Sindrome ovaio policistico, al San Camillo Roma nuovo ambulatorio endocrinologico
ROMA (ITALPRESS) – Un cambio di paradigma nella diagnosi e nel trattamento della Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS): apre presso l’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma l’ambulatorio multidisciplinare endocrinologico e ginecologico dedicato alla patologia, il primo con accesso con ticket nel Centro Sud, con un approccio che integra la tradizionale visione solo ginecologica per mettere l’accento sulle cause endocrino-metaboliche della sindrome.
L’ambulatorio multidisciplinare, attivo all’interno dell’Unità Operativa di Endocrinologia e coordinato da Roberto Baldelli, rappresenta il primo centro a Roma a offrire un percorso
diagnostico-terapeutico per la PCOS in regime pubblico, accessibile con il solo pagamento del ticket su prescrizione per sospetta diagnosi. La Sindrome dell’Ovaio Policistico è una delle condizioni più diffuse nella popolazione femminile in età fertile, con una prevalenza stimata tra il 10% e il 15%. Presenta diversi segni e sintomi, alcuni di natura più prettamente ginecologica – come l’amenorrea -, ma nasconde cause sottostanti spesso legate a problemi di natura ormonale e metabolica, per i quali è necessaria una valutazione endocrinologica. Nonostante ciò, è ancora frequentemente interpretata e gestita come un disturbo prevalentemente ginecologico.
Il nuovo ambulatorio nasce proprio per superare integrare questa impostazione, grazie alla collaborazione tra diverse figure professionali, mettendo al centro la paziente con una presa in
carico completa – dalla diagnostica ecografica, alle terapie fino alla nutrizione – in grado di gestire tutte le manifestazioni della patologia nel breve e lungo termine. “Secondo le più recenti evidenze scientifiche e le raccomandazioni EGOI-PCOS, la PCOS è nella maggior parte dei casi una condizione endocrino-metabolica, in cui l’ovaio rappresenta uno degli organi bersaglio e non la causa primaria del disturbo”, afferma Vittorio Unfer, Presidente dell’Associazione Scientifica EGOI-PCOS.
“Alla base della sindrome vi è spesso una condizione di insulino-resistenza e iperinsulinemia, presente in una quota significativa di pazienti, anche se non inclusa tra i criteri diagnostici delle
linee guida attuali. Un elemento che contribuisce allo sviluppo delle principali manifestazioni cliniche, tra cui irregolarità del ciclo, iperandrogenismo e alterazioni endocrino-metaboliche”,
spiega Roberto Baldelli, Direttore dell’UOSD di Endocrinologia.
“L’ambulatorio dedicato alla sindrome dell’ovaio policistico è importante perchè consente una presa in carico strutturata e multidisciplinare delle pazienti, integrando le competenze ginecologiche ed endocrinologiche. In questo modo è possibile garantire una diagnosi più accurata, una valutazione completa degli aspetti riproduttivi e metabolico-ormonali e un trattamento mirato sulle cause della patologia, migliorando l’efficacia delle cure e la qualità di vita delle pazienti”, afferma Maria Giovanna Salerno, Direttore della UOC di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini.
Su questi presupposti si fonda il modello clinico adottato dal centro, in linea con la classificazione EGOI-PCOS, che prevede un inquadramento delle pazienti orientato prioritariamente agli aspetti endocrino-metabolici e un approccio terapeutico causale.
Il percorso di cura pone particolare attenzione agli interventi sullo stile di vita, con un focus su alimentazione e attività fisica, affiancati – quando necessario – da supporto farmacologico o nutraceutico volto a migliorare la sensibilità insulinica. L’obiettivo è intervenire sui meccanismi alla
base della sindrome e non esclusivamente sui sintomi, favorendo un miglioramento complessivo della salute riproduttiva ed endocrino-metabolica.
L’inaugurazione dell’ambulatorio, situato presso il terzo piano del Padiglione Antonini, si è tenuta alla presenza di Roberto Baldelli, Direttore dell’UOSD di Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini, di Maria Giovanna Salerno, Direttore della UOC di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini, di Vittorio Unfer, Presidente dell’Associazione Scientifica EGOI-PCOS, e del Direttore Generale Angelo Aliquò.
-foto ufficio stampa EGOI –
(ITALPRESS).







ROMA (ITALPRESS) – Dal pomeriggio del 30 aprile i contribuenti potranno consultare sul sito dell’Agenzia delle Entrate il modello 730 precompilato, già predisposto con i dati trasmessi da datori di lavoro, banche, farmacie ed enti esterni. Quest’anno il Fisco ha ricevuto oltre 1 miliardo e 300 milioni di informazioni, con una netta prevalenza delle spese sanitarie, che da sole superano il miliardo di documenti. Seguono i premi assicurativi e le certificazioni uniche. Per l’invio della dichiarazione o eventuali modifiche bisognerà attendere il 14 maggio, mentre la scadenza per la presentazione del 730 resta fissata al 30 settembre. Nel 2025 sono stati più di 5 milioni i contribuenti che hanno inviato direttamente il modello, e quasi il 60% ha utilizzato la modalità semplificata, confermata anche per quest’anno. Tra le novità dell’edizione 2026 cresce in modo significativo il numero dei dati relativi agli abbonamenti al trasporto pubblico, diventati obbligatori per le aziende di trasporto, e aumentano anche le informazioni sui redditi da impianti fotovoltaici e sui bonus per gli asili nido. Entrano inoltre per la prima volta i contributi per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica. Per i contribuenti con redditi superiori a 75 mila euro, il sistema calcolerà automaticamente i limiti alle detrazioni previsti dalla legge di bilancio 2025. L’accesso alla dichiarazione avverrà come di consueto tramite SPID, carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi, con la possibilità di delegare un familiare o una persona di fiducia.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
BOLOGNA (ITALPRESS) – “Un giovanotto di 81 anni che il 25 aprile ha fatto una cosa bellissima, da bravo cittadino è voluto scendere in piazza con le bandiere che rappresentano in questo momento il suo cuore, le bandiere di Italia, Europa e Ucraina, e questa è la posizione anche di Italia Viva, noi vogliamo che l’Ucraina entri il prima possibile in Ue superando l’aggressione della Russia di Putin”. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che ha convocato una conferenza stampa a Bologna a seguito dell’allontanamento di un militante di Italia Viva dal corteo del 25 aprile. Tino Ferrari, ex docente dell’UniBo, è stato fermato dal servizio d’ordine perché aveva con sé una bandiera dell’Ucraina. Sulla vicenda Renzi ha precisato la posizione del partito a margine dell’evento. “Di fronte a questo, il professor Ferrari è stato bloccato da un violento che gli ha intimato di andarsene, siccome penso che questi fatti siano vergognosi, volevo dare un abbraccio al volo a Tino e a tutta la comunità di Italia Viva, e dire che il 25 aprile è la festa della Liberazione e della libertà, contento che il sindaco Lepore e il presidente de Pascale abbiano dato la loro solidarietà a tutti noi e a Tino”.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “I finanziamenti delle nuove priorità non possono andare a scapito di altri ingenti investimenti, come sostiene Mario Draghi, competitività e coesione devono andare di pari passo”. Lo ha affermato l’eurodeputato del Partito Democratico Giuseppe Lupo, intervenendo sul dibattito relativo al bilancio pluriennale dell’Unione europea 2028-2034 e rispondendo anche alle posizioni espresse da Mario Draghi. Secondo Lupo, il prossimo quadro finanziario dovrà rafforzare in modo deciso la competitività europea: “Investiremo di più per sostenere le nostre imprese e difendere i posti di lavoro. L’Europa deve essere più competitiva nei confronti di Stati Uniti e Cina, garantendo prosperità e crescita”. Allo stesso tempo, ha sottolineato l’importanza della coesione economica e sociale: “Competitività e coesione devono andare di pari passo. Continueremo a investire sui fondi di coesione, con particolare attenzione alle regioni in condizioni di svantaggio, come il Mezzogiorno d’Italia e le isole, Sardegna e Sicilia”. “Chiediamo un incremento di almeno 124 miliardi di euro rispetto alla proposta della Commissione guidata da Ursula von der Leyen”, ha aggiunto l’eurodeputato . Tra le priorità indicate anche la blue economy e il settore della pesca: “Proponiamo 7,3 miliardi di euro per i prossimi anni, rispetto ai 6 miliardi del ciclo precedente. La pesca è una grande risorsa e il pesce rappresenta un alimento fondamentale che deve essere accessibile a tutti, in particolare ai giovani e ai soggetti più fragili, senza diventare un bene di lusso”.
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Questo bilancio non ci soddisfa, a partire dall’ammontare: restiamo lontani dalle ambizioni che dovrebbe avere una grande Unione europea, libera e forte”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Pasquale Tridico, commentando il voto sul quadro finanziario pluriennale. Secondo Tridico, un bilancio pari all’1,2% del Pil europeo è “largamente insufficiente” per affrontare le grandi sfide: “Dalla transizione ecologica e digitale alla crisi dell’automotive, avevamo chiesto interventi concreti per fermare il declino industriale, con un grande progetto anche a sostegno dell’intelligenza artificiale”. L’eurodeputato ha poi criticato i tagli su alcune politiche chiave: “Abbiamo visto riduzioni proprio su coesione e politiche agricole. L’inclusione dei fondi in un unico contenitore rischia di penalizzare i territori più periferici, che verranno svantaggiati”. Nel mirino anche l’aumento delle risorse destinate alla difesa: “Sono stati incrementati i fondi per la difesa sottraendo risorse al sociale, alla transizione verde e alle politiche di coesione. Una scelta che abbiamo contestato in tutti i modi, presentando emendamenti che purtroppo non sono stati approvati, motivo per cui abbiamo votato contro”.
MILANO (ITALPRESS) – “Si riparte pensando che abbiamo perso. Il miglior modo per perdere è continuare a festeggiare quello che abbiamo vinto”. Lo ha dichiarato il ct dell’Italvolley femminile Julio Velasco, intervenuto a margine della presentazione della stagione azzurra 2026. “Quindi che significa in concreto? Se avessimo perso staremmo lì a pensare a fare qualcosa di nuovo, a inserire qualche giocatrice, a cambiare qualcosa, qualche metodologia. È quello che stiamo facendo – ha proseguito -, proveremo a giocare con Antropova in posto 4, abbiamo cambiato alcune cose del programma, ci sono ragazze nuove come Adigwe, che è l’eccezione che conferma la regola: io chiamo solo giocatrici che sono titolari, ma lei è stata campionessa del mondo under 21, ha giocato diverse partite a Conegliano, punto su di lei in modo che possa essere una delle opposte della nazionale”. Velasco ha poi ribadito: “Partiamo tutti gli anni lavorando sodo, ma teniamo conto anche che ci sono molte giocatrici che devono ricaricare le batterie perché sono molti anni che giocano tra nazionali e club, bisogna considerare il contesto e quello che hanno fatto in due anni, dove hanno vinto tutto. Il modo ideale per far sì che inizino a lavorare come se avessimo perso è dare loro un po’ riposo, pretendere che subito dopo ricomincino a lavorare è sbagliato. Ne approfittiamo per lanciare nuovi giocatrici, come ho fatto nel 1995 con i maschi, dove ho fatto la World League senza neanche un titolare e l’abbiamo vinta. Non è che pretendo tanto, ma ci proveremo”, ha concluso Velasco.
MILANO (ITALPRESS) – “L’obiettivo nostro è vincere gli Europei, quest’anno è l’evento più importante. L’eventuale vittoria ti qualifica direttamente alle Olimpiadi di Los Angeles, è importantissimo potersi qualificare prima del tempo per poter programmare meglio altri due anni”. Lo ha dichiarato il presidente della Fipav Giuseppe Manfredi a margine della presentazione della stagione azzurra del volley 2026. “Noi diciamo sempre che partiamo da zero, ma non dobbiamo nasconderci. Ripartiamo come se non avessimo vinto nulla, ma lo facciamo con la consapevolezza che siamo l’Italia, una squadra forte. Al di là che siamo campioni del mondo, l’Italia deve sempre lottare per una medaglia: normalmente nei primi quattro dovremmo esserci, ma a tutti i livelli, sia nelle giovanili che a livello senior”, ha concluso Manfredi.
MILANO (ITALPRESS) – “È un progetto che fa parte del nostro DNA: siamo giunti al 21º anno, sempre all’insegna dell’eleganza. Guardiamo al passato e celebriamo le auto di successo, ma non rinunciamo mai a guardare al futuro e a cercare in Villa d’Este i valori di una piattaforma che sappia dialogare e affascinare le nuove generazioni. Mettiamo quindi insieme tradizione e innovazione, spostando l’asticella ogni anno a un livello più alto”. Così Massimiliano Di Silvestre, presidente e amministratore delegato di BMW Italia, a margine della presentazione dell’edizione 2026 del Concorso d’Eleganza a Villa d’Este.