Festa di Santa Barbara ad Amaroni: la commovente omelia di don Roberto Corapi dedicata agli emigrati

Con la celebrazione eucaristica per gli emigranti e la solenne supplica alla patrona, sono entrati nel vivo ad Amaroni i festeggiamenti in onore di Santa Barbara. Un appuntamento identitario, vissuto con profonda partecipazione dalla comunità locale e scandito dall’intensa omelia del parroco, don Roberto Corapi, che ha dedicato un accorato pensiero a chi ha dovuto lasciare la propria terra d’origine. «Oggi viviamo un momento particolarmente significativo: la giornata dedicata ai nostri emigrati», ha esordito don Roberto, sottolineando come la ricorrenza tocchi il cuore di ogni famiglia di Amaroni, unita dal ricordo di genitori, figli o amici partiti in cerca di opportunità o speranza. «L’emigrazione non è soltanto uno spostamento geografico. È una storia di sacrificio, di coraggio e di amore. Chi parte porta con sé una valigia colma di affetti, ricordi, valori e fede». Il sacerdote ha richiamato le Sacre Scritture per evidenziare come l’esperienza del cammino appartenga alla storia della salvezza: da Abramo al popolo d’Israele, fino alla Sacra Famiglia in fuga in Egitto. «Dio conosce la fatica di chi vive lontano da casa», ha ricordato, rivolgendo la preghiera sia a chi è partito decenni fa, sia ai giovani che ancora oggi lasciano la Calabria per lavoro o studio. Nonostante le difficoltà, la solitudine e talvolta la discriminazione, gli emigrati «non hanno mai dimenticato Amaroni, trasmettendo a figli e nipoti l’amore per le proprie radici». L’omelia ha offerto anche uno spunto di riflessione sociale sul presente. «La memoria della nostra storia – ha sottolineato don Roberto – ci renda più capaci di comprendere chi oggi arriva nelle nostre terre, accogliendolo con fraternità». Invocando la protezione di Santa Barbara, esempio di incrollabile fedeltà nelle prove, il parroco ha affidato alla patrona tutti i conterranei sparsi nel mondo e ricordato con gratitudine quanti sono già tornati alla casa del Padre, lasciando un’eredità di dignità e lavoro. «Nessuno è lontano quando è custodito nell’amore di Dio. Le distanze non dividono i cuori uniti nella fede», ha concluso don Roberto, lanciando un messaggio d’affetto corale: «Amaroni vi vuole bene, vi ricorda e prega per voi».
Carmela Commodaro

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