Il GAL Serre Calabresi ha preso parte alle attività organizzate dal CREA – Centro di ricerca Agricoltura e Ambiente, svoltosi tra Puglia e Basilicata, nell’ambito del progetto “TAGsTwo”

Il GAL Serre Calabresi ha preso parte alle attività organizzate dal CREA – Centro di ricerca Agricoltura e Ambiente, svoltosi tra Puglia e Basilicata, nell’ambito del progetto “TAGsTwo”, finanziato dal Programma Interreg VI-A Grecia–Italia. Agricoltura di precisione, innovazione e cooperazione transfrontaliera sono stati i temi al centro delle visite di scambio e del workshop, al quale oltre al GAL, hanno partecipato gli altri partner: l’Università di Patrasso e Agrifood West Greece e il CETMA, Centro di progettazione, design e tecnologie dei materiali, con sede a Brindisi. E’ stata un’importante occasione di confronto su innovazione tecnologica e prospettive di sviluppo condiviso, con un programma articolato in quattro visite tecniche, tra cui quella presso la Società Agricola Dimitra, nel Metapontino, realtà d’eccellenza nel campo del precision farming applicato alla coltivazione del kiwi. Ad accogliere i partner sono stati Egidio Lardo, amministratore unico dell’azienda, e il professor Bartolomeo Dichio dell’Università della Basilicata. Durante la visita sono state presentate soluzioni avanzate per l’irrigazione di precisione basate su sensori, stazioni meteo e sistemi automatizzati.
Un’opportunità concreta per osservare tecnologie già operative e trarre spunti utili in vista della realizzazione del Decision Support System, DSS, previsto dal progetto nei siti pilota. Fondamentale è stata anche la presenza e partecipazione attiva di Fabio Vetrano e Francesca Ierace, titolari dell’azienda agricola Quattrò sita in Guardavalle, che sarà protagonista della sperimentazione del DSS TAGsTwo. Le visite di scambio sono proseguite presso ALSIA, Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura, centro di riferimento per la ricerca e il trasferimento tecnologico nel settore agroalimentare. Il direttore Francesco Cellini e i ricercatori del centro Metapontum Agrobios hanno illustrato le attività e l’avanguardia struttura che ospita l’ALSIA. Rilevante è stato il confronto con il progetto BIOCHAIN, che ha rafforzato l’obiettivo comune di promuovere sistemi agricoli più sostenibili e innovativi.
Il direttore del GAL Serre Calabresi, Carolina Scicchitano. ha dichiarato l’importanza della prima giornata “che ha confermato il valore strategico della cooperazione transfrontaliera come leva per la crescita condivisa dei territori. Attraverso lo scambio di esperienze e la valorizzazione delle buone pratiche – ha sottolineato – il progetto TAGsTwo interpreta pienamente la missione del Programma Interreg Grecia–Italia: rafforzare le reti di collaborazione e sviluppare soluzioni innovative per uno sviluppo sostenibile e competitivo”.
Innovazione agricola e cooperazione transfrontaliera sono stati anche al centro del workshop “Servizi innovativi per il comparto agricolo e consolidamento delle reti di cooperazione tra GAL”, durante il quale i partner hanno contribuito attivamente ai lavori. La direttrice del CREA, Luisa Maria Manici, ha aperto il primo Workshop di progetto, alla presenza del Coordinatore del Segretariato Congiunto, Gianfranco Gadaleta, e della Programme Communication Officer, Maristella Mantuano. Nel corso dell’incontro, i partner hanno presentato lo stato di avanzamento del progetto, evidenziando i principali elementi di innovazione e le attività di ricerca e sviluppo in corso. Il presidente del GAL Serre Calabresi, Marziale Battaglia, ha sottolineato come il workshop sia stato un’importante occasione di confronto tra enti pubblici, università, centri di ricerca, associazioni di categoria, imprese agricole e GAL, con l’obiettivo di favorire lo scambio di esperienze e il trasferimento tecnologico verso le PMI agricole. “ Il progetto TAGsTwo – ha concluso il Presidente Battaglia – si inserisce in un più ampio percorso di cooperazione tra Grecia e Italia volto alla creazione di un cluster congiunto che coinvolga ricerca, imprese e decisori pubblici. L’obiettivo è sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate e modelli di business innovativi per il settore agricolo, rafforzando la competitività delle imprese e promuovendo la sostenibilità ambientale”.
Rosanna Paravati
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