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Crans Montana, Fontana “Richiesta svizzera inopportuna, governo risponderà”

MILANO (ITALPRESS) – “Mi sembra che la richiesta sia stata abbastanza inopportuna e anche direi fuori luogo, tenuto conto delle condizioni nelle quali si è verificato il dramma. Quindi credo che sia stato qualcosa che si doveva evitare, ma comunque il nostro governo risponderà come doveroso”. Così il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana commentando con i giornalisti la richiesta delle autorità svizzere di far pagare le fatture mediche ai feriti italiani coinvolti nella tragedia di Crans Montana.

xh7/pc/mca3

Con la crisi di Hormuz impennata per le tariffe del Canale di Panama

ROMA (ITALPRESS) – Le compagnie di navigazione stanno pagando fino a 4 milioni di dollari per il transito prioritario attraverso il Canale di Panama. È una delle conseguenze del le interruzioni nello Stretto di Hormuz, che costringono a una profonda deviazione dei flussi commerciali globali. L’ Autorità del Canale di Panama ha dichiarato che la domanda di spazi di transito messi all’asta è aumentata vertiginosamente. Le navi si st anno allontanando dal Medio Oriente, provocando un forte aumento dei costi di attraversamento e modificando le rotte di carico. In condizioni normali, i transiti sui canali vengono prenotati in anticipo a tariffe fisse. Tuttavia, le navi sprovviste di pren otazione possono partecipare a un’asta per ottenere fasce orarie prioritarie, con l’assegnazione del transito al miglior offerente. Le recenti tensioni geopolitiche hanno aumentato significativamente la domanda per questi slot. Le tariffe medie per l’attra versamento si aggirano in genere tra i 300.000 e i 400.000 dollari, ma nelle ultime settimane i premi aggiuntivi per le aste sono saliti a circa 425.000 dollari. L’autorità del canale ha confermato che una nave cisterna ha pagato ulteriori 4 milioni di dol lari per garantire il transito dopo aver dirottato il carico dall’Europa all’Asia. Altre compagnie petrolifere hanno pagato più di 3 milioni di dollari per accelerare l’iter burocratico.
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L’Ue lancia un nuovo Fondo per gli investimenti green

ROMA (ITALPRESS) – Mobilitare capitali privati destinati a progetti infrastrutturali sostenibili nei paesi a basso e medio reddito. È l’obiettivo del Fondo Global Green Bond Initiative (GGBI), un nuovo strumento di investimento pubblico – privato messo a punto dall’Unione Europea e dalle istituzioni finanziarie partner. Il fondo investirà esclusivamente in obbligazioni emesse sui mercati primari, dando priorità agli emittenti che si affacciano per la prima volta al mer cato, come governi, enti locali e imprese. Almeno il 20% degli investimenti sarà destinato ai paesi meno sviluppati al mondo, con il sostegno a obbligazioni sia in valuta locale che in euro. Si prevede che il Fondo raccoglierà fino a 2 miliardi di euro da investitori privati europei e internazionali, mobilitando circa 1 miliardo di euro di capitale proprio da investitori pubblici. Di questi, quasi 800 milioni di euro proverranno da un consorzio di istituzioni europee di finanziamento allo sviluppo guidat o dalla Banca europea per gli investimenti, insieme alla Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e a organismi di Spagna, Italia, Paesi Bassi, Germania e Francia. La Commissione europea fornirà protezione creditizia al consorzio attraverso la Gara nzia del Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile Plus.
/gtr

Maserati, al via una campagna di comunicazione per i 100 anni del Tridente

MODENA (ITALPRESS) – Una nuova campagna di comunicazione che ripercorre cento anni di storia attraverso le vetture più iconiche. Maserati celebra così il secolo di vita del suo logo, il Tridente, e della sua prima vittoria sportiva, ottenuta il 25 aprile del 1926 alla Targa Florio. In quell’occasione, Alfieri Maserati – a bordo della Tipo 26 – conquistò il primo posto di classe e l’ottavo assoluto, segnando l’inizio di una tradizione agonistica che ha contribuito a definire l’identità stessa del Brand. Un simbolo che ha visto il suo esordio proprio in quella competizione e che, dunque, racconta le origini, l’ambizione e l’eredità di un Marchio nato per competere e vincere su strada e in pista.
On air sui canali ufficiali Maserati, la campagna di comunicazione mette in dialogo passato e presente attraverso un cast di vetture scelto con cura narrativa precisa: la Tipo 26, la Ghibli e la MC12 rappresentano il patrimonio storico del Marchio, mentre la GranTurismo Trofeo, la Grecale Trofeo e MCXtrema ne incarnano la continuità con il mondo racing contemporaneo. I tre modelli storici Maserati partono dai box della Targa Florio. Durante il loro percorso, entrano in una nuova dimensione, dove l’Heritage incontra il Futuro. Dalla polvere del passato emergono le tre Maserati contemporanee, che avanzano su un deserto di sale.
fsc/azn

Mattarella “In un tempo di conflitti sostenere legami e cooperazione tra Paesi”

Mattarella “In un tempo di conflitti sostenere legami e cooperazione tra Paesi”

ROMA (ITALPRESS) – “In occasione del sessantesimo anniversario dell’Organizzazione Internazionale Italo-latino Americana (IILA) sono lieto di rivolgere il mio saluto alle Autorità e agli illustri ospiti presenti a questo evento celebrativo, dedicato all’importanza e alle prospettive dei rapporti tra Italia, Europa e America Latina, anche alla luce della recente entrata in vigore dell’accordo di libero scambio UE-Mercosur”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo messaggio in occasione dell’incontro “Italia, Europa e America Latina: il tempo della svolta verso una nuova centralità strategica. Prospettive di crescita e Mercosur” e del 60° anniversario dell’IILA.

“A fronte di una congiuntura internazionale segnata in misura crescente da conflitti, instabilità e incertezze, occorre infatti sostenere iniziative di cooperazione economica e commerciale capaci di creare legami tra diverse regioni del mondo, stimolare coesione e fiducia reciproca in seno alla Comunità degli Stati, ponendo le premesse per uno sviluppo condiviso – prosegue Mattarella -. Valorizzare il traguardo raggiunto con l’accordo UE-Mercosur, cui mi auguro possa presto seguire la firma dell’Accordo Globale modernizzato con il Messico, significa guardare al futuro delle relazioni tra Europa e America Latina da una prospettiva costruttiva, che predilige e persegue un’equa apertura dei mercati, il rispetto della legalità internazionale, l’interdipendenza. Si tratta di presupposti irrinunciabili di un orizzonte comune di pace, stabilità e prosperità per entrambi i continenti e su scala mondiale. A tali alte finalità, grazie alla costante ricerca del dialogo e di efficaci collaborazioni con i Paesi latinoamericani in molteplici ambiti, l’attività svolta dall’IILA ha recato sin da principio un significativo e meritevole contributo. Ne auspico, a sessanta anni dalla sua fondazione, la degna prosecuzione e auguro agli organizzatori e a tutti i presenti un proficuo svolgimento dei lavori”.

– Foto IPA Agency –

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Ue, Tajani “Contrario all’uscita unilaterale dal Patto di Stabilità”

Ue, Tajani “Contrario all’uscita unilaterale dal Patto di Stabilità”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Credo che sia possibile e anche giusto intervenire per tener fuori dal Patto di Stabilità le spese legate alle vicende di Hormuz, quindi le spese per l’energia, però deve essere un provvedimento a tempo”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, a margine del Forum economico Italia-America Latina, a Prato.

“Sono assolutamente contrario all’ipotesi di uscire unilateralmente dal Patto di Stabilità – ha aggiunto Tajani -, in questi momenti serve più Europa e non meno Europa. Servono iniziative più coraggiose, e quella degli aiuti di Stato proposta dalla Commissione Europea è una proposta che rischia di far aumentare la concorrenza sleale, di far aumentare i dislivelli non essendoci ancora armonizzazione fiscale, quindi non mi pare una soluzione ottimale. Si potrebbe pensare, se l’Europa vuole fare una scelta coraggiosa, a un altro Pnrr come quello del Covid per permettere a tutta l’Europa di poter superare questo momento complicato”.

“Ci sono i 400 miliardi del Mes, non vedo perchè devono rimanere là congelati. Invece di aumentare il debito pubblico si potrebbero utilizzare quei soldi per il debito pubblico, se noi aumentiamo il debito pubblico mettiamo un altro fardello sulle spalle degli italiani”, ha concluso Tajani.

– Foto IPA Agency –

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Unpli, premiazione in Campidoglio per “Salva la tua lingua locale-Sezione Scuola”

Unpli, premiazione in Campidoglio per “Salva la tua lingua locale-Sezione Scuola”

ROMA (ITALPRESS) – Dirigenti scolastici, studenti e Pro Loco si sono riuniti nella sala Giulio Cesare in Campidoglio per la cerimonia di premiazione del concorso “Salva la tua lingua locale”, sezione scuola. Il premio letterario nazionale, giunto all’undicesima edizione, è promosso da Unpli – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e Ali – Autonomie locali per l’Italia, con la collaborazione del Centro Internazionale Eugenio Montale e, per la sezione scuola, dell’Eip – Scuola Strumento di Pace. “Questa occasione è importante per dare la possibilità ai giovani di incontrare i dialetti e le lingue locali. C’è stata una grande partecipazione e i numeri parlano chiaro: 1000 ragazzi coinvolti in oltre 90 istituti presenti, e questo è il frutto del lavoro degli insegnanti. E’ fondamentale che la lingua passi dai ragazzi e che venga mantenuta per il futuro”, sottolinea Antonino La Spina, Presidente Unpli.
L’iniziativa conferma anche quest’anno il proprio valore culturale e formativo, coinvolgendo circa 90 istituti scolastici italiani e un istituto croato in un percorso dedicato alla tutela del patrimonio linguistico, alla memoria delle comunità e al dialogo tra le generazioni.
Le lingue locali e i dialetti rappresentano infatti una parte viva dell’identità dei territori: custodiscono storie, tradizioni, modi di pensare e forme espressive che rischiano di perdersi se non vengono trasmesse ai più giovani. Portarle nelle scuole significa riconoscere il loro valore educativo e rafforzare il legame tra studenti, famiglie e comunità.
“Non era scontato che partecipassero così tante scuole, che si sono cimentate un qualcosa che non tocca direttamente i ragazzi. Le scuole sono sempre più multietniche e l’impegno dei singoli per far conoscere la lingua del luogo in cui si vive è un grande segno di pace”, aggiunge Luca Abbruzzetti, presidente di ALI Lazio.
La mattinata in Campidoglio ha celebrato studenti, dirigenti scolastici, docenti referenti e Pro Loco che contribuiscono alla diffusione del Premio e alla promozione delle identità territoriali attraverso poesia, prosa e musica. “I dialetti sono lo strumento per avvicinare i ragazzi a una realtà più materiale, a un mondo dove si viveva più direttamente la giornata. Responsabilizzarsi della lingua è importante: ci sono parole definite scatole vuote – come libertà, democrazia, amore e dolore – e noi dobbiamo riempirle di cose. Più conosciamo parole e più esprimiamo meglio i nostri pensieri”, il pensiero di Elio Pecora, presidente della Giuria del Premio.
Dopo le premiazioni, sono stati consegnati il Premio “Cultori del dialetto e delle lingue locali” al professor Francesco Avolio, docente di Linguistica all’Università dell’Aquila, e il Premio “Testimone del Genius Loci” ad Angela Puglisi, presidente della Pro Loco di Novara di Sicilia. Riconoscimento anche alle Pro Loco UNPLI che si sono distinte nella diffusione del Premio e nel coinvolgimento degli istituti scolastici.

– foto mec/Italpress –
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Giustizia, la Consulta precisa i confini dell’obbligatorietà dell’azione penale

Giustizia, la Consulta precisa i confini dell’obbligatorietà dell’azione penale

ROMA (ITALPRESS) – Non viola i principi di eguaglianza, di obbligatorietà dell’azione penale e di ragionevole durata del processo la disciplina della nuova “udienza predibattimentale”, introdotta dal decreto legislativo numero 150 del 2022, nella parte in cui non attribuisce al giudice il potere di assumere prove delle quali appaia evidente la decisività ai fini di una sentenza di non luogo a procedere. Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza numero 58, depositata oggi, con cui ha ritenuto non fondate varie questioni sollevate dal Tribunale di Siena.

La riforma del 2022 ha previsto che, nei procedimenti a citazione diretta a giudizio da parte del pubblico ministero nei quali non è prevista un’udienza preliminare, il dibattimento sia preceduto da un’udienza “filtro”, o “predibattimentale”, nella quale sono affidate al giudice una serie di verifiche preliminari, tra cui la valutazione se gli elementi acquisiti durante le indagini preliminari consentono una ragionevole previsione di condanna.

In caso negativo, il giudice è tenuto a pronunciare immediatamente sentenza di non luogo a procedere.

Secondo il Tribunale, il giudice dell’udienza predibattimentale – per poter svolgere appieno questa valutazione – dovrebbe anche poter acquisire le prove che gli appaiano decisive ai fini della pronuncia di non luogo a procedere, così come può fare il giudice dell’udienza preliminare. La Corte non ha condiviso questa prospettazione.

La Consulta ha ricordato che l’udienza predibattimentale è stata introdotta dal legislatore per consentire sin da subito a un giudice di verificare l’effettiva necessità di un dibattimento, a fronte della constatazione che più della metà dei processi a citazione diretta si concludeva, prima della riforma, con un’assoluzione. Un processo destinato a un prevedibile esito assolutorio – ha proseguito la Corte – comporta uno spreco di energie del già sovraccarico sistema giudiziario penale, e produce altresì una “irragionevole compressione dei diritti costituzionali (personali e patrimoniali) degli imputati, la cui esistenza è sempre sconvolta dalla pendenza di un processo penale, che spesso determina altresì gravi pregiudizi alla loro vita professionale e relazionale”.

La Corte ha inoltre ribadito che “un’azione penale doverosa secondo la logica dell’articolo 112 della Costituzione” è “solo un’azione penale esercitata con prudenza e responsabilità, sulla base di indagini complete, che non abbiano trascurato gli elementi di prova a favore dell’imputato”.

Il pubblico ministero – cui la Costituzione garantisce l’indipendenza da ogni altro potere per evitarne indebiti condizionamenti e assicurare l’eguale applicazione della legge penale a tutti i consociati – è quindi tenuto a esercitare l’azione penale soltanto se, all’esito di indagini complete, la notizia di reato risulti effettivamente “sorretta da evidenze di tale consistenza e coerenza da rendere ragionevolmente prevedibile la condanna in giudizio dell’imputato, allo standard probatorio dell’oltre ogni ragionevole dubbio”.

Laddove invece la notizia di reato sia rimasta non sufficientemente riscontrata, nonostante lo svolgimento di indagini effettive e diligenti, si imporrà la regola opposta della rinuncia all’esercizio dell’azione penale, e il conseguente obbligo di chiedere l’archiviazione del procedimento.

Tutto ciò posto, non può ritenersi che all’ipotesi di lacunosità delle indagini evidenziata dal ricorrente – ossia all’eventualità che il pubblico ministero abbia in concreto omesso di ricercare o allegare singoli elementi di prova a favore dell’imputato – si debba necessariamente porre rimedio in sede di udienza predibattimentale. Nei processi a citazione diretta, infatti, a una simile patologia potrà porsi tempestivo rimedio durante il dibattimento, che è di solito destinato a essere definito nell’arco di una o poche udienze.

La mancata previsione di un potere del giudice dell’udienza predibattimentale di assumere prove a favore dell’imputato non determina nemmeno un’irragionevole disparità di trattamento rispetto alla disciplina dell’udienza preliminare, nè si pone in contrasto con il principio di ragionevole durata del processo.

L’udienza predibattimentale presenta, infatti, una logica e una struttura differente rispetto all’udienza preliminare e si colloca in una fase diversa del procedimento penale. Quanto alla lunghezza dei tempi processuali, d’altra parte, niente garantisce che l’anticipazione di una prova in sede predibattimentale da parte del giudice risulti davvero decisiva, essendo anzi ben possibile che essa – comportando di regola il rinvio ad altra udienza – si traduca in un complessivo allungamento dei tempi di definizione del processo, specie laddove la prova stessa debba essere poi ripetuta durante il dibattimento.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Tg Economia – 27/4/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Con la crisi di Hormuz impennata per le tariffe del Canale di Panama
– L’Ue lancia un nuovo Fondo per gli investimenti green
– Festival dell’Energia, l’Europa alla prova del futuro
– Dichiarazione IVA, l’ultima scadenza è il 30 aprile
abr/gtr

Sardegna, al via terza fase sperimentale della riforma della disabilità

CAGLIARI (ITALPRESS) – La Presidente della Regione Sardegna e assessora ad interim della Sanità Alessandra Todde ha partecipato, nella sede Inps di viale Diaz a Cagliari, ai lavori del convegno dedicato alla Terza fase sperimentale della riforma della Disabilità.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di approfondimento sulla terza fase sperimentale della riforma dell’accertamento della disabilità, avviata il 1° marzo 2026 e che, per quanto riguarda la Sardegna, interessa la provincia di Cagliari quale territorio pilota.

mgg/gsl (fonte video: Regione Sardegna)