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Trentino a tutta velocità con il Piano Banda Ultra Larga di Open Fiber

TRENTO (ITALPRESS) – Trentino a tutta velocità con Open Fiber. E’ stato completato e presentato il Piano Banda Ultra Larga, che ha coinvolto 164 dei 166 comuni del territorio provinciale, 161 dei quali sono raggiunti dalla rete Fiber To The Home, fibra fino a casa: sono stati realizzati oltre 2.400 chilometri di rete in fibra ottica, raggiungendo circa 214 mila tra case e aziende presenti nelle aree bianche. Il Piano – avviato nel 2018 – è frutto dell’accordo tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e la Provincia autonoma di Trento, con il supporto delle rispettive società in-house Infratel e Trentino Digitale, e ha visto Open Fiber nel ruolo di soggetto esecutore.
f36/fsc/gtr

L’occhialeria italiana vale 5.6 mld, 29 marchi in mostra a Parigi

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Una combinazione di tradizione artigianale e innovazione industriale: è il settore dell’occhialeria italiana, che conta circa 830 aziende attive e 19.000 addetti lungo l’intera filiera produttiva, generando un valore della produzione di oltre 5,6 miliardi di euro. Un vanto del made in Italy. Il meglio dell’occhialeria italiana si è messo in mostra a Parigi, dove 29 marchi hanno avuto l’opportunità di presentare le loro collezioni in occasione dell'”Italian Eyewear Exhibition”, evento organizzato da Agenzia ICE-Italian Trade Agency, in collaborazione con ANFAO-Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici. Modelli iconici dei marchi selezionati sono stati presentati a un pubblico di 250 buyer, operatori del settore e giornalisti attraverso performance che hanno animato la serata, introdotta dall’attrice Adriana Karembeu. Durante la serata, anche uno show-cooking dello Chef stellato italiano Simone Zanoni.
L’industria dell’occhialeria italiana è caratterizzata dalla forte propensione all’esportazione: circa il 90% della produzione è destinato ai mercati esteri. In Italia vengono anche prodotti più del 50% dei marchi concessi in licenza nel mondo. Nel 2024 il valore complessivo delle esportazioni dell’occhialeria Made in Italy ha superato i 5 miliardi di euro.

fsc/gtr

La Banca d’Italia inaugura a Bari una mostra sulle monete

BARI (ITALPRESS) – “Inauguriamo oggi questa mostra sulla moneta, che si iscrive nell’ambito delle iniziative che Banca d’Italia porta avanti innanzitutto per promuovere la conoscenza della cittadinanza e del pubblico sulle sue attività istituzionali, sulle funzioni che svolge, ma anche sulle iniziative che accrescono l’educazione finanziaria. È anche così che va inquadrata la mostra: è un percorso composito, nel quale ripercorreremo anche un po’ le funzioni della moneta e l’importanza della fiducia nella moneta. È un’iniziativa che teniamo a rendere pubblica perché è per il territorio, per la cittadinanza”. Lo ha detto Marcello Malamisura a margine dell’inaugurazione presso la sede della Banca d’Italia a Bari, la mostra “La forma e la fiducia – Monete dal territorio, monete dal mondo”.

xa2/pc/mca2

Automotive, Urso “Rivedere le norme sul Green Deal”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Di fronte al collasso dell’industria dell’automobile non c’è più tempo da perdere, vanno revisionate in maniera forte le regole del Green Deal per avere un’autonomia strategica in Unione europea”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un punto stampa a Bruxelles a margine del consiglio Competitività. “Dobbiamo garantire l’autonomia strategica dell’Unione sulla produzione, soprattutto per quanto riguarda le batterie”, ha aggiunto.
xf4/ads/mca3

Tg News – 29/9/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Le Marche restano al centrodestra
– Stasera l’incontro Trump-Netanyahu
– Flotilla mercoledì nella zona a rischio
– In Moldavia vincono gli europeisti
– Ergastolo al finanziere Christian Sodano
– Identificato presunto killer italiano ucciso in Albania
– Automotive, Urso: “Settore al collasso”
– Geopolitica e AI, rischi quadruplicati: l’analisi di Credit 2025
– Previsioni 3B Meteo 30 Settembre
gsl

Aeroporti, Dubai realizzerà un hub record da 260 milioni di passeggeri

Aeroporti, Dubai realizzerà un hub record da 260 milioni di passeggeri

ROMA (ITALPRESS) – Dubai si prepara a una rivoluzione nel trasporto aereo. Un progetto ambizioso e visionario è in corso: la trasformazione dell’Al Maktoum International Airport – parte del grande complesso noto come Dubai South – in quello che sarà, una volta completato, il più grande aeroporto del pianeta.
Un’infrastruttura capace di unire vacanze e affari, simbolo del ruolo strategico che l’Emirato vuole giocare nel panorama globale.
L’attuale Al Maktoum International Airport, già operativo come aeroporto secondario e centro cargo, è protagonista di un piano di espansione mastodontico.
Secondo le fonti ufficiali e i media specializzati il nuovo terminal approvato nel 2024 comporterà un investimento stimato di 128 miliardi di dirham (circa 34,85 miliardi di dollari USA).
Una volta completato, l’aeroporto sarà cinque volte più grande dell’attuale Dubai International Airport (DXB).
La capacità stimata è di fino a 260 milioni di passeggeri all’anno ed il piano prevede cinque piste parallele e 400 gate per aeromobili.
L’obiettivo è che, nei prossimi anni, tutte le operazioni attualmente svolte da DXB vengano progressivamente trasferite al nuovo hub.
Nel frattempo, DXB ha chiuso l’ultimo anno con un record storico: più di 92,3 milioni di passeggeri gestiti, consolidando la sua posizione come uno dei poli internazionali più trafficati al mondo. Secondo le ricostruzioni, la prima fase del nuovo Al Maktoum dovrebbe essere operativa entro il 2032.
Non si tratta soltanto di un aeroporto: intorno al nodo aereo sorgerà una vera e propria “città dell’aviazione”, con attività logistiche, industriali, commerciali e residenziali.
L’operazione ha un triplice significato: economico e infrastrutturale, poichè la realizzazione del nuovo hub rafforza l’ambizione di Dubai di diventare un nodo nevralgico del trasporto globale, collegando continenti e reti commerciali; turistico e connettivo, in quanto per chi vola verso Dubai o vi fa scalo, l’infrastruttura punta a migliorare l’esperienza, riducendo i tempi di transito, aumentando i servizi e adottando tecnologie avanzate (automazione, sistemi intelligenti, robotica); di bilanciamento del traffico aereo, ed infatti, lo spostamento delle operazioni da DXB a DWC permetterà di alleggerire la pressione su DXB e di gestire una crescita futura in modo più sostenibile.
Ci sono però sfide da affrontare: i costi complessivi, la sincronizzazione degli spostamenti, la logistica urbana attorno all’infrastruttura e l’adeguamento alle normative internazionali.
Inoltre, dovrà essere gestito il passaggio graduale in modo da non generare interruzioni per passeggeri e compagnie.
Dubai è oggi sinonimo di vacanza di lusso, esperienze esotiche e shopping da sogno; ma sta anche consolidando la sua vocazione come hub per l’innovazione, la finanza e il commercio internazionale.
Un aeroporto così imponente accentua questa doppia identità: meta di relax, ma anche piattaforma strategica per affari globali.
Un progetto di questa portata implica che chi giunge a Dubai – per turismo o per lavoro – ha bisogno non solo di un volo, ma di una rete di supporto esperta.
Non basta arrivare: bisogna orientarsi in un tessuto fiscale, normativo e di investimento che può essere complesso.
Per questo motivo, a Dubai non si vola solo per vacanze, ma anche per business. Tra i consulenti fiscali che conoscono il mercato, c’è la Daniele Pescara Consultancy. Grazie al suo team di oltre 40 professionisti, tra cui avvocati d’affari, fiscalisti internazionali e consulenti specializzati, lo Studio multisciplinare, che da oltre 15 anni è presente nel territorio di riferimento, accompagna imprenditori e famiglie a trasferirsi e a investire a Dubai.
-foto ufficio stampa Daniele Pescara Consultancy-
(ITALPRESS).

Castellani “Visita Mattarella in Kazakistan rafforza le relazioni”

Castellani “Visita Mattarella in Kazakistan rafforza le relazioni”

ASTANA (KAZAKISTAN) (ITALPRESS) – “La visita del presidente Mattarella è un momento molto importante nelle relazioni bilaterali italo-kazake. L’Italia e il Kazakistan sono due Paesi amici, ma non tutti i giorni arriva un capo di Stato, e un capo di Stato di un Paese importante come l’Italia”. Così Martino Castellani, direttore dell’Ice ad Almaty, commenta la visita in Kazakistan dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Il presidente Mattarella aveva ricevuto il presidente (kazako) Tokaev a gennaio 2024 e aveva promesso che sarebbe venuto qui in Kazakistan per restituire la visita. Ha mantenuto la promessa e questo è un passo molto, molto importante in queste relazioni, anche perchè segue la visita a maggio del presidente del Consiglio Giorgia Meloni”, ha osservato Castellani. “Queste due visite conferiscono un livello superiore alle nostre relazioni, che sono relazioni essenzialmente di scambi, di commerci. La promozione degli scambi tra Italia e Kazakistan è stata una colonna delle nostre ottime relazioni e speriamo che questo ci permetta di fare un ulteriore salto di qualità”, ha aggiunto il direttore dell’Ice, che ha ricordato come il Kazakistan “sia un Paese molto interessante” per le aziende italiane.
“Le nostre aziende vendono bene prodotti di vario tipo, dalla meccanica ai beni di consumo. La nostra meccanica va molto bene in questo Paese, i beni di consumo hanno registrato una crescita notevolissima negli anni recenti: mobilio, moda, accessori, oggetti per la casa, elettrodomestici, anche autovetture”, ha spiegato Castellani. “E’ un Paese che ha un profondo amore per il prodotto italiano, lo apprezza moltissimo e ne riconosce le qualità”, ha proseguito. Il direttore dell’Ice si è detto poi “ottimista” per le prospettive future. “Il momento non è dei migliori per il Kazakistan a livello economico perchè il tenge (moneta locale) ha perso di valore, c’è un pò di inflazione. Ma nonostante questo resta la vicinanza, la simpatia, la passione per il prodotto italiano che penso ci permetterà di fare bene anche nel futuro”, ha dichiarato ancora. “Bisognerà vedere i risultati quest’anno, ma ricordiamoci che il 2024 è stato per noi un anno record, col secondo export più alto di sempre dopo il 2005. Erano 19 anni che non vedevamo risultati simili, quindi un pò di flessione quest’anno ci potrebbe essere, ma ove ci fosse quest’anno speriamo di ricrescere poi nel 2026”, ha concluso.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Regionali Marche, per le proiezioni Acquaroli in vantaggio

Regionali Marche, per le proiezioni Acquaroli in vantaggio

ROMA (ITALPRESS) – Secondo la seconda proiezione realizzata dal
consorzio Opinio per Rai (copertura campione 18%), il presidente
della Regione Marche Francesco Acquaroli, ricandidato per il
centrodestra, ottiene il 51% dei consensi, mentre lo sfidante
del centrosinistra Matteo Ricci è al 45,9%.
L’affluenza definitiva delle elezioni regionali nelle Marche è del 50,01%, in calo rispetto al 59,75% delle precedenti.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Trentino, completato il Piano Banda Ultra Larga

Trentino, completato il Piano Banda Ultra Larga

TRENTO (ITALPRESS) – La Provincia autonoma di Trento, Infratel Italia, Open Fiber e Trentino Digitale hanno annunciato il completamento del Piano Banda Ultra Larga (Bul) in Trentino, che ha portato la connettività ultraveloce in 164 dei 166 comuni del territorio provinciale, dei quali 161 sono raggiunti dalla rete FTTH (Fiber To The Home, fibra fino a casa).
Il piano, iniziato nel 2018, è frutto dell’accordo tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e la Provincia autonoma di Trento, con il supporto delle rispettive società in-house Infratel e Trentino Digitale, ed ha visto Open Fiber nel ruolo di soggetto esecutore.
L’obiettivo (raggiunto) dell’intesa era la copertura con la connettività ultra veloce dei 161 Comuni delle Aree Bianche del Trentino, ovvero le aree periferiche (a fallimento di mercato), escluse dagli investimenti degli operatori privati di telecomunicazioni. Il progetto Bul non copre – se non per piccole porzioni – le aree nere o di mercato, ovvero i cinque maggiori Comuni del Trentino (Trento, Rovereto, Riva, Arco e Pergine, circa 216 mila residenti), dove gli operatori privati di telecomunicazione hanno realizzato di loro iniziativa la rete e il servizio di connessione in fibra a beneficio degli utenti privati.
“Oggi celebriamo un traguardo importante per il Trentino – ha dichiarato Achille Spinelli, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento ed assessore provinciale allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca -. Il completamento del Piano Bul è il risultato di una proficua collaborazione tra pubblico e privato, che consegna al nostro territorio un’infrastruttura digitale destinata a durare nei prossimi decenni. La banda ultra larga è un fattore abilitante per la competitività delle nostre imprese, per la crescita delle aree interne e per offrire a tutti i cittadini le stesse opportunità di accesso ai servizi digitali, annullando il digital divide. E’ un investimento concreto sul futuro della nostra autonomia e sulla qualità della vita dei trentini”.
Il Piano Bul in Trentino ha permesso di realizzare 2.428 chilometri di rete in fibra ottica, raggiungendo circa 214 mila unità immobiliari tra case e aziende presenti nelle aree bianche (periferiche), pari a circa 272 mila abitanti. Il tasso di attivazione dei servizi (take-up) si attesta al 9,8% (circa 21 mila clienti attivi), in linea con la media nazionale del 9,9%. La realizzazione del Piano da parte di Open Fiber ha richiesto un investimento complessivo di oltre 135 milioni di euro, parte dei quali messo a disposizione della Provincia autonoma di Trento.
Nel dettaglio, il contributo della Provincia autonoma di Trento al Piano Bul – definito con provvedimenti della giunta provinciale e dall’Accordo di programma sottoscritto tra la stessa Provincia autonoma di Trento e il Ministero dello sviluppo economico, formalizzato il 26 luglio 2016) – ammonta a quasi 73 milioni di euro. L’importo è suddiviso tra risorse direttamente rese disponibili dalla Provincia autonoma di Trento, risorse assegnate al territorio su Fondi Fsc (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione) e fondi Feasr destinati allo sviluppo delle aree rurali.
L’amministratore delegato di Infratel Italia, Pietro Piccinetti, ha commentato: “Il completamento del Piano Bul in Trentino rappresenta un risultato concreto e tangibile della missione di Infratel: ridurre il divario digitale e portare connettività di qualità anche nei territori più periferici. Abbiamo lavorato in stretta sinergia con la Provincia autonoma di Trento, con Trentino Digitale e con Open Fiber, mettendo a sistema competenze e risorse per consegnare un’infrastruttura pubblica che guarda al futuro. La rete realizzata non è solo un’opera tecnologica, ma un investimento strategico per la competitività delle imprese, per la crescita delle comunità locali e per l’inclusione digitale dei cittadini. Il Trentino dimostra che la collaborazione tra istituzioni, società pubbliche e operatori privati è la chiave per accelerare i processi di innovazione del Paese”.
“La chiusura del Piano BUL nella Provincia Autonoma di Trento è un traguardo essenziale per i cittadini e le attività del territorio – ha affermato Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber -. L’infrastruttura FTTH realizzata da Open Fiber diventa così un volano per sostenere la competitività delle aziende e del turismo in un territorio conosciuto a livello internazionale per le sue qualità e unicità paesaggistiche. Ma non solo, con il completamento di questo Piano, i piccoli comuni possono avvalersi delle stesse opportunità di connessione dei grandi centri urbani, elemento necessario per contrastare lo spopolamento e ridurre il divario digitale. Ora è fondamentale promuovere ed incentivare l’adozione della rete FTTH”.
Il completamento del Piano Bul consente al Sistema Trentino di mettere a terra investimenti e progetti strategici che in questi anni stanno venendo avanti a favore di cittadini ed imprese. “La nuova rete – ha ribadito Cristiana Pretto, dirigente generale di unità di missione strategica digitalizzazione e reti della Provincia autonoma di Trento – concorre a strutturare in maniera decisiva l’infrastruttura digitale trentina, indispensabile per poter fruire pienamente dei servizi di nuova generazione che la Provincia sta rilasciando, anche grazie al Progetto Bandiera, finanziato con fondi Pnrr. Complessivamente sono oltre 60 i nuovi servizi digitalizzati che andremo ad offrire alla comunità trentina ai quali si sommano altrettanti del Consorzio comuni trentini”.
“Trentino Digitale ha il compito di supportare la Provincia autonoma di Trento nella strategia di digitalizzazione del territorio – ha sottolineato il presidente Paolo Girardi -. Nel Piano Bul abbiamo messo a disposizione personale qualificato e l’infrastruttura pubblica esistente, favorendo sinergie che hanno accelerato la realizzazione del Piano. La nostra missione è continuare a gestire e sviluppare asset strategici per rendere il Trentino un ecosistema sempre più connesso, innovativo e competitivo”.
“Il contributo di Trentino Digitale è stato operativo e sostanziale – ha aggiunto il direttore generale Kussai Shahin -. La società ha fornito a Open Fiber l’accesso a 940 chilometri dei nostri cavidotti e 42 delle nostre centrali, pari al 38,31% dell’intera infrastruttura realizzata. Il nostro personale si è occupato della verifica di oltre 500 progetti del bando dal 2020 al 2024, ed ha provveduto al collaudo di 353 tratte dal 2020 ad oggi. Un lavoro in sinergia con Infratel e la Provincia che ha permesso di ottimizzare tempi e risorse, dimostrando l’efficacia del modello di collaborazione tra le nostre società a servizio del sistema trentino”.
L’intervento di Open Fiber ha permesso la copertura con la banda ultra larga (Ftth, Fiber To The Home) di circa 214 mila unità immobiliari, pari a circa 272 mila abitanti, nelle aree bianche. Dove questo è risultato irrealizzabile per motivi fisici o geografici, è stata garantita comunque agli utenti (oltre 40 mila unità immobiliari) una connessione ultra veloce, via onde radio (FWA – Fixed Wireless Access). La nuova rete rimarrà di proprietà pubblica, mentre Open Fiber ne curerà la gestione e la manutenzione per i prossimi vent’anni.
-foto ufficio stampa Open Fiber-
(ITALPRESS).