“In Calabria i treni non passano mai … i giovani devono costruirseli. “

” È notte alta e sono sveglio” … il Magna Graecia Film Festival sta, purtroppo, per finire.
In ogni competizione che si rispetti
la domanda è : Chi ha vinto?
Come in una finale di Champions League vince la Squadra più forte, vince Soverato, vince la voglia di organizzare una kermesse elegante, ricca e raffinata.
Gianvito Casadonte ha equiparato, per stile e mentalità, Soverato a Cannes o a Venezia. Sia pur con le dovute e innegabili differenze, gli standard sono stati identici. La gente, “il comune cittadino” ha compreso benissimo lo spirito dell’idea. I personaggi famosi sono stati coccolati con discrezione e applauditi con entusiasmo e hanno ricambiato con una presenza gentile, professionale e competente.
Il calore di una Calabria bella ed evoluta ha scaldato un MGFF prorompente e multiforme. Documentari, cortometraggi, opere prime e seconde di alto livello, talk in ambito medico e politico dai contenuti superiori alla media. Testate nazionali e locali hanno seguito gli eventi creando un gruppo mediatico guidato con competenza e saggezza da un Ufficio Stampa maiuscolo ed intelligente.
“Una settimana da Dio!” , direbbe Jim Carrey…
Una settimana che avresti voluto non finisse mai, con le sue feste private nel post Festival, il passeggiare per via Chiarello di volti noti, i ragionamenti sviluppati dagli esperti e la sensazione che Soverato stia crescendo in maniera esponenziale sotto più punti di vista. Il tutto grazie ad una manifestazione colta ed umile, democratica e profonda, inclusiva ed internazionale.
In questo contesto sarebbe facile affermare che ha vinto Gianvito, ma non sarebbe politicamente corretto dire così; ha vinto un format originale, studiato e ben realizzato. Ha vinto un’ idea, cresciuta e diventata adulta negli ultimi ventidue anni, concepita e strutturata, ormai, in maniera quasi perfetta.
Ha vinto il mare di Soverato, ha vinto la magica enogastronomia calabrese, ha vinto il cuore di chi vive meravigliosamente bene anche se, a volte viene sottovalutato dal resto del mondo.
Non è il caso di fare nomi specifici, perché la Coppa viene alzata da cento mani, da mille persone, dal popolo del MGFF, impersonificato fisicamente da una simpatica, arguta e sempre presente professoressa, sorridente, emozionata ed emozionante.
Grazie Gianvito, grazie MGFF : non è importante sapere se, tra un anno queste sensazioni di ripeteranno, ma è fondamentale essere consapevoli di come esse siano incise nel nostro animo e destinate a vivere per sempre…
PS : comunque l’opera vincitrice del Magna Graecia Film Festival è il film “Familia”, di Francesco Costabile.
VVTB

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