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Premio Città di Roma, Opes omaggia lo sport italiano al Coni

ROMA (ITALPRESS) – Il Salone d’Onore del Coni ha ospitato la dodicesima edizione del Premio Città di Roma organizzato da Opes, che assegna i riconoscimenti alle personalità o alle realtà dello sport, delle istituzioni, dell’associazionismo e della cultura che hanno saputo e sanno distinguersi e determinare lustro per le categorie di appartenenza. Fra i premiati il senior advisor della Roma, Claudio Ranieri, il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, e la vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna.
mec/glb/azn

Mattarella alla cerimonia per i 70 anni della Corte Costituzionale

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta questa mattina al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cerimonia in occasione dei 70 anni della Corte Costituzionale. L’incontro è stato aperto dall’intervento del Presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso, cui ha fatto seguito la proiezione del video dal titolo “1956-2026. I settanta anni della Corte Costituzionale. Garante dei diritti e delle istituzioni repubblicane”, prodotto dalla Corte. È quindi intervenuto il Presidente emerito della Corte Costituzionale, Giuliano Amato. Erano presenti il Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, il Vice Presidente del Senato della Repubblica, Licia Ronzulli, il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, i giudici costituzionali e rappresentanti del mondo politico e della magistratura.

sat/mca1
(Fonte video: Quirinale)

Made in Italy e turismo, binomio da 14 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Il Made in Italy genera un impatto economico rilevante sul settore turistico: la spesa complessiva raggiunge i 14 miliardi di euro, di cui 3,3 provengono dal comparto del lusso. Inoltre, costituisce una motivazione di viaggio per oltre il 42% dei turisti stranieri che scelgono l’Italia, secondo i dati dell’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo. Al di là dei numeri, però, il Made in Italy ha un valore più profondo. È uno dei principali punti di forza della competitività nazionale. Rappresenta infatti un elemento distintivo della cultura e dell’identità italiana, contribuendo a definire l’immagine del Paese a livello internazionale. Si tratta di un marchio di qualità e prestigio che abbraccia diversi settori – dalla moda all’enogastronomia, dal design all’artigianato – rendendo l’esperienza turistica in Italia unica e difficilmente replicabile altrove. In un panorama globale in cui i viaggiatori cercano sempre più autenticità e qualità, assumono grande importanza le destinazioni italiane con una forte vocazione produttiva. Queste realtà offrono percorsi tematici, come itinerari enogastronomici, tour legati al design o visite a botteghe artigiane, sempre più integrati nell’offerta turistica complessiva. Attualmente, oltre 185.000 imprese artigiane contribuiscono a collegare il Made in Italy al turismo, rappresentando circa il 15% dell’intero settore artigianale.
mgg/gtr

La Commissione Ue vara il piano contro il caro energia

ROMA (ITALPRESS) – Accelerate-EU. È il pacchetto di strumenti messo a punto dalla Commissione Europea per fornire aiuti immediati sul fronte dei costi dell’energia alle famiglie e alle industrie europee. Dall’escalation del conflitto in Medio Oriente, l’Ue ha speso altri 24 miliardi di euro per le importazioni di energia a causa dell’aumento dei prezzi. La Commissione garantirà che le misure a livello degli Stati membri siano attuate in pieno coordinamento: dal rifornimento di depositi sotterranei di gas alla flessibilità nelle norme di riempimento o eventuali rilasci eccezionali di scorte petrolifere. Sarà istituito un nuovo Osservatorio sui combustibili per monitorare la produzione, le importazioni, le esportazioni e i livelli delle scorte di carburanti per il trasporto nell’Unione Europea. La protezione dei consumatori, compresa l’industria, dai picchi di prezzo potrà includere regimi mirati di sostegno al reddito, buoni energetici e regimi di leasing sociale, riducendo le accise sull’energia elettrica per le famiglie vulnerabili. La Commissione adotterà inoltre un quadro temporaneo per gli aiuti di Stato, che offrirà ulteriore flessibilità ai governi nazionali. Sul fronte degli investimenti, la Commissione aiuterà gli Stati membri a sfruttare al massimo i finanziamenti europei disponibili e riunirà il settore dei servizi finanziari, compresi i principali investitori istituzionali, i leader industriali, i promotori di progetti e i finanziatori pubblici, per accelerare l’uso di risorse private.
gsl

Altohamy “Italy for Sudan è una concreta espressione della solidarietà italiana”

ROMA (ITALPRESS) – L’ambasciatore del Sudan a Roma, Emadeldin Mirghani Altohamy, in occasione del terzo anniversario del conflitto nel suo Paese ricorda l’iniziativa umanitaria Italy for Sudan, definendola “una concreta espressione della solidarietà del popolo e del governo italiano”, che “dimostra la solidità delle relazioni tra Sudan e Italia in queste circostanze”.
lcr/azn

Via libera al nuovo Dfp, in calo le stime di crescita per il 2026

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento di Finanza Pubblica 2026, che fotografa lo stato dei conti pubblici italiani in un contesto internazionale segnato da forte incertezza per il conflitto in Medio Oriente. Sul fronte della crescita, le previsioni sono prudenti. Il PIL nel 2026 dovrebbe segnare un aumento dello 0,6 per cento, un decimale in meno rispetto alle stime di ottobre scorso. Il dato è confermato anche per il 2027, mentre per il biennio 2028-2029 si prevede un ritmo leggermente più sostenuto, con una crescita annua dello 0,8 per cento. Quanto al deficit, i dati consuntivi dell’Istat per il 2025 registrano un disavanzo al 3,1 per cento. Un dato che non consente quindi l’uscita dalla procedura d’infrazione dell’Unione Europea. Il governo conferma comunque la traiettoria discendente: il deficit scenderà al 2,9 per cento nel 2026, al 2,8 nel 2027, al 2,5 nel 2028, fino al 2,1 per cento nel 2029. Il nodo più delicato resta il debito pubblico. Nel 2025 si è attestato al 137,1 per cento del PIL, peggio delle attese. Nel 2026 salirà ancora, al 138,6 per cento. La discesa è attesa dal 2027 in poi, fino al 136,3 per cento nel 2029.
gsl

Tg Sport – 23/4/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Lazio in finale, Atalanta ko ai rigori: Motta eroe a Bergamo
– Coppa Italia, sarà Inter-Lazio la finalissima del 13 maggio
– Calciomercato Inter: accordo vicino per Muharemovic
– Milan, offerta triennale per Goretzka
– Ranieri motiva la Roma: “Uniti per un unico scopo”
– Serie A: arbitri 34esima giornata, Sozza per Milan-Juve
– Italtennis: Tyra Grant brilla a Madrid, azzurri al tappeto
– NBA: OKC vola sul 2-0 contro Phoenix, Detroit pareggia i conti
– Premio Città di Roma, Opes omaggia lo sport italiano al Coni
azn

Tg Economia – 23/4/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Via libera al nuovo Dfp, in calo le stime di crescita per il 2026
– La Commissione Ue vara il piano contro il caro energia
– Made in Italy e turismo, binomio da 14 miliardi
– Bonus nuovi nati, istruzioni per l’uso
sat/gsl

Ambasciatore del Sudan Altohamy “Auspichiamo solidarietà verso il nostro popolo”

Ambasciatore del Sudan Altohamy “Auspichiamo solidarietà verso il nostro popolo”

ROMA (ITALPRESS) – Il 15 aprile di tre anni fa è iniziato un conflitto in Sudan che ancora oggi sta causando “un deterioramento catastrofico della situazione umanitaria”. Così l’ambasciatore del Sudan a Roma, Emadeldin Mirghani Altohamy, ha commentato la guerra in corso nel suo Paese, che vede contrapposti le Forze Armate Sudanesi (Saf) e il gruppo paramilitare delle Forze di Supporto Rapido (Rsf).

In un’intervista con Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, la rubrica di geopolitica dell’agenzia Italpress, l’ambasciatore parla di un “anniversario funesto” per la popolazione sudanese.In quello stesso giorno, le Forze di supporto rapido hanno iniziato a commettere crimini non solo in Sudan, ma anche in Africa e nel mondo, e sono considerate responsabili di alcuni dei più gravi crimini contro l’umanità. La guerra ha portato all’occupazione di 11 Stati su 18 in Sudan, alla morte di 150 mila persone, allo sfollamento di 12 milioni di cittadini e alla distruzione completa delle infrastrutture del Paese, con un deterioramento catastrofico della situazione umanitaria”, ha detto il diplomatico. “Auspichiamo la solidarietà dei popoli verso il popolo sudanese”, ha aggiunto.

Un appello alla solidarietà che l’Italia ha già accolto con l’iniziativa umanitaria Italy for Sudan lanciata lo scorso dicembre. “L’iniziativa rappresenta una concreta espressione della solidarietà del popolo e del governo italiano nei confronti del popolo e del governo sudanese, ed è fondata sulle eccellenti relazioni bilaterali tra i due Paesi in questo contesto”, è il commento dell’ambasciatore, che ha ringraziato le autorità italiane. “Questa iniziativa ha avuto un forte impatto e una vasta diffusione tra i cittadini sudanesi ed è stata accolta positivamente dal nostro governo. Ciò dimostra la solidità delle relazioni tra Sudan e Italia in queste circostanze”, ha proseguito il diplomatico.

Fra Italia e Sudan le relazioni “sono antiche e continuative”, secondo Altohamy, e comprendono una cooperazione in diversi ambiti, tra cui quello culturale, sociale e politico. “Esiste inoltre un buon livello di attività economica tra i due Paesi, poichè il Sudan ha un grande potenziale economico, soprattutto nei settori agricolo, zootecnico e minerario”, ha spiegato il diplomatico. “L’Italia importa dal Sudan numerosi prodotti naturali, in particolare la gomma arabica, di cui esportiamo circa il 90 per cento della produzione mondiale. Il Sudan è inoltre il terzo produttore mondiale di sesamo e il primo in Africa. Esportiamo anche prodotti agricoli e zootecnici come pelli e semi oleosi. Importiamo numerosi prodotti italiani, poichè l’Italia è un Paese avanzato dal punto di vista tecnologico, industriale e agricolo, e pertanto esiste un ampio scambio che include beni industriali, apparecchiature elettriche, materiali da costruzione e prodotti alimentari, oltre a una significativa collaborazione con numerose grandi aziende italiane, soprattutto nei settori delle infrastrutture, delle strade e dei ponti”, ha proseguito l’ambasciatore secondo cui, tuttavia, “il volume degli scambi commerciali tra i due Paesi necessita di ulteriori sforzi”.

Il Paese si trova attualmente in una situazione emergenziale e gli aiuti umanitari sono al momento una componente essenziale. L’ultima conferenza internazionale dei donatori, tenuta a Berlino lo scorso 15 aprile, ha però attirato le critiche delle autorità sudanesi. “La Conferenza di Berlino non è la prima in questo contesto, essendo stata preceduta dalle conferenze di Parigi e di Londra. Tuttavia, quella di Berlino, a mio avviso, ha commesso un grave errore nel non invitare il governo sudanese riconosciuto a livello internazionale. Il governo sudanese è il governo legittimo e il rappresentante legittimo del popolo sudanese, e la comunità internazionale lo riconosce come tale sulla base di tali principi. Le Forze armate sudanesi sono le forze ufficiali del Paese secondo la Costituzione sin dall’indipendenza del Sudan. Trattare le Forze armate sudanesi e le Forze di supporto rapido come due parti in conflitto rappresenta una grave ingiustizia e una violazione della sovranità”, ha osservato l’ambasciatore.

In un momento così difficile, la dimensione culturale può rappresentare un canale di dialogo e di avvicinamento tra i popoli. Secondo Altohamy, questa dimensione rappresenta uno degli ambiti più importanti, anche nei rapporti con l’Italia. “Le relazioni tra Sudan e Italia affondano le loro radici nella storia, risalgono all’Impero Romano e alla civiltà nubiana antica, come confermato dalle scoperte archeologiche”, ha osservato. “Le relazioni culturali e umane tra Sudan e Italia sono quindi fondate su basi storiche antichissime”, ha proseguito, e in questo contesto, secondo il diplomatico “uno dei migliori programmi realizzati” è stato quello sviluppato in collaborazione con il Parlamento italiano sotto lo slogan “Uniti per il Sudan”.

-Foto Italpress-
(ITALPRESS).

Celiachia e ormoni, diagnosi incrociate per una prevenzione più efficace

Celiachia e ormoni, diagnosi incrociate per una prevenzione più efficace

ROMA (ITALPRESS) – In occasione della Giornata Mondiale degli Ormoni (24 aprile), promossa da ESE (European Society of Endocrinology) e supportata da AME Associazione Medici Endocrinologi, si accende l’attenzione sull’importanza degli ormoni per la salute generale e sul ruolo centrale dell’endocrinologo nella prevenzione, diagnosi e gestione di numerose patologie.
Gli ormoni regolano funzioni vitali fondamentali: metabolismo, crescita, fertilità, equilibrio energetico e risposta allo stress. Alterazioni anche minime del sistema endocrino possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita, spesso con sintomi poco specifici o difficili da riconoscere. Proprio per questo motivo, una valutazione specialistica tempestiva può fare la differenza nell’individuazione precoce di condizioni ancora non evidenti.
Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha evidenziato una stretta correlazione tra celiachia e malattie endocrine, in particolare quelle di natura autoimmune. La celiachia, infatti, non è solo una patologia intestinale, ma una condizione sistemica
che può associarsi ad altre disfunzioni ormonali, influenzando diversi organi e apparati.
In Italia si stimano circa 280.000 diagnosi di celiachia, ma il numero reale è molto più elevato, con un ampio sommerso di persone non ancora diagnosticate.
Questo legame si basa su meccanismi comuni, tra cui una predisposizione genetica condivisa e una risposta immunitaria alterata, che può portare l’organismo ad attaccare non solo l’intestino ma anche le ghiandole endocrine.
Tra le patologie endocrine più frequentemente correlate si segnalano: Tiroiditi autoimmuni (fino a 3-4 volte più frequenti nei celiaci); Diabete mellito di tipo 1 (prevalenza di celiachia fino al 3-12%); Insufficienza surrenalica (rischio fino a 11 volte superiore).
Allo stesso tempo, pazienti già affetti da patologie endocrine autoimmuni presentano una maggiore probabilità di sviluppare celiachia, spesso in forma silente o con sintomi sfumati. Nei pazienti con diabete tipo 1, circa 1 su 10 può risultare anche celiaco.
Un ulteriore elemento di complessità è rappresentato dal fatto che la celiachia non diagnosticata può interferire con l’assorbimento dei farmaci e dei nutrienti essenziali,
con possibili ripercussioni sulla gestione delle terapie endocrine e sull’equilibrio metabolico complessivo.
Il messaggio di AME per la Giornata Mondiale degli Ormoni è chiaro: è fondamentale promuovere un approccio integrato e multidisciplinare alla salute.
“Se sei celiaco, è consigliabile effettuare una valutazione endocrinologica: potresti avere condizioni associate ancora non diagnosticate. Se soffri di una patologia endocrina, in particolare autoimmune, è opportuno considerare uno screening per la celiachia”.
L’endocrinologo svolge un ruolo chiave nell’individuare queste connessioni, contribuendo a diagnosi precoci e a una gestione più efficace delle patologie. La collaborazione tra specialisti è oggi sempre più centrale per garantire un percorso
diagnostico e terapeutico completo.
Investire nella prevenzione significa migliorare la qualità della vita dei pazienti e ridurre il rischio di complicanze. Una maggiore consapevolezza del legame tra celiachia e disturbi endocrini rappresenta un passo fondamentale verso una medicina
sempre più personalizzata. In occasione del World Hormone Day, l’invito è rivolto a cittadini e operatori sanitari:
ascoltare il proprio corpo, non sottovalutare i segnali e affidarsi a specialisti per un percorso di salute completo.
-foto ufficio stampa AME –
(ITALPRESS).