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Fisco, Tajani “Alleggerire il peso sul ceto medio”

ROMA (ITALPRESS) – “Il tema di un fisco più giusto e sostenibile per cittadini e imprese è cruciale per lo sviluppo economico del nostro Paese”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso del suo intervento in videocollegamento al convegno “Il difficile finanziamento del welfare italiano”, organizzato da CIDA – Confederazione Italiana Dirigenti e Alte Professionalità. “Se vogliamo avere più risorse per infrastrutture, ricerca e sicurezza, serve un sistema fiscale più equilibrato. Noi crediamo che il fisco non debba frenare la crescita. Il governo sostiene una battaglia di giustizia e libertà per un fisco più leggero, semplice, trasparente ed equo”, ha aggiunto.

sat/mca1
(Fonte video: Cida)

Regionali Veneto, Zaia “Spero sia confronto sereno e senza polemiche”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Attenderemo che indicazioni arriveranno da questo tavolo romano, non ho ben capito quando si incontreranno, ma prima o poi si dovranno avere i nomi, visto che il 24 e 25 ottobre sono le giornate per presentare le candidature”. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, in un punto stampa con i giornalisti, parlando delle elezioni regionali: “Ho vissuto campagne molto più infuocate, io spero che sia un confronto sereno, dove tutte le parti politiche possano rappresentare le loro ragioni, dove alla polemica si scelga la possibilità di spiegare i programmi elettorali”, ha aggiunto.

xa7/tvi/mca1

Veneto, Zaia “Esercizio provvisorio perché si va a votare”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Le opposizioni chiedono che io vada a giustificare il fatto che si vada in esercizio provvisorio. Ci si va in due motivi: per impraticabilità, che è il nostro caso perché si andrà a votare e non si riesce ad approvare, oppure per inefficienza. Ma quando non andavamo a votare, eravamo sempre la prima regione ad approvare il bilancio. Se ci avessero fatto votare a maggio, di sicuro avremmo approvato il bilancio”. Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a margine di una conferenza stampa, in merito all’esercizio provvisorio.

xa7//tvi/mca1

Confindustria Piemonte a Osaka, innovazione ed eccellenza all’Expo

OSAKA (ITALPRESS) – Dal Piemonte al Giappone per rafforzare i legami economici. Questo l’obiettivo della missione di sistema organizzata da Confindustria Piemonte, al fianco di quella della Regione, all’Expo di Osaka. I settori coinvolti rappresentano l’eccellenza del tessuto produttivo piemontese: componentistica elettronica e progettazione di sistemi, materie plastiche e automotive, lubrificanti e grassi, manifattura metallica, termotecnica e chimica. E ancora: consulenza, servizi aziendali e formazione, biotech, produzione vinicola, sicurezza e ambiente, attività minerarie.
mgg/azn

Crosetto “Tregua vicina grazie a piano Usa, Flottilla ne prenda atto”

Crosetto “Tregua vicina grazie a piano Usa, Flottilla ne prenda atto”

ROMA (ITALPRESS) – “Il piano USA per la Palestina potrebbe finalmente portare tregua, pace, aiuti e poi consentire la ricostruzione di una terra dove il popolo palestinese possa vivere in libertà, convivendo con Israele. Se il piano verrà accettato da entrambe le parti si potranno creare anche le condizioni immediate utili a far sì che ogni aiuto umanitario possa raggiungere la popolazione civile di Gaza e chi ha bisogno.
In questi mesi molti beni e molti medicinali sono arrivati anche grazie alle iniziative del governo italiano e della Farnesina, sempre supportate e rese possibili dalla Difesa. Purtroppo, questi aiuti umanitari sono sempre troppo pochi rispetto alle drammatiche necessità che la terribile situazione in cui versa la popolazione civile palestinese richiederebbe. Se prima la tregua e poi un processo di pace prendessero forma, vecchie e nuove possibili strade per lenire la sofferenza dei civili si aprirebbero. In queste ore e in questi giorni chiunque può fare in modo che la ragione e l’umanità prevalgano deve farlo, eliminando ogni possibile granello che possa inceppare l’ingranaggio complesso che si è messo in moto e che la maggioranza delle nazioni sta supportando. E questo ragionamento vale anche per le persone che formano la Global Sumud Flotilla, il cui compito dichiarato era di far giungere aiuti e richiamare l’attenzione sulle difficoltà con cui arrivavano a chi ne ha bisogno. L’obiettivo che si proponevano verrebbe, dunque, raggiunto dall’accettazione di questo accordo che, in qualche modo, può aprire la strada alla pace e agli aiuti umanitari.
Proprio per questo mi sento in dovere di fare loro un ultimo appello affinchè prendano atto di ciò che sta accadendo e affinchè utilizzino una delle soluzioni alternative prospettate da più parti, in primis il Patriarcato della Chiesa cattolica, negli ultimi giorni, per far arrivare gli aiuti. Se, infatti, l’accordo Internazionale in itinere fornisse una risposta ai tanti problemi da loro sollevati verrebbe meno anche la necessità di “entrare in contatto” (termine che preferisco al termine “forzare” che è stato impropriamente utilizzato) il blocco navale israeliano, correndo rischi non più giustificati dal fine. Se, invece, il fine reale ed ultimo fosse quello di ottenere una reazione israeliana, continueremo a lavorare perchè gli avvenimenti successivi e conseguenti siano gestiti senza violenza e con i minori rischi possibili per tutti”. Lo dice in una nota il ministro della Difesa, Guido Crosetto. (ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

Urso e Pichetto a Ue “Difendere competitività industrie energivore”

Urso e Pichetto a Ue “Difendere competitività industrie energivore”

ROMA (ITALPRESS) – Italia, Francia e Germania lanciano un appello congiunto alla Commissione europea per un’azione incisiva e rapida a favore delle industrie ad alta intensità energetica, chiedendo misure concrete per sostenere la transizione verde e rafforzare la competitività industriale dell’Unione. A questo proposito, i ministri Adolfo Urso e Gilberto Pichetto hanno sottoscritto un “non paper”, condiviso con i colleghi francesi e tedeschi, in occasione del Consiglio Competitività di Bruxelles e in preparazione dell’atteso varo, previsto per novembre prossimo, dell’Industrial Decarbonization Accelerator Act (IDAA).

“Con questo documento, i tre Paesi guida dell’Ue indicano una rotta chiara: mettere l’industria al centro della transizione”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. “L’IDAA deve diventare il pilastro di una politica industriale europea che tuteli le imprese energivore, spina dorsale della nostra manifattura e della sovranità produttiva europea. Chiediamo alla Commissione di agire subito e con misure concrete: energia a costi competitivi, capitali privati per investimenti verdi, regole comuni e difesa da pratiche sleali. Senza interventi rapidi e mirati, rischiamo di perdere posti di lavoro, capacità produttiva e autonomia strategica”, ha concluso.

“Le imprese energivore rappresentano un pilastro del nostro sistema produttivo e necessitano di strumenti concreti per affrontare la transizione energetica senza perdere competitività”, ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto. “E’ fondamentale garantire loro l’accesso a fonti pulite a condizioni vantaggiose, intervenendo anche sui costi di rete che gravano sull’energia rinnovabile prodotta in Italia. In questo modo sosteniamo insieme la competitività delle imprese e il percorso di transizione energetica”, ha aggiunto.

Il documento chiede che l’IDAA traduca le sue promesse in misure concrete per sostenere gli investimenti, accelerare la trasformazione industriale, mantenendo l’integrità del Mercato unico, diventando un pilastro della strategia europea per la decarbonizzazione industriale, ma senza sacrificare la tenuta economica dei settori più esposti alla concorrenza globale.

I tre Paesi sollecitano un’azione coerente e integrata tra politiche industriali, energetiche, climatiche e commerciali dell’UE. Serve un quadro politico chiaro che attragga capitali pubblici e privati, accompagnato da regole sugli aiuti di Stato più semplici e da un accesso rapido alle risorse necessarie per la trasformazione industriale. In particolare, il principio del “Do No Significant Harm” (DNSH), oggi percepito come un ostacolo burocratico, deve essere reso uno strumento agile e concreto per supportare l’adozione di tecnologie a basse emissioni nelle industrie energivore.

Altro snodo centrale delle priorità individuate dai tre governi sarà la creazione di una domanda stabile per acciaio, cemento e materiali a basse emissioni, con etichette trasparenti, regole comuni e un maggiore uso degli appalti pubblici per premiare chi investe nel verde. Il documento propone l’introduzione di criteri comuni e trasparenti per la misurazione delle emissioni lungo le catene del valore, prevenendo fenomeni di greenwashing o elusione normativa nei Paesi terzi. Le etichette volontarie sulla “carbon footprint” dei prodotti, già in fase di sviluppo presso la Commissione, dovrebbero diventare strumenti strategici per incentivare i prodotti a bassa impronta di carbonio.

L’IDAA che la Commissione europea lancerà a breve dovrebbe anche rappresentare un’opportunità per la realizzazione delle infrastrutture essenziali per la decarbonizzazione. Al tempo stesso, è indispensabile affrontare il nodo del costo dell’energia per l’industria in particolare quella ad alta intensità energetica, che in Europa resta strutturalmente più alto rispetto ad altri competitor come Stati Uniti o in Asia. Servono interventi immediati per garantire prezzi più competitivi, migliorando l’accesso alle fonti rinnovabili e abbattendo gli oneri di rete, in particolare per le imprese energivore.

L’Industrial Decarbonization Accelerator Act dovrebbe, inoltre, puntare alla compensazione dei costi indiretti derivanti dal carbonio, che dovrà essere estesa oltre il 2030 e allargata a tutti i comparti industriali strategici. Oltre ai settori già inclusi, la proposta mira a coinvolgere industrie fondamentali come carta, vetro, ceramica, cemento, chimica e batterie. Una misura necessaria per evitare distorsioni nel mercato interno e garantire condizioni di concorrenza eque tra le imprese europee.

Infine, viene ribadita la necessità di proteggere l’industria europea dalla crescente sovracapacità produttiva globale, che rischia di riversarsi sul mercato europeo con effetti distorsivi. In questo contesto si collocano le proposte italiane già avanzate a Bruxelles, tra cui la revisione del CBAM – il meccanismo di aggiustamento del carbonio alle frontiere – e l’istituzione, a partire da gennaio 2026, di uno strumento di salvaguardia per l’acciaio, volto a difendere un settore strategico dalle pratiche sleali di dumping ambientale e industriale.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Giorgetti “Il turismo sostiene il Pil, crescita lineare”

Giorgetti “Il turismo sostiene il Pil, crescita lineare”

ROMA (ITALPRESS) – “Il turismo negli anni scorsi ha avuto un ruolo di stabilizzazione economica: a fronte delle difficoltà sulle catene globali del valore che si sono ripercosse sul comparto della manifattura, il turismo ha sostenuto l’andamento del Pil, registrando una crescita lineare. Questa tendenza è confermata dai dati del 2025”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo al Global Summit 2025. “In un quadro internazionale incerto, i soggiorni in Italia sono aumentati del 6,22% rispetto al 2024, con una crescita delle presenze sia italiane sia straniere”, ha aggiunto.
Il ministro dell’Economia ha poi ricordato come “sempre più persone, proprio grazie al turismo, abbiano trovato nuove opportunità di lavoro. La priorità oggi è lavorare sulla qualificazione del settore, sulla mobilitazione di investimenti pubblici e privati, per incrementare il valore aggiunto delle attività turistiche”. Per Giorgetti si deve puntare sugli “investimenti infrastrutturali, in formazione, e in digitalizzazione”.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Angelilli “Obiettivo è avere Roma città cardio protetta”

ROMA (ITALPRESS) – “L’obiettivo è una città cardio protetta”. Lo ha detto la vice presidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, a margine della presentazione del progetto Autorimesse cardioprotette. “Ul mondo del volontariato incontra le istituzioni per un’iniziativa per il bene comune. Oggi sono stati donati ben 23 defibrillatori. Strumenti preziosi per salvare vite umane”, ha aggiunto. xl5/vbo/mca2