Pogacar vince in solitaria alla Vuelta e blinda la maglia rossa
ANDORRA (ITALPRESS) – Tadej Pogacar compie l’ennesima impresa vincendo in solitaria la quarta tappa della Vuelta a Espana 2026, la Andorra-Andorra di 104.8 chilometri, blindando così la maglia rossa di leader della classifica generale. L’iridato sloveno dell’Uae Team Emirates-XRG è scattato a 50 km dall’arrivo guadagnando 2’39” su tutti gli avversari. Secondo posto per il belga Jarno Widar (Lotto Intermarchè), a chiudere il podio di giornata l’austrico Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team). Dopo appena quattro giorni la Corsa Roja, salvo clamorosi ribaltoni, è praticamente ipotecata. “Non volevo rimanere isolato contro gli uomini di classifica, quindi ho deciso di attaccare da solo, speravo solo di sopravvivere fino al traguardo – le parole al traguardo di Pogacar – E’ stata dura, ma è stata un’altra bellissima giornata. Il vantaggio è ottimo – ha proseguito il fuoriclasse sloveno – e sono molto fiducioso in vista dei prossimi giorni, andiamo avanti giorno per giorno. Ora ho un buon gap in classifica, vedremo se riuscirò a rimanere in maglia rossa fino alla fine: sarà dura, ma abbiamo una squadra molto forte, siamo pronti”. La tappa è iniziata con l’attacco di circa 16 uomini, poi a 68 km dall’arrivo il gruppo è tornato compatto: sulla salita de la Collada de Beixalis, ai -50, Pogacar ha attaccato iniziando il suo personalissimo assolo: in otto hanno provato ad inseguire il campione del mondo, tra cui Roglic, Skjelmose, Mas e Kuss, tutti uomini di classifica. Lo sloveno non si è scomposto e ha inflitto un distacco abissale vincendo la sua 21esima affermazione stagionale, la 129esima in carriera. Domani è in programma la quinta frazione, la Falset Costa Daurada-Roquetes. Terres de l’Ebre di 173 chilometri.
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TARANTO (ITALPRESS) – “Ho dominato verso la fine, sì. Però all’inizio è stata dura”. Diego Rizzi racconta così la sua medaglia d’oro conquistata ai Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Il campione azzurro ha dovuto affrontare una finale combattuta, decisa soltanto nella seconda parte della sfida. “Sono partito bene, anche il mio avversario. È stata una battaglia punto a punto fino a quasi metà gara. Poi è vero, ho tirato meglio di lui e sono riuscito un po’ a scappare. Quando prendi vantaggio nel tiro di precisione è difficile poi recuperare”. Rizzi ha quindi commentato l’importanza dei Giochi del Mediterraneo per una disciplina che continua a inseguire il riconoscimento olimpico. “Non essendo uno sport olimpico, le bocce ai Giochi del Mediterraneo raggiungono l’apice. È un peccato, però ci stanno provando. Speravamo in Parigi 2024, sinceramente pensavamo di avere delle buone chance, ma è passato”. Lo sguardo dell’azzurro resta rivolto al futuro e al sogno olimpico. “Adesso guardiamo avanti, noi facciamo il nostro e poi si vedrà. Se riusciamo a finire alle Olimpiadi, ci andiamo molto volentieri”. Infine, la dedica per una medaglia dal grande valore personale. “Alla mia ragazza, sempre con me, ai miei genitori, grazie ai quali gioco da quando ero piccolo e che mi hanno fatto conoscere questo sport. E poi a tutte le persone che mi vogliono bene. Non troppe, ma quelle importanti”.
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
Dopo aver vinto il suo incontro alla seconda edizione dei Giochi mondiali dei robot umanoidi di Pechino, un robot ha festeggiato assumendo una serie di pose di vittoria. (XINHUA/ITALPRESS)
ROMA (ITALPRESS) – L’estate 2026 cambia le abitudini alimentari degli italiani, ma senza provocare una corsa generalizzata dei prezzi. È quanto emerge da un’elaborazione della CNA sull’andamento dei consumi e dei prodotti più legati alla stagione estiva. Con l’aumento delle temperature crescono gli acquisti di meloni e angurie, seguiti da gelati, ghiaccioli, insalate, mozzarella, ortaggi freschi e tonno in scatola. Nelle settimane più calde, spiegano le rilevazioni della distribuzione, le vendite di meloni e angurie possono aumentare fino al 25%, mentre per gelati, insalate e prodotti freschi gli incrementi oscillano tra il 10 e il 15%. Nonostante la forte domanda, i prezzi restano contenuti. A luglio l’inflazione generale si è attestata al 2,9% su base annua, mentre i prodotti alimentari hanno registrato un aumento limitato all’1,1%. Ancora più contenuta la crescita del cosiddetto “carrello della spesa”, ferma all’1%. Le dinamiche variano a seconda dei comparti: la frutta costa in media lo 0,7% in meno rispetto a un anno fa, mentre gli ortaggi segnano un aumento del 2,6%.
ROMA (ITALPRESS) – Il traffico passeggeri sulla rete aeroportuale europea è cresciuto del 2,6% nel primo semestre 2026 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il dato, rilevato da Aci Europe, nasconde però un netto rallentamento nel secondo trimestre, quando l’incremento si è fermato all’1,3%, contro il +4,3% dei primi tre mesi dell’anno. A pesare è soprattutto la guerra in Medio Oriente, che ha provocato una drastica contrazione dei collegamenti nella regione e spinto alcune compagnie aeree a ridurre la capacità in risposta all’aumento dei prezzi del carburante. Gli europei continuano a scegliere l’aereo per i propri spostamenti, mentre i visitatori nordamericani stanno raggiungendo l’Europa in numeri record durante l’estate. Secondo Aci Europe, per il resto dell’anno sarà decisivo risolvere i problemi legati al sistema di ingresso/uscita Schengen. A determinare l’andamento del traffico saranno anche l’evoluzione del conflitto in Medio Oriente e le sue conseguenze sui costi e sull’operatività del settore.
RIMINI (ITALPRESS) – “Nessuno scontro. I soldi non vanno estorti, vanno chiesti con un dialogo, con il confronto e con delle riunioni a chi i soldi li sta guadagnando durante un periodo complicato per molti. I numeri dicono che dal 2022 al 2025 le banche italiane hanno fatto 160 miliardi di euro di utili. Sono contento per loro, se una piccola parte di questi utili tornerà nelle tasche degli italiani sarò ancora più contento”. Così il vicepremier e ministro Matteo Salvini, nel corso di un punto stampa al Meeting di Rimini.
RIMINI (ITALPRESS) – “Fra tre mesi l’Uefa dovrà, sulla base delle proposte che farà la Federcalcio entro un mese, decidere quali saranno i cinque stadi”. Lo ha detto il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, intervenendo al Meeting di Rimini. “Credo che alla fine verranno segnalati dieci stadi” da cui saranno scelti i “cinque che ospiteranno” le partite, ha spiegato Abodi, aggiungendo che “entro maggio del prossimo anno dovranno essere aperti i cantieri per gli stadi che verranno indicati”. Il ministro si è detto “molto fiducioso”, sottolineando che il Governo ha impostato “un’operazione di sistema” e non un lavoro limitato ai singoli stadi. “Il nuovo corso della Figc dipende soprattutto dalla capacità e dalla volontà della Federazione, perché io credo che l’autonomia sia un valore molto importante – ha proseguito Abodi – Di sicuro abbiamo alle spalle esperienze che hanno portato delusioni e amarezze”. Il ministro ha auspicato “un cambiamento nella competitività della Nazionale e anche del nostro campionato”,
ROMA (ITALPRESS) – L’Italia continua a fare i conti con la fuga dei giovani laureati, ma il fenomeno è in parte compensato dall’arrivo di capitale umano dall’estero. Secondo i dati elaborati dall’Ufficio Studi della Cgia di Mestre sulla base delle statistiche Istat, tra il 2019 e il 2024 oltre 78 mila italiani tra i 25 e i 34 anni con una laurea si sono trasferiti all’estero. Nello stesso periodo, quasi 88 mila giovani laureati stranieri hanno scelto di stabilirsi in Italia, determinando un saldo complessivo positivo di circa 9.600 persone. Regno Unito e Germania sono tra le mete più scelte dai laureati italiani, seguite da Francia, Svizzera e Stati Uniti. Sul fronte degli arrivi, invece, oltre un terzo dei giovani laureati stranieri proviene dall’Asia, mentre il 27,6% arriva dall’Europa e il 17,8% dal Sud America. Il quadro, però, cambia molto tra le diverse aree del Paese. Il Nord-Ovest registra un saldo positivo, trainato soprattutto dalla Lombardia, così come il Centro, grazie a Lazio e Toscana. La situazione più difficile riguarda il Mezzogiorno, dove il saldo resta negativo di oltre 11 mila laureati.
RIMINI (ITALPRESS) – “La strada che il ministro Giorgetti aveva intrapreso per quanto riguarda il cosiddetto tema degli extraprofitti è e deve essere una strada europea. L’Europa l’ha già fatto, l’ha fatto nel 2022 e nel 2023, ma anche e semplicemente per un problema di concorrenza rispetto ai soggetti economici”. Così il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, nel corso di un punto stampa al Meeting di Rimini.