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Tabacco, effetti delle accise Ue su consumi e contraffazione

Tabacco, effetti delle accise Ue su consumi e contraffazione

ROMA (ITALPRESS) – Le politiche fiscali dell’Unione europea in materia di prodotti del tabacco, disciplinate principalmente dalla Direttiva sulle accise del tabacco (TED), rappresentano uno dei principali strumenti di regolazione del settore. La direttiva stabilisce livelli minimi comuni di tassazione su sigarette e prodotti correlati, lasciando tuttavia agli Stati membri ampi margini di discrezionalità nell’applicazione delle aliquote. Questa struttura, come evidenzia Euromonitor International, ha generato nel tempo significative differenze nei livelli di imposizione fiscale e nei prezzi finali al consumo, con un peso complessivo di accise e IVA che nel 2024 varia, ad esempio, dal 67,5% in Germania fino a oltre il 110% nei Paesi Bassi.
Questi disallineamenti, uniti alle proposte di revisione della TED che prevedono un aumento delle aliquote minime, hanno un impatto diretto sulle dinamiche di mercato. Incrementi rapidi della tassazione, prosegue Euromonitor International, “possono infatti tradursi in aumenti significativi dei prezzi al consumo e nell’ampliamento dei differenziali tra Stati membri, creando condizioni favorevoli allo sviluppo del commercio illecito e della produzione di prodotti contraffatti”.
A partire dai primi anni 2010, l’Unione europea ha progressivamente assunto un ruolo non solo come destinazione del contrabbando, ma anche come area di produzione e consumo di sigarette contraffatte. Tra il 2015 e il 2024, mentre il consumo complessivo di sigarette è diminuito, il volume dei prodotti contraffatti è aumentato in modo significativo, passando da circa 4,1 miliardi a 13,4 miliardi di unità. Oggi tali prodotti rappresentano circa un terzo del mercato illecito europeo del tabacco.In questo contesto, le reti criminali organizzate hanno sviluppato una produzione sempre più sofisticata all’interno dell’UE, ampliando rapidamente l’offerta di prodotti contraffatti.
Gli impatti complessivi del fenomeno sono rilevanti: nel 2024 si stimano perdite fiscali pari a circa 14,9 miliardi di euro nell’UE, oltre a effetti negativi sulla salute pubblica, sul lavoro e sulla sicurezza, spesso collegati alla criminalità organizzata. Risulta essenziale, si legge nella nota di Euromonitor International, “un approccio coordinato a livello europeo che bilanci gli obiettivi di salute pubblica con la sostenibilità economica della filiera e il rafforzamento delle attività di contrasto alla criminalità organizzata”.
Nel contesto europeo, anche l’Italia mostra dinamiche coerenti con queste tendenze. Secondo quanto emerge dall’indagine di Logista e Ipsos,
Nel 2025, il mercato dei prodotti da fumo e non da fumo vale circa 24,5 miliardi di euro nei canali ufficiali, con il tabacco tradizionale che rappresenta la quota principale (18,3 miliardi), seguito da stick per inalazione (4,4 miliardi) e sigarette elettroniche (1,8 miliardi).
Parallelamente, si rafforza il ricorso ai canali non ufficiali: nel 2025 il fenomeno coinvolge il 13,8% dei consumatori, pari a circa 1,8 milioni di persone, in crescita costante negli ultimi tre anni. Il valore del mercato illecito si attesta a circa 1,2 miliardi di euro, pari al 4,8% del mercato totale.
L’impatto economico per lo Stato è significativo: il consumo tramite canali non ufficiali genera mancate entrate erariali per circa 690 milioni di euro, una perdita di fatturato di circa 630 milioni e un potenziale impatto occupazionale stimato in circa 5.900 posti di lavoro. Le perdite fiscali risultano equamente distribuite tra tabacco tradizionale ed e-Cig, anche a seguito dell’aumento della tassazione nel 2025.
-foto Ipa Agency –
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Schlein “Solidarietà a Meloni, da Trump attacchi inaccettabili”

Schlein “Solidarietà a Meloni, da Trump attacchi inaccettabili”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ accaduta una cosa gravissima. Voglio esprimere la nostra più ferma condanna, che sono certa sarà unanime in quest’Aula, per l’attacco del presidente Donald Trump alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per avere doverosamente espresso solidarietà a Papa Leone”. Così la segretaria Pd Elly Schlein intervenendo nell’Aula della Camera.

“L’Italia è un paese libero e sovrano e che la nostra Costituzione è chiara, l’Italia ripudia la guerra – ha aggiunto Schlein -. Nessun capo di Stato straniero può permettersi di attaccare, minacciare o mancare di rispetto al nostro Paese e al nostro governo. Siamo avversari in quest’aula ma siamo tutte e tutti cittadini italiani e rappresentanti degli italiani. Non accetteremo attacchi o minacce al governo e al nostro Paese. Chiediamo su questo davvero una condanna unanime”.

– Foto IPA Agency –

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Trump “Scioccato da Meloni, pensavo avesse coraggio”

Trump “Scioccato da Meloni, pensavo avesse coraggio”

ROMA (ITALPRESS) – “(A voi italiani) piace il fatto che la vostra presidente (del Consiglio, ndr) non stia facendo nulla per ottenere il petrolio? Piace alla gente? Non posso immaginarlo. Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo”. Lo ha dichiarato il presidente Usa Donald Trump in un’intervista esclusiva con il Corriere della Sera. Alla domanda se avessero “parlato di questo”, Trump ha replicato: “No. Dice semplicemente che l’Italia non vuole essere coinvolta. Anche se l’Italia ottiene il suo petrolio da là, anche se l’America è molto importante per l’Italia. Non pensa che l’Italia dovrebbe essere coinvolta. Pensa che l’America dovrebbe fare il lavoro per lei”.
E sulle dichiarazioni di Meloni, che ha definito “inaccettabili” le parole di Trump nei confronti del Papa, il capo della Casa Bianca ha replicato sempre al Corriere della Sera: “E’ lei che è inaccettabile, perchè non le importa se l’Iran ha una arma nucleare e farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità”. Alla domanda su Papa Leone e il suo appello per la pace, Trump ha detto che il Papa “non capisce” che l’Iran costituisce una minaccia nucleare. “Non capisce, e non dovrebbe parlare di guerra, perchè non ha idea di quello che sta succedendo. Non capisce che in Iran hanno ucciso 42mila manifestanti lo scorso mese”, ha dichiarato il presidente degli Usa.

– Foto IPA Agency –

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Insonnia cronica tema di sanità pubblica, una legge per risposte più adeguate

Insonnia cronica tema di sanità pubblica, una legge per risposte più adeguate

ROMA (ITALPRESS) – Promuovere una maggiore consapevolezza dell’insonnia cronica e dell’impatto sanitario, sociale ed economico che comporta per il Sistema Paese, al fine di riconoscerla per legge come patologia e priorità di salute pubblica. Questo l’obiettivo del Policy Paper sull’insonnia cronica, presentato nel corso di un evento al Centro Studi Americani a Roma promosso dall’Intergruppo Parlamentare per le Neuroscienze e l’Alzheimer con il contributo di Idorsia. Il documento, che getta delle solide basi affinchè questa priorità si concretizzi in misure preventive e di presa in carico efficaci dei pazienti, è stato redatto grazie al contributo del Comitato Scientifico del Gruppo di Lavoro su insonnia e altri disturbi del sonno, costituitosi recentemente all’interno dell’Intergruppo Parlamentare per le Neuroscienze e l’Alzheimer.
Il Comitato è composto da Andrea Fiorillo, Presidente EPA – European Psychiatric Association e Professore Ordinario di Psichiatria presso l’Università degli Studi della Campania ‘Luigi Vanvitellì; Gianmarco Marrocco, vicesegretario provinciale FIMMG Federazione Italiana Medici di Famiglia Roma; Claudio Mencacci, Presidente SINPF – Società Italiana di Neuropsicofarmacologia; Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda ETS; Lino Nobili, Presidente AIMS – Accademia Italiana di Medicina del Sonno e Professore ordinario Dipartimento di neuroscienze, riabilitazione, oftalmologia, genetica e scienze materno-infantili presso l’Università di Genova; Giuseppe Plazzi, Presidente NAIT, Associazione Nazionale per la Narcolessia; Marco Rolandi, Presidente RLS Italia – Sindrome delle gambe senza risposo – APS; Alessandro Rossi, Presidente SIMG – Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie; Guido Di Sciascio, Presidente SIP – Società Italiana di Psichiatria e Direttore del Dipartimento di Salute Mentale della ASL di Bari; Antonio Vita, Presidente SIP – Società Italiana di Psichiatria e Professore Ordinario di Psichiatria presso l’Università degli Studi di Brescia e Mario Zappia, Presidente SIN – Società Italiana di Neurologia e Professore Ordinario di Neurologia presso l’Università degli Studi di Catania.
Il Policy Paper presenta i dati relativi alla patologia e analizza l’impatto sanitario, economico e sociale, i trattamenti, l’accesso alle cure e le criticità che i pazienti incontrano nel percorso diagnostico terapeutico e nella loro quotidianità. Dall’analisi della patologia e delle sue implicazioni per i pazienti, per la collettività e per il Sistema Paese, il Comitato Scientifico ha potuto elaborare una serie di raccomandazioni per la gestione dell’insonnia cronica.
“L’insonnia cronica è una patologia diffusa che incide in modo significativo sulla salute delle persone e sull’equilibrio della vita quotidiana, con ripercussioni che si estendono anche alla sfera sociale ed economica – ha detto il Ministro della Salute, Orazio Schillaci -. Per troppo tempo è stata considerata un disturbo secondario, mentre i dati mostrano con chiarezza che si tratta di un tema di sanità pubblica che richiede una maggiore consapevolezza e un approccio più strutturato. E’ quindi positivo il lavoro sviluppato nell’ambito dell’Intergruppo Parlamentare per le Neuroscienze e l’Alzheimer e il contributo della comunità scientifica, che attraverso questo Policy Paper, offrono elementi utili per una lettura più completa del fenomeno e per orientare il confronto istituzionale verso risposte sempre più adeguate ai bisogni dei cittadini”.
“L’insonnia cronica è un’emergenza sanitaria e sociale che coinvolge milioni di cittadini e genera un impatto economico paragonabile a quello di una Legge di Bilancio – ha sottolineato Annarita Patriarca, Segretario Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati -. Continuare a considerarla un problema marginale significa ignorare costi enormi in termini di salute, sicurezza e produttività. Ho appena depositato, come prima firmataria, una proposta di legge per riconoscere l’insonnia cronica come patologia autonoma e invalidante, da gestire in modo prioritario attraverso una serie di azioni: la sua integrazione nei LEA e nel Piano nazionale della cronicità; l’istituzione di un Osservatorio per lo studio della patologia e, infine, garantendo maggiori tutele lavorative. Questo impegno politico non è solo un atto di responsabilità istituzionale, ma un investimento strategico che d’altra parte favorirà una riduzione dei costi diretti e indiretti che gravano sull’economia del Paese e rimetterà al centro i pazienti fornendo strumenti di tutela per un percorso di diagnosi e cura uniforme su tutto il territorio nazionale”.
“Questo evento rappresenta il primo appuntamento di un approfondimento sulle malattie del sonno che il Gruppo di lavoro interparlamentare su insonnia e altri disturbi del sonno intende portare avanti – le parole di Beatrice Lorenzin, Membro V Commissione del Senato -. Partendo dalle evidenze del Policy Paper, presentato oggi dal Comitato Scientifico, possiamo iniziare un’azione politica che parta da un intervento congiunto sull’igiene del sonno, attraverso la formazione dei clinici e la sensibilizzazione e informazione di tutti i cittadini. Da anni ho sostenuto con convinzione la necessità di integrare il sonno nelle politiche di prevenzione perchè è un ambito in cui la responsabilità pubblica è evidente, pensiamo solo al tema della sicurezza stradale e nei luoghi di lavoro”.
“Purtroppo l’insonnia cronica viene trattata in maniera molto approssimativa, con farmaci spesso privi di evidenze scientifiche e gravati da numerosi effetti collaterali. Oggi – ha dichiarato il presidente di EPA, Andrea Fiorillo – esistono trattamenti estremamente efficaci, che consentono non solo di migliorare la quantità del sonno, ma anche la qualità, andando ad agire sul sistema dell’ipervigilanza. Questi farmaci moderni, che possono essere definiti dei veri e propri game-changer, dovrebbero essere resi disponibili per tutte le persone affette dal disturbo da insonnia cronica, quando invece solo una piccola percentuale di pazienti possono farne uso. Inoltre, sempre facendo riferimento alle linee-guida ufficiali disponibili, il trattamento di elezione nei casi di insonnia cronica è rappresentato dalla terapia cognitivo-comportamentale, che però è disponibile solo in pochissimi centri ultraspecializzati”.
Si stima che l’insonnia cronica colpisca circa il 6% della popolazione adulta italiana; tuttavia, per diversi esperti la percentuale sarebbe maggiore, attestandosi tra il 10 e il 15%. I disturbi del sonno sono diffusi in tutte le fasce d’età, con una maggiore incidenza nelle fasce tra i 45 e i 54 anni e dai 65 anni in su. Il 70% dei pazienti affetti da insonnia cronica è di genere femminile. E’ significativo anche l’aumento di casi tra bambini e adolescenti, spesso legati all’uso eccessivo dei social e dello smartphone, con ricadute sul rendimento scolastico e sulle relazioni interpersonali.
Chi soffre di insonnia cronica lamenta una scarsa qualità e quantità del sonno che interessa almeno 3 notti alla settimana per un periodo di tre mesi consecutivi: i sintomi notturni, tra cui difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno prolungato, hanno delle ripercussioni sul benessere psico-fisico durante il giorno, perchè generano stanchezza, scarsa concentrazione, irritabilità. Questi naturalmente incidono sulla partecipazione attiva al mondo del lavoro, e sono un costo nascosto per il welfare collettivo. I costi stimati, difatti, sono circa 14 miliardi di euro l’anno, pari allo 0,74% del PIL, suddiviso tra costi diretti, che riguardano ricoveri, visite mediche, farmaci e costi indiretti, tra cui assenteismo e presenteismo e incidenti stradali.
E’ una condizione che comporta un impatto sulla salute mentale e fisica di chi ne soffre, che non riguarda solo la notte e il sonno: infatti, oltre il 60% dei pazienti italiani con disturbi del sonno dichiara di subire un impatto negativo significativo sul benessere psicologico e il 43% dei pazienti riporta una compromissione della vita sociale.
La deprivazione di sonno è associata anche a un decadimento delle funzioni cognitive: il 62% dei pazienti riporta deficit di concentrazione e il 57% ha problemi di memoria.
L’insonnia cronica provoca ripercussioni importanti anche sulla vita lavorativa: infatti, circa l’82% delle persone con disturbi del sonno lamenta una diminuzione della performance professionale.
Le proiezioni economiche dimostrano che i costi indiretti causati dalla patologia raggiungono cifre significative: circa 5.500 euro pro-capite è il valore perso in termini di produttività, 1.580 euro è il costo medio per evento in caso di infortuni e incidenti correlati al sonno. Inoltre, l’insonnia cronica è la causa dell’aumento di ricoveri ed accessi al pronto soccorso, soprattutto nelle forme moderate e severe e dell’incremento degli incidenti stradali: uno studio su autisti affetti da insonnia ha infatti dimostrato un rischio 1.8 volte maggiore di essere coinvolti in incidenti automobilistici.
L’insonnia cronica non è un semplice disturbo del sonno ma è un importante fattore di rischio: chi ne soffre presenta con maggiore frequenza depressione, ansia e altre patologie psichiatriche, spesso con trattamenti insoddisfacenti, e ha un rischio significativamente più elevato di sviluppare depressione maggiore, disturbi d’ansia, disturbi da uso di alcol, rischio suicidario e psicosi. E’ una patologia ampiamente sottodiagnosticata e sotto-trattata; infatti, solo il 40% dei pazienti con insonnia cronica riceve una diagnosi e solamente il 21% viene trattato. Si stima che 4-5 milioni di persone in Italia non abbiano ricevuto una diagnosi o un trattamento adeguato per i disturbi del sonno di cui soffrono.
In Italia, l’approccio tradizionale porta talvolta a proseguire nel tempo l’utilizzo di soluzioni per favorire il sonno, una prassi che si è radicata nel tessuto culturale e che tende a essere percepita come normale. Una gestione non pienamente adeguata dell’insonnia cronica può però incidere sulla vigilanza, sull’attenzione, sulle funzioni cognitive e sulla produttività, con effetti sulla qualità di vita e sulla sicurezza delle persone.
Alla luce delle evidenze e dei dati, il Comitato Scientifico ha ritenuto necessario richiamare l’attenzione sulla necessità di riconoscere l’insonnia cronica come malattia invalidante e quindi priorità della sanità e della salute pubblica, che necessita di un piano diagnostico e assistenziale ben definito, di integrare l’insonnia cronica nella pianificazione sanitaria, di rafforzare la consapevolezza sulla patologia nella popolazione e di potenziare la formazione dei professionisti sanitari, al fine di garantire una diagnosi corretta e una gestione terapeutica basata sulle linee guida internazionali.
“Come industria, insieme a partner fondamentali come istituzioni, associazioni e classe medica, è nostro dovere collaborare per iniziare un percorso che ci permetta di riconoscere l’insonnia cronica come una patologia autonoma, che ha importanti ricadute su tutto il Sistema Paese. Il Policy Paper è un’evidenza, il primo passo concreto di questo percorso, che testimonia quali sono le azioni da intraprendere per incentivare sia gli operatori sanitari che i cittadini verso un cambio culturale nell’approccio alla malattia”, ha concluso Giovanni Girgenti, General Manager di Idorsia.

– foto mec/Italpress –
(ITALPRESS).

Nuove nomine nella Direzione Esecutiva di Turkish Airlines

Nuove nomine nella Direzione Esecutiva di Turkish Airlines

ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – Nuove nomine nella Direzione Esecutiva di Turkish Airlines. Murat Seker, che ha ricoperto per molti anni ruoli chiave nella compagnia di bandiera turca, tra cui quelli nelle aree finanza, tesoreria e relazioni con gli investitori in qualità di Chief Financial Officer (CFO), è stato nominato Chairman of the Board of Directors ed Executive Committee; Ahmet Olmustur, che per molti anni ha guidato le attività strategiche di vendita e marketing della compagnia in qualità di Chief Commercial Officer (CCO), è stato invece nominato Chief Executive Officer (CEO) di Turkish Airlines.
Seker, laureato in Ingegneria Industriale presso la Marmara University nel 2000, ha conseguito un Master in Economia presso la Sabanci University e un dottorato in Economia presso la University of Minnesota. Nel corso della sua carriera internazionale, ha ricoperto ruoli di rilievo partecipando a diversi progetti operativi ed è stato responsabile della redazione di report strategici e studi accademici su innovazione, imprenditorialità, commercio internazionale e crescita nei Paesi in via di sviluppo durante la sua esperienza come economista presso la World Bank tra il 2008 e il 2013. Tra il 2013 e il 2016, Seker – sposato e padre di tre figli – ha lavorato presso Ziraat Bank in qualità di Senior Vice President del dipartimento Financial Institutions and Investor Relations, dove era responsabile del funding internazionale e della gestione delle relazioni con istituzioni finanziarie e investitori. Nello stesso periodo, ha inoltre ricoperto il ruolo di membro del Board di Ziraat Investment, Ziraat Private Pension e Ziraat Insurance.
Nel luglio 2016 è stato nominato Chief Financial Officer di Turkish Airlines, assumendo la responsabilità delle attività di finanziamento, tesoreria, contabilità, procurement e relazioni con gli investitori. Dal marzo 2021 è membro del Board and the Executive Committee di Turkish Airlines ed è inoltre membro del Board di Turkish Technic e SunExpress. Dal 2024, Seker è membro del Financial Advisory Council istituito dalla International Air Transport Association (IATA), di cui ricopre il ruolo di Presidente dal 2025. Il Financial Advisory Council fornisce consulenza al Board di IATA e agli organismi collegati su tematiche di policy relative ai servizi del settore finanziario.
Attivamente impegnato anche in ambito accademico, Seker ha insegnato come docente a contratto presso la Bogaziçi University dal 2015 al 2018 e ha conseguito il titolo di Professore nel dicembre 2025.
Per quanto riguarda il nuovo CEO della compagnia di bandiera turca, Ahmet Olmustur, nato a Istanbul nel 1980, ha completato gli studi universitari in Business Administration presso la Marmara University e ha conseguito un MBA attraverso un programma internazionale svolto in collaborazione con la Long Island University (New York), la European Business School (Londra) e il Pòle Universitaire Lèonard de Vinci (Parigi).
Il percorso professionale di Olmustur ha avuto inizio nel 2000, con un ruolo part-time presso il call center di Turkish Airlines. Forte dell’esperienza maturata in uno dei principali punti di contatto della compagnia, ha costruito un percorso di crescita esemplare che lo ha portato a ricoprire posizioni di vertice all’interno del vettore di bandiera nazionale.
Dopo l’esperienza iniziale, ha proseguito la sua carriera in Turkish Airlines come Flight Analyst all’interno della Direzione Revenue Management. Negli anni successivi ha ricoperto diversi ruoli chiave nello stesso ambito, tra cui Manager dei Global Distribution Systems, Manager del Revenue Management e Pricing, e Senior Vice President del Revenue Management.
Dal 2014, Olmustur – sposato e padre di tre figli – ha ricoperto il ruolo di Chief Marketing e Sales Officer e, dal 2024, ha guidato le operazioni commerciali della compagnia in qualità di Chief Commercial Officer. Nel corso della sua carriera, ha fornito contributi significativi in numerose aree strategiche di Turkish Airlines, tra cui la pianificazione del network, il revenue management e le strategie di pricing, le attività di vendita e marketing, la customer experience e il programma fedeltà Miles&Smiles. Parallelamente, ricopre il ruolo di membro del Board e dell’Audit Committee di SunExpress, del Board di Turkish Technic e dell’IATA Distribution Advisory Council.
Inoltre, partecipa attivamente alle attività di importanti istituzioni quali la Prof. Fuat Sezgin Research Foundation for the History of Islamic Science, la Federazione Turca di Golf, la Tourism Development and Education Foundation e il Comitato Olimpico Nazionale Turco.

– nella foto, fornita dall’ufficio stampa di Turkish Airlines, Murat Seker e Ahmet Olmustur –
(ITALPRESS).

Sala “Partita aperta per candidatura Olimpiadi 2036, bel progetto bipartisan”

MILANO (ITALPRESS) – “È una cosa seria questa, perché vediamo un’opportunità, per me è anche un percorso di coerenza. Sono sempre stato vicino all’idea di fare qualcosa di più con Torino e ora anche con Genova. Le infrastrutture, come l’alta velocità aiuteranno il ricongiungimento di queste città. Bisogna passare dall’ex triangolo industriale a un triangolo diverso, in cui c’è scienza, ci sono università, c’è tecnologia. Ecco lo sport può essere un minimo comune denominatore”. Cosi il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine di un evento a Palazzo Marino, dopo l’annuncio di una possibile candidatura unitaria del Nord Ovest alle Olimpiadi estive 2036. “Siamo ancora molto lontani dal capire come potrà essere il progetto, chi farà che cosa, che impianti si utilizzeranno – ha precisato poi – , però crediamo che abbia molto senso, la partita per il 2036 è ancora aperta e in ogni caso ci sarebbe il 2040. Ci sono candidature ufficializzate per il 2036 che non sono europee, ovviamente bisognerà passare attraverso la verifica se ci sono altre candidature italiane e poi dal Coni, però insomma i tre sindaci, i tre presidenti di regione sono motivati”. Infatti, ha sottolineato il primo cittadino, “è anche un bel progetto bipartisan che aiuta tre sindaci di centrosinistra e tre presidenti di regione di centrodestra, quindi anche questo è importante”.

xm4/trl/mca1

Confcom, la guerra ferma la crescita e frena i consumi

ROMA (ITALPRESS) – Prima del conflitto, l’economia italiana mostrava segnali positivi: inflazione all’1,5%, consumi e PIL in aumento e occupazione ai massimi. Tuttavia, le tensioni energetiche legate alla guerra rischiano di ridurre reddito disponibile e consumi. E’ quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio, “La scommessa della crescita per superare la crisi”, presentata al Forum Confcom di Villa Miani.
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Tg Sport – 14/4/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Fiorentina, vittoria salvezza: i viola battono la Lazio e vedono la salvezza
– Inter formato Chivu, volata finale per lo scudetto dopo il colpo di Como
– Elezioni FIGC, sfida Malagò-Abete, i Dilettanti rispondono alla serie A
– Juve-Milan, sfida totale tra campo e mercato per Goretzka e Lewandowski
– Tennis, Alcaraz lancia la sfida a Sinner “Voglio tornare numero 1”
– La Federnuoto mondiale riammette russi e bielorussi
– A Fabregas il premio “Enzo Bearzot”, Capello lo loda

/gtr

Brignone “I due ori olimpici? Percorso incredibile, un’impresa difficile”

MILANO (ITALPRESS) – “I due ori olimpici? È stato un percorso incredibile, si è parlato di difficoltà, sinceramente questa è stata un’impresa davvero difficile, tornare a sciare, mi sorprendo di come ho reagito mentalmente”. Lo ha dichiarato la sciatrice azzurra Federica Brignone, intervenuta a margine del Fisi Media Day a Milano, parlando del suo ritorno in pista e della vittoria di due ori alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. “È stata una delle cose più difficili che ho fatto nella mia carriera e sono orgogliosa”.

pia/glb/mca1

Goggia “Stagione sotto aspettative, ma non deludente con una medaglia”

MILANO (ITALPRESS) – “Alla fine è stata una stagione un pochino sotto le aspettative visto l’altissimo livello di sci che sono riuscita a esprimere con costanza in tre discipline in allenamento. Comunque, quando concludi una stagione con una medaglia olimpica e una Coppa del Mondo, non può essere sicuramente una stagione deludente. Le stagioni deludenti sono altre”. Lo ha dichiarato la sciatrice azzurra Sofia Goggia a margine del Fisi Media Day, a Milano. “Sono comunque contenta di quello che sono riuscita ad ottenere, nonostante tante difficoltà e tante situazioni difficili da gestire a livello mentale”.

pia/glb/mca1