Ricerca per:

Meloni “Con gli Usa rapporti sempre solidi”

Meloni “Con gli Usa rapporti sempre solidi”

ROMA (ITALPRESS) – “Per quello che riguarda i nostri rapporti con gli Stati Uniti, sono sempre dei rapporti solidi. Per quello che riguarda i miei rapporti con Donald Trump, non c’è niente di particolare che io stia facendo in questo momento”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa a margine del vertice informale Ue a Cipro. “Putin nel G20? Penso che questo sia il momento in cui siamo noi a chiedere a Putin di fare qualche passo avanti e non noi a farlo nei suoi confronti. Noi, ma soprattutto gli americani in questi mesi hanno fatto diversi passi avanti verso la Russia e dall’altra parte non abbiamo visto altrettanti passi avanti”, ha aggiunto.
“Non vedo positivamente” la tensione tra Spagna e Stati Uniti sulla Nato, “penso che la Nato debba rimanere unita” e che “bisogna lavorare per rafforzare la Nato e per rafforzare la colonna europea, che deve essere complementare a quella americana”, ha concluso.
(ITALPRESS).
– Foto IPA Agency –

Ufficiale la separazione tra la Roma e Claudio Ranieri

Ufficiale la separazione tra la Roma e Claudio Ranieri

ROMA (ITALPRESS) – “L’AS Roma comunica che il rapporto con Claudio Ranieri è terminato”. Lo scrive in un comunicato la società giallorossa, che ufficializza l’addio dell’ex tecnico e advisor dei Friedkin dopo le recenti tensioni con l’attuale allenatore Gian Piero Gasperini. “Il club desidera ringraziare Claudio per il suo significativo contributo alla Roma. Ha guidato la squadra in un momento molto difficile e saremo sempre grati per i suoi sforzi. Guardando al futuro, la nostra direzione è chiara. Il club è solido, con una leadership forte e una visione ben definita. L’AS Roma verrà sempre al primo posto”, si legge nella nota della società che conferma la “piena fiducia nel percorso che ci attende sotto la guida tecnica di Gian Piero Gasperini, con l’obiettivo condiviso di crescere, migliorare e ottenere risultati all’altezza della nostra storia”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Musumeci “In Italia 800 comuni senza piano di Protezione civile”

Musumeci “In Italia 800 comuni senza piano di Protezione civile”

CATANIA (ITALPRESS) – “Non ci rendiamo conto di quanto sia importante avere un piano di protezione civile”. Lo ha dichiarato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, intervenendo a Catania. “In tutta Italia sono circa 800 i Comuni che non hanno ancora pensato di creare un piano comunale e addirittura chi lo ha creato non ha pensato ad aggiornarlo, cosa che andrebbe fatta ogni tre anni”. Musumeci ha ribadito che la linea del Governo punta soprattutto sulla prevenzione. “La parola d’ordine di questo Governo non è solo gestire le emergenze, non è solo ricostruire dopo la calamità, ma soprattutto prevenire”. Secondo il ministro, prevenire non deve limitarsi agli interventi strutturali. “Non bisogna solo pensare alle infrastrutture, al cemento armato, ma anche alla prevenzione formativa, che comincia dalle scuole e dai bambini delle scuole primarie”.
Il ministro della Protezione civile ha collegato il tema ai cambiamenti climatici: “Abbiamo la necessità di prevenire in un contesto notevolmente cambiato e, se cambia il clima, è chiaro che deve cambiare anche il nostro rapporto con il territorio”.
Commentando i dati relativi alla Sicilia, dove 391 comuni dell’Isola, 133 devono aggiornare il piano di protezione civile e 74 ne sono ancora sprovvisti, ha detto: “Questi dati confermano come, anche a livello amministrativo, molto spesso non ci rendiamo conto di quanto sia importante avere in ogni Comune un piano di Protezione civile, che lo strumento operativo. Non appena scatta l’emergenza si convoca il Coc e la prima cosa che si fa è aprire il piano comunale di Protezione civile, per capire quali sono le aree vulnerabili, le aree di sosta e quelle in cui realizzare un eventuale ospedale da campo. Tutto questo purtroppo non sempre è possibile laddove manca lo strumento”. E lancia un appello da Catania: “Serve una nuova cultura della prevenzione. L’ostacolo non è materiale, non è fisico, è un ostacolo culturale, sul quale dobbiamo lavorare tantissimo”.
– foto xo5 Italpress –
(ITALPRESS).

Veolia al Fuorisalone con Infinity, invito al dialogo sulla sicurezza ambientale

Veolia al Fuorisalone con Infinity, invito al dialogo sulla sicurezza ambientale

MILANO (ITALPRESS) – Tra le tematiche che negli ultimi anni hanno assunto crescente centralità nel dibattito pubblico, la “sicurezza ambientale” rappresenta una delle più significative. Non si riferisce solo all’impatto ambientale ma si concentra sulle capacità delle società contemporanee di preservare le risorse da cui dipendono sviluppo economico, qualità della vita e tenuta dei territori.
Veolia, leader globale dei servizi ambientali, apre un dialogo diretto con cittadini per definire le priorità e garantire accesso ai servizi essenziali. E’ proprio in questa prospettiva che quest’anno, per la prima volta Veolia partecipa al Fuorisalone con Infinity, un’installazione interattiva sulla sicurezza ecologica realizzata dall’artista Marco Nereo Rotelli presso l’Università Statale di Milano, nel Cortile della Farmacia, all’interno della mostra-evento INTERNI Materiae.
L’assetto compositivo di “Infinity” nasce da una collaborazione tra discipline e saperi differenti. Per Rotelli uno dei temi fondanti è infatti la scomposizione della figura tradizionale dell’artista, che abbandona l’egocentrismo per aprirsi a una composizione collettiva di conoscenze. Il progetto coinvolge figure provenienti da ambiti diversi: lo scienziato e Premio Nobel Riccardo Valentini con il fisico Valerio Coppola, il poeta Valerio Magrelli, il compositore Alessio Bertallot e il creativo digitale Luca Andrea Marazzini.
L’opera, ideata sul desiderio di coinvolgimento attivo dei cittadini, invita i visitatori alla costruzione di un racconto di un mondo più sostenibile grazie all’impegno collettivo e alla messa in campo di soluzioni concrete e innovative per affrontare le sfide climatiche. Nello specifico ogni ospite può dialogare tramite l’installazione sui temi dell’ambiente, della sostenibilità e del rapporto tra uomo e tecnologia. Un sistema di intelligenza artificiale generativa interpreta questi input e li traduce in tempo reale in immagini e parole proiettate sugli schermi luminosi dell’installazione e sull’intero cortile che la ospita, dando vita a una composizione visiva in continua evoluzione. L’opera è realizzata insieme al gruppo Domyn, che opera sulla centralità dell’essere umano nello sviluppo della IA.
“Crediamo che la sicurezza ambientale non sia solo una sfida industriale o tecnologica, ma anche un tema centrale che necessita di riflessione ed impegno collettivo. Iniziative come questa ci permettono di avvicinare le persone ai temi della sostenibilità, mostrando come infrastrutture, innovazione e vita quotidiana siano profondamente connesse. Veolia in Italia guida la transizione sostenibile dei territori e delle imprese attraverso il Piano Strategico GreenUp, con obiettivi ambiziosi di decarbonizzazione, riduzione dell’inquinamento e protezione delle risorse, in un percorso condiviso con cittadini, associazioni e istituzioni, perchè siamo convinti che solo attraverso le sinergie, il dialogo e la consapevolezza possiamo costruire un futuro più sostenibile e accessibile per tutti”, dichiara Emanuela Trentin, CEO di Veolia in Italia.
In questo dialogo tra arte, tecnologia e dimensione umana, Infinity diventa uno spazio di riflessione condivisa: un invito a confrontarsi sul rapporto tra infrastrutture, ambiente e vita quotidiana, e sul ruolo che ciascuno può avere nel costruire un futuro più sostenibile.
In un momento in cui le sfide ambientali di ieri sono diventate le crisi di sicurezza di oggi, Veolia sviluppa soluzioni integrate per la gestione sostenibile di acqua, rifiuti ed energia, per assicurare la continuità operativa, garantire l’accesso alle risorse e rafforzare la competitività.
In Italia Veolia opera da quasi un secolo con 3.300 collaboratori in 150 sedi operative, gestendo ogni anno più di 13.000 edifici e circa 150 siti industriali, contribuendo a risparmiare più di 131.000 tonnellate di CO2 all’anno.
Veolia ritiene fondamentale dare voce alle necessità dei cittadini e lo fa anche attraverso una survey continuativa del “Barometro della Trasformazione Ecologica” condotta da Elabe per il Gruppo; tra i risultati a livello nazionale dell’ultima edizione emerge che il 77% della popolazione si sente direttamente esposto e vulnerabile al cambiamento climatico e che i il 75% degli italiani ritiene che i costi dell’inazione saranno, maggiori rispetto agli investimenti necessari per la trasformazione ecologica. In continuità con quanto emerso, Veolia intende approfondire questo bisogno ed estendere la riflessione ai visitatori della mostra-evento.

– Foto ufficio stampa Veolia –

(ITALPRESS).

Protezione Civile, Musumeci “Serve cultura della prevenzione”

CATANIA (ITALPRESS) – “Non ci rendiamo conto di quanto sia importante avere un piano di protezione civile”. Lo ha dichiarato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, intervenendo a Catania. “In tutta Italia sono circa 800 i Comuni che non hanno ancora pensato di creare un piano comunale e addirittura chi lo ha creato non ha pensato ad aggiornarlo, cosa che andrebbe fatta ogni tre anni”. Musumeci ha ribadito che la linea del Governo punta soprattutto sulla prevenzione. “La parola d’ordine di questo Governo non è solo gestire le emergenze, non è solo ricostruire dopo la calamità, ma soprattutto prevenire”. Secondo il ministro, prevenire non deve limitarsi agli interventi strutturali. “Non bisogna solo pensare alle infrastrutture, al cemento armato, ma anche alla prevenzione formativa, che comincia dalle scuole e dai bambini delle scuole primarie”. Il ministro della Protezione civile ha collegato il tema ai cambiamenti climatici: “Abbiamo la necessità di prevenire in un contesto notevolmente cambiato e, se cambia il clima, è chiaro che deve cambiare anche il nostro rapporto con il territorio”. Commentando i dati relativi alla Sicilia, dove 391 comuni dell’Isola, 133 devono aggiornare il piano di protezione civile e 74 ne sono ancora sprovvisti, ha detto: “Questi dati confermano come, anche a livello amministrativo, molto spesso non ci rendiamo conto di quanto sia importante avere in ogni Comune un piano di Protezione civile, che lo strumento operativo. Non appena scatta l’emergenza si convoca il Coc e la prima cosa che si fa è aprire il piano comunale di Protezione civile, per capire quali sono le aree vulnerabili, le aree di sosta e quelle in cui realizzare un eventuale ospedale da campo. Tutto questo purtroppo non sempre è possibile laddove manca lo strumento”. E lancia un appello da Catania: “Serve una nuova cultura della prevenzione. L’ostacolo non è materiale, non è fisico, è un ostacolo culturale, sul quale dobbiamo lavorare tantissimo”. xo5/vbo/mca3

Buonfiglio “Il ripescaggio dell’Italia ai Mondiali sarebbe un’elemosina”

ROMA (ITALPRESS) – “I ripescaggi a mio avviso sono offensivi, nel senso che sarebbe davvero un’elemosina e non credo che ne abbiamo bisogno: abbiamo bisogno di ricostruire un’identità, che non si inventa dalla sera alla mattina”. Così Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, a margine della firma della dichiarazione di intenti per la lotta contro l’antisemitismo nello sport, su un possibile ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026. “Qui non c’è nessuno con la bacchetta magica, bisogna fare un bel programma coinvolgendo diversi settori, a cominciare da quelli fiscali, economici e di preparazione tecnica. Non è possibile che nelle altre discipline andiamo bene e nel calcio, che è quello più frequentato, non siamo ancora ritornati a livelli accettabili. Io ho piena fiducia nel sistema”, conclude Buonfiglio.

mc/azn

Buonfiglio “Commissariamento Figc? Dovrei preoccuparmi anche di qualcun altro”

ROMA (ITALPRESS) – “Bozza commissariamento? Dovrei preoccuparmi anche per qualcun altro. A me non piacciono le esplosioni delle cose, a me piace ragionare per quello che si può fare. Sembrerò sottotono, ma sono fatto così: quando lavoravo io le pratiche le analizzavo tutte e poi decidevo, e quando decidevo non potevo sbagliare sennò mi licenziavano”. Così Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, a margine della firma della dichiarazione di intenti per la lotta contro l’antisemitismo nello sport, sulla bozza di decreto legge del senatore Paolo Marcheschi di Fratelli d’Italia circa un’ipotesi di commissariamento della Figc.

mc/azn