Gagliano di Catanzaro in festa: la “Pia Congregazione Reale Madonna del Carmine 1783” accoglie dieci nuovi confratelli e consorelle

Un momento di profonda commozione, fede sincera e forte senso di appartenenza ha animato la vita religiosa di Gagliano di Catanzaro. Nel corso del solenne novenario dedicato alla Vergine del Monte Carmelo, la “Pia Congregazione Reale Madonna del Carmine 1783” si è arricchita di nuova linfa spirituale grazie all’ingresso di dieci nuovi confratelli e consorelle, protagonisti di una cerimonia semplice ma carica di un intenso significato interiore. La devozione alla Madonna del Carmelo (o del Carmine) affonda le sue radici nella storia antica dell’Ordine dei Carmelitani, sorto sul Monte Carmelo in Terra Santa ad opera di un gruppo di eremiti. Il cuore identitario di questo culto risiede nello scapolare (comunemente noto come “abitino”), indossato sul petto e sulla schiena come segno tangibile di affidamento a Maria e di protezione spirituale. A Gagliano, la Congregazione rappresenta una delle istituzioni religiose più antiche e radicate della città di Catanzaro. Presente nel borgo fin dai primi anni del Milleseicento, in oltre quattrocento anni di storia ha nutrito ininterrottamente la vita spirituale della comunità, vedendo fiorire al suo interno vocazioni di Vescovi, sacerdoti e suore carmelitane. Guidata con cura pastorale dal parroco don Michele Fontana, la comunità ha vissuto il punto culminante della celebrazione durante il novenario, momento in cui si rinnova il rito delle promesse e l’aggregazione dei nuovi membri. I dieci nuovi iscritti che vanno a rinvigorire la congrega sono: Gaetana Cognetti, Ofelia Mannucci, Rita Durante, Salvatore Condito, Lucia L’ Arocca, Vittoria L’ Arocca,
Andrea Rotundo, Carolina Chiodo, Stefania Spila e Giusy Riccelli. La cerimonia ha seguito un antico e rigoroso protocollo tramandato di generazione in generazione grazie alla dedizione dei Priori. Con palpabile emozione, l’avvocato Danilo Gironda, nuovo Priore della Congregazione, ha consegnato ai neo-entrati i simboli sacri del sodalizio: l’abitino, la mozzetta e il medaglione. Oggetti che trascendono il valore materiale per farsi tappe fondamentali di un cammino di fede improntato ai principi carmelitani. La serata ha evidenziato come il rito sappia coniugarsi armoniosamente con la vita comunitaria. Accanto alla dimensione liturgica, è emerso forte il calore dell’accoglienza: un’atmosfera genuina e familiare dove i confratelli anziani, con il sorriso e l’affetto dell’esperienza, si sono avvicinati ai nuovi arrivati per rivolgere loro gli auguri più cari. Come da tradizione, il novenario vede l’avvicendarsi di diversi sacerdoti nell’animazione delle prediche e nel commento al Vangelo. Tra questi, don Carmine Pullano ha offerto una riflessione semplice e incisiva sui temi delle letture, guidando i fedeli nella meditazione. I festeggiamenti proseguiranno con tappe di forte richiamo spirituale: stasera, nel corso della celebrazione eucaristica, si terrà la tradizionale distribuzione del pane benedetto, in memoria del profeta Elia, figura centrale della spiritualità carmelitana; domani, giornata conclusiva, in mattinata, la santa messa solenne sarà presieduta dal parroco don Michele Fontana, e in serata la celebrazione sarà guidata da don Andrea Arcuri, a cui farà seguito la tradizionale e partecipata processione con la statua della Madonna del Carmine per le vie del quartiere.
Carmela Commodaro

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