Girifalco celebra i 10 anni del SAI L’Approdo: accoglienza, integrazione e diritti umani al centro dell’evento

Lo scorso 16 aprile il SAI L’Approdo di Girifalco, gestito dalla Fondazione Città Solidale, ha festeggiato il suo decennale di attività con una giornata ricca di riflessioni, testimonianze e impegni concreti sul tema delle migrazioni e dell’integrazione. La mattinata è stata dedicata alle nuove generazioni. L’équipe di Città Solidale ed Enzo Infantino, referente di ResQ Calabria, hanno incontrato gli studenti del Liceo Majorana e dell’Istituto Comprensivo Scopelliti di Girifalco-Cortale. L’incontro, focalizzato su migrazioni e diritti umani, ha visto una grande partecipazione dei ragazzi, che hanno animato il dibattito con numerose domande. Infantino si è detto «molto soddisfatto» della collaborazione e della curiosità dimostrata dagli studenti. Nel pomeriggio, nell’aula consiliare del Comune di Girifalco, si è svolto il panel istituzionale “Il valore del Sistema Accoglienza e Integrazione a 10 anni dall’esperienza del SAI L’Approdo”, moderato dalla giornalista Eleonora Camilli. All’evento hanno preso parte, tra gli altri, il parroco don Antonio De Gori e una rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri. Il sindaco di Girifalco Pietrantonio Cristofaro ha aperto i lavori esprimendo grande soddisfazione per la scelta compiuta dieci anni fa: «Girifalco in questi anni si è arricchita di tante cose, soprattutto di accoglienza vissuta e di due scuole in più, nonostante gli ostacoli di chi aveva creato barricate all’apertura del SAI. Oggi posso dire che la scelta fatta è una sfida che abbiamo vinto». L’ingegnere Orlando Pisano, responsabile del progetto per il Comune, ha sottolineato come tutti gli uffici comunali abbiano partecipato con entusiasmo a un percorso «interessante e importante», centrato sul rispetto della dignità umana. Il presidente di Fondazione Città Solidale, padre Piero Puglisi, ha ripercorso la storia del progetto: «Ci sono stati due anni di preparazione prima dell’apertura, poi abbiamo iniziato con grande coraggio. In questi 10 anni abbiamo raccolto consensi e riconoscimenti grazie alla collaborazione con il Comune di Girifalco». Padre Puglisi ha ricordato che Città Solidale ha aperto altre dieci strutture di accoglienza (sei per minori e quattro per adulti) senza mai registrare problematiche significative, tanto che molti sindaci chiedono di ampliare i progetti perché «le famiglie sono una risorsa per il Comune». L’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace mons. Claudio Maniago ha definito la scelta di Girifalco «molto importante e coraggiosa». «Fondazione Città Solidale – ha aggiunto – esprime il desiderio della Chiesa di stare dalla parte dei poveri e delle persone in difficoltà, senza distinzione di razza, nazionalità o religione. La politica dovrebbe essere questa: cercare il bene comune, come ha fatto il sindaco. Girifalco ha una lunga storia di accoglienza e guai a perderla». Molto toccante è stata la testimonianza della scrittrice tunisina Bouattour Wafa, docente di inglese. Ha raccontato le persecuzioni subite in Tunisia per i suoi libri di poesie, la decisione di lasciare il Paese con i tre figli per garantire loro un futuro migliore, il viaggio in barca fino a Reggio Calabria e l’arrivo a Girifalco: «Qui ho trovato accoglienza, generosità e integrazione». Il coordinatore del SAI L’Approdo Massimo Olivadoti ha presentato i numeri di dieci anni di attività: 463 ospiti complessivi, di cui 123 uomini, 25 donne e 15 minori; 46 insediamenti abitativi; oltre 100 inserimenti lavorativi e 120 beneficiari di percorsi di Cpa con tirocini formativi. «È stato più di un servizio – ha detto – è stato un incontro tra culture, storie e speranza». In collegamento telefonico, il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, delegato nazionale Anci per l’immigrazione, ha auspicato lo spostamento di risorse dai CAS ai SAI, soprattutto per i minori non accompagnati, e un maggiore raccordo tra politiche europee e territori locali. La dottoressa Lucia Iuzzolini, di Cittalia-Fondazione Anci, ha illustrato la nuova direttiva europea in materia di accoglienza, con particolare attenzione alle categorie vulnerabili. Il presidente di ICS Gianfranco Schiavone ha invece messo in guardia sui rischi della riforma europea: «Lo scenario in arrivo non è roseo. Si va verso una chiusura e verso grandi centri con scarsa inclusione». Il presidente di ResQ Luciano Scalettari ha portato l’esperienza dell’organizzazione umanitaria nata nel 2019, che opera con equipaggi di terra lungo la rotta balcanica e in Calabria. L’evento si è concluso con un momento altamente simbolico: la firma dell’accordo di collaborazione tra Fondazione Città Solidale e ResQ – People saving people e la costituzione dell’Equipaggio di Terra di Girifalco. Si tratta di un gruppo operativo territoriale che collaborerà con ResQ per attività di sensibilizzazione, informazione e supporto logistico.
A tutti i relatori è stata donata la riproduzione di una piccola barca, simbolo del viaggio, dell’accoglienza e della speranza che ha caratterizzato questi dieci anni di impegno.
Carmela Commodaro







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