gioca, non solamente economico, ma soprattutto nel garantire salute, innovazioni, ricerca e sviluppo”. Lo ha detto Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, a margine di un convegno. “L’industria farmaceutica, in decenni, è riuscita a costruire un modello di competenze da nord a sud del Paese e vedere come, nel 2025,l’industria farmaceutica sia il primo settore manifatturiero del sud, credo che sia una conquista per tutta l’Italia di cui dovremmo essere tutti molto orgogliosi”, ha aggiunto.

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