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Ranking universitari, riconoscimento internazionale per UnitelmaSapienza

Ranking universitari, riconoscimento internazionale per UnitelmaSapienza

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta a Roma, presso la Sala Conferenze di UnitelmaSapienza, la conferenza stampa di presentazione del riconoscimento internazionale QS Stars Online Learning.
L’agenzia QS, editrice dei maggiori ranking universitari internazionali, ha effettuato una verifica delle metodologie didattiche, servizi agli studenti e dotazioni tecniche di UnitelmaSapienza, nell’ambito dello strumento di auditing specifico per le università telematiche – il QS Stars Online Learning.
Pur non offrendo un ranking dedicato specificatamente alle università telematiche, da diversi anni QS offre un servizio di analisi dell’operato delle università telematiche attraverso la valutazione di 24 diversi indicatori specifici per l’apprendimento telematico.
Attraverso questo studio, QS valuta la capacità di un’istituzione telematica di fornire un’esperienza di apprendimento a distanza solida e coinvolgente. A partire dall’offerta formativa, vengono valutate le infrastrutture, l’interazione docente-studente e gli strumenti a disposizione degli studenti in ingresso, degli iscritti e degli alumni.
Più in particolare, UnitelmaSapienza ha ottenuto il massimo del punteggio per il livello di ingaggio dei docenti con i propri studenti; per i servizi agli studenti e le tecnologie di utilizzo; per le interazioni degli studenti con l’ateneo; e per il training dei docenti nell’utilizzo degli strumenti per l’insegnamento in modalità telematica.
“Ricevere le 5 stelle QS nella categoria Learning Online è un riconoscimento straordinario che premia il nostro impegno costante nella qualità della didattica digitale – ha detto il Rettore di UnitelmaSapienza, Bruno Botta, durante la conferenza stampa -. Questo risultato testimonia l’efficacia del nostro modello e-learning, che unisce innovazione tecnologica e supporto personalizzato agli studenti, rendendo l’istruzione accessibile e inclusiva per tutti”.
Per Dario Consoli, QS Italy Country Manager, “il sistema di auditing ideato da QS per la valutazione della qualità delle università telematiche è strutturato in base agli standard di eccellenza mondiali in tema di formazione online. Sono stato felice di constatare che la prima università sottoposta alla valutazione, UniTelma Sapienza, sia riuscita ad ottenere il massimo punteggio ottenibile, insieme alle 5 stelle del certificato di revisione di QS”.
Dal sito ufficiale QS: “Le nostre intuizioni e competenze senza pari consentono ai nostri partner universitari di adottare un approccio basato sui dati, supportando il loro pensiero strategico con miliardi di punti dati generati attraverso la nostra rete globale di datori di lavoro, accademici e potenziali studenti”.

– foto spf/Italpress –

(ITALPRESS).

Sallusti “In Italia il conservatorismo è ancora un’eresia”

Sallusti “In Italia il conservatorismo è ancora un’eresia”

MILANO (ITALPRESS) – “Nel gergo comune l’eretico è quello che è fuori dalle regole condivise, mentre la parola eresia significa scelta. In questo libro rivendico la possibilità di scegliere di essere un liberale, un conservatore, quando invece oggi questa scelta viene bollata come eretica, nel senso che non sei ritenuto degno di partecipare alla vita democratica, al dibattito civile”. Lo dice il giornalista e scrittore Alessandro Sallusti, direttore del Giornale, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, in merito al suo libro “L’eresia liberale”, edito da Rizzoli.
Riguardo all’attualità politica, per Sallusti “Giorgia Meloni ha la fortuna di avere degli avversari che non solo perdono il referendum ma non si accorgono di averlo perso. Questo garantisce a Meloni una lunga fase di governo. Schlein, Conte, Fratoianni sono una sorta di assicurazione sulla vita del governo”.
“Giorgia Meloni sostiene che per lasciare un segno vero nel paese servono 10 anni – spiega il direttore del Giornale -. I primi 5 servono a smontare un sistema che hai trovato, poi se sei bravo nei secondi 5 anni puoi rimontarlo. Per arrivare alla seconda legislatura lei ha puntato tutto su una cosa, che non sono i provvedimenti singoli, ma la stabilità del governo. Lei conta sul fatto che gli italiani quando si tornerà a votare gli riconosceranno la capacità di aver reso l’Italia un paese stabile”.
A una domanda su Leone XIV, Sallusti risponde così: “I papi sono come i genitori, non si scelgono, si accettano e si rispettano. Detto questo, credo che questo papa sia una grande novità per molti motivi. I grandi del mondo dovranno confrontarsi con un papa americano, questa che sembra un’osservazione di geopolitica in realtà secondo me avrà avrà degli sviluppi interessanti”.
Alla vigilia del secondo anniversario della morte di Silvio Berlusconi, Sallusti sottolinea: “Io credo che il mondo liberale conservatore che lui ha sdoganato gli debba la riforma della giustizia. E’ un risarcimento postumo, ma è doveroso non solo nei confronti del presidente Berlusconi, ma degli italiani”.
Per il direttore del Giornale “il giornalismo oggi è in confusione. Il primo motivo è che l’informazione progressista di sinistra, che costituisce la maggior parte della classe intellettuale italiana, per la prima volta, forse addirittura più che ai tempi di Berlusconi, per mille motivi si trova a essere minoranza e e questo non lo accetta. Questo si va ad aggiungere al fatto che il giornalismo in generale è in grande crisi, anche perchè i social hanno fatto perdere non solo mercato, ma anche identità alla professione”.
E a proposito di informazione, Sallusti ricorda il suo maestro: “Indro Montanelli diede a noi allora giovani del Giornale tre insegnamenti fondamentali. Il primo è che se non si riesce a spiegare qualcosa in 60 righe non si riesce neanche in 60.000. Secondo, scrivere una sola cosa alla volta. Terzo, andare controcorrente”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Tg News – 11/6/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Madre e figlia morte a Villa Pamphili, la donna non usava droghe
– Gaza, il piccolo Adam in viaggio verso l’Italia
– Los Angeles, arresti di massa tra chi viola il coprifuoco
– Meloni “Sui migranti avevamo ragione, avanti senza paura”
– Giorgetti, Pil 2025 a +0,6% realizzabile e superabile
– Suicidio assistito, in Toscana il primo caso dopo la legge
– Da Ottobre stop alle auto diesel Euro 5
– “Cuori olimpici” fa tappa a Mantova e celebra la Minciomarcia
– Previsioni 3B Meteo 12 Giugno
/gtr

Abramo “Legge sulla povertà parte da lontano, grato a Schifani”

PALERMO (ITALPRESS) – “Sant’Egidio ha interpretato il sentimento di tanti siciliani. Nell’isola c’è un rischio di povertà che interessa il 38% dei siciliani, oltre che seconda regione più povera d’Europa. L’interlocutore privilegiato è la Regione, grazie a una legge che nasce da lontano e ha attraversato due governi regionali. Il presidente Schifani l’ha fatta sua e per questo esprimo gratitudine”. Queste le parole del responsabile della Comunità di Sant’Egidio in Sicilia, Emiliano Abramo, intervenuto a margine della conferenza stampa di presentazione della misura da cinque milioni di euro per rifinanziare la legge sulla povertà e sostenere gli enti del terzo settore nel contrasto all’emergenza alimentare nell’Isola.
xd8/abr/mca3
(ITALPRESS)

Sicilia, D’Agostino “Rifinanziamento legge povertà merito di Schifani”

PALERMO (ITALPRESS) – Cinque milioni di euro per rifinanziare la legge sulla povertà e sostenere gli enti del terzo settore nel contrasto all’emergenza alimentare. La misura, approvata dall’Assemblea
regionale siciliana nell’ambito della manovra bis, è stata presentata a Palazzo d’Orléans, a
Palermo, dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, assieme al responsabile della Comunità di Sant’Egidio in Sicilia, Emiliano Abramo. Presenti anche il primo firmatario della legge
16/2021 “Disposizioni per il coordinamento degli interventi contro la povertà e l’esclusione sociale”, il deputato Nicola D’Agostino.
(ITALPRESS).
abr/gtr
(Fonte video: ufficio stampa regione Siciliana)

Tg Sport – 11/6/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Gattuso, Cannavaro o De Rossi per la panchina dell’Italia
– Il Brasile di Ancelotti batte il Paraguay e si qualifica per i Mondiali
– Tennis, la stagione sull’erba inizia male per gli italiani
– Gran Premio del Canada, la Ferrari cerca continuità
– A Milano i Campionati Mondiali di Canoa Sprint e Paracanoa
/gtr

Frutta e verdura, cresce la produzione e calano i prezzi

ROMA (ITALPRESS) – Con l’arrivo della stagione estiva, le tavole degli italiani si arricchiscono di frutta fresca e ortaggi. Cresce, infatti, la richiesta con i prezzi all’ingrosso che stanno scendendo grazie all’aumento della produzione. Lo fa sapere La Borsa della Spesa, un servizio informativo settimanale curato da BMTI e Italmercati in collaborazione con Consumerismo No Profit. Borsa Merci Telematica Italiana. Uno strumento che si propone di aiutare i consumatori a fare acquisti consapevoli, scegliendo i migliori prodotti stagionali in base alla loro convenienza, la qualità e la disponibilità nei mercati. Dopo un 2024 caratterizzato da una sostanziale stabilità, il primo trimestre 2025 evidenzia una inversione di tendenza. Secondo i dati di CSO Italy – Centro Servizi Ortofrutticoli, la frutta segna un +1% a volume e un +6% a valore, mentre gli ortaggi mostrano una dinamica ancora più vivace con +4% di volumi e +5% in termini di spesa. Nel primo trimestre, il consumo medio per famiglia si è attestato su 49kg di ortofrutta, stabile rispetto all’anno precedente ma ancora inferiore al periodo pre-pandemico. La spesa media, invece, ha raggiunto i 120 euro, con un incremento del 3%. A livello territoriale, CSO Italy osserva una maggiore dinamicità nelle macro aree del Centro e Sud Italia, mentre nel Nord Ovest ed Est si registrano ancora contrazioni, sia nei volumi acquistati sia nella spesa media per famiglia.

abr/gtr

Il Made in Italy in Giappone vale 1,9 miliardi di euro

ROMA (ITALPRESS) – Con un valore di 1,9 miliardi di euro, in crescita del +14% su base annua, il Giappone si conferma l’undicesimo mercato di destinazione per i prodotti agroalimentari italiani. L’agroalimentare Made in Italy, infatti, rappresenta oggi il 24% del totale delle esportazioni italiane verso il Giappone, che vale 8,2 miliardi di euro (+2,5%). Determinante il ruolo delle Indicazioni Geografiche con i vini DOP e IGP che rappresentano il 73% dei volumi esportati e l’82% del valore. Lo rende noto Ismea – l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, nel corso del convegno “Indicazioni Geografiche: un ponte tra Italia e Giappone”, organizzato nell’ambito della settimana dell’agricoltura dell’Expo di Osaka, promosso dalla Fondazione Qualivita e da Origin Italia, con il supporto del Masaf. Nei formaggi, le Indicazioni Geografiche valgono il 50% del valore totale esportato, con una crescita significativa del Grana Padano DOP e del Parmigiano Reggiano DOP, che ha visto una crescita del 19% in valore e del 235 in volume. Dati che confermano l’interesse dei consumatori giapponesi verso prodotti ad alta qualità certificata. L’evento è stato anche un momento di confronto bilaterale di alto livello tra rappresentanti istituzionali e del sistema produttivo dei due Paesi sul tema della tutela e valorizzazione delle Indicazioni Geografiche (IG). Negli anni, infatti, l’Italia e il Giappone, due Paesi entrambi fortemente impegnati nella protezione della qualità agroalimentare, hanno avviato un proficuo scambio di buone pratiche che ha contribuito allo sviluppo di sistemi di governance solidi e coerenti con l’Accordo di Partenariato Economico (EPA) UE-Giappone, entrato in vigore il 1° febbraio 2019. Questo accordo garantisce un elevato livello di protezione ad oltre 260 IG europee, inclusi prodotti simbolo del Made in Italy come il Parmigiano Reggiano DOP, il Grana Padano DOP, il Prosciutto di Parma DOP, il Gorgonzola DOP e l’Aceto Balsamico di Modena IGP.
abr/gtr

Agrifood Magazine – 11/6/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero di Agrifood Magazine, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Il vino traina l’export degli alcolici europei
– Agroalimentare, sostenibilità cruciale per la competitività delle Pmi
– Il Made in Italy in Giappone vale 1,9 miliardi di euro
– Frutta e verdura, cresce la produzione e calano i prezzi

abr/gtr/col