Manutenzione straordinaria sulla condotta irrigua Alli-Tacina e Alli-Copanello

Sono ufficialmente iniziati i lavori di manutenzione straordinaria sulla condotta irrigua che serve 2.380 ettari nei comuni di Catanzaro, Cropani, Botricello, Sellia Marina, Andali e Belcastro, all’interno dei comprensori Alli–Tacina e Alli–Copanello. Lo rende noto il Commissario Straordinario del Consorzio di Bonifica della Calabria Giacomo Giovinazzo. Si tratta di un intervento di portata eccezionale: oltre due chilometri di condotta saranno risanati dall’interno grazie a tecnologie innovative che riducono al minimo demolizioni e scavi, rappresentando un vero e proprio record europeo per lunghezza, diametro e pressioni d’esercizio. L’opera è finanziata con 6 milioni di euro provenienti dal Fondo nazionale investimenti irrigui ottenuti attraverso una progettualità avanzata e fortemente orientata all’innovazione. Al centro dell’intervento vi è l’utilizzo della tecnologia No Dig, letteralmente “senza scavo”, applicata attraverso il processo di relining, un metodo non distruttivo che consente di risanare le tubazioni dall’interno. Il relining prevede l’inserimento in condotta di una calza impregnata di resina, che aderisce perfettamente al tubo esistente. Una volta indurita, la resina forma una nuova condotta autoportante, resistente agli agenti chimici e con una durata certificata di almeno 50 anni. La riduzione della sezione interna è minima e non compromette la funzionalità idraulica. Le caratteristiche strutturali del nuovo rivestimento sono tali da permettere al relining di sostituire il vecchio tubo anche nei tratti in cui questo risulta deteriorato o mancante, garantendo sicurezza, continuità del servizio e un impatto ambientale estremamente ridotto. L’intervento si distingue per una serie di benefici che lo rendono particolarmente adatto a contesti agricoli e infrastrutturali complessi: pochissime demolizioni e scavi in quanto si interviene solo su brevi tratti per l’inserimento della calza; ecologico, perché non è necessario smaltire il vecchio tubo; rapidità poiché è possibile risanare oltre 150 metri di condotta in una sola giornata, evitando ripercussioni sulla stagione irrigua; economicità perché i costi di demolizione e scavo si riducono quasi a zero; minimo spazio di lavoro (ideale in aree agricole o urbanizzate); lunga durata, perché la nuova condotta è garantita per 50 anni; nessuna interferenza con il traffico o altri sottoservizi; impatto acustico minimo, poiché i lavori risultano poco invasivi anche per le comunità locali. L’avvio dei lavori rappresenta un passo decisivo verso una gestione più moderna, efficiente e sostenibile delle risorse idriche. L’intervento, che sarà completato entro la fine del 2026, consentirà alle aziende agricole del comprensorio di affrontare con maggiore competitività le sfide dell’agricoltura contemporanea, grazie a una rete irrigua più sicura, performante e resiliente. «Ringrazio – scrive il commissario Giovinazzo – gli uffici Tecnico ed Agrario, le ditte esecutrici e tutti gli amministrativi e gli operatori che confermano un gioco di squadra sempre più proteso a garantire una transizione che sta facendo guadagnare programmazione, tempi, risorse e spazi. Un percorso che porterà le aziende pronte alle sfide di un’agricoltura moderna anche attraverso la consegna di questi lavori».
Carmela Commodaro

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