Congresso Filbi, lavoratori della Bonifica presidio costante territorio e comunità
ROMA (ITALPRESS) – Considerare la manutenzione del territorio come un investimento e non come un costo, fare della prevenzione una priorità permanente della politica nazionale. Sono alcune delle richieste dei delegati della Filbi, la Federazione Italiana Lavoratori Bonifica e Irrigazione, riuniti per il XIII congresso nazionale, dal titolo “Cura, difesa, presidio del territorio: dal nostro lavoro nasce il futuro”. Sono 7.500 i dipendenti dei consorzi di bonifica italiani, enti pubblici economici che rappresentano una infrastruttura fondamentale per la difesa e la cura del territorio. I consorzi gestiscono canali e impianti idrovori, distribuiscono le acque irrigue per l’agricoltura e svolgono azioni di tutela ambientale e di contrasto all’erosione dei suoli e alla desertificazione. Attività che assumono una importanza crescente di fronte all’incalzare delle conseguenze della crisi climatica globale. Così come fondamentale è il ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori che rappresentano un presidio costante del territorio e delle comunità. “I consorzi di bonifica rappresentano un presidio strategico per il nostro paese, intervengono laddove esistono emergenze climatiche, dalle siccità ad interventi alluvionali del Sud estremo – ha spiegato Francesca Torregrossa, segretaria generale Filbi -. I lavoratori della bonifica rappresentano il cuore di questo servizio. Dal nostro congresso emerge un messaggio chiaro: basta emergenze, bisogna investire sulla prevenzione in questo senso la proposta del Cnel, alla quale ha lavorato anche Filbi, può rappresentare un’opportunità importante per investire su una politica di prevenzione e non di emergenza, quindi ci auguriamo che questa proposta, oggi al vaglio della Camera, possa subire un iter parlamentare veloce ed essere approvata presto. “Dal nostro lavoro nasce il futuro”, questo è lo slogan del nostro congresso, la parola chiave è cura, cura del territorio, cura dell’ambiente cura delle persone, perchè il ruolo del sindacato è prima di tutto prendersi cura delle persone senza lasciare nessuno indietro”.
La proposta del Cnel rappresenta una grande opportunità anche per l’occupazione, perchè può contribuire a contrastare fenomeni di spopolamento e precarietà, favorire una crescita occupazionale, a partire dalla stabilizzazione del personale avventizio dei consorzi e valorizzare le competenze esistenti attraverso percorsi di formazione continua e riconoscimento professionale.
“Il tema dell’acqua è stato uno dei primi obiettivi del nostro governo – ha ricordato il sottosegretario al ministero dell’Agricoltura Luigi D’Eramo – sin dall’insediamento abbiamo iniziato a lavorare fortemente sulla questione del problema idrico e lo abbiamo fatto anche attraverso la costituzione di una cabina di regia. Abbiamo nominato un commissario straordinario per la gestione della crisi idrica e questo ha portato a un grandissimo lavoro che si sintetizza in 416 progetti che cubano complessivamente qualcosa come 12 miliardi di euro, di cui il primo miliardo di euro è già stato stanziato per la realizzazione di 66 progetti su 19 regioni. Possiamo dire che finalmente si è passati da una logica della gestione delle emergenze ad una fase di progettazione, programmazione e pianificazione che darà evidentemente delle risposte importanti per quanto riguarda le infrastrutture, per quanto riguarda la gestione della risorsa idrica e anche per l’attivazione di processi economici e occupazionali su tutto il territorio nazionale”, ha concluso.
– Foto ufficio stampa Filbi –
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ROMA (ITALPRESS) – “Oggi l’evoluzione tecnologica è così rapida che in 12-24 mesi si determineranno dei nuovi scenari, dei nuovi equilibri geopolitici. Credo, che il nostro Paese possa giocare da protagonista in questa evoluzione”. Così Cristiano Rufini, presidente di Olidata, a margine del Forum Machiavelli Difesa.
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi abbiamo avuto l’opportunità di parlare di leadership nel mondo della difesa, ma soprattutto anche di qualità e competenze. Oggi viviamo in un ambiente in cui la tecnologia e l’intelligenza artificiale vanno velocissime, ma il fattore umano rimane importante”. Lo afferma Lorenza Pigozzi, Fincantieri Group Strategic Communication Executive Vice President, a margine del Forum Machiavelli Difesa
ROMA (ITALPRESS) – L’operazione di Intesa Sanpaolo lanciata attraverso un Opas (Offerta pubblica di acquisto e scambio) su Monte dei Paschi di Siena (Mps) è potenzialmente in grado, se dovesse andare in porto, di “ridisegnare” il sistema bancario nazionale. Lo ha confermato Leopoldo Gasbarro, direttore del magazine economico-finanziario Wall Street Italia, in un’intervista all’agenzia Italpress.
MILANO (ITALPRESS) – “La realtà nella quale siamo immersi, che è fatta di tantissimo digitale, ci pone delle sfide nuove rispetto al passato. Il rischio di manipolazione è più alto”. Così Roberto Basso, direttore Relazioni Esterne e Sostenibilità di WindTre, in un’intervista all’Italpress.
MILANO (ITALPRESS) – Pensiero critico, problem solving, democrazia da rafforzare e un mercato europeo delle telecomunicazioni ancora tutto da costruire. Roberto Basso, direttore Relazioni Esterne e Sostenibilità di WindTre, che in un’intervista a Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, traccia un percorso articolato tra competenze umane e sfide digitali, partendo dal suo libro “Pensare blu – Dal pensiero critico al problem solving”, edizioni Luiss.
ROMA (ITALPRESS) – “Il nucleare è parte del mix energetico che deve avere un paese moderno. Per avere sicurezza bisogna avere un po’ di autonomia e per avere autonomia servono tante forme di produzione di energia, come il geotermico, il fotovoltaico, l’eolico, l’idroelettrico e il nucleare. Il gas è la forma di accompagnamento della procedura energetica”. Così Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica in Italia, a margine dell’evento Eni “Eni for a Just Transition” a Roma.
MILANO (ITALPRESS) – “E’ un’operazione che dimostra agli azionisti di Mps che Intesa Sanpaolo vuole andare avanti per cassa, e non per carta. Abbiamo deciso subito di partire con la cassa. Riteniamo che gli azionisti possano essere soddisfatti da questa proposta”. Lo ha detto il CEO di Intesa Sanpaolo Carlo Messina, a margine della presentazione alla stampa dell’OPAS su Monte dei Paschi di Siena.