Squillace-Borgia-Gasperina-Stalettì, Innesti Contemporanei 2026: il teatro che mette radici nei borghi calabresi

Portare il teatro dove la cultura non arriva per caso, ma si coltiva giorno dopo giorno. Con questa filosofia torna “Innesti Contemporanei”, il festival curato dall’Associazione Nastro di Möbius che nel 2026 taglia il traguardo dell’undicesima edizione. Un progetto che trasforma Borgia, Gasperina, Squillace e Stalettì in palcoscenici vivi, dimostrando che il teatro non ha bisogno dei grandi centri urbani per essere necessario. Dopo il successo delle scorse stagioni, il festival ribadisce la sua identità: non una semplice rassegna di spettacoli, ma un processo di “innesto” culturale. «Qui il teatro non si limita ad arrivare: si innesta», spiegano dall’associazione. Grazie al cofinanziamento della Regione Calabria (Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02), l’iniziativa punta a rendere l’arte un bene accessibile e gratuito per tutti, favorendo un dialogo serrato con le comunità locali. Il sipario si è alzato il 13 aprile alla Casa delle Culture di Squillace. Protagonista fino al 19 aprile è Gerri Cucinotta con il suo nuovo lavoro, Gratta e vinci (produzione Con i Miei Occhi). Il monologo è un viaggio vertiginoso tra le nevrosi e le fragilità del quotidiano, una ricerca di tenerezza che si rifugia in isole tropicali immaginate e nei ricordi d’infanzia legati ai cartoni animati. Per permettere a chiunque di trovare il proprio spazio di ascolto, lo spettacolo segue una programmazione particolare con tre repliche giornaliere (ore 17.00, 18.00 e 19.00), invitando il pubblico a tornare e rivedere l’opera sotto luci sempre diverse. Il festival proseguirà il 23 aprile a Palazzo Mazza (Borgia) con Tre donne e uno sciatore. La commedia, diretta da Saverio Tavano e interpretata da Fedora Cacciatore, Angela Gaetano e Sabrina Pugliese, promette dialoghi serrati e ironia tagliente per mettere a nudo le dinamiche delle relazioni umane. Il viaggio di “Innesti Contemporanei” non si ferma qui: per tutto il mese di maggio sono previsti nuovi spettacoli e performance che continueranno a tessere la rete culturale tra i borghi. Tutti gli appuntamenti del festival sono a ingresso gratuito, una scelta precisa per rendere il teatro contemporaneo un patrimonio realmente condiviso e aperto a ogni cittadino.
Carmela Commodaro

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