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Tg News – 5/8/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Occupazione Gaza, tensione nel governo israeliano
– Ucraina, vasta offensiva russa da Nord a Sud del fronte
– Trump torna a minacciare Ue sui dazi
– Caso Almasri, scontro Anm-Nordio
– Non risponde al telefono, lo trovano con freccia in testa
– Pescara, tassista nega corsa a non vedente
– Serie A, arbitri spiegheranno decisioni in diretta
– Previsioni 3B Meteo 6 Agosto

/gtr

Un bando per la digitalizzazione della logistica

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha lanciato il bando LogIN Business, una misura strategica da 157 milioni di euro, prevista dal PNRR, per promuovere la digitalizzazione nel settore del trasporto merci e della logistica. L’obiettivo è modernizzare il comparto, migliorando la pianificazione dei flussi e la gestione documentale. Possono partecipare le imprese con codici ATECO specifici operanti nel trasporto ferroviario, stradale, marittimo, su vie d’acqua interne e nei servizi di logistica e intermediazione. Sono ammissibili i costi per software, piattaforme digitali e strumenti tecnologici, ma non quelli operativi.Sono previste incentivazioni anche fino al 100% per le operazioni di incremento della dotazione digitale che consenta attività come: adozione di tecnologie compatibili con la Piattaforma Logistica Nazionale, dematerializzazione dei documenti, progetti di formazione del capitale umano dedicato alla gestione dei sistemi digitali.
abr/gtr

La banca digital piace sempre di più, cresce ancora il mobile banking

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2024 è cresciuto ancora l’utilizzo dei canali digitali per le operazioni bancarie. È quanto emerge da un’indagine contenuta nel quattordicesimo Rapporto annuale dell’Osservatorio Digital Banking di ABI Lab. Il ricorso al mobile banking tramite app è aumentato del 5,5% rispetto all’anno precedente. L’80% degli istituti ha un numero di clienti attivi da app superiore a quelli da portale web. In crescita del 16% anche il volume di operazioni dispositive su mobile banking (406 milioni): tra queste, i bonifici istantanei che hanno visto un incremento superiore al 50%. Le banche che operano in Italia hanno progressivamente aumentato gli investimenti in tecnologia, che nel 2024 hanno raggiunto i 6,3 miliardi di euro. Tra le principali priorità, gli investimenti in cybersecurity per tutelare dati e operazioni da minacce sempre più evolute: tra il 2020 e il 2024, sono stati oltre 2 miliardi di euro. Il 60% delle banche offre in digitale le carte di credito, il 59% la sottoscrizione dei prestiti personali interamente in digitale, il 23% il mutuo e il 15% prestiti green. Cresce l’offerta di prodotti e servizi mirati a specifici segmenti di clientela: il 50% degli istituti proporrà entro il 2025 soluzioni dedicate ai minorenni, il 41% ai giovani tra i 18 e i 35 anni. Altre offerte sono state pensate espressamente per i liberi professionisti e per coloro che mostrano una particolare sensibilità verso tematiche ambientali e sociali.
abr/gtr

Usa, l’Unione europea congela i controdazi per sei mesi

ROMA (ITALPRESS) – Alla fine, l’Unione europea ha scelto la calma. Bruxelles ha deciso di congelare per sei mesi le contromisure contro gli Stati Uniti. Una mossa che sa tanto di tregua, ma anche di fiducia. O meglio: un gesto distensivo, in attesa di capire se Donald Trump onorerà gli impegni presi a luglio in Scozia con Ursula von der Leyen.
Una decisione formalizzata con procedura d’urgenza. Al centro del compromesso, c’è un numero: 15%. Tanto sarà il nuovo dazio unico che Washington applicherà sui beni europei. Secondo Olof Gill, portavoce della Commissione europea per il Commercio, si tratta di “un passo in avanti per riequilibrare le tensioni commerciali”. Ma attenzione: Bruxelles non ha abbassato la guardia. Una tregua, più che un armistizio. I prossimi sei mesi serviranno a verificare se gli Stati Uniti onoreranno la parola data. Nell’accordo di luglio, infatti, Washington si è impegnata non solo a mantenere il dazio unico al 15%, ma anche a non superare questo tetto per i famigerati dazi sulle auto. Un punto delicatissimo, che tocca il cuore industriale del Vecchio Continente. Nel frattempo, in Europa si comincia a ragionare su come proteggere le filiere più esposte. Come quella del vino italiano, già nel mirino delle possibili tariffe americane.
L’Unione Europea, insomma, ha scelto di mostrarsi matura, paziente e strategica. Ha evitato di gettare benzina sul fuoco, ma resta ben consapevole che l’incendio potrebbe divampare da un momento all’altro.
abr/gtr

Tg Economia – 5/8/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– La banca digital piace sempre di più, cresce ancora il mobile banking
– Usa, l’Unione europea congela i controdazi per sei mesi
– Un bando per la digitalizzazione della logistica
– Conti correnti, in arrivo nuovi obblighi per le banche

abr/fsc/gtr

West Nile, Schillaci “Situazione sotto controllo e monitorata”

West Nile, Schillaci “Situazione sotto controllo e monitorata”

ROMA (ITALPRESS) – “La situazione è sotto controllo, costantemente monitorata e in linea con quello che è avvenuto negli anni precedenti”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel corso dell’informativa in commissione affari sociali del Senato sulle misure di prevenzione e contrasto alla diffusione del West Nile Virus. “Il ministero della salute assicura il pieno supporto alla rete dei servizi sanitari territoriali. E proprio con questo approccio di dialogo e collaborazione costruttiva, il 12 agosto una delegazione di esperti del ministero sarà a Latina e Caserta per un incontro con le autorità regionali, locali e sanitarie”, ha proseguito.
“Secondo i casi notificati sulla piattaforma
nazionale coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità, ad oggi
l’Italia ha registrato 145 casi confermati di infezione da West
Nile Virus nell’uomo: 59 si sono manifestati nella forma
neuroinvasiva, 10 casi asintomatici identificati in donatori di
sangue, 75 casi di febbre. Questa l’attuale distribuzione
regionale: 93 Lazio, 24 Campania, 14 Veneto, 4 Piemonte, 3
Lombardia, 4 Emilia Romagna, 2 Sardegna e 1 Puglia. Tra i casi
confermati sono stati notificati ad oggi 12 decessi (1 in
Piemonte, 4 nel Lazio, 7 in Campania). Sono 37 le province con
dimostrata circolazione del Virus appartenenti a 10 regioni”.
“Nel 2018 sono stati registrati 618 casi e 49 decessi, nel
2022 728 casi confermati e 51 decessi, al 31 luglio 2024 erano
stati segnalati 28 casi di infezioni con 2 decessi ma a novembre
dello scorso anno il numero totale di casi era salito a 484 con 36 decessi. Non ricordo allarmi mediatici nel 2018 e nel 2022
nonostante siano ad oggi gli anni con il numero più alto di
contagi e purtroppo di decessi”, ha concluso.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Ue conferma sospensione contro-dazi, ma Trump minaccia tariffe al 35%

Ue conferma sospensione contro-dazi, ma Trump minaccia tariffe al 35%

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il presidente degli Stati
Uniti, Donald Trump, ha ipotizzato dazi al 35% per cento per
l’Unione europea se questa “non farà gli investimenti promessi”.
In un’intervista all’emittente Cnbc, il capo della Casa Bianca ha
precisato che l’Ue “ci ha garantito 600 miliardi di dollari” di investimenti. “Se non arrivano, alzerò i dazi al 35%. E’ questo l’unico motivo per cui li ho abbassati al 15%”, ha aggiunto osservando infine che le tariffe sui prodotti farmaceutici “potrebbero arrivare al 250%”. Le dichiarazioni giungono nello stesso giorno in cui l’Ue ha confermato la sospensione dei contro-dazi con l’avvio delle procedure legislative in tal senso.
Gli Stati membri hanno ora due settimane di tempo per procedere
all’approvazione, che avverrà per maggioranza qualificata.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Il ddl fisco è legge, via libera definitivo del Senato

Il ddl fisco è legge, via libera definitivo del Senato

ROMA (ITALPRESS) – Con 92 voti a favore, 62 contrari e nessun astenuto, l’Aula del Senato ha approvato in terza lettura il disegno di legge sulla delega per la riforma fiscale contenente modifiche alla legge 9 agosto 2023, n. 111, recante delega al Governo per la riforma fiscale, nella versione licenziata dalla Camera. Il provvedimento ora è legge. Secondo quanto previsto dal ddl, il termine di scadenza della delega per l’attuazione della riforma fiscale slitta al 29 agosto 2026, la scadenza per la predisposizione dei decreti legislativi viene prorogata al 29 agosto 2028.

– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Arbitri spiegheranno decisioni Var, Rocchi “Trasparenza e qualità”

Arbitri spiegheranno decisioni Var, Rocchi “Trasparenza e qualità”

CASCIA (ITALPRESS) – La stagione calcistica che sta per aprirsi, sarà quasi un anno zero per gli arbitri, dalla serie A alla C. Le novità sono state annunciate in occasione del raduno annuale a Cascia. In serie A l’arbitro sarà chiamato a spiegare direttamente allo stadio e in tv la decisione assunta dopo un intervento del Var, sulla scia di quanto già sperimentato al Mondiale per club. “Il nostro obiettivo è quello di aumentare la trasparenza e riducendo il numero degli arbitri avremo modo di poter puntare sulla qualità dei nostri arbitri, facendoli arbitrare con più frequenza nelle gare importanti – ha spiegato Gianluca Rocchi, designatore della Can di A e B – anche se siamo consapevoli che è impossibile avere giudizi sempre uniformi, perchè ogni episodio è diverso e ogni arbitro è una persona, non una macchina. Per noi si tratta di un passo avanti importante in ambito di comunicazione che già da anni curiamo con la massima attenzione. Ora, però, le spiegazioni saranno in tempo reale, davanti a tutti e per questo ci prepareremo a fondo, soprattutto dal punto di vista comunicativo. Punteremo a uniformare il linguaggio e i contenuti per essere chiari con il pubblico”.
Per adeguarsi al cambiamento, durante il raduno, gli arbitri della massima serie si eserciteranno con casse audio in campo, simulando le situazioni di gara e imparando a comunicare le proprie decisioni a voce altai. La curiosità dei tifosi è di capire come verrà applicata questa ‘rivoluzionè. “Non è stabilito un tempo massimo per gli announcement in campo – ha aggiunto Rocchi – in quanto ogni arbitro ha il suo stile, il suo linguaggio e i propri tempi di reazione. Dobbiamo ancora lavorare per uniformare il contenuto delle spiegazioni, ma non metteremo limiti rigidi, visto che sarà importante soprattutto la qualità della comunicazione”. Ma le novità ci saranno anche in C, con l’introduzione del “football video support”, ovvero il “VAR a chiamata”, che cambierà il rapporto tra arbitri e allenatori, valutando le decisioni sul campo. A spiegarlo è stato Daniele Orsato, responsabile della Can C, sottolineando che “gli allenatori diventeranno degli arbitri aggiunti e l’auspicio è che si vedano meno proteste in campo: i tecnici, avendo due possibilità a partita di chiedere il video support, potranno avere giustizia in caso di errori che possono certamente esserci”. “Questo strumento non è un’astronave ma è un computer con un operatore che dovrà portare avanti e indietro le immagini, saranno gli allenatori a richiedere la revisione – prosegue Orsato -. Per questo riteniamo che la stagione che sta per aprirsi avrà bisogno di arbitri molto preparati. In questi giorni abbiamo lavorato tantissimo e ai miei dico di non pensare subito alla Serie A o B, ma di prepararsi a essere pronti e di dimostrare di potere ambire al grande salto con merito. Gli arbitri devono scrollarsi di dosso la paura di sbagliare”. Rocchi ha poi chiarito la sua posizione su un altro tema delicato: le interviste agli arbitri dopo le partite: “Personalmente non sono favorevole. Dopo la gara non sono lucidi, servirebbero almeno 12 ore per poter analizzare e spiegare con razionalità. Possiamo fare un patto – ha aggiunto sorridendo -, se a fine gara verrà assegnato un MVP all’arbitro, allora anche noi potremo cominciare a parlare dopo le gare. Il confronto va bene, ma deve essere rispettoso. Noi siamo aperti al dialogo, ma non agli attacchi. Se dovessimo assistere a episodi aggressivi, saremo pronti a prendere anche provvedimenti disciplinari, soprattutto a inizio stagione, per dare un segnale forte”.
Alla conferenza stampa è intervenuto anche il presidente dell’Aia Antonio Zappi. “Il problema da risolvere in ambito arbitrale rimane quello della violenza, perchè se è vero che ogni anno in Italia si disputano 600mila partite e i casi sono limitati, sino a quando ci sarà anche un solo caso di un arbitro picchiato o insultato, dovrà esserci massima attenzione, perchè significherà che la questione è ancora irrisolta. Vogliamo diffondere ai nostri arbitri la cultura di non aver paura di sbagliare – ha aggiunto Zappi – perchè solo chi decide sbaglia e le decisioni sono tante. Ma ogni volta dovremo avere la consapevolezza che la decisione è una e quella presa è ritenuta quella giusta”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Immigrazione, a luglio arrivi via mare in calo

Immigrazione, a luglio arrivi via mare in calo

ROMA (ITALPRESS) – Sono 6.487 le persone sbarcate sulle coste italiane nel mese di luglio 2025. Lo rende noto l’Unhcr, sottolineando in una nota che il dato mostra una diminuzione dell’8% rispetto al mese precedente (7.089). Le persone arrivate sulle coste italiane a luglio sono partite da Libia, Tunisia, Turchia e Algeria. La Libia è stata anche questo mese il primo Paese di partenza, con circa il 90% di tutti gli arrivi via mare in Italia. L’81% delle persone arrivate a luglio sono sbarcate a Lampedusa. Altri porti di sbarco includono Roccella Ionica, Pozzallo, Bari, Augusta, Ancona, Brindisi, Crotone, Livorno, Pantelleria, Porto Empedocle, Portopalo di Capo Passero, Ravenna, Vibo Valentia, Reggio di Calabria, Arbatax. Nei primi sette mesi dell’anno sono stati registrati 36.547 arrivi via mare, un aumento del 9% rispetto allo stesso periodo del 2024 (33.480). Da inizio 2025, la Libia è il primo paese di partenza con il 90% di tutti gli arrivi via mare in Italia (il 58% nei primi sette mesi del 2024). La Tunisia si conferma secondo Paese di partenza ma con una rilevante riduzione passando dal 36% dei primi sette mesi del 2024 al 7% di tutti gli arrivi via mare del periodo gennaio-luglio 2025. Nel 2025 la Sicilia continua a essere la regione più interessata dagli sbarchi a livello nazionale, in particolare a Lampedusa che registra il 77% di tutti gli arrivi via mare nei primi sette mesi dell’anno (64% nello stesso periodo del 2024).
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-