Amaroni, il messaggio di don Roberto Corapi agli alunni: “Amate la scuola, perché è scuola di vita”

Con l’inizio del nuovo anno scolastico tornano a riempirsi le aule, i corridoi, i cortili. Tornano gli zaini sulle spalle, i sorrisi, le emozioni, le domande, i sogni e anche qualche timore per ciò che attende gli studenti nei mesi che verranno. È proprio in questo momento così importante, all’inizio di un nuovo cammino, che il parroco di Amaroni, don Roberto Corapi, ha voluto rivolgere agli alunni un messaggio carico di affetto, di speranza e di responsabilità. Un messaggio che va oltre i libri, i voti e le interrogazioni. Un messaggio che parla soprattutto al cuore dei ragazzi: “Amate la scuola, perché la scuola è per la vita”. Amare la scuola significa comprenderne il valore profondo. Significa non viverla soltanto come un obbligo, ma come un dono, come un luogo nel quale ogni giorno si cresce, si impara, si scopre qualcosa di nuovo e, soprattutto, si impara a diventare uomini e donne capaci di affrontare il futuro. Tra i banchi di scuola non si apprendono soltanto la matematica, la storia, la lingua italiana o le scienze. Si imparano anche la pazienza, il rispetto, l’amicizia, la solidarietà, la responsabilità. Si impara a rialzarsi dopo una difficoltà, ad accettare un errore, a gioire per un successo e a tendere la mano a chi è rimasto indietro. Ogni giorno di scuola è un piccolo passo verso la persona che si diventerà. Per questo don Roberto invita i ragazzi a non avere paura della fatica. Lo studio può sembrare difficile, alcune giornate possono apparire pesanti, un voto negativo può far perdere fiducia, ma nessuna difficoltà deve spegnere il desiderio di andare avanti. La vita, del resto, non regala sempre strade facili. Ci saranno momenti in cui bisognerà scegliere, sacrificarsi, ricominciare. E proprio la scuola può insegnare ai giovani ad affrontare quelle prove con coraggio e con la consapevolezza che ogni conquista autentica richiede impegno.
Ma c’è un altro insegnamento che don Roberto affida ai ragazzi: non dimenticare mai il valore delle persone. Dietro ogni insegnante c’è una persona che dedica tempo, energie e passione alla crescita degli studenti. Dietro ogni compagno c’è una storia, una sensibilità, una famiglia, un sogno. E dietro ogni ragazzo c’è un mondo intero ancora da scoprire. Ecco allora l’invito a rispettarsi, ad aiutarsi, a non deridere chi è più fragile, a non lasciare solo chi attraversa un momento difficile. Perché una scuola davvero bella non è quella in cui tutti sono uguali, ma quella in cui ognuno viene accolto per ciò che è e aiutato a diventare ciò che può essere. Agli studenti più piccoli, don Roberto affida il desiderio di vivere con entusiasmo questa nuova esperienza. Ai ragazzi più grandi ricorda che gli anni della scuola passano velocemente e che vale la pena viverli pienamente, custodendo amicizie, esperienze e insegnamenti che resteranno nel cuore anche quando i libri saranno chiusi e le aule saranno ormai lontane. E alle famiglie rivolge, idealmente, un invito a non smettere mai di accompagnare i propri figli. Un ragazzo ha bisogno di essere incoraggiato, ascoltato, sostenuto. Ha bisogno di sapere che, anche quando sbaglia, non è solo. La scuola e la famiglia, insieme, possono costruire qualcosa di straordinario: possono aiutare i giovani non soltanto a diventare preparati, ma soprattutto persone buone, libere, responsabili e capaci di amare. È questo, in fondo, il senso più autentico dell’augurio di don Roberto per il nuovo anno scolastico: non limitarsi a chiedere ai ragazzi di studiare per ottenere un buon voto, ma incoraggiarli a studiare, a conoscere e a crescere per la vita. Perché un giorno quei ragazzi usciranno da quelle aule. Diventeranno professionisti, lavoratori, genitori, cittadini. Prenderanno decisioni, incontreranno difficoltà, costruiranno famiglie e comunità. E allora ciò che avranno imparato a scuola, insieme ai valori ricevuti dalla famiglia e dalla comunità, tornerà loro utile non soltanto nella mente, ma soprattutto nel cuore. “Amate la scuola”, dunque. Amatela perché vi insegna a guardare lontano. Amatela perché vi prepara al futuro. Amatela perché ogni pagina studiata, ogni difficoltà superata, ogni insegnamento ricevuto è un mattone con cui state costruendo la vostra vita. E soprattutto, ragazzi, non smettete mai di sognare.
Abbiate il coraggio di credere nei vostri talenti. Non lasciate che un errore vi convinca di non essere capaci. Non permettete a una difficoltà di spegnere la speranza. Cercate sempre la strada del bene, della verità, del rispetto e dell’amore. Il nuovo anno scolastico è appena iniziato. Davanti a ciascuno di voi ci sono pagine ancora bianche. Scrivetele con impegno, con coraggio, con entusiasmo e con il cuore. A tutti gli alunni, agli insegnanti, ai dirigenti, al personale scolastico e alle famiglie, don Roberto Corapi rivolge il suo più sincero augurio di un anno scolastico ricco di crescita e di soddisfazioni. Che la scuola di Amaroni possa continuare ad essere non soltanto un luogo dove si impara, ma una comunità dove si cresce insieme, dove nessuno viene lasciato indietro e dove ogni ragazzo possa sentirsi accolto, valorizzato e accompagnato verso il proprio futuro. Buon anno scolastico, ragazzi. Abbiate cura dei vostri sogni. Abbiate cura della scuola. Abbiate cura gli uni degli altri. Perché la scuola passa, ma ciò che essa riesce a seminare nel cuore rimane per tutta la vita.
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