Amaroni, evento di musica e di impegno civile contro l’odio e la violenza

Piazza dell’Emigrante, ad Amaroni, si è trasformata in un grande abbraccio collettivo durante “Basta odio, accendiamo una speranza”, l’iniziativa promossa dal Comune insieme all’associazione Spettacolari di Lamezia Terme. Una serata intensa, attraversata da un unico filo conduttore: il messaggio universale della pace, capace di unire generazioni, storie e sensibilità diverse in un momento di autentica condivisione civile. La comunità ha scelto di guardare oltre le ombre della violenza e dell’intolleranza, sollevando lo sguardo verso il cielo per ricordare che la luce della pace appartiene a un orizzonte comune, proprio come la luna che illumina con la stessa dolcezza le ferite dei popoli lontani e la serenità dei nostri paesi. L’evento ha trasformato la piazza in un luogo di altissimo valore ideale, dove simboli e gesti concreti hanno dialogato in armonia. Dalla suggestione della luna, evocata come ponte tra destini diversi, si è giunti al cuore della manifestazione: il dono alle famiglie di 2500 lampade a led ad alta efficienza energetica. Un gesto che ha superato la dimensione simbolica per diventare scelta concreta di sostenibilità e vicinanza, perché ogni luce consegnata rappresenta un piccolo faro di speranza, capace di diradare le ombre dell’odio attraverso la forza della ragione e della gentilezza. A rendere ancora più intensa la serata sono state le letture affidate ai giovanissimi componenti del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze di Amaroni: Angela Pinnarò, Thiago Sestito, Jacopo Bova e Raffaele Cardamone. Le loro interpretazioni, profonde e cariche di sensibilità, hanno dato voce ai grandi maestri della nonviolenza, da Gianni Rodari a Tiziano Terzani, a Gandhi, a Gino Strada, siglando un passaggio di testimone generazionale di straordinario valore civile. La purezza dei giovani lettori ha incontrato la maturità dei pensieri che hanno segnato la storia della pace, creando un ponte emotivo che ha attraversato l’intera piazza. In questa armonia di intenti si è inserita la musica, affidata alla chitarra del maestro Valerio Mazza, dirigente scolastico, e alla voce e al violino di Valeria Piccirillo, docente. La loro esibizione, magistrale per pathos ed esecuzione, ha reinterpretato le pagine più celebri del cantautorato italiano, trasformando la musica in un linguaggio universale di fratellanza. Le note hanno avvolto la piazza come un respiro collettivo, capace di unire emozione e impegno civile. La manifestazione ha custodito anche un momento di profonda gratitudine istituzionale. La comunità e l’amministrazione comunale hanno tributato un caloroso omaggio al Capitano Pasquale Cuzzola, che conclude il suo mandato alla guida della Compagnia dei Carabinieri di Girifalco. Un riconoscimento sincero per lo straordinario impegno, l’alto senso dello Stato e la costante prossimità umana dimostrati negli anni a favore della sicurezza e del benessere del territorio. Amaroni lascia così un’eredità preziosa, cioè la certezza che la pace non è un’utopia, ma un impegno quotidiano da coltivare insieme. Sotto la stessa luna, grazie alla virtuosa unione tra istituzioni, cittadini e associazionismo, è sempre possibile accendere una luce capace di squarciare qualsiasi oscurità.
Carmela Commodaro
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