Università Cattolica lancia Piano Strategico per scrivere il futuro dell’Ateneo
MILANO (ITALPRESS) – Non un documento, ma un processo condiviso iniziato nove mesi fa, caratterizzato da 34 workshop tematici, cui hanno aderito 665 membri della comunità, 1.711 rispondenti alla survey online e 54 proposte progettuali presentate attraverso la call for ideas.
E’ questo il percorso alla base del Piano Strategico 2026-2028 dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, presentato dal Rettore Elena Beccalli. “Avviamo nuove linee progettuali che vanno dalla Scuola di integrazione dei saperi al lifelong learning in collaborazione con una primaria piattaforma digitale internazionale”, spiega Beccalli. “Anche il metodo -aggiunge – è originale e distintivo: non è usuale per un Piano Strategico impostare un metodo così partecipativo, fondato sulla collaborazione attiva di tutta la comunità universitaria, sulla co-progettazione e sull’ascolto dei principali interlocutori e scrivere insieme il futuro dell’Ateneo per i prossimi tre anni”.
Il piano strategico “non è un adempimento burocratico. E’ una iniziativa, cioè dichiara la responsabilità e la determinazione di far fronte e di orientare la vita dell’università”.
Illustrando la vision, il Rettore individua i “tre indirizzi che guidano la nostra missione istituzionale: valorizzare il profilo di ateneo cattolico non profit; favorire una piena integrazione tra la dimensione di comunità educante e quella di research university; costruire un luogo di esperienza del sapere e non solo di trasmissione del sapere. Ciò significa, per esempio, attivare proposte pedagogiche innovative come il service learning, fondato sul coinvolgimento della comunità studentesca in percorsi di cittadinanza attiva e partecipazione sociale, o come il peer mentorship, per un aiuto tra pari anche su contenuti, conoscenze e competenze”.
Il Piano Strategico 2026-2028 è articolato in cinque pilastri tra loro collegati. “Il primo pilastro – afferma Beccalli – riguarda l’istituzione di una scuola di integrazione dei saperi, in grado di potenziare l’interdisciplinarità dell’Ateneo nell’affrontare le grandi questioni del nostro tempo a partire da una prospettiva trasversale, evitando il rischio di una parcellizzazione delle competenze”. Il secondo pilastro è rappresentato dalla valorizzazione della ricerca, delle ricercatrici e dei ricercatori, “con l’obiettivo di rendere ancor più incisivo il profilo di research university. Si intende, cioè, promuovere un ambiente di ricerca favorevole in grado di attrarre e sostenere le giovani ricercatrici e i giovani ricercatori attraverso incentivi e premialità”.
Il terzo pilastro poggia su “un’offerta formativa di qualità che valorizzi l’esperienza del sapere negli spazi fisici e digitali, per un pieno sviluppo della comunità educante. Ciò anche attraverso un rinnovamento dei contenuti e delle metodologie didattiche con particolare attenzione agli strumenti dell’intelligenza artificiale e lo sviluppo di percorsi in collaborazione con la piattaforma digitale internazionale FutureLearn per una formazione che abbracci l’intero arco della vita professionale”.
Il quarto pilastro attiene all’internazionalizzazione e si muove lungo due direttrici. “Da un lato, l’ampliamento della dimensione globale attraverso accreditamenti, attenzione ai ranking e a ulteriori dual degree in aggiunta ai 112 già attivi; dall’altro, un orientamento più identitario ispirato alla solidarietà, volto a proseguire nella realizzazione del Piano Africa”.
Infine, il quinto pilastro è dedicato alle attività di fundraising “facendo leva su principi identitari e istituzionali, guidati dall’idea del dono come reciprocità. La finalità, pertanto, va oltre la raccolta di risorse e abbraccia il rafforzamento delle relazioni con gli alunni e gli interlocutori esterni per sostenere progettualità strategiche e garantire l’accesso ai nostri corsi a giovani meritevoli ma privi di mezzi”.
Secondo il Presidente dell’Istituto Toniolo, l’Arcivescovo di Milano Mario Delpini, “con il piano strategico l’Università Cattolica si ripropone come espressione di una presenza cattolica che pratica l’autonomia della ricerca e insieme esprime con gratitudine l’appartenenza alla Chiesa cattolica italiana e alla comunità internazionale”.
A raccontare in che modo l’università diventa luogo di esperienza del sapere e stato il direttore artistico di Radio Deejay Linus, che davanti alla platea di docenti, personale amministrativo e studentesse e studenti, si è confrontato con tre esponenti della comunità universitaria: Margherita Lanz, docente di Metodologia della ricerca psicologica applicata, Jolie Casalini, studentessa della Facoltà di Scienze politiche e sociali, Maddalena Baitieri, Ufficio ricerca.
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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Chiaramente la vittoria in Ungheria di Péter Magyar rappresenta l’affermazione del PPE, dei principi cristiani, europeisti e atlantisti”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato di Forza Italia Marco Falcone, commentando l’esito delle elezioni in Ungheria. “La vittoria rappresenta certamente l’affermazione della democrazia, ma soprattutto del buon governo che tutti noi, come Partito Popolare, riusciamo a esprimere in tutti i governi in cui siamo presenti, e laddove non siamo presenti riusciamo a fare un’opposizione costruttiva, che raggiunge le aspettative non soltanto di tanti europei, ma di tanti cittadini dei Paesi membri – ha continuato l’eurodeputato di Forza Italia -. Credo che la presenza oggi del Partito Popolare Europeo e del collega Péter nello specifico possa rappresentare un momento cruciale di svolta in Europa, cioè il consolidamento e il rafforzamento dell’Ue, come entità istituzionale che si riafferma nel campo planetario per poter esportare principi di democrazia e di reale partecipazione”.
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Le elezioni in Ungheria sicuramente non rappresentano una vittoria della sinistra, ma rappresentano una sconfitta dell’ultradestra a livello globale”. Lo ha dichiarato l’eurodeputata del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Salis, commentando l’esito delle elezioni in Ungheria. “Se pensiamo a chi sono tutti gli alleati di Orbán che lo hanno sostenuto durante la campagna elettorale – ha sottolineato – vediamo che vanno da Donald Trump a Vladimir Putin, fino a Giorgia Meloni e Matteo Salvini in Italia”. “Diciamo che forse si aprirà una nuova possibilità per il popolo ungherese, anche se il programma di Péter Magyar non è assolutamente un programma progressista. Anzi, non contiene nulla sulla giustizia sociale e, per quanto riguarda la migrazione, è persino più duro rispetto a quello portato avanti da Orbán in questi anni”, ha concluso.
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “L’Europa replichi il modello PNRR per affrontare le crisi attuali. Lo scenario che stiamo vivendo richiede una riflessione profonda su come l’Unione possa dare risposte concrete a Stati e cittadini di fronte a un contesto di assoluta imprevedibilità”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato di Forza Italia Salvatore De Meo, a Bruxelles in merito alla riforma della governance economica europea.
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale il presidente dell’Assemblea Nazionale della Repubblica Socialista del Vietnam Tran Thahn Man.
ROMA (ITALPRESS) – Promuovere una maggiore consapevolezza dell’insonnia cronica e dell’impatto sanitario, sociale ed economico che comporta per il Sistema Paese, al fine di riconoscerla per legge come patologia e priorità di salute pubblica. Questo l’obiettivo del policy paper sull’insonnia cronica, presentato nel corso di un evento a Roma promosso dall’Intergruppo Parlamentare per le Neuroscienze e l’Alzheimer con il contributo di Idorsia. Il documento getta delle solide basi affinché questa priorità si concretizzi in misure preventive e di presa in carico efficaci dei pazienti. Chi soffre di insonnia cronica, circa il 6% della popolazione adulta italiana, lamenta una scarsa qualità e quantità del sonno che interessa almeno 3 notti alla settimana per un periodo di tre mesi consecutivi: i sintomi notturni, tra cui difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno prolungato, hanno delle ripercussioni sul benessere psico-fisico durante il giorno, perché generano stanchezza, scarsa concentrazione e irritabilità.