La Venere d’Italia Calabria 2026 è Francesca Desirée Romano: emozioni, mito e talento a Squillace Lido

La nuova Venere d’Italia Calabria 2026 è Francesca Desirée Romano, giovane della provincia di Cosenza, che al termine della finale regionale a Squillace Lido ha raccontato di vivere un sogno, felice di rappresentare la terra in cui è nata, la Calabria. Per lei, portare la regione alla finalissima nazionale sarà «un privilegio e una grande responsabilità», parole che hanno segnato una serata intensa, ricca di emozioni e colpi di scena. Nel parco “Simone Carabetta” si è svolta la manifestazione regionale Venere d’Italia, organizzata dall’agente Calabria-Basilicata Mariarosaria Barranca, che ha curato ogni dettaglio di un evento capace di unire spettacolo, narrazione e valorizzazione del territorio. Dodici le finaliste nazionali in passerella: oltre alla vincitrice, Alessia Elia, Francesca Comberiati, Francesca Longo, Francesca Pilò, Giorgia Anastasi, Miriam Juliano, Sara Cardamone, Sara Rappoli, Roberta Talarico, Virginia Viapiana e Maria Ranieri, protagoniste di una competizione elegante e serrata. La giuria, composta da Caterina Stranieri, presidente e direttore artistico della manifestazione, insieme a Mario Gregoraci, Giuseppe Zavaglia, Consuelo Paola Taverniti, Anna La Croce, Deborah Procopio, Claudia Procopio e Arianna Tolomeo, ha seguito con attenzione ogni uscita. La conduzione della serata è stata affidata a Helena Carrozzino, mentre il fotografo ufficiale, Ivan Comi, dell’agenzia Paloma&Barrett, ha immortalato i momenti più significativi. Numerosi gli sponsor che hanno sostenuto l’evento, tra cui Boutique Charm, Hi!Poke, Le Ricchezze del Mare, Ristorante Lido di Squillace, Ethra Beauty Wellness e Accorinti Auto.
Dopo i saluti istituzionali del presidente del Consiglio comunale squillacese Claudio Panaia, la serata si è aperta con una suggestiva performance dedicata alle donne dell’Odissea, le figure che Ulisse incontra nel suo viaggio. Sulle musiche di James Horner tratte dal film Troy, le concorrenti hanno fatto il loro ingresso attraverso porte immaginarie: Athena, simbolo di saggezza; Calipso, la tentazione di fermarsi; Circe, la trasformazione; Nausicaa, la gentilezza; Penelope, la casa. Una messa in scena curata nei dettagli, con abiti evocativi e atmosfere capaci di trasportare il pubblico nel mito. Ogni gruppo è stato accompagnato dalla voce narrante dell’attore Giuseppe Zavaglia, mentre la voce potente di Anna La Croce ha scandito i passaggi tra un quadro e l’altro. Il momento decisivo non è stato privo di tensione, perché la votazione della giuria ha registrato un ex aequo tra Francesca Desirée Romano e Sara Cardamone, costringendo le due concorrenti a una nuova sfilata per decretare la vincitrice definitiva della finale regionale 2026. Alla fine, la corona è andata alla Romano, che rappresenterà la Calabria alla finalissima nazionale. Grande soddisfazione è stata espressa dall’agente regionale Mariarosaria Barranca, che ha ringraziato il Comune di Squillace per il supporto e ha sottolineato l’importanza di un evento capace di valorizzare talento, cultura e identità territoriale.
Carmela Commodaro

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