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Confcom, per crescita serve lavoro di qualità. Stop contratti pirata

Confcom, per crescita serve lavoro di qualità. Stop contratti pirata

ROMA (ITALPRESS) – Lavoro di qualità, formazione, contrattazione, rappresentanza. Sono questi i temi centrali al centro della seconda e ultima giornata del 25° Forum di Confcom (la nuova denominazione di Confcommercio) che ha visto la partecipazione, tra gli altri, dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Daniela Fumarola e PierPaolo Bombardieri; del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara; e del sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon. Un confronto aperto in vista del cosiddetto Decreto 1° maggio annunciato dal governo. “Nel terziario di mercato il sistema contrattuale di Confcommercio, complessivamente, interessa circa 5 milioni di lavoratori – quasi il 70% del totale dei rapporti di lavoro regolati nel nostro Paese – e che il nostro contratto del terziario è il contratto più applicato in Italia. Su questo tema è evidente che non ci possono essere scorciatoie. Prioritario rimane contrastare con forza il dumping contrattuale che oggi rappresenta una vera e propria piaga sociale, con retribuzioni più basse, diritti e welfare azzerati, che crea concorrenza sleale tra le imprese”, afferma il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. “Sia chiaro che questa non è una battaglia di parte – evidenzia-, ma una battaglia che richiede il contributo e un supplemento di responsabilità da parte di tutti – politica, istituzioni, parti sociali – nel rispetto dell’autonomia e del valore sociale dei corpi intermedi. La crescita non si costruisce abbassando le tutele, ma alzando la qualità del lavoro. E questo si fa in un solo modo: attraverso la contrattazione di qualità, quella richiamata dal legislatore in relazione alle organizzazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative”. La segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, spiega che al “momento non abbiamo avuto nessun tipo di interlocuzione con” il governo “quindi aspettiamo di conoscere il testo e, com’è nella tradizione della Cisl, valutare i contenuti. Ribadiamo un aspetto che per noi i contratti buoni sono quelli sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale. Questo significa che bisogna considerare la contrattazione che noi sottoscriviamo insieme alle nostre controparti: un insieme di norme, un insieme di aspetti che non riguardano soltanto il salario, ma la vita complessiva di un lavoratore e di una lavoratrice nel luogo di lavoro. Noi ribadiremo al governo questo – prosegue – perchè è il principio dal quale non ci schiodiamo, poi ragioniamo sui contenuti che ancora oggi non conosciamo”. Il segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, chiede che il governo “attenda l’esito di un confronto in corso, credo che il governo debba aspettare e darci il tempo di fare un accordo importante per rinnovare un accordo che già c’era e che stiamo rivisitando. Noi ne abbiamo già uno interconfederale che definisce i criteri di rappresentanza, intanto sarebbe opportuno che le associazioni datoriali definissero i loro criteri di rappresentanza; noi i nostri li abbiamo già e dicono che la rappresentanza delle organizzazioni sindacali è basata sugli iscritti e sui voti – ribadisce -, si tratta di perfezionare quell’accordo e lo stiamo facendo insieme all’associazione datoriali”. Per il numero uno della Cgil, Maurizio Landini, il governo “sta discutendo di un decreto senza discutere con le parti sociali, è l’ennesima cosa che ha fatto anche negli altri 1° maggio e non mi pare che ci siano stati risultati particolarmente importanti per chi lavora. Quindi dovrebbero imparare dell’esperienza, sarebbe meglio che si fermassero un attimo”. Lavoro di qualità, quindi, che necessita anche di formazione. Confcommercio, infatti, attraverso la ricerca condotta in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre, lancia l’allarme sulla mancanza di lavoratori nel settore del terziario. Nel 2026 secondo la ricerca condotta in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre, mancheranno fino a 275mila lavoratori, destinati a diventare 470mila entro il 2035; il problema non sarà più solo quantitativo perchè bisognerà trovare persone con il profilo giusto: oggi, infatti, il 70% delle posizioni scoperte dipende dalla carenza di candidati e il 30% dalla mancanza di competenze, ma tra 10 anni il gap di competenze salirà fino a quasi il 45%. La carenza di lavoratori nel terziario è un fenomeno strutturale legato, principalmente, a demografia, innovazione e trasformazione del lavoro e dei consumi. Giovani, donne, lavoratori stranieri e senior e apprendistato sono i bacini nei quali è possibile “recuperare” i lavoratori mancanti. Per contrastare questa emergenza, Confcommercio indica alcune linee di azione prioritarie. Tra queste, rafforzamento degli ITS, revisione dei percorsi universitari per renderli più coerenti con il mercato, potenziamento dell’orientamento e collaborazione strutturata tra scuola e imprese. Sul versante delle imprese: riprogettazione dei ruoli, investimenti nel capitale umano, integrazione dell’intelligenza artificiale, sviluppo di programmi di formazione continua, certificazioni flessibili per contrastare l’obsolescenza delle competenze e valorizzazione del ruolo dei fondi paritetici interprofessionali. Nell’ambito delle politiche pubbliche: programmazione di lungo periodo e politiche mirate per accompagnare le trasformazioni del lavoro e sostenere la crescita del settore. “Noi riteniamo che per colmare questa necessità ci sia da agire su diversi fronti, primo il lavoro femminile abbondantemente al di sotto delle medie europee e quindi mettere le donne nelle condizioni di potere accedere al mondo del lavoro; costruire una politica inclusiva nei confronti dei migranti che sono una risorsa e non solo un problema. Infine, l’innovazione tecnologica che è vista come un elemento di grandissimo aumento della produttività, ma deve essere introdotta nelle imprese attraverso un concetto che è quello di gestire una transizione particolarmente delicata”, spiega il vicepresidente di Confcommercio, Mauro Lusetti.
-foto xb1/Italpress-
(ITALPRESS).

Dal caffè alla pasta, il cibo Made in Italy traina l’export

ROMA (ITALPRESS) – Il cibo italiano continua a conquistare i mercati internazionali, confermandosi uno dei simboli più forti del Made in Italy nel mondo. Secondo i dati diffusi da Unione Italiana Food in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, nel 2025 l’export del settore ha raggiunto i 25 miliardi di euro, in crescita del 9,2% rispetto all’anno precedente. Numeri che raccontano un successo globale: oltre 31 miliardi di piatti di pasta esportati, 43 miliardi di tazzine di caffè e più di un miliardo di gelati consumati all’estero. I principali mercati restano europei e nordamericani, con Germania, Francia e Stati Uniti in testa. A trainare la crescita sono soprattutto alcuni comparti chiave: il caffè segna un aumento del 24,6%, le confetture del 20%, mentre gelati, cioccolato e prodotti di confetteria registrano incrementi superiori al 18%. Più stabile invece la pasta, che resta comunque uno dei prodotti simbolo dell’export italiano. Nonostante i risultati positivi, restano però alcune incognite. Le tensioni geopolitiche, i dazi e l’aumento dei costi energetici e delle materie prime rischiano di frenare la crescita del settore. Per le imprese, quindi, la sfida sarà consolidare questi risultati difendendo al tempo stesso un patrimonio economico e culturale che rappresenta una parte fondamentale dell’identità italiana nel mondo.
mgg/gtr/col

Pesticidi in agricoltura, cresce il rischio tumori

ROMA (ITALPRESS) – Un nuovo studio internazionale accende i riflettori sui rischi legati all’uso dei pesticidi in agricoltura. La ricerca, pubblicata su Nature Health, evidenzia una forte correlazione tra l’esposizione a queste sostanze e l’aumento del rischio di sviluppare tumori. Lo studio, condotto da un team di ricercatori tra Europa e Sud America, ha analizzato dati ambientali e sanitari su larga scala, concentrandosi in particolare sul Perù, considerato un laboratorio naturale per l’elevata diffusione di pesticidi. I risultati mostrano che le popolazioni più esposte, spesso comunità rurali e indigene, entrano in contatto con oltre 12 sostanze diverse contemporaneamente. Nelle aree con maggiore contaminazione, il rischio di sviluppare alcune forme di cancro risulta in media più alto del 150%. Un dato significativo, soprattutto perché nessuno dei singoli pesticidi analizzati è classificato come cancerogeno, segno che il problema potrebbe essere legato alla combinazione delle sostanze. La ricerca ha inoltre individuato effetti biologici precoci e silenziosi: i pesticidi possono alterare i processi cellulari, aumentando nel tempo la vulnerabilità dell’organismo, in particolare a carico del fegato. I risultati mettono in discussione i metodi tradizionali di valutazione del rischio e aprono a un nuovo approccio, che tenga conto dell’esposizione reale e cumulativa. Un tema che riguarda non solo il Perù, ma la salute globale, e che richiama l’urgenza di politiche più efficaci per proteggere le popolazioni più esposte.

mgg/gtr/col

Tg Sport – 15/4/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Champions: il PSG elimina il Liverpool, l’Atletico si impone sul Barcellona
– Arbitri, 33esima giornata: Marchetti per Inter-Cagliari, Zufferli al Maradona
– Inter-Chivu, rinnovo in vista: contratto da top e mercato su misura
– Juventus, tegola Milik: nuovo infortunio e stagione finita
– Tennis, presentati gli Internazionali d’Italia
– NBA, Charlotte elimina Miami: i Blazers ai playoff dopo cinque anni
– Brignone e Goggia, le regine delle nevi tra ori e lauree
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Agrifood Magazine – 15/4/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero di Agrifood Magazine, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Vino, nuove sfide per la filiera italiana
– Tra arte e vitigni il Belpaese si racconta al Vinitaly
– Dal caffè alla pasta, il cibo Made in Italy traina l’export
– Pesticidi in agricoltura, cresce il rischio tumori
mgg/gtr/col

Usa, La Russa “Meloni non poteva stare in silenzio, non c’è nulla di insanabile”

ROMA (ITALPRESS) – “Giorgia Meloni non può e non avrebbe mai potuto stare in silenzio di fronte a un atteggiamento nei confronti del Papa come quello che si è verificato da parte del presidente degli Stati Uniti d’America. Solo chi non conosce il rapporto che c’è tra l’Italia, complessivamente, il Papa e la Chiesa cattolica può immaginare che il presidente del Consiglio italiano non reagisca a un attacco al Papa. Quindi ha fatto molto bene”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa a margine di un evento a palazzo Giustiniani.

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(Fonte video: Senato della Repubblica)

Made in Italy, Barcellona “Rappresenta eccellenze, numeri export incredibili”

PALERMO (ITALPRESS) – “Anche la Camera di Commercio di Palermo è stata scelta come sede per la presentazione della giornata del Made in Italy, dove si parla delle eccellenze del nostro territorio. Abbiamo numerose imprese e imprenditori che possono portare le loro storie e dimostrare come il Made in Italy abbia successo nel mondo. Il fatturato di 600 miliardi di euro di export è un numero incredibile, nel quale bisogna coinvolgere i nostri giovani imprenditori che portano nel mondo il nostro marchio”. Così Guido Barcellona, segretario generale della Camera di Commercio di Palermo ed Enna, a margine del convegno “Giovani competenze per il Made In Italy: le nuove generazioni siciliane protagoniste del Futuro”, che si è svolto nel capoluogo siciliano. xd6/vbo/gtr

Cinema & Spettacoli Magazine – 15/4/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– “La donna più ricca del mondo”, il ritorno di Isabelle Huppert
– “Il delitto del 3° piano” con Laetitia Casta
– “Alla festa della rivoluzione” con Riccardo Scamarcio e Maurizio Lombardi
– “Mr. Nobody Against Putin” di David Borenstein e Pavel Talankin
mgg/gtr

Il Piemonte in missione in Canada. Focus su aerospazio, sanità e investimenti

MONTREAL (CANADA) (ITALPRESS) – Montreal, prima tappa di una missione che guarda lontano. Nel cuore di uno dei principali hub globali dell’aerospazio e dell’innovazione, la Regione Piemonte ha presentato il proprio sistema produttivo, scientifico e istituzionale con un obiettivo preciso: rafforzare la propria presenza internazionale e attrarre nuovi investimenti. Al centro della scena, una visione condivisa: costruire un ponte stabile tra due ecosistemi altamente compatibili. Da una parte il Piemonte, con la sua tradizione manifatturiera e la crescente capacità di innovazione; dall’altra il Québec e l’Ontario, territori avanzati dove università, industria e ricerca lavorano in stretta sinergia. La missione canadese, con tappa anche a Toronto, restituisce il valore di un approccio integrato. Non singole istituzioni o aziende, ma un sistema che si muove in modo coordinato: Regione, Comune di Torino, Camere di commercio, centri di innovazione e cluster industriali. Un modello che punta a presentarsi all’estero con una voce unica, capace di essere più forte e più competitiva.
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Pecoraro Scanio “Italia derubata da fakefood per 120 miliardi ogni anno”

VERONA (ITALPRESS) – “La difesa del Made in Italy agroalimentare è oggi una priorità strategica. Dall’Italian Sounding all’agropirateria, serve una risposta forte e coordinata contro chi falsifica i nostri prodotti e danneggia agricoltori e territori”. Lo ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, promotore della rete EcoDigital ed ex ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura, intervenendo a Verona in occasione di Vinitaly. “Il fenomeno dell’Italian Sounding – ha sottolineato – vale oltre 120 miliardi di dollari l’anno nel mondo, come evidenziato da Coldiretti. Una quota significativa si concentra negli Stati Uniti, dove politiche protezionistiche e dazi sui prodotti autentici italiani finiscono per favorire il mercato del falso”.

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(Fonte video: Fondazione UniVerde)