Valler Games, Vallefiorita si accende di colori e comunità

A Vallefiorita i Valler Games hanno trasformato il paese in un palcoscenico vibrante, dove fantasia, competizione e spirito comunitario si sono intrecciati dando vita a un’esperienza unica. Per tre giorni, sei rioni si sono sfidati in un gioco che ha saputo coinvolgere bambini, ragazzi e adulti, restituendo alla comunità il gusto dell’incontro e della partecipazione. L’idea è nata dall’entusiasmo di un gruppo di giovani del luogo, con Piero Vespari in prima linea, vero regista dell’iniziativa. Il nome, ispirato ai Hunger Games, ha suggerito atmosfere di gioco, strategia e sana competizione, adattate però allo spirito accogliente di Vallefiorita. Il paese è stato suddiviso in sei distretti (Suveritu, Sarvu‑Gracia, Chiazza vecchia‑Ruga dei sieggi, Capucannala‑Ridavozza, Bruzi, Carvana‑Guarna), ognuno con i propri “tributi”, impegnati a difendere i colori e l’identità del quartiere. Le regole erano poche, quasi superflue, perché il gioco si è autoalimentato grazie alla creatività dei partecipanti: sfide per l’abbellimento delle strade, allestimenti improvvisati, rincorse per scoprire le mosse degli avversari, indovinelli, quiz, tranelli. Un paese in sei colori, vivo e pulsante, dove ogni angolo raccontava una storia diversa. La competizione è iniziata già settimane prima, attraverso il gruppo WhatsApp di quartiere, crescendo poi con la decorazione dei rioni e con un clima di attesa che ha coinvolto l’intera comunità. Durante le giornate di gara, i partecipanti si sono confrontati con spirito genuino, arrivando persino ad accogliere gli avversari con un caffè, ridendo insieme fino alle lacrime. Non sono stati i classici giochi popolari, ma i Valler Games hanno creato un linguaggio nuovo, capace di unire sfida e convivialità, competizione e affetto. A vincere è stato il quartiere Suveritu, gli arancioni, ma la vittoria più grande è stata quella collettiva. Le tre serate di spettacolo hanno richiamato oltre mille spettatori, mentre sui social, soprattutto Instagram, le visualizzazioni hanno raggiunto numeri impressionanti, segno di un entusiasmo che ha superato i confini del paese. Il sindaco Salvatore Megna ha sottolineato il valore profondo dell’iniziativa, ricordando come la comunità abbia riscoperto se stessa. «È stato bello – ha affermato – ritrovarci uniti da un legame che va oltre il semplice vicinato. Noi di Valle siamo questo: una famiglia che si conosce, che sa condividere le gioie e sostenersi nei momenti difficili. Una famiglia che, tornando a casa e arrivando a la crucia a fhora, prova ancora quella felicità semplice e profonda di poter dire: “Finalmente casa”». A nome dell’amministrazione, il sindaco ha rivolto un sentito ringraziamento ai partecipanti, agli organizzatori e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento. I Valler Games hanno dimostrato che Vallefiorita possiede una ricchezza che nessuna grande città può garantire: il calore dei rapporti umani, la voglia di stare insieme, il senso di appartenenza. In un’epoca dominata dalla tecnologia e dalla distanza, iniziative come questa ricordano quanto sia importante coltivare la socialità, l’incontro e il piacere di condividere il tempo. Per qualche giorno, Vallefiorita non è stata solo un paese, ma una comunità che ha scelto di giocare, ridere, collaborare e sentirsi parte di una storia comune.
Carmela Commodaro

L’articolo Valler Games, Vallefiorita si accende di colori e comunità proviene da S1 TV.