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Sanità, via libera al Piano Pandemico 2025-2029

Sanità, via libera al Piano Pandemico 2025-2029

ROMA (ITALPRESS) – La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera oggi al nuovo Piano Pandemico 2025-2029. “L’approvazione del nuovo Piano rappresenta un importante risultato politico, tecnico e istituzionale e un passaggio cruciale per il rafforzamento e la crescita del nostro sistema sanitario e istituzionale”, dichiara il ministro della Salute Orazio Schillaci.
Il Piano approvato oggi, rispetto al precedente del 2021-2023, ha una durata quinquennale e definisce un approccio metodologico che può essere applicato a pandemie con diverse caratteristiche epidemiologiche in termini di trasmissibilità, patogenicità e impatto su salute e servizi sanitari. Il Piano presenta un’innovazione programmatoria sia nell’approccio che nella definizione delle azioni: è la prima strategia unitaria di preparazione e risposta a potenziali pandemie a trasmissione respiratoria, e non è solo rivolto a singoli patogeni. Il documento è stato elaborato con il contributo delle Istituzioni nazionali, delle Regioni e di esperti.
“Il Piano si fonda su un principio chiaro: garantire sicurezza, trasparenza e coordinamento tra tutti i livelli istituzionali. Il dialogo continuo tra Governo e Regioni si è basato su un obiettivo comune: la tutela dei cittadini e della salute pubblica. Il governo – aggiunge Schillaci – ha stanziato oltre 1,1 miliardi di euro per potenziare prevenzione, capacità di laboratorio e scorte strategiche, consolidando il coordinamento tra livello nazionale e territoriale”.
Il Piano punta a garantire “una risposta tempestiva e coordinata tra livello nazionale e territoriale a tutela della salute di cittadini e operatori sanitari introducendo un insieme di innovazioni – spiega il ministero in una nota -: digitalizzazione dei sistemi di monitoraggio epidemiologico, utilizzo avanzato dei dati per la prevenzione, rafforzamento delle piattaforme di sorveglianza e sviluppo di protocolli flessibili e adattivi. Queste soluzioni permetteranno una risposta più rapida, efficace e mirata in caso di futura emergenza. Il documento introduce una pianificazione per fasi operative, con azioni definite e responsabilità chiare”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

La Cina approva una legge per rafforzare il sistema di assistenza sociale

La Cina approva una legge per rafforzare il sistema di assistenza sociale

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La massima assemblea legislativa cinese ha approvato oggi una legge sull’assistenza sociale, con l’obiettivo di rafforzare il sostegno ai bisogni essenziali e garantire una rete di protezione più solida per le fasce vulnerabili.

La legge è stata approvata in terza lettura durante una sessione legislativa del Comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo, svoltasi da lunedì ad oggi.

La legge entrerà in vigore il primo luglio 2026.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Webuild: CSC Costruzioni, al via lavori rinnovamento sede storica Onu a Ginevra

Webuild: CSC Costruzioni, al via lavori rinnovamento sede storica Onu a Ginevra

MILANO (ITALPRESS) – Al via i lavori per il rinnovamento dell’Edificio E del Palais des Nations di Ginevra per il rinnovamento della storica sede europea delle Nazioni Unite. CSC Costruzioni (Gruppo Webuild), alla guida di un consorzio, consolida così la propria attività su questo progetto con un contratto che, a seguito dell’inclusione di una nuova fase di lavori, raggiunge un valore complessivo di circa €215 milioni. Il progetto dell’Edificio E rappresenta l’ultima fase costruttiva di un programma di rinnovamento avviato nel 2023 dal cliente Rènovation du Palais des Nations (RPN) e i lavori saranno eseguiti garantendo la piena continuità delle attività diplomatiche sull’intero campus del Palais des Nations.
L’intervento sull’Edificio E, originariamente costruito negli anni Settanta, include la demolizione di otto livelli dell’attuale struttura adibita ad uffici, la riqualificazione degli spazi del podio del centro conferenze e altri adeguamenti. I lavori si inseriscono nello Strategic Heritage Plan delle Nazioni Unite, finalizzato ad adeguare il complesso alle moderne normative edilizie e agli standard di sicurezza e di accessibilità contemporanei, salvaguardando al contempo il valore storico dell’architettura originale.
Il progetto prevede anche l’installazione di nuovi impianti tecnologici e la modifica delle infrastrutture di supporto alle conferenze, elementi necessari per una macchina diplomatica che ogni anno ospita circa 8.000 riunioni e oltre 120.000 visitatori. Particolare attenzione è dedicata all’efficienza energetica e alla bonifica ambientale dei materiali, nel pieno rispetto degli standard di salute e di sostenibilità.
Gli interventi sono affidati a un consorzio guidato da CSC Costruzioni (55%) e partecipato da CMB (45%). Il valore di questo contratto, inizialmente pari a €176 milioni e già incluso nel portafoglio ordini del Gruppo nel 2023, viene oggi aggiornato a seguito del completamento dell’iter di revisione dei prezzi di mercato e dell’ampliamento delle attività tecniche previste. Il consorzio è parallelamente impegnato su un ulteriore e distinto progetto di ristrutturazione del Palais des Nations, assegnato in precedenza e del valore di circa €330 milioni, confermando il ruolo di primo piano del Gruppo nel piano complessivo di rinnovamento del complesso storico.
Negli ultimi anni CSC Costruzioni ha consolidato la sua presenza nella Svizzera francofona con progetti che uniscono rigore costruttivo e innovazione ambientale. Tra i principali interventi, il Parc du Simplon a Losanna, un data center da 18 MW tra Ginevra e Losanna e il complesso residenziale Les Maraìchers a Ginevra, premiato nel 2025 come migliore realizzazione nella Svizzera francofona per la categoria dell’edilizia residenziale.

– Foto ufficio stampa Webuild –

(ITALPRESS).

Carburanti, Meloni “Taglio delle accise prorogato per tre settimane”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Consiglio dei Ministri ha licenziato la proroga del taglio delle accise per altre 3 settimane. Lo abbiamo fatto con una differenza rispetto al passato. C’è una sproporzione importante fra l’aumento del gasolio e l’aumento della benzina in queste settimane. La benzina è aumentata del 6%, il gasolio del 24%. Abbiamo concentrato questa proroga soprattutto sul gasolio, confermando il taglio che era già previsto per il passato, e lo abbiamo diminuito per la benzina a un taglio di 5 centesimi delle accise”. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa dopo il Cdm.

sat/azn
(Fonte video: Palazzo Chigi)

Piano Casa, Meloni “Recupero di 60 mila alloggi popolari”

ROMA (ITALPRESS) – Il Piano Casa prevede tra l’altro “interventi straordinari per il recupero e la manutenzione del
patrimonio già esistente di edilizia residenziale pubblica, l’obiettivo che ci diamo è quello di rendere disponibili 60 mila alloggi che oggi non si possono assegnare, per questo prevediamo un miliardo 700 milioni, più 4,8 miliardi che sono stanziati per la rigenerazione urbana, dopo di che immaginiamo la nomina di un commissario straordinario, e una serie di meccanismi per quanto riguarda la casa a riscatto”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm.

sat/azn
(Fonte video: Palazzo Chigi)

Via libera dal Cdm al Piano Casa, Meloni “Poniamo basi contro emergenza abitativa”

Via libera dal Cdm al Piano Casa, Meloni “Poniamo basi contro emergenza abitativa”

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge con le “disposizioni urgenti per la realizzazione del Piano Casa”.
“Il Consiglio dei Ministri ha approvato un provvedimento che ci sta particolarmente a cuore, corposo, articolato che affronta una delle priorità più sentito dai cittadini, il tema della casa, la possibilità di accedere ad un alloggio di qualità a prezzi accessibili, la casa è un bene primario”, ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa al termine del Cdm.
“Il problema” dell’emergenza abitativa esiste ovunque, “non riguarda solamente le grandi città come Milano, Roma, Firenze, Napoli, il problema esiste ovunque, anche nelle grandi città del sud – ha spiegato Meloni -. Noi pensiamo che lo Stato debba da una parte chiaramente porsi il tema di come rafforzare la risposta dell’edilizia residenziale pubblica, ma dall’altro debba anche rispondere a questa necessità – ha aggiunto – che si rivolge a una fetta di popolazione diversa, ed è quello che facciamo con questo decreto legge che pone le basi per realizzare, in Italia, un vasto piano casa in grado di rispondere a questo ed ad altri problemi legati alla casa”.
Il presidente del Consiglio ha ringraziato “il ministro Salvini, il ministro Foti per il lavoro fatto, il ministero dell’Economia e delle Finanze, il presidente dell’Anci Manfredi, il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga”.
“Sulla questione della casa si può lavorare tutti insieme, indipendentemente dall’appartenenza politica – ha sottolineato il premier -. Questo provvedimento poggia su tre pilastri: il primo prevede interventi straordinari per il recupero e la manutenzione del patrimonio già esistente di edilizia residenziale pubblica, l’obiettivo che ci diamo è quello di rendere disponibili 60 mila alloggi che oggi non si possono assegnare, per questo prevediamo un miliardo e 700 milioni, più 4,8 miliardi che sono stanziati per la rigenerazione urbana, dopo di che immaginiamo la nomina di un commissario straordinario, e una serie di meccanismi per quanto riguarda la casa a riscatto”.
“Il secondo pilastro è una concentrazione e semplificazione di tutte le risorse nazionali, europee destinate all’emergenza abitativa in un unico strumento, parliamo di oltre 3,6 miliardi di euro che vogliamo concentrare su obiettivi comuni – ha spiegato ancora Meloni -. Il terzo pilastro rappresenta una innovazione e crea le condizioni per coinvolgere anche robusti investimenti privati nell’attuazione di questo piano casa. Non ragioniamo sui fondi pubblici, abbiamo immaginato che lo Stato assicura al privato che vuole investire semplificazioni burocratiche, procedure veloci”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Mediterraneo, Italpress ed Ecam Council rinnovano l’accordo di collaborazione

Mediterraneo, Italpress ed Ecam Council rinnovano l’accordo di collaborazione

ROMA (ITALPRESS) – L’agenzia di stampa Italpress ed ECAM Council hanno rinnovato la loro collaborazione finalizzata a sviluppare sinergie nel campo dell’informazione, della comunicazione istituzionale e della promozione di iniziative di cooperazione nell’area del Mediterraneo.
ECAM Council – organismo internazionale impegnato nella promozione del dialogo economico, culturale e istituzionale tra i Paesi dell’Europa, dell’Africa e del Medio Oriente – opera come piattaforma di confronto e di coordinamento tra istituzioni, imprese e stakeholder pubblici e privati, con l’obiettivo di favorire la cooperazione, l’integrazione e lo sviluppo sostenibile nella regione. E’ presieduto da Kamel Ghribi; segretario generale l’ambasciatore Ettore Sequi.
L’intesa prevede la realizzazione di progetti editoriali congiunti, la diffusione di contenuti informativi sulle attività promosse da ECAM Council e la valorizzazione delle iniziative legate ai processi di cooperazione internazionale, con particolare attenzione ai temi della crescita economica, dell’innovazione e dello sviluppo delle relazioni tra Paesi.
Per Italpress, l’accordo rappresenta un ulteriore passo nel percorso di espansione nel bacino del Mediterraneo e di consolidamento della propria presenza internazionale in territori strategici, anche grazie ad accordi già stretti con diverse agenzie estere dell’area, e al notiziario in italiano, inglese e arabo Mednews. L’intesa rafforza inoltre il ruolo dell’agenzia come media partner di riferimento per istituzioni e attori impegnati nei processi di cooperazione e integrazione nell’area Med.
“L’accordo sottoscritto con Italpress rappresenta un passo importante nel rafforzamento delle relazioni tra Europa, Africa e Medio Oriente. In un contesto internazionale sempre più complesso, la qualità dell’informazione e la capacità di costruire una narrazione equilibrata dei processi in atto sono elementi essenziali per favorire dialogo, comprensione reciproca e cooperazione. In questo senso, riteniamo particolarmente significativo il lavoro svolto dall’Italpress nell’area del Mediterraneo attraverso il notiziario MedNews, diffuso in italiano, inglese e arabo, che raggiunge un pubblico ampio e qualificato di media, istituzioni e stakeholder. ECAM considera questa collaborazione un’opportunità concreta per valorizzare il confronto tra i diversi attori della regione e contribuire, anche attraverso una informazione autorevole e plurilingue, alla costruzione di percorsi di sviluppo e stabilità condivisa”, afferma Kamel Ghribi.
“Con questo importante accordo con ECAM Council Italpress rafforza la sua vocazione internazionale e l’impegno a raccontare con professionalità e indipendenza i processi di cooperazione che interessano il Mediterraneo. L’agenzia continuerà a investire nella costruzione di relazioni con partner istituzionali e media dell’area, contribuendo a creare un sistema informativo sempre più integrato e attento alle dinamiche economiche, sociali e culturali, con la convinzione che in questo modo si possa favorire il dialogo, la cooperazione e la conoscenza reciproca tra i Paesi del bacino Mediterraneo”, afferma il fondatore e direttore responsabile dell’Italpress, Gaspare Borsellino.

Foto Uff stampa ECAM
(ITALPRESS).

Cina primo Paese al mondo per brevetti IA, economia digitale in forte espansione

Cina primo Paese al mondo per brevetti IA, economia digitale in forte espansione

FUZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina è diventata il Paese con il maggior numero di brevetti sull’intelligenza artificiale (IA) al mondo, con una quota pari al 60% del totale globale, secondo il Rapporto sullo sviluppo della Cina digitale (2025) pubblicato dall’Amministrazione nazionale dei dati.

Pubblicato ieri durante il forum principale della nona edizione del Digital China Summit, nella provincia orientale cinese del Fujian, il rapporto mostra che il valore aggiunto delle industrie centrali dell’economia digitale rappresenta attualmente oltre il 10,5% del PIL cinese. Il settore centrale dell’IA ha superato i 1.200 miliardi di yuan (circa 174,9 miliardi di dollari) in termini di dimensioni.

Il rapporto rileva inoltre che l’indice di sviluppo della Cina digitale ha raggiunto quota 170,1 nel 2025, in aumento del 12,99% su base annua.

Questi progressi significativi sono stati compiuti con la sempre più rapida introduzione di normative e tecnologie digitali e di nuovi scenari applicativi per i dataset, con l’espansione delle infrastrutture per l’IA e con una disponibilità di talenti digitali in continua crescita. Le tecnologie digitali sono sempre più integrate con economia, governance, cultura, società e ambiente.

Il rapporto mostra che la Cina ha creato oltre 110.000 dataset di alta qualità nei settori della sanità, dell’industria e dell’istruzione. Ha inoltre istituito 306 strutture nazionali di calcolo ecologico.

“Il motore digitale svolgerà un ruolo ancora più importante nel promuovere l’aggiornamento industriale”, ha dichiarato Yu Ying, vice direttrice dell’Amministrazione nazionale dei dati. “La Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma e l’Amministrazione nazionale dei dati continueranno a collaborare con tutte le parti per portare avanti lo sviluppo della Cina digitale e costruire nuovi motori per uno sviluppo di alta qualità”.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-