Sciame sismico in provincia di Catanzaro: la scossa più forte a Squillace di magnitudo 3.5

La sequenza sismica sta interessando nelle prime ore della mattina di mercoledì 16 settembre l’area centro-orientale della provincia di Catanzaro. Tra le 3.11 e le 7.08 si sono registrate almeno nove scosse, concentrate in un raggio di pochi chilometri tra i comuni di Squillace, Borgia, Amaroni e Vallefiorita. L’evento di maggiore intensità è stato registrato alle 7.04 con una magnitudo di 3.5 ML ed epicentro localizzato a due chilometri a nord-ovest di Squillace. La scossa è stata distintamente avvertita dalla popolazione locale e nei comuni limitrofi, compreso il capoluogo. A brevissima distanza temporale sono seguite altre due scosse rilevanti, la prima di magnitudo 3.1 nei pressi di Amaroni alle 7.07 e la seconda di magnitudo 3.2 vicino a Borgia alle 7.08. La sequenza era iniziata nel corso della notte con una scossa di magnitudo 2.4 ad Amaroni alle 3.11, seguita nelle ore successive da ulteriori movimenti sismici compresi tra magnitudo 2.0 e 2.8 nei territori di Vallefiorita, Amaroni e Borgia. Tutti gli eventi sismici registrati presentano una profondità ipocentrale uniforme, compresa tra i 36 e i 41 chilometri. Questa profondità intermedia tende ad attenuare la risentimento superficiale diretto rispetto alle scosse più superficiali, consentendo tuttavia alla vibrazione di propagarsi su un’area più vasta. L’attività sismica è costantemente monitorata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dalle autorità di Protezione Civile. Al momento non si segnalano danni a persone o cose, ma l’evoluzione del fenomeno resta sotto stretta osservazione.
Carmela Commodaro

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