La chiesetta di Santa Maria della Pietà, il gioiello gotico che Squillace non può permettersi di perdere

L’Archeoclub “Guido Rhodio” torna a puntare i riflettori sulla chiesetta di Santa Maria della Pietà, uno dei monumenti più preziosi del centro storico di Squillace, testimonianza rara del gotico calabrese e custode di una storia che affonda le radici nel Medioevo. A rilanciare con forza il tema della sua riqualificazione è il presidente dell’associazione Gabriele Mauro, che richiama l’attenzione su un percorso iniziato anni fa e mai giunto a compimento, nonostante le premesse fossero promettenti. La chiesetta, incastonata tra le vie antiche del borgo, è da sempre considerata un unicum architettonico. La tradizione la colloca tra il XIV e il XV secolo, quando Squillace viveva una stagione di vivace fermento religioso e culturale. L’edificio, dedicato alla Pietà, presenta elementi gotici che richiamano modelli diffusi nell’Italia meridionale angioina: archi acuti, linee essenziali, una sobrietà che esalta la spiritualità del luogo. Per secoli ha rappresentato un punto di riferimento per la comunità, legata alle confraternite locali e alle celebrazioni mariane. Nel Novecento, con il progressivo spopolamento del centro storico, la chiesetta ha iniziato a mostrare segni di fragilità, diventando simbolo di un patrimonio che rischiava di scivolare nell’oblio. Proprio per evitarlo, nel 2020 si era parlato con insistenza della sua riqualificazione. Un progetto concreto, sostenuto da un finanziamento di un milione di euro ottenuto grazie all’impegno dell’allora sindaco Guido Rhodio e dell’assessore alla Cultura Berenice Brutto, sembrava destinato a restituire dignità al monumento. I lavori, inizialmente rimandati, furono nuovamente annunciati nel 2022, quando diversi articoli di stampa ne pubblicizzarono l’avvio, alimentando la speranza di vedere finalmente restaurato un pezzo fondamentale della memoria squillacese. Ma nulla si concretizzò. Mauro non usa mezzi termini nel descrivere il proprio stato d’animo. Non si tratta, precisa Mauro, di una polemica politica, bensì della “rabbia e del dispiacere” per un’occasione perduta. Un finanziamento sostanzioso, frutto del lavoro di persone che avevano creduto profondamente nel valore del monumento, è svanito senza lasciare traccia. E con esso, la possibilità di salvare un gioiello gotico che avrebbe potuto diventare un punto di forza culturale e turistico per l’intera comunità. L’amore per i monumenti, ricorda Mauro, è essenziale per riscoprire la storia e per costruire certezze, perché un patrimonio che crolla è come un sogno che si spezza. Per questo l’Archeoclub non intende arrendersi. Il presidente annuncia che continuerà a battersi affinché il progetto di riqualificazione possa essere nuovamente avviato, nel solco di quanto avevano fortemente voluto Rhodio e Brutto. La chiesetta della Pietà non è soltanto un edificio, ma è un frammento importante della storia locale, un ponte tra passato e futuro, un simbolo che Squillace non può permettersi di perdere.
Carmela Commodaro

L’articolo La chiesetta di Santa Maria della Pietà, il gioiello gotico che Squillace non può permettersi di perdere proviene da S1 TV.