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Ambasciatore De Riu “Tra Italia e Kazakistan partenariato strategico totale”

Ambasciatore De Riu “Tra Italia e Kazakistan partenariato strategico totale”

ROMA (ITALPRESS) – I rapporti fra Italia e Kazakistan sono “eccellenti” e in una fase definibile come di “partenariato strategico totale”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore d’Italia ad Astana, Antonello De Riu, intervistato da Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, la rubrica di geopolitica dell’Agenzia Italpress. “Noi rivendichiamo in un certo qual modo il ruolo di apripista nell’approccio all’Asia centrale, attraverso un modello stabile di dialogo dove affrontiamo sfide comuni, perchè con il Kazakistan abbiamo collaborazioni sui dossier anche multilaterali, oltre che chiaramente su quello che più ci riguarda, cioè quello bilaterale. Non siamo più quindi in una fase di rapporti buoni, siamo in una fase di partenariato strategico totale”, ha detto.

“Le visite del presidente del Consiglio Meloni e del presidente Mattarella (effettuate quest’anno in Kazakistan) non sono solo atti di cerimoniale, sono la firma, praticamente la sigla su un patto di sistema di due Paesi che non vogliono fare solo affari, ma costruire insieme il futuro dell’Eurasia”, ha aggiunto De Riu.

Dal punto di vista economico-commerciale, l’Italia è il terzo partner del Kazakistan nel mondo ed il primo fra i Paesi dell’Unione europea. “Se vogliamo trovare una ragione a questa posizione privilegiata che abbiamo all’interno dell’Unione europea verso il Kazakistan, diciamo che non è il frutto di un solo fattore, ma è una convergenza strutturale di interessi, capacità e visioni. Innanzitutto, la complementarità economica: il Kazakistan ha materie prime e spazio, l’Italia ha tecnologie e design. Abbiamo una presenza storica e radicata: siamo qui dal 1992, l’anno dopo l’indipendenza del Paese, con Eni, e da allora sono arrivate altre 200 aziende italiane che hanno aperto la sede o delle joint venture in loco e hanno generato una rete di conoscenze, fornitori e professionalità che per il momento gli altri Paesi europei continuano a vedere ‘da dietrò. Inoltre abbiamo la logistica, il ‘Middle corridor’ che in un certo qual modo ci favorisce. Il nuovo corridoio transcaspico, che va dalla Cina al Kazakistan e al Caucaso fino ad arrivare in Europa, riduce i tempi di trasporto. Per la tratta Shanghai-Milano, invece di 35 giorni adesso ce ne vogliono 15″, ha spiegato l’ambasciatore.

Anche il Soft power della cultura e della formazione è il valore aggiunto che, secondo l’ambasciatore, rappresenta “un motore fondamentale per rafforzare la presenza italiana in Kazakistan. Perchè attraverso la cultura si possono costruire quei ponti di relazioni che poi servono anche agli affari”. Ogni anno, ha ricordato ancora, oltre 1.500 studenti kazaki “vanno nelle università italiane”.

Tornando all’aspetto economico, gli orizzonti di cooperazione “chiaramente si sono ampliati” negli anni, secondo De Riu. “Prima erano circoscritti a quelli che sono gli idrocarburi, tutta l’industria estrattiva, quindi la presenza dell’Eni. Oggi diciamo che il Kazakistan non è più soltanto un partner energetico, ma è un hub, deve essere visto come un hub economico, multifunzionale”, ha aggiunto. Il Kazakistan “sta andando verso una transizione che prevede una transizione anche verde, cioè dal petrolio alla green economy. Una transizione nella quale noi già siamo inseriti perchè la stessa Eni sta accompagnando il Kazakistan verso l’obiettivo di una crescita sostenibile diversificata e tecnologicamente avanzata”, ha dichiarato De Riu, secondo il quale esistono altri settori con un forte potenziale di cooperazione. “Certamente l’agricoltura di precisione e l’agroalimentare, dove noi possiamo offrire tecnologia, seme selezionato, irrigazione intelligente, filiere agroalimentari sostenibili e soprattutto dimostrare che l’agroalimentare è un motore dell’export”, ha osservato il capo della missione diplomatica ad Astana.

Altri settori sono le infrastrutture e la logistica, in un Paese “collocato tra due continenti” come è il Kazakistan. La meccanica avanzata o industria 4.0, la meccanica strumentale, automazione, robotica sono tutti i settori, infine, nei quali “la stessa economia kazaka che sta cercando di diversificarsi ha bisogno”. La cooperazione culturale è un altro punto di interesse che ha visto una forte spinta negli ultimi anni. “L’apertura, due anni fa, dell’Istituto di Cultura (ad Almaty) è un segnale chiaro che l’Italia, verso questa area del mondo, non parla soltanto di gasdotti, di bilanci, ma anche di Dante, di design, di restauro, di lingua italiana, ed è una scelta strategica, non simbolica”, ha commentato De Riu.

L’Istituto raggiunge un bacino “di 80 milioni di abitanti”, ovvero tutta l’Asia centrale, e promuove l’insegnamento della lingua italiana in un’area con una “forte domanda di italianità”, supportata anche da circa cento accordi universitari. Riguardo alle attività dell’ambasciata, “la programmazione culturale è il frutto di un lavoro veramente simbiotico con l’Istituto di cultura e tutte le iniziative sono concepite con una prospettiva di impatto sostenibile duraturo”, ha precisato ancora De Riu.

“Un asse prioritario, che a me sta molto caro, è quello del rafforzamento della collaborazione interuniversitaria. Non ci sono soltanto degli accordi – sono 97 quelli di collaborazione interuniversitaria – ma addirittura dal luglio di quest’anno è stata aperta anche una sede distaccata dell’Università Politecnico delle Marche nella regione di Zhetysu, che si trova a 300 km a nord-est di Almaty, nella città di Taldykorgan”.

Questa sinergia accademica è generatrice, secondo De Riu, anche di opportunità per le imprese, che possono trovare personale formato in settori economici chiave. “Poi naturalmente abbiamo tutta la partecipazione alle principali rassegne tematiche del design, della ricerca, della scienza, del cinema, dell’arte figurativa oltre naturalmente alle grandi rassegne della Settimana della lingua italiana e della Settimana della cucina italiana, che qui è sempre apprezzata”, ha aggiunto l’ambasciatore. “Infine vorrei ricordare che gestiremo il prossimo anno due importanti ricorrenze di particolare valore simbolico: l’anniversario della morte di san Francesco, con un progetto di traduzione in kazako del Cantico delle creature, che creerà una serie di eventi per tutto il Paese. E l’anniversario della nascita di Carlo Collodi, che sarà accompagnato da una mostra incentrata su Pinocchio”, ha concluso De Riu.

-Foto Italpress-
(ITALPRESS).

Ambasciatore Sembayev “Rapporti tra Italia e Kazakistan in continua ascesa”

Ambasciatore Sembayev “Rapporti tra Italia e Kazakistan in continua ascesa”

ROMA (ITALPRESS) – I rapporti politici e diplomatici tra Italia e Kazakistan hanno visto un continuo rafforzamento negli ultimi anni. E’ l’opinione di Yerbolat Sembayev, ambasciatore del Kazakistan in Italia, intervistato da Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, la rubrica di geopolitica dell’Agenzia Italpress. “Da due o tre anni a questa parte i rapporti si sono rafforzati moltissimo. Possiamo dare un quadro delle visite politiche che abbiamo organizzato in questi anni. Prima c’è stata la visita del vicepremier e ministro degli Esteri Tajani, nel settembre 2023 (ad Astana). Dopodichè abbiamo avuto la visita del presidente del Kazakistan, Kassym-Jomart Tokayev, nel gennaio 2024 (in Italia). E quest’anno abbiamo avuto tantissime visite politiche, quella del primo ministro italiano Giorgia Meloni in Kazakistan, non solo per questioni bilaterali ma anche per un summit, il primo summit tra Italia e Asia centrale, una regione che sta diventando molto importante non solo per l’Italia ma per l’Europa e per tutti i Paesi dell’Occidente. Poi, come conclusione dell’anno politico, se possiamo dire così, c’è stata la visita del presidente della Repubblica Italiana Mattarella in Kazakistan. Questo significa che i rapporti politici già erano stretti, ma adesso si stanno rafforzando e questo è un obiettivo che noi come diplomatici prendiamo in considerazione”, ha dichiarato Sembayev.

I rapporti politici rafforzano anche i rapporti economici e quelli culturali, secondo l’ambasciatore. “Voglio sottolineare che l’ultima visita di un presidente italiano in Kazakistan (prima di quella effetttuata da Mattarella) è stata nel 1997, quindi 28 anni fa. Questo è un altro elemento significativo, che mostra l’interesse dell’Italia verso il Kazakistan”, ha osservato. E vorrei ribadire ancora una volta che non si tratta solo del Kazakistan, ma di tutta l’Asia centrale. C’è stato anche un summit europeo, tra Unione europea ed Asia Centrale, a Samarcanda (in Uzbekistan), e poi recentemente c’è stato un summit a Washington, tra Stati Uniti e Asia Centrale. Questo dimostra un interesse non solo dell’Italia ma anche di altri Paesi nel Kazakistan e nell’intera Asia Centrale”, ha aggiunto il capo della missione diplomatica a Roma. I rapporti politici fanno il paio con quelli economici.

“L’Italia è il primo partner commerciale del Kazakistan nell’Unione europea e il terzo nel mondo. Per quanto riguarda l’interscambio, certamente la maggior parte di esso è costituita da risorse, materie prime come petrolio dal Kazakistan. Noi forniamo quasi il 10 per cento del fabbisogno europeo”, ha precisato. Nel settore petrolifero, l’italiana Eni è stata una pioniera per gli investimenti in Kazakistan. “Eni è una delle prime aziende, non solo italiane, ma a livello mondiale, che sono venute in Kazakistan per investire nel settore petrolifero. In 20 anni, per quanto riguarda questo settore di cooperazione, l’Italia ha investito quasi 8 miliardi di dollari nell’economia kazaka”, ha detto Sembayev.

“Adesso anche Eni sta diversificando la sua presenza in Kazakistan, sviluppando green energy, energia rinnovabile, diverse centrali eoliche, centrali solari che sono già costruite e questo dà un impulso per ulteriori sviluppi”, ha aggiunto. L’ambasciatore ha sottolineato l’importanza di diversificare le voci dell’interscambio. “Ingegneria, agroalimentare, farmaceutica: ci sono tantissimi settori dove possiamo cooperare e rafforzare i nostri rapporti”, ha osservato.

“La prima cosa è la green energy, come dicevo. Eni sta andando fortissimo in questo settore e speriamo di rafforzarlo ancora. Anche l’industria agroalimentare è molto importante per il Kazakistan. Una parte della nostra economia è agricola, abbiamo terreni enormi e abbiamo un’enorme possibilità di rafforzare la nostra presenza come fornitore nell’agroalimentare. Per esempio, l’Italia è fortissima in questo settore, quindi noi stiamo lavorando per portare tecnologie italiane con l’obiettivo di produrre in Kazakistan, e non solo per il Kazakistan, ma anche per i Paesi vicini e per esportare in Europa”, ha dichiarato l’ambasciatore.

Un altro settore importante è quello delle terre rare. “Come sapete il Kazakistan è un paese che ha tante terre rare, ci sono tante materie prime nel nostro territorio, quindi noi possiamo rafforzare (la cooperazione) anche in questo ambito. A tal proposito, durante la visita del presidente Meloni abbiamo firmato un memorandum, quindi aspettiamo tutti gli italiani e le aziende italiane che sono forti in questo settore, affinchè possano non solo investire dal punto di vista finanzario ma anche portare tecnologie italiane in Kazakistan”, ha osservato Sembayev.

L’aspetto culturale, infine, tiene il passo con quello politico e con quello economico. L’Italia ha infatti aperto proprio in Kazakistan, nella città di Almaty, il primo Istituto italiano di Cultura in Asia Centrale. “Questo ha una grande importanza perchè è il soft power della cultura, della diplomazia italiana verso i Paesi dell’Asia centrale”, ha commentato Sembayev. “Noi come ambasciata stiamo facendo del nostro meglio per far conoscere anche il Kazakistan in Italia”, ha proseguito. “Per esempio, a ottobre abbiamo inaugurato il busto del nostro saggio, poeta, scrittore e filosofo Abai, in un parco di Roma. Abbiamo presentato diversi libri sul Kazakistan, sulle sue personalità. Stiamo facendo diversi concerti e tantissime altre cose per avvicinare i nostri Paesi attraverso la cultura, tramite la diplomazia culturale”, ha dichiarato infine l’ambasciatore.

-Foto Italpress-
(ITALPRESS).

Il Papa ad Ankara “La Turchia sia fattore di stabilità per pace giusta”

Il Papa ad Ankara “La Turchia sia fattore di stabilità per pace giusta”

ANKARA (TURCHIA) (ITALPRESS) – “Possa la Turchia essere un fattore di stabilità e di avvicinamento fra i popoli, a servizio di una pace giusta e duratura”. E’ l’auspicio espresso da Papa Leone XIV, nel corso della sua visita ad Ankara, davanti a numerose autorità, tra cui il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.
“La visita in Turchia di quattro Papi – Paolo VI nel 1967, Giovanni Paolo II nel 1979, Benedetto XVI nel 2006 e Francesco nel 2014 – attesta che la Santa Sede non solo mantiene buone relazioni con la Repubblica di Turchia, ma desidera cooperare a costruire un mondo migliore con l’apporto di questo Paese, che costituisce un ponte tra Est e Ovest, tra Asia ed Europa, e un crocevia di culture e religioni – ha sottolineato il Pontefice -. L’occasione stessa di questo viaggio, il 1700° anniversario del Concilio di Nicea, ci parla di incontro e di dialogo, come pure il fatto che i primi otto Concili ecumenici si tennero nelle terre dell’attuale Turchia. Oggi più che mai c’è bisogno di personalità che favoriscano il dialogo e lo pratichino con ferma volontà e paziente tenacia. Dopo la stagione della costruzione delle grandi organizzazioni internazionali, seguita alle tragedie delle due guerre mondiali, stiamo attraversando una fase fortemente conflittuale a livello globale, in cui prevalgono strategie di potere economico e militare, alimentando quella che Papa Francesco chiamava “terza guerra mondiale a pezzi”. Non bisogna cedere in alcun modo a questa deriva! Ne va del futuro dell’umanità. Perchè le energie e le risorse assorbite da questa dinamica distruttiva sono sottratte alle vere sfide che la famiglia umana oggi dovrebbe affrontare invece unita, cioè la pace, la lotta contro la fame e la miseria, per la salute e l’educazione e per la salvaguardia del creato”.
“La Santa Sede, con la sua sola forza, che è quella spirituale e morale, desidera cooperare con tutte le Nazioni che hanno a cuore lo sviluppo integrale di ogni uomo e di tutti gli uomini e le donne. Camminiamo insieme, allora, nella verità e nell’amicizia, confidando umilmente nell’aiuto di Dio”, ha sottolineato.
Per Leone XIV la Turchia “ha un posto importante nel presente e nel futuro del Mediterraneo e del mondo intero, anzitutto valorizzando le vostre interne diversità”.
“Giustizia e misericordia sfidano la legge della forza e osano chiedere che la compassione e la solidarietà siano considerate criteri di sviluppo. Per questo, in una società come quella turca, dove la religione ha un ruolo visibile, è fondamentale onorare la dignità e la libertà di tutti i figli di Dio – ha aggiunto -: uomini e donne, connazionali e stranieri, poveri e ricchi. Tutti siamo figli di Dio e questo ha conseguenze personali, sociali e politiche. Chi ha un cuore docile al volere di Dio promuoverà sempre il bene comune e il rispetto per tutti. Oggi questa è una grande sfida, che deve rimodellare le politiche locali e le relazioni internazionali, specialmente davanti a un’evoluzione tecnologica che potrebbe altrimenti accentuare le ingiustizie, invece di contribuire a dissolverle. Persino le intelligenze artificiali, infatti, riproducono le nostre preferenze e accelerano i processi che, a ben vedere, non sono le macchine, ma è l’umanità ad avere intrapreso. Lavoriamo dunque insieme, per modificare la traiettoria dello sviluppo e per riparare i danni già inferti all’unità della famiglia umana”.

– Foto IPA Agency –

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La Kia Stonic si rinnova, nuovo design e più tecnologia

La Kia Stonic si rinnova, nuovo design e più tecnologia

MILANO (ITALPRESS) – Fin dal suo lancio, nel 2017, Kia Stonic è stato tra i modelli del brand che hanno riscosso più successo. Oggi la Nuova Stonic continua la sua storia perfezionandosi per design, interni, connettività e motorizzazioni.
“Ufficialmente è un facelift o un product enhancement ma a tutti gli effetti è un un full model change: una macchina completamente rinnovata dal punto di vista del design, sia negli esterni che negli interni e anche da un punto di vista tecnologico: con un nuovo sistema di infotainment, doppio schermo da 12,3 pollici e tante altre novità”, sottolinea Michele Palomba, Product Planning Manager Kia Italia.
La vettura è lunga 4.165 mm, larga 1.760 mm e alta 1.520 mm. La capacità di carico minima è pari a 352 litri, ma con l’abbattimento dei sedili può essere aumentata fino a 1.155.
“Abbiamo un’unica motorizzazione: un 1000 turbo benzina, declinato in più varianti: la versione base, da 100 cavalli, la mild hybrid che porta i cavalli da 100 a 115. Sono entrambe con cambio manuale. La mild hybrid è disponibile anche un cambio DCT a sette rapporti, quindi con doppia frizione, per un grande comfort di guida”.
Pur mantenendo sostanzialmente invariate le dimensioni, la lunghezza è stata aumentata di 25 millimetri grazie ai paraurti anteriori e posteriori ridisegnati. Al frontale sono state apportate diverse modifiche: l’illuminazione Star Map Signature di Kia, griglie anteriori e inferiori più prominenti e strutturate e un parafango anteriore aggiornato. Invece nella parte posteriore è stato modificato il layout del portellone e sono state aggiunte luci posteriori con design distintivo, un diffusore aggiornato e un paraurti posteriore dalla forma più pulita.
Anche il design dei cerchi, disponibili nelle misure da 16 e 17 pollici in lega, è stato ridisegnato. Una versione dedicata è invece stata impressa ai cerchi in lega da 17 pollici per l’allestimento GT-Line.
All’interno, oltre al già citato display touch multimodale da 12,3 pollici, sono stati rivisti il design del volante a due e tre razze, il pomello del cambio e la console centrale. Ulteriori miglioramenti interni comprendono le porte di ricarica rapida USB-C, la ricarica wireless per smartphone e l’illuminazione ambientale.
Attraverso il sistema KIA Connect, la Nuova Stonic consente un monitoraggio diagnostico del veicolo in tempo reale. Funzione disponibile anche da remoto attraverso l’app KIA, affiancata a sua volta dalla chiave digitale per sbloccare e avviare il veicolo utilizzando uno smartphone o uno smartwatch compatibile.
Come illustrato da Palomba, sul fronte della sicurezza “la vettura si arricchisce di elementi come lo Smart Cruise Control 2.0, con la possibilità di fare lo Stop and go in caso di code autostradali o cittadine; oppure il Blind-spot Collision Avoidance Assist, il monitoraggio degli angoli ciechi che introduciamo a partire dalla GTline”.
Ulteriori dispositivi ADAS sono il Safe Exit Warning, per avvisare della presenza di utenti della strada che si avvicinano da dietro prima dell’apertura delle portiere; il Forward Collision-Avoidance Assist 1.5, per mitigare o prevenire le collisioni, rilevando potenziali pericoli sulla strada davanti al veicolo. Inoltre, il sistema di controllo della velocità di crociera intelligente basato sulla navigazione si avvale dei dati GPS per regolare automaticamente la velocità prima di entrare in una curva. Infine, il sistema di assistenza alla guida in autostrada aiuta il conducente a mantenere una distanza di sicurezza dal veicolo che precede e a regolare la posizione laterale, mentre il sistema di assistenza al mantenimento della corsia aiuta a rimanere al centro della corsia di marcia.

Foto Xh7/Italpress
(ITALPRESS).

Salute, Anelli “Ia e algoritmi strumenti straordinari nelle mani del medico”

ROMA (ITALPRESS) – “Il tema di questo convegno è la ricerca scientifica e quindi la medicina a sostegno dell’umanità perché in realtà la stessa ricerca, la stessa medicina rappresenta un motore formidabile di sviluppo sociale ed economico del nostro Paese. Ooggi siamo in grado di curare una serie di malattie che un tempo pensavamo essere incurabili. I nuovi strumenti che ci mette nelle mani la ricerca scientifica ci consentono di curare veramente tante malattie”. Così Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), a margine del convegno “La scienza medica al servizio dell’umanità”. col/ads/mca3

Tg News – 27/11/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Ucraina, Putin: “Occorre riconoscere Donbass e Crimea russi”
– Garlasco, Dna di Sempio compatibile sotto unghie Chiara
– Papa ad Ankara: “Mondo destabilizzato da ambizioni”
– Natalità, Mattarella: “E’ un tema vitale per l’Italia”
– Pensioni, l’età in Italia salirà a 70 anni
– Venerdì 28 Italia paralizzata da sciopero contro manovra
– C’è un italiano fra i tre europei destinati alla Luna
– Banca del Fucino e associazione Edela insieme contro la violenza di genere
– Previsioni 3B Meteo 28 Novembre
azn

De Riu “Diversificazione economica in Kazakistan opportunità per nostre imprese”

ROMA (ITALPRESS) – Il Kazakistan sta vivendo una fase di diversificazione nella sua economia, una fase che apre a opportunità in molti settori per le imprese italiane. E’ l’opinione dell’ambasciatore d’Italia ad Astana, Antonello De Riu, intervistato dall’agenzia Italpress. Oltre al settore energetico e della green economy ci sono anche quelli delle infrastrutture, della logistica, dell’agroalimentare e molti altri ancora.
lcr/azn

La mostra “Eterno e visione” alle Gallerie d’Italia di Milano

MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo apre al pubblico dal 28 novembre al 6 aprile nel suo museo di Milano delle Gallerie d’Italia, la mostra “Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo” a cura di Francesco Leone, Elena Lissoni e Fernando Mazzocca. L’esposizione, realizzata con il patrocinio della Città di Milano e in partnership con la Bibliothèque nationale de France, propone un ampio confronto tra le due “capitali” artistiche dell’età napoleonica, Roma e Milano, entrambe proiettate verso l’Europa moderna ma al tempo stesso saldamente legate alla grandezza dell’antico.
f49/mgg/gtr

Sembayev su terre rare in Kazakistan “Pronti ad accogliere vostri imprenditori”

ROMA (ITALPRESS) – Il Kazakistan è un paese ricco di terre rare e ha recentemente firmato un memorandum con l’Italia in questo settore. Lo ha ricordato l’ambasciatore del Kazakistan in Italia, Yerbolat Sembayev, in un’intervista all’agenzia Italpress. “Durante la visita del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, abbiamo firmato un memorandum per cooperare in questo settore, quindi aspettiamo tutti gli italiani e le aziende italiane che sono forti in questo ambito, per investire non solo dal punto di vista finanziario ma anche per portare tecnologie italiane in Kazakistan”, ha dichiarato l’ambasciatore.
lcr/azn

Cambiamento climatico, per l’Italia la principale emergenza è il caldo

MILANO (ITALPRESS) – Il clima del pianeta sta cambiando a una velocità senza precedenti: l’aumento delle concentrazioni di gas serra, in particolare anidride carbonica e metano, ha già portato a un riscaldamento globale di oltre 1,2° rispetto all’era preindustriale. Gli effetti sono evidenti: ondate di calore più frequenti e intense, siccità prolungate, scioglimento dei ghiacciai, innalzamento del livello dei mari e incremento degli eventi meteorologici estremi; per caratteristiche e posizione l’Italia è uno dei paesi più vulnerabili del Mediterraneo, area considerata un vero e proprio hotspot climatico. La ricerca climatica fornisce strumenti sempre più precisi per comprendere i rischi e pianificare soluzioni, ma la scienza non basta: la crisi climatica è infatti una sfida ambientale, sociale ed economica che chiama a raccolta cittadini, imprese e istituzioni.
“Il clima è sempre cambiato, ma mai così velocemente: non a caso si parla non di variabilità ma di cambiamento. Il Mediterraneo viene definito hotspot climatico perché rispetto ad altre zone del mondo si sta riscaldando più velocemente: i dati ci dicono che mediamente si sta riscaldando il 20% in più delle altre zone della Terra e questo purtroppo accadrà anche in futuro con impatti sulla salute, sulle infrastrutture, sull’agricoltura; la questione è ben più complessa degli aumenti di temperatura”, ha dichiarato Paola Mercogliano, presidente della Società italiana per le scienze del clima (Sisc) e Principal Scientist presso la Fondazione Centro mediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc), intervistata da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
fsc/gsl