Soverato, università terza età inaugurato anno accademico

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La Libera Università della Terza Età e del Tempo Libero “Magno Aurelio Cassiodoro” ha inaugurato il XXXII anno accademico, 2026/2027, un appuntamento significativo che rinnova l’impegno dell’istituzione nella promozione della cultura, della conoscenza e della formazione permanente. Ad arricchire l’incontro, svoltosi presso la sala consiliare del comune, è stato il tema “ Anticipando l’Anno europeo dei Normanni 2027, gli Altavilla nel Golfo di Squillace”, un argomento di grande interesse storico e culturale, che invita a riscoprire il ruolo svolto dai Normanni nella storia europea e, in particolare, nelle vicende della Sicilia e del Mezzogiorno d’Italia. Protagonisti dell’incontro sono stati don Leonardo Calabretta, saggista e scrittore, il dottor Giuseppe Hyeraci, archeologo e il prof Ulderico Nistico,storico, che hanno contribuito ad approfondire un periodo storico di straordinaria importanza, caratterizzato da incontri tra popoli, culture e tradizioni differenti. Dalle loro relazioni è emerso come la presenza normanna abbia lasciato un segno profondo nella storia della Sicilia, terra nella quale si sono intrecciati patrimoni culturali, religiosi e artistici di diversa provenienza. Ripercorrere queste vicende significa comprendere meglio le radici della nostra identità e il valore del dialogo tra le civiltà, un tema quanto mai attuale anche nel contesto europeo contemporaneo. L’iniziativa, introdotta dai saluti della Presidente Sina Montebello,  ha rappresentato, inoltre, un’importante occasione di riflessione sul significato della memoria storica e sulla necessità di trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza di un patrimonio che appartiene non soltanto al passato, ma anche al presente e al futuro delle comunità. L’apertura del nuovo anno accademico, dedicata a un tema di respiro europeo, testimonia la volontà di proporre percorsi formativi capaci di coniugare la storia locale con le grandi vicende del continente, valorizzando le radici culturali comuni. L’Università della Terza Età si conferma così un luogo privilegiato d’incontro e di crescita culturale, dove l’età non costituisce un limite all’apprendimento, ma diventa un valore aggiunto, grazie all’esperienza, alla curiosità e al desiderio di continuare a conoscere. Si apre così, un nuovo anno di attività all’insegna della conoscenza, della partecipazione e della condivisione, con l’auspicio che la cultura continui a essere uno strumento di dialogo, di arricchimento personale e di coesione sociale.

Rosanna Paravati

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