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A Caivano operazione interforze ad “Alto Impatto”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Dalle prime luci dell’alba è in corso una massiccia operazione interforze con modalità ‘Alto Impatto’ nel Parco Verde di Caivano”. A darne notizia è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Pina Castiello. “Plaudo – dice in una nota Castiello – al tempestivo e poderoso intervento di carabinieri, polizia e guardia di finanza, in corso di svolgimento. La risposta tempestiva, ferma e determinata dello Stato, ribadisce la volontà di non piegarsi e di non lasciare impuniti gli atti intimidatori dei giorni scorsi, ancorché frutto della disperazione in cui è sprofondata la camorra stretta mortalmente dalla morsa dello Stato”. xc9/vbo/mca2

Il volley italiano in festa, Manfredi “Azzurri e azzurre eccezionali”

ROMA (ITALPRESS) – Stanchi ma felici, emozionati, forse anche un po’ sorpresi. La nazionale maschile azzurra di volley è tornata ieri sera in Italia dopo il secondo trionfo mondiale consecutivo, arrivato grazie al successo sulla Bulgaria in finale a Manila. Ad accoglierli, all’aeroporto di Fiumicino, una folla di tifosi in festa per un 2025 storico, impreziosito anche dal trionfo iridato delle azzurre di Velasco.
spf/ari/gtr

Dal consiglio comunale l’ok per la vendita di San Siro ai club

Dal consiglio comunale l’ok per la vendita di San Siro ai club

MILANO (ITALPRESS) – Dopo oltre 11 ore di seduta, il Consiglio
comunale di Milano ha approvato la delibera sulla vendita di San
Siro a Milan e Inter. Il via libera è arrivato poco prima delle 4. A favore, con 24 voti, la maggioranza incluso il sindaco Beppe
Sala, mentre sono stati 20 i voti contrari. Alla delibera erano
stati presentati 239 emendamenti, di cui ne sono stati discussi
poco più di una ventina, prima che il centrosinistra presentasse
un subemendamento ‘tagliolà con cui sono state fatte decadere
tutte le altre proposte di modifica, tra le polemiche.
Era la notizia più attesa, ma anche quella auspicata dai due club che, in caso contrario, sarebbero stati costretti a traslocare fuori Milano. Così non sarà, Milano non perderà le sue due squadre e, se tutto andrà come da programma, tra qualche anno la città avrà un nuovo, modernissimo impianto. Dopo la delibera per la cessione dell’impianto ai due club per 197 milioni (ma il Comune comparteciperà alla spese per 22 milioni) ci saranno 40 giorni per definire il cambio di proprietà, ma non si dovrà andare oltre il 10 novembre, data in cui scatterebbe il vincolo di interesse culturale sul secondo anello del Meazza che ne renderebbe impossibile l’abbattimento. Una volta risolte le questioni burocratiche per l’acquisto dell’impianto, sarà presentato il progetto per il nuovo stadio, affidato agli studi di architettura delle archistar Lord Norman Foster e David Manica. Il nuovo stadio sorgerà dove si trovano attualmente i parcheggi del Meazza, un impianto modernissimo da 71500 posti strutturato, come descritto settimana scorsa dal comunicato congiunto di Milan e Inter, “su due grandi anelli con un’inclinazione studiata per garantire agli spettatori una visibilità ottimale da ogni settore”. Sui 281 mila metri quadrati dell’area ci saranno anche due hotel da 350 camere ciascuno, parcheggi, uffici, negozi, ristoranti e i musei di Inter e Milan. Una volta ultimato il nuovo stadio, il “vecchio” San Siro sarà abbattuto quasi interamente, tenendone vivo il ricordo attraverso uno spicchio della Curva Sud e una parte del rettilineo verso l’ex ippodromo con le iconiche rampe esterne. Un cronoprogramma che permetterà ai due club di continuare a giocare a San Siro anche durante i lavori per il nuovo stadio. Il tutto, però, dovrà essere fatto in tempi piuttosto ristretti, nonostante i prevedibili ricorsi che faranno seguito alla delibera di ieri notte: l’inizio dei lavori sarebbe previsto per il 2027, e dovrebbero terminare non oltre il 2031, in tempo per gli Europei che nel 2032 si giocheranno in Italia e in Turchia, con Milano che a quel punto verrebbe nuovamente inserita come città ospitante (al momento San Siro non ne ha i requisiti) nel suo nuovissimo stadio.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Mattarella “Carta Onu bussola per affrontare ogni crisi”

Mattarella “Carta Onu bussola per affrontare ogni crisi”

ASTANA (KAZAKISTAN) (ITALPRESS) – “Apprezziamo pienamente il costante riferimento delle istituzioni kazake alla centralità della Carta delle Nazioni Unite e dei suoi valori, quale bussola per affrontare ogni crisi e ogni conflitto da una prospettiva equilibrata e costruttiva. Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso del suo intervento presso l’Accademia della pubblica amministrazione del Kazakistan.

“Il percorso della Repubblica del Kazakhstan dall’indipendenza è eloquente, a partire dalla scelta di rinunciare agli ordigni nucleari esistenti sul suo territorio e di aderire al Trattato di non proliferazione e di messa al bando degli esperimenti nucleari. Una scelta di pace e di civiltà”, ha proseguito Mattarella. “La comune adesione ai valori del multilateralismo e la condivisa volontà di operare per rendere più efficaci le organizzazioni in cui si esprimono sono elementi che contribuiscono a consolidare il dialogo tra Roma e Astana”, ha concluso.

IL VIDEO

(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-

Anas al Pet Carpet Film Festival per la tutela degli animali

ROMA (ITALPRESS) – Una presenza concreta, per raccontare l’impegno nel salvataggio degli animali nelle attività di controllo e sorveglianza della rete stradale di competenza e per la diffusione della cultura della sicurezza. Anas ha preso parte all’ottava edizione del Pet Carpet Film Festival, celebrato alla Casa del Cinema di Villa Borghese a Roma. L’evento è ideato dall’associazione Pet Carpet, presieduta dalla giornalista Federica Rinaudo. Nell’ambito della kermesse, Anas ha fatto parte della giuria che ha valutato i cortometraggi in concorso e ha consegnato un premio a uno dei vincitori.
spf/mgg/azn

Mattarella “La carta Onu è la bussola per affrontare ogni crisi”

ASTANA (KAZAKISTAN) (ITALPRESS) – “Apprezziamo pienamente il costante riferimento delle istituzioni kazake alla centralità della Carta delle Nazioni Unite e dei suoi valori, quale bussola per affrontare ogni crisi e ogni conflitto da una prospettiva equilibrata e costruttiva”. Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso del suo intervento presso l’Accademia della pubblica amministrazione del Kazakistan.

lcr/ads/mca2
Fonte video: Quirinale

La Lazio sbanca Marassi e torna a vincere, Genoa ko

La Lazio sbanca Marassi e torna a vincere, Genoa ko

GENOVA (ITALPRESS) – Torna a vincere la Lazio, che trova i primi tre punti stagionali in trasferta battendo il Genoa, che invece rimane ancora a secco di vittorie e in penultima posizione. E’ 0-3 a favore degli uomini di Maurizio Sarri, che vanno anche oltre l’emergenza a centrocampo che ha portato al reintegro di Basic, titolare al fianco di Cataldi. Pronti-via e Vasquez rimedia il cartellino giallo dopo appena 23 secondi per un fallo su Dia. Al 4′ si sblocca il risultato: il triangolo tra Cancellieri e Castellanos a centrocampo permette all’esterno di involarsi e di battere Leali con un bel tiro piazzato sul secondo palo. La difesa del Grifone fatica a trovare le misure e va in difficoltà anche al 15′, quando è Leali a salvare tutto con una puntuale uscita a 25 metri dalla porta. Il Genoa si scuote al 20′ con un tiro di Vitinha dal limite alto di poco, mentre poco dopo Colombo manda alle stelle sull’errore di Cataldi in impostazione. Al 30′ Vitinha perde palla a centrocampo sulla pressione di Cancellieri, Castellanos apre per Marusic che rimette in mezzo per l’argentino, che buca per la seconda volta Leali. Da sottolineare, nell’occasione, l’infortunio occorso proprio a Marusic. Nel finale, Provedel decisivo prima a tu per tu con Ellertsson e poi sul tiro al volo di Colombo, che comunque sembrava in fuorigioco. Nella ripresa inizia bene il Genoa, che, in un’azione insistita al 57′, si vede anche assegnato un rigore; il tocco di braccio di Romagnoli nel duello aereo con Colombo, però, non è punibile, e Ayroldi revoca il penalty dopo l’on-field review. Nel momento migliore dei rossoblù arriva il terzo gol della Lazio, al 63′: cross di Pellegrini su punizione, Cancellieri colpisce il palo di testa e Zaccagni risolve la mischia insaccando a porta vuota. Gli ospiti, che perdono per infortunio anche Pellegrini, sfiorano per due volte il quarto gol, prima con Cancellieri e poi con Zaccagni, che si ostacola con Dia. A questo punto, il Genoa va alla ricerca del gol della bandiera con i tentativi di Ekuban e Venturino, ma il risultato non cambia più. Domenica pomeriggio gli uomini di Vieira scenderanno in campo al Maradona contro il Napoli, mentre la Lazio ospiterà il Torino dell’ex Baroni.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Palazzo Chigi “Proposta Trump può rappresentare una svolta per Gaza”

Palazzo Chigi “Proposta Trump può rappresentare una svolta per Gaza”

ROMA (ITALPRESS) – “Da tempo il Governo italiano è impegnato a sostenere tutti gli sforzi per porre fine alla guerra a Gaza e ottenere il rilascio degli ostaggi. La fine delle ostilità è fondamentale anche per poter affrontare la terribile crisi umanitaria che colpisce la popolazione civile della Striscia e che rappresenta una tragedia assolutamente ingiustificabile e inaccettabile”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.
“La proposta presentata oggi dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump – sottolinea la nota -, può rappresentare una svolta in questo processo, permettendo di giungere ad una cessazione permanente delle ostilità, al rilascio immediato di tutti gli ostaggi e ad un accesso umanitario pieno e sicuro per la popolazione civile”. “Il Piano, che l’Italia accoglie con favore – prosegue la nota -, presenta un ambizioso progetto di stabilizzazione, ricostruzione e sviluppo della Striscia di Gaza, con il pieno coinvolgimento dei partner regionali”.
“In questo quadro – si legge nella nota di Palazzo Chigi -, l’Italia è pronta a fare la sua parte, in stretto coordinamento con gli Stati Uniti, i partner europei e della Regione, e ringrazia il Presidente Trump per il lavoro di mediazione e i suoi sforzi per portare la pace in Medio Oriente. L’Italia esorta quindi tutte le parti a cogliere questa opportunità e ad accettare il Piano. Hamas, in particolare, che ha avviato questa guerra con il barbaro attacco terroristico del 7 ottobre 2023, ha ora la possibilità di porvi fine rilasciando gli ostaggi, accettando di non avere alcun ruolo nel futuro di Gaza e disarmando completamente”.
“L’Italia sosterrà gli sforzi di Washington per la ripresa di un dialogo tra Israele e i palestinesi per concordare un orizzonte politico verso una pacifica e prospera coesistenza. Una pace giusta e duratura è possibile in Medio Oriente, con uno Stato di Israele e uno Stato palestinese che vivono fianco a fianco in pace e sicurezza, e con la piena normalizzazione di Israele con le Nazioni arabe e islamiche”, conclude la nota di Palazzo Chigi.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Trump presenta il piano per la pace a Gaza “Netanyahu lo ha accettato”

Trump presenta il piano per la pace a Gaza “Netanyahu lo ha accettato”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump ha presentato un piano globale per porre fine al conflitto nella Striscia di Gaza. L’obiettivo dichiarato è la creazione di una Gaza “deradicalizzata e libera dal terrorismo”, che non rappresenti più una minaccia per i Paesi vicini, attraverso un processo di smilitarizzazione e riqualificazione a beneficio della popolazione locale. Il piano prevede un cessate il fuoco immediato, con la sospensione di tutte le operazioni militari e il congelamento delle linee di battaglia, a condizione che entrambe le parti accettino l’accordo. Entro 72 ore dall’accettazione da parte di Israele, dovrà avvenire la restituzione di tutti gli ostaggi, vivi o deceduti. Contestualmente, Israele rilascerà 250 ergastolani e 1.700 detenuti di Gaza arrestati dopo il 7 ottobre 2023, comprese donne e minori. Per ogni ostaggio israeliano deceduto saranno restituiti i resti di 15 cittadini palestinesi.
Una volta completato lo scambio, i membri di Hamas che rinunceranno alla lotta armata otterranno l’amnistia, mentre a chi vorrà lasciare Gaza sarà garantito un passaggio sicuro. Immediatamente saranno inviati aiuti umanitari consistenti, coerenti con l’accordo del 19 gennaio 2025, comprendenti riabilitazione di infrastrutture, ospedali e panifici, oltre a mezzi per rimuovere le macerie. La distribuzione degli aiuti avverrà tramite Nazioni Unite, Mezzaluna Rossa e altre istituzioni internazionali neutrali, con la riapertura del valico di Rafah.
La governance della Striscia sarà affidata a un comitato tecnocratico palestinese e apolitico, affiancato da esperti internazionali e supervisionato da un nuovo organismo transitorio, il “Consiglio per la Pace”, presieduto dallo stesso Trump insieme ad altri leader, tra cui l’ex premier britannico Tony Blair. Questo organismo gestirà i fondi e definirà il quadro di sviluppo fino a quando l’Autorità Nazionale Palestinese non avrà completato il suo programma di riforme e potrà riprendere il controllo.
Il piano prevede inoltre un programma economico di rilancio, con la creazione di una zona economica speciale e l’attrazione di investimenti internazionali per favorire occupazione e crescita. Nessuno sarà costretto a lasciare Gaza, ma sarà incentivata la permanenza con nuove opportunità di sviluppo. Hamas e le altre fazioni non avranno alcun ruolo politico o amministrativo, mentre tutte le infrastrutture militari e offensive saranno smantellate e sottoposte a un processo di dismissione controllato da osservatori indipendenti. Sul piano della sicurezza, sarà istituita una Forza di Stabilizzazione Internazionale (ISF), con il coinvolgimento di Stati Uniti, Paesi arabi e partner internazionali. L’ISF formerà e supporterà nuove forze di polizia palestinesi, coordinandosi con Israele, Egitto e Giordania per proteggere i confini e prevenire il contrabbando di armi. Le Forze di Difesa Israeliane si ritireranno progressivamente in base a un calendario concordato, mantenendo una cintura di sicurezza finchè Gaza non sarà considerata stabilizzata.
Se Hamas dovesse rifiutare la proposta, Trump prevede comunque l’avvio degli aiuti e della riqualificazione nelle aree considerate libere dal terrorismo. Parallelamente sarà promosso un processo di dialogo interreligioso volto a favorire tolleranza e coesistenza tra israeliani e palestinesi. Secondo il presidente Usa la piena attuazione del piano potrebbe infine aprire la strada a un percorso credibile verso l’autodeterminazione palestinese e, in prospettiva, alla nascita di uno Stato riconosciuto.
“Netanyahu ha accettato il piano di pace per Gaza. Lo ringrazio per questo”. Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in conferenza stampa alla Casa Bianca dopo l’incontro con il primo ministro israeliano. “Lui è un guerriero, lotta per il suo Paese, ma adesso è il momento della pace”, ha aggiunto. “Se Hamas non accetterà l’accordo, Israele avrà il pieno sostegno per quello che deve fare. Ma sono fiducioso”, ha aggiunto.
“Voglio ringraziare il Presidente Trump per avermi ospitato nuovamente alla Casa Bianca e per la sua amicizia e leadership”, ha detto Netanyahu. Il premier ha sottolineato l’importanza del piano di pace proposto da Trump per porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza, riportare tutti gli ostaggi e smilitarizzare l’area: “Crediamo che questo piano rappresenti un passo cruciale verso la sicurezza e la stabilità della regione”. Netanyahu ha inoltre espresso apprezzamento per il coinvolgimento dei Paesi arabi e musulmani e per il coordinamento internazionale che accompagna l’accordo, auspicando che l’attuazione del piano possa aprire un nuovo capitolo di pace e cooperazione in Medio Oriente: “Spero che possiamo finalmente costruire un futuro di pace e prosperità per tutti”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).