Gioia Tauro, sgominata baby-banda del terrore, cinque misure cautelari
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – “Se gli dai una coltellata questo video diventa virale”. E’ una delle frasi choc emerse nel corso delle indagini che, dalle prime luci dell’alba, hanno portato i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro a eseguire un’ordinanza di misura cautelare personale nei confronti di cinque giovani, di età compresa tra i 20 e i 22 anni.
Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Palmi su richiesta della Procura della Repubblica diretta da Emanuele Crescenti, dispone per tre indagati gli arresti domiciliari e per altri due l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’operazione, sviluppata dai militari della Stazione Carabinieri di Melicucco, scaturisce da un’indagine su gravi episodi di violenza e sopraffazione ai danni di persone vulnerabili. Tra le ipotesi di reato contestate figurano associazione per delinquere, sequestro di persona, atti persecutori, violazione di domicilio, detenzione e fabbricazione di armi e uccisione di animali.
foto: ufficio stampa Carabinieri
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BOLOGNA (ITALPRESS) – Svolta nelle indagini sulla maxi truffa legata a falsi investimenti nel fotovoltaico: la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Bologna, coordinate dalla Procura della Repubblica felsinea, hanno eseguito uno dei più rilevanti sequestri di criptovalute mai effettuati in Italia, nell’ambito dell’operazione “Cagliostro”. Le attività investigative hanno consentito di individuare e congelare oltre 7,5 milioni di dollari in valuta virtuale, ritenuti parte dei proventi illeciti riconducibili al caso “Voltaiko”, un articolato schema Ponzi di respiro transnazionale che avrebbe coinvolto circa 6.000 risparmiatori su tutto il territorio nazionale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le vittime venivano indotte a investire denaro con la promessa di elevati rendimenti derivanti da presunti progetti “green” in impianti fotovoltaici all’estero, risultati però inesistenti. Per ostacolare la tracciabilità dei fondi e favorirne il riciclaggio, le somme raccolte sarebbero state progressivamente trasferite su piattaforme di scambio e convertite in criptovalute.
BOLOGNA (ITALPRESS) – “Per chi è stato in Ucraina e ha visto i ragazzi andare a difendere la loro libertà e il desiderio di essere europei da un pericoloso dittatore fascista pensare che noi cacciamo le loro bandiere è una cosa che mi mette una grande tristezza”. In occasione della presentazione del suo libro, Carlo Calenda, leader di Azione, è intervenuto sul tema della bandiera dell’Ucraina allontanata dal corteo del 25 aprile proprio a Bologna. E sulla possibile convergenza del centro sinistra sui temi della politica estera in vista delle prossime elezioni: “Non riuscirà a convergere su niente se non su un punto: mandare a casa la Meloni, così come la Meloni converge su un solo punto e cioè che non ci sia la sinistra e mentre convergono su questi punti che non vogliono dire niente noi rischiamo il blocco della produzione industriale in Italia”
CAGLIARI (ITALPRESS) -“La cosa importante è far capire che noi stiamo ponendo la nostra centralità in un ambito europeo, e in un ambito internazionale. E proprio per questo motivo il centralismo statale che in questi due anni abbiamo visto sul tema del 41-bis, sul tema energetico, sul tema delle servitù militari- in questo caso col tentativo di sottrarre alla Regione la competenza ambientale di programmazione- è una cosa particolarmente odiosa”. Lo ha detto la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, prima delle celebrazioni in Consiglio regionale per “Sa die de sa Sardigna”, la festività in ricordo della sommossa dei vespri del 28 aprile 1794. “Oggi è una giornata importante anche per ricordare il cammino che dobbiamo fare- ha aggiunto Todde-. Non dobbiamo ricordarci di essere sardi solo in un giorno particolare dell’anno, ma dobbiamo svolgere sempre la nostra funzione, soprattutto attraverso la sensibilizzazione dei nostri giovani. Iniziamo insegnando la storia sarda nelle scuole, parlando la nostra lingua. E rendendo vivo il nostro patrimonio culturale”.
ROMA (ITALPRESS) – “È significativo il momento, ci si avvia agli 80 anni del premio, e quindi appena un anno dopo la nascita della Repubblica e coeva alla Costituzione. Bisogna essere davvero grati a Maria Bellonci e a Guido Alberti per avere scelto, coinvolgendo diversi spezzoni della società e persone sensibili culturalmente, di accompagnare l’avvio della nuova Italia con il contributo decisivo della cultura, della letteratura, della narrativa, in quel periodo, per togliere dalle mani le armi e mettere nelle mani un libro. Questo è davvero un messaggio che non soltanto ha esortato a riflettere, a pensare, a cercare di comprendere, ma ha contribuito in maniera decisiva alla costruzione della nuova Italia”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo nel pomeriggio al Quirinale una delegazione del Premio Strega, guidata dal presidente della Fondazione Bellonci, Giovanni Solimine. Nel corso dell’incontro è stata presentata a Mattarella la mostra celebrativa dell’ottantesima edizione del Premio Strega, curata da Maria Luisa Frisa e Mario Lupano, dal titolo “Gli anni del Premio Strega”, in programma presso il Museo d’Arte Contemporanea di Roma – MACRO. “Ne avvertiamo il bisogno anche in questo periodo, particolarmente, nuovamente in maniera molto intensa. L’invito a leggere, a riflettere, a cercare di comprendere gli avvenimenti e rifuggire da tentazioni – ha proseguito il capo dello Stato -. Vorrei aggiungere, se mi è consentita una battuta, che se alcuni potenti del mondo, anziché coltivare improbabili e immaginarie autobiografie, si dedicassero a leggere, probabilmente avremmo tutti un grande beneficio. Questo è il ruolo del Premio Strega e quindi è una bella iniziativa la mostra, per illustrarne la storia, per dare il senso di come ha accompagnato in questi decenni il nostro Paese”.