Amaroni, grande successo per la XII Festa dell’Emigrante

Dodicesimo anno della Festa dell’Emigrante, ad Amaroni, svoltasi nella piazza omonima, nel segno dell’appartenenza, dell’accoglienza, dell’integrazione e della memoria. Ma anche della cultura, visto che in apertura sono stati consegnati i premi allo studio finanziati con fondi del bilancio comunale e destinati ai neodiplomati e ai neolaureati. Da quest’anno il premio è intitolato alla maestra Anna Maria Inserra in Bova, recentemente scomparsa, che ha guidato il percorso di crescita culturale, sociale e civico di intere generazioni di studenti amaronesi. Il sindaco Gino Ruggiero ha consegnato i premi a cinque studenti ritenuti meritevoli: per i neodiplomati, che hanno ricevuto un premio di 200 euro ciascuno, Barbara Lanzellotti, che ha superato gli esami di Stato con 100; per i neolaureati, che hanno ricevuto un assegno di 400 euro, Alessia Dedoni (Accademia delle Belle Arti di Catanzaro), Silvia Anastasio (Unical), Catia De Giorgio (Università Magna Graecia) e Antonio Marinaro (Università di Pavia); tutti hanno conseguito il titolo con la votazione di 110, cui si è aggiunta la lode per Dedoni e Anastasio. L’assegnazione dei premi è avvenuta, come consuetudine, sulla base di un criterio meritocratico; un riconoscimento istituzionale, oltre che economico, che da ben dieci anni l’amministrazione comunale riserva ai suoi giovani studenti quale gratificazione per l’impegno e i risultati raggiunti. La serata è proseguita con il cabaret di Piero Procopio e il suo divertente spettacolo in dialetto calabrese “Chissu è de’ nostri”, una serie di monologhi che ripercorrono una quotidianità tanto tipica quanto attuale. Un viaggio tra arte e cultura, attraverso gli sketch esilaranti e la satira del comico catanzarese, che con le battute, la mimica, le giuste intonazioni, la vivacità attribuisce al suo spettacolo il realismo della vita giornaliera della gente comune, custodendone e tramandandone tradizioni, aneddoti, modi di dire e di pensare. Lo spettacolo in vernacolo è stato un continuo susseguirsi di fragorose risate da parte di un pubblico accorso numeroso anche da altre province della regione, che ha interagito con il comico calabrese per tutta la serata. Un’esperienza diretta e coinvolgente, un umorismo sagace con cui Piero Procopio riflette sui divertiti spettatori la realtà, mettendo in luce aspetti sociali, usi, costumi, temi con cui il pubblico è riuscito perfettamente e piacevolmente a identificarsi. La manifestazione, realizzata dal Comune di Amaroni, rientra nell’ambito della programmazione degli eventi destagionalizzati della proposta progettuale “Tracce”.
Carmela Commodaro

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