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Caravaggio e gli 80 anni della Repubblica, l’Italia si racconta a New York

NEW YORK (ITALPRESS) – Un Caravaggio mai esposto prima negli Stati Uniti e gli ottant’anni della Repubblica italiana celebrati nel Paese che festeggia il 250° anniversario della propria indipendenza. L‘Istituto Italiano di Cultura di New York ha inaugurato due mostre dedicate a momenti fondamentali dell’identità italiana: “Maria Maddalena in estasi” e “1946: The Birth of the Republic”. A presentarle il direttore dell’Istituto, Claudio Pagliara, insieme al console generale Giuseppe Pastorelli e al vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè.
xo9/mgg/azn (riprese video e interviste di Stefano Vaccara)

Cdp, Scannapieco “Abbiamo 550 investitori, sempre più internazionali”

MILANO (ITALPRESS) – “Oggi abbiamo circa 550 investitori, in maniera crescente internazionali che comprano i nostri prodotti finanziari, i nostri bond emessi sul mercato, siamo usciti di recente anche con un bond in dollari e vogliamo mantenere il filo diretto e comunicare con gli investitori come si evolve Cassa, quali sono le attività che fa. Quando uno parla con gli investitori internazionali, anche rappresentare le sfide e come il Paese sta reagendo alle varie sfide economiche e geopolitiche, è un modo per far conoscere meglio e far apprezzare”. Così l’amministratore delegato di Cdp, Dario Scannapieco, durante il Cdp Investor Day.
xm4/ads/azn

Kallas “Sull’Ucraina l’Ue ha un approccio diverso dagli Usa”

Kallas “Sull’Ucraina l’Ue ha un approccio diverso dagli Usa”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – L’Unione europea “ha un approccio diverso” dagli Stati Uniti rispetto alla guerra in Ucraina. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Kaja Kallas. “Pensiamo che occorra fare pressione sull’aggressore, perchè ponga fine al conflitto, e non sulla vittima perchè si arrenda”, ha detto Kallas parlando con i giornalisti prima dell’inizio dei lavori del Consiglio europeo.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

Engineering lancia EngSure, piattaforma agentica per la cybersicurezza

Engineering lancia EngSure, piattaforma agentica per la cybersicurezza

ROMA (ITALPRESS) – In occasione della partecipazione al Digital Innovation Forum 2026, Engineering lancia EngSure, la nuova piattaforma agentica di cybersecurity che utilizza l’Intelligenza Artificiale per rafforzare la difesa degli asset digitali delle organizzazioni e proteggere l’ecosistema AI lungo tutto il suo ciclo di vita.
L’Intelligenza Artificiale sta trasformando profondamente lo scenario della sicurezza informatica: da una parte rende gli attacchi più rapidi, credibili e scalabili; dall’altra introduce nuovi elementi da proteggere, come modelli, dati, prompt, agenti, applicazioni e workflow integrati nei processi aziendali. La crescente autonomia dei sistemi AI, capaci di accedere a informazioni, utilizzare strumenti e avviare operazioni, apre poi una nuova sfida: non soltanto assicurarne le performance e proteggerli dalle minacce, ma anche mantenerne il controllo, garantendo che l’AI operi entro limiti definiti, sotto supervisione e in condizioni di sicurezza.
EngSure risponde a questa evoluzione integrando in un’unica piattaforma due esigenze complementari: utilizzare l’AI per aumentare la velocità e l’efficacia della difesa informatica e, allo stesso tempo, proteggere e governare l’AI stessa. La soluzione crea infatti le condizioni di fiducia necessarie per affidare agli agenti AI attività rilevanti e accompagnarne l’adozione nei processi operativi di imprese e Pubbliche Amministrazioni.
In concreto, la piattaforma può correlare segnali provenienti da fonti diverse per riconoscere e contenere più rapidamente un attacco esterno, come un accesso anomalo o un tentativo di compromissione dei dati (phishing o furti di credenziali); allo stesso modo, può rilevare se un agente AI prova a consultare dati o attivare operazioni fuori dal proprio perimetro autorizzato, bloccandolo o richiedendo l’intervento umano. Combinando automazione e competenze specialistiche, EngSure rende così modelli, dati e agenti AI sicuri, osservabili e governabili, prevedendo livelli di supervisione coerenti con il rischio e mantenendo le decisioni sotto la responsabilità delle persone.
Durante il suo intervento al panel dedicato ad AI, cybersecurity e crittografia post-quantum, l’AD di Engineering Aldo Bisio ha spiegato: “La cybersicurezza è una condizione imprescindibile per la competitività e per la fiducia nell’innovazione digitale. Con IS-IA abbiamo definito il nostro approccio a un’Intelligenza Artificiale governabile, trasparente e sicura, che consente alle organizzazioni di mantenere il controllo su dati, modelli, infrastrutture e processi. EngSure completa questa strategia, estendendone i principi alla cybersicurezza e proteggendo l’AI quando entra concretamente nei processi aziendali”.
EngSure si inserisce nella strategia IS-IA, l’architettura di Engineering che consente a imprese e Pubbliche Amministrazioni di orchestrare e governare l’intero ciclo di vita dell’AI, integrando EngGPT 2 e mantenendo l’interoperabilità con modelli e piattaforme differenti.
EngSure completa questa architettura estendendone i principi alla cybersicurezza attraverso un framework di agenti AI proprietari, coordinati in quattro moduli specializzati: SHIELD monitora continuamente modelli, agenti e applicazioni AI in produzione, rileva anomalie e attacchi specifici e supporta le attività di risposta e contenimento; PROBE simula attacchi e comportamenti avversari per individuare vulnerabilità e verificare la resilienza dei sistemi prima e durante il loro utilizzo;
CERTIS trasforma controlli, test ed evidenze tecniche in informazioni utilizzabili per governance, audit e compliance;
PROVENANCE analizza provenienza, qualità e affidabilità di dati e modelli, supportandone la valutazione del rischio nei diversi contesti applicativi.
EngSure porta questi controlli direttamente nei processi operativi dei clienti e trasforma test ed evidenze tecniche in informazioni utilizzabili per governance, audit e compliance. La piattaforma consente inoltre di definire e verificare il perimetro operativo degli agenti AI, assicurando che agiscano entro autorizzazioni e livelli di supervisione prestabiliti. EngSure accompagna così l’AI dalla sperimentazione all’impiego operativo, con responsabilità definite e condizioni di sicurezza che ne rendono possibile l’adozione su scala.
Se IS-IA permette di costruire, orchestrare e governare l’ecosistema AI dell’organizzazione, EngSure ne orchestra la difesa. Engineering porta sicurezza e governance dentro i processi concreti delle organizzazioni: dalla progettazione dei sistemi AI alla verifica prima del rilascio, fino alla sorveglianza continua durante il loro utilizzo.
In linea con IS-IA, EngSure abilita inoltre un approccio alla cybersecurity modulare, interoperabile e proporzionato. La piattaforma può essere adottata progressivamente e operare con modelli, framework e infrastrutture differenti, applicando livelli di sicurezza, governance e controllo coerenti con il caso d’uso, i requisiti normativi e il profilo di rischio dell’organizzazione.
-foto ufficio stampa Engineering-
(ITALPRESS).

Approda in Calabria il progetto di digital communication di Anas

Approda in Calabria il progetto di digital communication di Anas

CATANZARO (ITALPRESS) – Approda in Calabria il progetto di digital communication di Anas, per approfondire e conoscere da vicino le attività quotidiane svolte da ingegneri, geometri, operai e cantonieri lungo le strade di competenza. Dopo Lazio, Marche, Basilicata, Abruzzo e Molise, Umbria, Liguria, Sardegna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, protagoniste delle prime otte puntate pubblicate sulle piattaforme digital e social della società, da oggi 15 ottobre sono online i contenuti della nona puntata: “Anas per la Calabria”.
La puntata è introdotta da un’intervista all’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, e vede la partecipazione dell’ingegnere Luigi Mupo (Responsabile della Struttura territoriale Calabria) e dei tecnici che dirigono i cantieri e gestiscono la rete stradale Anas nella regione.
Il progetto di digital communication è un viaggio sulla rete stradale e autostradale gestita da Anas, per testimoniare l’impegno che quotidianamente il personale mette nella gestione e nella manutenzione delle strade, ma anche nei progetti di completamento e potenziamento dei grandi itinerari, per un’Italia sempre più connessa. Un racconto a puntate che toccherà tutte le Strutture territoriali di Anas, attraverso le interviste a tecnici e responsabili dei cantieri e le immagini suggestive del territorio, delle nuove opere e dei lavori di manutenzione in corso. 
La Struttura territoriale Anas Calabria gestisce circa 2.200 km di strade. Una rete estesa e articolata, costituita dalle strade statali lungo le direttrici costiere e dalle numerose trasversali di collegamento, nonchè dall’intera A2 “Autostrada del Mediterraneo” che collega Calabria, Basilicata e Campania.
Lungo la rete stradale è in corso un importante piano di investimenti, tra nuove opere e manutenzione programmata, per il potenziamento della rete stradale e l’innalzamento degli standard di comfort e sicurezza per gli utenti.
Tra i temi della puntata: la gestione e il presidio della rete stradale, gli investimenti in nuove opere e manutenzione programmata, le collaborazioni con le realtà accademiche e professionali del territorio; il 3° Megalotto della SS106 “Jonica”, principale cantiere di nuove opere nella regione che prevede la realizzazione di un tratto a 4 corsie lungo 38 km, da Sibari a Roseto Capo Spulico; l’ammodernamento della galleria Sansinato lungo la SS280 “dei due mari”, dove sono stati ultimati i lavori strutturali e impiantistici per migliorare il principale accesso alla città di Catanzaro; uno speciale dedicato al progetto “Rescue Smart Road”, con la prima simulazione di intervento di soccorso mediante drone a pilotaggio remoto sulla A2 “Autostrada del Mediterraneo”.

– foto ufficio stampa Anas –
(ITALPRESS).

Malattia di Crohn, torna la campagna “Crohnostorie” di AbbVie

Malattia di Crohn, torna la campagna “Crohnostorie” di AbbVie

MILANO (ITALPRESS) – Riparte “Crohnostorie – Storie di vita senza confini”, la campagna promossa da AbbVie, in collaborazione con AMICI Italia ETS e IG-IBD, che si prefigge di sensibilizzare il pubblico sulla malattia di Crohn, raccontando la realtà di chi ne è affetto e l’impatto che ha sulla vita quotidiana. Giunta alla seconda edizione, la campagna punta su un video spot di circa due minuti che restituisce tutto il senso di un vissuto. Il protagonista è un uomo che vive un semplice e intimo momento di quotidianità: abbracciato alla sua compagna sul divano, guarda un film. Nel finale si commuove, non per il film che stanno guardando, ma per la gioia di aver potuto vivere appieno quel momento, senza le interruzioni della malattia. A partire da questo messaggio, la campagna “Crohnostorie” ha un duplice obiettivo: da un lato, accrescere la consapevolezza dell’opinione pubblica sulle implicazioni quotidiane e sulla qualità di vita di chi convive con la patologia; dall’altro, offrire ai pazienti strumenti informativi ed educativi che li aiutino ad avere un ruolo attivo nella gestione della propria salute.
Sono circa 250.000 le persone che convivono con le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) nel nostro Paese, di cui circa 150.000 con malattia di Crohn e 100.000 con colite ulcerosa. Si tratta di una condizione che può interessare qualsiasi tratto dell’apparato gastrointestinale e che ha un andamento cronico-recidivante, con un’alternanza di periodi di remissione e di riacutizzazione, e che viene più frequentemente diagnosticata tra i 20 e i 30 anni.
Tra i sintomi più comuni ci sono diarrea persistente, dolore addominale, perdita di appetito e di peso, che possono presentarsi con intensità variabile. E’ una patologia che causa una disabilità spesso invisibile, ma con un forte impatto sulla quotidianità e sulla qualità di vita dei pazienti.
‘La malattia di Crohn è un’infiammazione cronica dell’intestino che può colpire qualsiasi tratto dell’apparato digerente, anche se si localizza più frequentemente nell’ultima parte dell’intestino tenue (ileo) o nel colon, con una sintomatologia che spesso spaventa i pazienti e le loro famiglie.
Molte persone tendono a rassegnarsi a una qualità di vita alterata e compromessa da sintomi debilitanti – come dolore addominale, diarrea cronica, urgenza evacuativa e stanchezza cronica – con pesanti ripercussioni sul benessere psicologico, sulla vita sociale e sul lavoro – dichiara Paolo Gionchetti, Professore ordinario di Medicina interna, Università degli Studi di Bologna, Direttore SSD Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, IRCCS Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico S. Orsola di Bologna Centro di Riferimento Regionale -. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera e propria rivoluzione nella gestione della malattia, ma è fondamentale continuare a diffondere la conoscenza dei campanelli d’allarme affinchè i pazienti si rivolgano tempestivamente allo specialista gastroenterologò.
I sintomi della malattia di Crohn sono imprevedibili e pesano notevolmente sulla vita quotidiana dei pazienti sotto il profilo fisico, emotivo ed economico. Lo confermano alcune indagini condotte in Italia e in Europa sulle MICI, secondo cui circa il 71 per cento delle persone coinvolte vive con la costante preoccupazione per la riacutizzazione della patologia. Il 40 per cento è stato costretto a riorganizzare la propria vita professionale, mentre il 67 per cento si trova a dover verificare preventivamente la presenza di servizi igienici prima di partecipare a un evento. A confermare quanto sia ancora ampio il margine di miglioramento sono i dati di IBD-PODCAST, studio osservazionale promosso da AbbVie in 17 centri italiani e pubblicato su Digestive and Liver Disease.
Secondo i criteri internazionali STRIDE-II, il 53 per cento dei pazienti con malattia di Crohn non raggiunge un controllo ottimale della malattia. Eppure solo l’8,8 per cento dei pazienti con MICI considera la propria malattia non controllata.
Il controllo non ottimale pesa anche sul lavoro: nei pazienti con malattia non ben controllata la perdita di produttività arriva al 30,5 per cento, contro il 18 per cento di chi ha la malattia sotto controllo. ‘Per chi vive con la malattia di Crohn, la libertà può avere il volto di una cosa semplice: uscire senza cercare subito un bagno, accettare un invito senza paura, fare un progetto senza pensare prima a tutto ciò che potrebbe impedirlo – sottolinea Salvo Leone, Direttore Generale AMICI Italia ETS, Associazione Nazionale per le malattie infiammatorie croniche dell’intestino -. Sono gesti che molti danno per scontati e che, per noi, possono significare riconquistare un pezzo della propria vita. Il dolore, la stanchezza e le rinunce sono reali, anche quando gli altri non li vedono. Per questo ogni persona deve poter trovare ascolto e parlare con il proprio gastroenterologo di tutto ciò che la malattia le sta togliendo, anche dei bisogni più difficili da raccontare. E’ anche da qui che si costruiscono gli obiettivi di cura. Come AMICI Italia lavoriamo perchè ogni persona trovi sostegno e accesso alle cure, e possa tornare a dare spazio ai propri desideri. Perchè dietro ogni diagnosi c’è una vita che chiede di essere vissutà.
I progressi della ricerca scientifica e l’introduzione dei farmaci biologici hanno segnato un passaggio importante nella gestione della patologia. Pur rimanendo una condizione cronica, le attuali opzioni terapeutiche permettono di andare oltre il semplice controllo dei sintomi, introducendo nella pratica clinica il concetto di remissione di malattia, come ricorda il Professor Ambrogio Orlando, Direttore dell’UOSD Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino (MICI) presso l’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello, Palermo: ‘Quando parliamo di malattie infiammatorie croniche e in particolare di Crohn, è essenziale trattare la condizione in maniera olistica. Questo vale soprattutto se pensiamo alla remissione: oggi l’obiettivo non è soltanto l’assenza dei sintomi e la guarigione della mucosa, che restano fondamentali, ma un concetto a 360 gradi che pone al centro il benessere globale del paziente e la normalizzazione dei parametri biologici d’infiammazione. Per valutare questo stato clinico integrato si combinano differenti indicatori. Benchè si tratti di una frontiera recente, l’impiego delle terapie di ultima generazione sta già dimostrando l’efficacia di questo approccio globale, consentendoci di misurare con precisione la percentuale di pazienti che raggiungono una remissione completa e duraturà.
Dello stesso parere Edoardo Vincenzo Savarino, Professore associato di Gastroenterologia presso l’Università degli Studi di Padova e Segretario generale di IG-IBD: ‘Nel trattamento delle MICI stiamo assistendo a un cambio di paradigma verso una personalizzazione delle terapie. Se in passato ci si limitava al solo controllo dei sintomi, oggi l’obiettivo primario è la gestione globale della patologia e il miglioramento concreto della qualità di vita del paziente. Questo impone una forte personalizzazione terapeutica: attraverso una profilazione diagnostica precoce e l’identificazione dei fattori prognostici sfavorevoli, possiamo definire strategie su misura per il profilo clinico e biologico di ciascun individuo. La disponibilità di nuove opzioni terapeutiche e la ricerca sui biomarker predittivi di risposta ci orientano verso un futuro in cui potremo non solo selezionare la terapia ideale per ogni paziente, ma anche sviluppare approcci combinati per massimizzare i benefici a lungo terminè.
Con la campagna “Crohnostorie” AbbVie si propone di raccontare senza filtri le esperienze di chi convive con la malattia, valorizzando una quotidianità complessa, fatta di dolore, stanchezza e imbarazzo, ma anche ricca di resilienza, adattamento e speranza. Attraverso una narrazione corale in cui ogni testimonianza diventa fondamentale per accrescere la sensibilità collettiva, la campagna si avvale della collaborazione delle società scientifiche per fare una corretta informazione sui sintomi. L’obiettivo condiviso è trasmettere un messaggio positivo e concreto: oggi, una gestione tempestiva e adeguata della patologia permette ai pazienti di ritrovare una buona qualità di vita.
‘AbbVie vanta un impegno di oltre vent’anni nel campo della gastroenterologia – afferma Caterina Golotta, Direttore Medico di AbbVie Italia -. In questo percorso abbiamo sviluppato soluzioni terapeutiche sempre più efficaci e dall’elevato profilo di sicurezza, con l’obiettivo prioritario di mettere a disposizione di medici e pazienti opzioni innovative in grado di trasformare la qualità di vita delle persone. L’Italia riveste un ruolo centrale nella nostra attività di ricerca e sviluppo: contiamo infatti quasi 80 studi attivi in circa 400 centri sul territorio, che spaziano dai trial interventistici per lo sviluppo di nuove molecole agli studi osservazionali mirati a generare evidenze di valore nella pratica clinica quotidiana. Lo studio IBD-PODCAST, che abbiamo promosso in 17 centri italiani, ci dice che c’è ancora molta strada da fare: circa un paziente con malattia di Crohn su due non ha un controllo ottimale della malattia e spesso non ne è pienamente consapevolè. ‘Sono dati che ci spingono a fare di più, insieme a clinici e associazioni. Per questo la campagna vuole aprire uno spazio di possibilità: aiutare le persone a riconoscere i compromessi che la malattia impone, a parlarne con il proprio gastroenterologo e a comprendere quali obiettivi di cura siano oggi perseguibili nel loro caso. Perchè tornare a vivere un momento semplice, fino in fondo, può essere l’inizio di una nuova storià, conclude.

– foto ufficio stampa AbbVie –
(ITALPRESS).

Milano, E.ON Italia inaugura la nuova sede all’interno di MIND

Milano, E.ON Italia inaugura la nuova sede all’interno di MIND

MILANO (ITALPRESS) – E.ON Italia inaugura la nuova sede a Horizon, all’interno di MIND – Milano Innovation District, e consolida la propria presenza in un ecosistema in cui innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico si incontrano. Un insediamento che rafforza il legame con il distretto, dove l’azienda è anche partner energetico attraverso ectogrid. Sviluppata da E.ON Energy Infrastructure Solutions, ectogrid è una rete intelligente a bassa temperatura che condivide l’energia termica e frigorifera tra gli edifici sfruttando il calore residuo locale. Il sistema è ottimizzato da ectocloud, piattaforma digitale che utilizza machine learning e dati per coordinare l’interazione tra edifici, fonti e componenti.
Nella configurazione attuale (che comprende l’hub Mo.Lo. e l’edificio Horizon), ectogrid evidenzia una riduzione stimata dei consumi energetici del 55,6%, circa 285 tonnellate di CO2 evitate all’anno, un beneficio climatico stimato tra 67 e 87 mila euro e un valore climatico attivato tra 46 e 60 mila euro l’anno. (I valori sono stimati mediante confronto con uno scenario di riferimento, Business As Usual, costituito da caldaie a gas e gruppi frigoriferi ad aria. Le emissioni di CO2 evitate sono state calcolate considerando l’approvvigionamento di energia elettrica da rete. Il valore climatico attivato è stato stimato valorizzando la CO2 evitata mediante un Social Cost of Carbon compreso tra 236 e 307 €/tCO2 e applicando un Impact Adjustment del 68,6%). L’infrastruttura è concepita per espandersi con i nuovi edifici del distretto.
La presenza a MIND, nata dalla collaborazione avviata nel 2020 con Lendlease, offre anche l’occasione per presentare un nuovo approccio sviluppato da E.ON Italia per misurare il valore della decarbonizzazione oltre le sole performance quantitative, valutando la capacità di generare benefici duraturi.
“La transizione energetica può realizzarsi pienamente solo attraverso la collaborazione tra imprese e competenze diverse, per integrare infrastrutture, tecnologie e know-how in sistemi capaci di rispondere alle sfide di oggi e di evolvere nel tempo – ha detto Marten Bunnemann, CEO di E.ON Infrastructure Solutions -. In E.ON, valorizziamo l’esperienza maturata nei mercati europei e la conoscenza dei contesti locali per sviluppare soluzioni costruite intorno alle esigenze dei clienti. MIND ne è un esempio concreto: con ectogrid, stiamo realizzando un’infrastruttura energetica che genera valore oggi e può adattarsi all’evoluzione del distretto”.
“Con Horizon E.ON compie un passo importante, portando la propria sede italiana nel cuore di MIND e rafforzando il legame con un ecosistema in cui imprese, ricerca e innovazione lavorano insieme – ha sottolineato Luca Conti, CEO di E.ON Italia -. La scelta di E.ON di investire in questo progetto riflette la fiducia del Gruppo nell’Italia e nel potenziale di un territorio che sta costruendo nuove opportunità di sviluppo e innovazione. MIND è per noi un luogo in cui questa fiducia si traduce in una presenza concreta e in un contributo allo sviluppo energetico del distretto attraverso ectogrid. Horizon rappresenta quindi un punto di incontro tra ciò che siamo oggi e le competenze, le tecnologie e le collaborazioni con cui continueremo a costruire il futuro dell’energia”.
Partendo dall’esperienza di ectogrid nel MIND, E.ON Italia ha anche sviluppato un approccio che amplia la valutazione della decarbonizzazione oltre la sola riduzione delle emissioni, con l’obiettivo di comprendere il valore generato da un’infrastruttura energetica e la sua capacità di produrre benefici duraturi per territori, persone e sistemi economici.
Il nuovo approccio di E.ON integra quattro dimensioni di analisi (capitali naturale, fisico, umano e sociale) guidate dalla governance (metafora della bussola) e un “maturity assessment” per valutare il livello di sviluppo delle infrastrutture. Il modello include anche il Social Cost of Carbon (SCC), validato dal Politecnico di Milano, per associare alla CO2 evitata una stima economico-sociale.

– news in collaborazione con E.ON –
– foto ufficio stampa E.ON –
(ITALPRESS).

Turismo, Francorosso si rinnova e lancia i viaggi al femminile

RIMINI (ITALPRESS) – Francorosso cambia volto e “guarda al futuro”. Lo storico brand di Alpitour World ha deciso di puntare su un segmento in grande espansione, quello del turismo al femminile. Il marchio riparte da un nuovo logo per aggiornare la propria identità visiva. In occasione del Ttg Travel Experience di Rimini, Francorosso ha infatti lancia la linea “DiscovHer” con itinerari pensati esclusivamente per le viaggiatrici. Un progetto concepito in collaborazione con il format Donnavventura.
f09/fsc/azn
(video in collaborazione con Alpitour)

Turchia, Vigili del Fuoco al lavoro a Istanbul dopo piogge torrenziali

ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – Le squadre di ricerca e soccorso subacqueo dei Vigili del Fuoco turchi proseguono senza sosta le operazioni dopo le piogge torrenziali che si sono abbattute nell’area di Istanbul e che hanno provocato anche delle vittime. Per oggi le autorità hanno disposto la chiusura delle scuole e hanno diramato un’allerta per ulteriori rovesci.
lcr/gtr
(Fonte: account X ufficiale dei Vigili del Fuoco di Istanbul)