Squillace, il 13 giugno festa in onore di Sant’Antonio con la statua restaurata

Squillace celebra Sant’Antonio con la statua restaurata. Una devozione antica che torna a splendere. Con l’approssimarsi del 13 giugno, la comunità di Squillace si prepara a celebrare la solennità di Sant’Antonio da Padova con un segno particolarmente significativo: il ritorno in chiesa della statua restaurata del Santo, custodita da decenni nella chiesa di San Matteo. Un’opera che non è soltanto un manufatto devozionale, ma un tassello della memoria religiosa e artistica del territorio.

La devozione a Sant’Antonio nella chiesa di San Matteo è antichissima, come attestano i verbali delle visite pastorali dei vescovi che si sono succeduti nel tempo. Una presenza costante, che ha accompagnato generazioni di fedeli e che oggi ritrova nuova luce grazie a un restauro condotto nel pieno rispetto delle norme e della tradizione. Il percorso che ha portato al recupero della statua ha seguito un iter tecnico e istituzionale preciso: richiesta e progetto presentati all’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace; valutazione e approvazione da parte della Commissione diocesana d’Arte Sacra; autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Culturali; intervento eseguito da un restauratore qualificato. Il progetto per la richiesta del contributo ministeriale (ai sensi del D.L. 22 gennaio 2004, n. 42, artt. 21, 31, 35) ha previsto un consolidamento strutturale e un restauro estetico-conservativo della scultura. La statua, alta 165 cm, raffigura Sant’Antonio con il Bambin Gesù ed è realizzata in cartapesta dipinta, una tecnica povera ma di grande tradizione, particolarmente diffusa nel Sud Italia. Per stile e fattura, l’opera è riconducibile agli anni ’30 del Novecento e presenta analogie con la produzione della storica bottega leccese Malecore, tra le più importanti dell’epoca d’oro della cartapesta. A Lecce, tra Ottocento e primo Novecento, la cartapesta raggiunse livelli altissimi grazie a maestri come Giuseppe Malecore (fondatore nel 1898) e Antonio Malecore, suo erede artistico, considerato uno degli ultimi grandi maestri della disciplina. Le loro opere, caratterizzate da realismo, pathos e cura minuziosa dei dettagli, venivano spesso confuse con sculture in legno o terracotta. La statua restaurata raffigura Sant’Antonio in piedi su una base quadrata con il saio bruno dei Frati Conventuali, stretto dal cordone con nodi simbolici mentre sorregge il Bambin Gesù, rappresentato con gesto gioioso e panneggio bianco bordato d’oro con il giglio, simbolo di purezza, posto tra il braccio sinistro e il petto. Il volto giovane e sereno del Santo, i panneggi morbidi e la postura equilibrata richiamano la migliore tradizione della cartapesta meridionale. Il restauro non restituisce soltanto un’opera alla sua bellezza originaria, ma restituisce anche un frammento di identità, un simbolo di fede e una memoria condivisa che continua a parlare al presente. La festa del 13 giugno sarà, dunque, anche un momento di gratitudine verso una tradizione che, ancora una volta, dimostra di essere viva.
Carmela Commodaro

L’articolo Squillace, il 13 giugno festa in onore di Sant’Antonio con la statua restaurata proviene da S1 TV.