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Assobiotec, Greco confermato presidente per il triennio 2025/2028

Assobiotec, Greco confermato presidente per il triennio 2025/2028

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta oggi all’Auditorium della Tecnica di Confindustria a Roma l’Assemblea annuale di Assobiotec, l’Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie che fa parte di Federchimica. L’evento ha unito una sessione privata, riservata ai soci e un convegno pubblico dal titolo: “Biotech Act: opportunità e sfide per l’Italia e per l’Europa nel nuovo scenario geopolitico”, occasione di confronto ad alto livello sul ruolo strategico delle biotecnologie.
Alla giornata sono intervenuti rappresentanti istituzionali, esponenti del mondo scientifico e accademico, associazioni industriali e operatori finanziari nazionali ed europei. Tra loro il Commissario europeo per la Salute e il Benessere animale Olivèr Vàrhelyi, attualmente al lavoro sull’European Biotech Act, e il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Vàrhelyi nel suo videomessaggio ha sottolineato che “le biotecnologie offrono enormi opportunità per innovare e produrre in Europa, ma troppo spesso le scoperte che nascono nei nostri laboratori non riescono a raggiungere il mercato o vengono sviluppate altrove”.
Da qui la necessità e l’urgenza di creare un ecosistema favorevole – fatto di regole semplici, investimenti mirati e competenze adeguate – per trasformare la leadership scientifica europea in un motore concreto di crescita e competitività attraverso il Biotech Act.
Anche il Ministro Urso, nella lettera che ha fatto pervenire all’Assemblea, ha posto l’accento sulla strategicità del comparto e sull’attenzione istituzionale per il settore. “L’intero potenziale delle biotecnologie europee non viene ancora pienamente valorizzato. Le imprese si trovano a dover affrontare ostacoli burocratici, complessità normative e difficoltà nel portare innovazione sul mercato, rendendo difficile la crescita e la competitività del settore. Per questo motivo abbiamo lavorato cercando di costruire una legislazione dedicata, il Biotech Act, volto a promuovere l’innovazione, accelerare la transizione verso un’economia più verde e l’indipendenza strategica. Questo quadro normativo si inserisce in un insieme di iniziative coordinate che includono la strategia dell’UE sulle scienze della vita, sulla bioeconomia e il Clean Industrial Deal. Molti Paesi europei hanno già sviluppato proprie strategie nazionali e strumenti di incentivazione per potenziare il settore. Sebbene l’iter legislativo abbia subito rallentamenti, è fondamentale accelerare l’analisi delle potenzialità ancora inespresse nel nostro Paese per anticipare le azioni da compiere, seguendo anche la strategia del Libro Bianco sulla politica industriale di prossima uscita. Al momento abbiamo già strumenti come il Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-27 e il prossimo IPCEI sulle biotecnologie, entrambi fondamentali per sostenere la ricerca, lo sviluppo e l’introduzione di nuove tecnologie di frontiera. Inoltre, occorre valorizzare le opportunità offerte anche dagli strumenti collegati alla transizione verde e digitale: incentivi, semplificazioni amministrative e agevolazioni fiscali devono essere parte di uno sforzo strategico unitario per raggiungere una piena maturità industriale, creando nuove occasioni di investimento e di occupazione qualificata. Le competenze sono un altro elemento strategico: la sfida demografica e il calo della forza lavoro impegnano tutti noi a investire sulla formazione, sulla riqualificazione e sull’attrazione di talenti…Il settore ha già dimostrato grande maturità e potenzialità di crescita. E’ fondamentale accompagnarlo con una strategia chiara, condivisa e tempestiva, basata su innovazione e sostenibilità, per rafforzare il ruolo dell’Italia e costruire un futuro più verde e avanzato”.
L’Assemblea dei Soci ha rinnovato la fiducia a Fabrizio Greco, Amministratore Delegato di AbbVie Italia, confermandolo alla presidenza di Assobiotec anche per il triennio 2025-2028.
Nel suo intervento dopo la nomina, Greco ha ribadito l’impegno alla guida dell’Associazione nel segno della continuità ricordando le direttrici strategiche su cui si svilupperanno le attività del nuovo mandato: aumentare la consapevolezza del valore generato dalle biotecnologie nei settori più strategici della Società, utilizzando un approccio data-driven per sostenere le proposte di policy con evidenze concrete; contribuire ad una visione di sviluppo del Paese che passi attraverso la formazione scientifica dei giovani, la ricerca ed alla creazione di condizioni che consentano la trasformazione delle idee innovative in soluzione concrete per i cittadini; supportare il nostro Paese nell’avere un ruolo di primo piano nello sviluppo delle strategie europee sulle biotecnologie, in previsione della prossima discussione e approvazione dell’EU Biotech Act.
Nominati anche i due Vicepresidenti: Elena Sgaravatti (PlantaRei Biotech) e Carlo Rosa (DiaSorin), riconfermati nei loro ruoli in Consiglio di Presidenza di Assobiotec.
Nel corso dell’Assemblea pubblica è stata anche presentata la nuova fotografia del settore biotech in Italia, basata su una mappatura innovativa sviluppata da Assobiotec. Analizzando i codici ATECO e stimando la quota biotech nei diversi comparti industriali, il report scatta un’istantanea di un settore articolato, trasversale e in forte espansione.
I principali dati evidenziano: un fatturato 2023 di oltre 47,5 miliardi di euro, pari al 2,23% del PIL nazionale; 4.888 imprese con una forte concentrazione nel Nord Italia (73% del valore prodotto, 48% delle aziende); una prevalenza di microimprese (54% del totale) ma con un’importante presenza di grandi realtà (20%) ? Circa 80.000 addetti occupati, concentrati in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.
“Questi nuovi numeri ci confermano che le biotecnologie sono tecnologie abilitanti e trasversali, con applicazioni che spaziano in molti ambiti strategici come il farmaceutico e la bioeconomia circolare – ha commentato Fabrizio Greco -. Sono tecnologie che sanno offrire concrete risposte a tante delle grandi sfide del nostro tempo legate a salute, sostenibilità, produttività e autonomia strategica. Un settore che è certamente destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni e sul quale Paesi come Stati Uniti e Cina hanno già puntato per una crescita economica e per rafforzare il proprio peso geopolitico. Oggi anche l’Europa si sta muovendo nella giusta direzione, con l’European Biotech Act atteso nel 2026. E l’Italia? Per essere davvero competitivi, in uno scenario globale in rapida trasformazione, dobbiamo saper innovare. Ma non basta puntare solo sulla tecnologia: serve un ecosistema nazionale forte, in cui formazione, ricerca, sviluppo, produzione e accesso al mercato operino in modo sinergico. Perchè l’innovazione biotech è una sfida collettiva e la sua riuscita è un’opportunità per l’intero Paese”.
L’evento “”Biotech Act: opportunità e sfide per l’Italia e per l’Europa nel nuovo scenario geopolitico” è stata anche la cornice per l’assegnazione dell’Assobiotec Award 2025 a Luigi Naldini Direttore dell’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica (SR-Tiget) e Professore Ordinario di Istologia e Terapia Genica e Cellulare, Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

– foto ufficio stampa Federchimica Assobiotec –
(ITALPRESS).

Il futuro dell’agricoltura è circolare

ROMA (ITALPRESS) – Negli ultimi anni, l’adozione di pratiche agricole sostenibili è diventata un tema centrale nel panorama agricolo globale. Secondo una recente ricerca condotta dall’Osservatorio Food Sustainability del Politecnico di Milano, il 74% delle aziende agricole ha adottato pratiche circolari per migliorare la sostenibilità delle proprie operazioni.

Questo approccio mira a ridurre l’impatto ambientale, promuovendo nel contempo una gestione più efficiente delle risorse naturali.
Tra le strategie adottate dalle aziende agricole vi sono:
– Riciclo dei Materiali: con un utilizzo efficiente e riciclo dei materiali agricoli per minimizzare gli sprechi e ridurre l’uso di risorse non rinnovabili.
– Agricoltura Rigenerativa: Tecniche agricole che promuovono la salute del suolo, migliorando la fertilità e la resistenza delle colture senza dipendere da fertilizzanti chimici.
– Economia Circolare: Implementazione di modelli economici che favoriscono la riparazione, il riuso e il riciclo dei prodotti agricoli, riducendo così la produzione di rifiuti.

L’adozione di pratiche agricole circolari non solo contribuisce alla conservazione dell’ambiente, ma offre anche vantaggi economici significativi.
Le aziende che abbracciano la sostenibilità circolare spesso registrano:
-Riduzione dei Costi Operativi: Minimizzazione degli sprechi e dell’uso di input costosi come fertilizzanti e pesticidi.
-Accresciuta Resilienza: Maggiore capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e alle variazioni delle condizioni meteorologiche.
– Accesso a Nuovi Mercati: Risposta alla crescente domanda dei consumatori per prodotti agricoli sostenibili e tracciabili.

Lo studio, evidenzia poi che l’adozione di pratiche circolari avviene con modalità differenti a seconda della dimensione aziendale. L’82% delle imprese molto grandi adotta pratiche circolari, contro il 77% delle grandi, il 76% delle medie e il 73% delle piccole.
Nonostante i progressi significativi, ci sono ancora sfide da affrontare nel promuovere la sostenibilità circolare nell’agricoltura. Tra queste vi sono la necessità di investimenti in ricerca e innovazione, la formazione degli agricoltori sulle nuove pratiche sostenibili e la creazione di politiche pubbliche incentrate sulla sostenibilità.
Guardando al futuro, l’adozione diffusa di pratiche agricole circolari non solo può contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale dell’agricoltura, ma anche alla creazione di un settore agricolo più resiliente e competitivo globalmente.

gsl

La pasta proteica conquista gli italiani

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia si conferma regina mondiale della pasta. Secondo un’elaborazione di Unione Italiana Food su dati Istat, nel 2024 quasi il 60% della produzione nazionale è stato esportato, raggiungendo oltre 200 paesi. Gli italiani restano i primi consumatori con oltre 23 kg pro capite all’anno, anche se le tendenze stanno cambiando.
Un alimento iconico come la pasta, infatti, si sta adattando ai gusti e alle esigenze dei consumatori del terzo millennio.
Negli ultimi anni, il Belpaese ha visto un aumento della domanda di pasta alternativa, realizzata con farine di legumi come ceci, lenticchie o piselli, che ha superato i 163 milioni di euro di vendite annue.
Ma, secondo i dati dell’Osservatorio Immagino GS1 Italy, la passione dei consumatori italiani oggi è la pasta proteica. Il suo giro d’affari è cresciuto del 4,5% l’anno, arrivando a 1,9 miliardi di euro.
Le differenze con la pasta di semola di grano duro a livello di tenuta in cottura, sapore e colore sono minime. A fare la vera differenza è il livello nutrizionale. L’apporto proteico supera infatti del 20% quella tradizionale e si attesta al 12-13%.
Se da una parte i marchi specializzati in pasta proteica puntano ad un pubblico che per stile di vita o intolleranze alimentari la preferiscono a quella tradizionale, dall’altra troviamo i grandi marchi che hanno iniziato a produrre la propria versione calvando il trend per attrarre non solo le persone più attente a una dieta equilibrata ma anche i consumatori occasionali e curiosi.
Un’altra importante differenza sta nel prezzo. La pasta proteica ha un costo quasi doppio rispetto a quella classica. Parlando di marchi generalisti, si arriva anche a 6,95 euro al kg contro una media di 2-3 euro al kg per quella di grano duro. Un prodotto di aziende specializzate, invece, può costare anche 16 euro al kg.
gsl

Agrifood Magazine – 25/6/2025

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero di Agrifood Magazine, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Agricoltura, nuovi finanziamenti per l’innovazione
– La pasta proteica conquista gli italiani
– Il futuro dell’agricoltura è circolare
– A novembre a SiciliaFiera torna Frutech
mgg/gsl

Begaj “Italia migliore avvocato per adesione Albania in Ue”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Tra i due Paesi è in corso un partenariato strategico. Considero l’Italia il migliore avvocato per la nostra adesione all’Europa”. Lo ha detto il presidente della Repubblica di Albania, Bajram Begai, che per la terza volta ha visitato la Calabria, incontrando in particolare il Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e a seguire il Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa, il Presidente della Provincia, Amedeo Mormile, ed un’ampia rappresentanza di sindaci e autorità locali.

xd2/pc/gtr

Operazione Lumia, Raimondo(GdF)”Sistema raffinato copriva estorsioni”

CATANIA (ITALPRESS) – “Il meccanismo era abbastanza raffinato. Come è stato spiegato le figure giuridiche del procacciamento d’affari servivano a schermare determinate attività che erano illecite. C’è quindi una certa raffinatezza e un certo grado di sensibilità per individuare una copertura documentale e giuridica a quella che di fatto e in realtà è un’estorsione. Quindi il procacciamento serviva a giustificare i proventi di attività illecite che venivano date in mano dalle singole attività e aziende direttamente in mano ai soggetti del sodalizio criminale”. Lo ha detto Antonino Raimondo, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Catania, a margine della conferenza stampa sull’Operazione Lumia.

xo1/col3/mca1

Piano Mattei, Minniti “Il futuro dell’Europa si giocherà in Africa”

ROMA (ITALPRESS) – “La mia convinzione è che nei prossimi 20 anni il futuro dell’Europa si giocherà in Africa. I destini dei due continenti sono fortemente intrecciati per tre grandi questioni. La prima riguarda gli squilibri demografici, l’Africa cresce molto dal punto di vista demografico e l’Europa è in recessione demografica; quindi, per affrontare il tema dei flussi migratori bisogna farlo necessariamente con l’Africa perché i flussi migratori vanno governati anziché costruire muri. L’Africa poi è cruciale perché non è un continente povero ma potenzialmente ricchissimo, soprattutto dei metalli delle terre rare. La terza questione riguarda la sicurezza, perché in questo momento alcuni Paesi sono il principale incubatore di terrorismo internazionale insieme all’Afghanistan”. Così Marco Minniti, presidente della Fondazione Med-Or, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
mrv/sat

Rutte “Spese per la difesa dei membri Nato saliranno al 5% del Pil”

L’AIA (PAESI BASSI) (ITALPRESS) – “In questo incontro, prenderemo decisioni storiche e trasformative. Per rendere i nostri cittadini più sicuri attraverso una NATO più forte, più equa e più letale. Per rafforzare la NATO, abbiamo un piano concreto per tutti gli alleati, che prevede la spesa del 5% del PIL per la difesa. Tale importo sarà destinato alla difesa di base, nonché agli investimenti in difesa e sicurezza. Questa decisione è profondamente radicata nella nostra missione fondamentale ed è necessaria per sostenere i nostri piani e la nostra prontezza operativa”. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nel suo intervento al vertice dell’Alleanza Atlantica, a L’Aia.
“Questo renderà anche la NATO più equa, per garantire che tutti contribuiscano equamente alla nostra sicurezza. Per troppo tempo, un solo alleato, gli Stati Uniti, ha sostenuto gran parte di questo impegno. E oggi le cose cambiano”, ha proseguito.

sat/gsl
(Fonte video: Nato)

Campi Flegrei, De Luca “Bene se ci sono nuove risorse”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Per adesso non abbiamo grandi preoccupazioni, la situazione nei Campi Flegrei è quella che abbiamo registrato nei mesi scorsi. Dovevamo fare un lavoro attento con la Protezione civile, per dare informazione continua ai nostri cittadini per i luoghi di raccolta in caso di necessità. Questo lavoro è pienamente in corso. Poi, ovviamente, se ci saranno risorse per fare investimenti anche nelle infrastrutture, sarà un risultato in più”. Lo dice il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che a Palazzo Santa Lucia a Napoli, a margine di una conferenza stampa in cui è stato illustrato il programma Iridelab, relativo all’uso dei dati satellitari nella pubblica amministrazione, parla anche del bradisismo nei Campi Flegrei alla vigilia delle audizioni previste domani in Prefettura a Napoli da parte della Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico. “La terra si muove, quello che si muove sopra è tutto da verificare – dice il governatore -. Domani ci sarà questo incontro, la nostra Protezione civile è impegnata pienamente a seguire l’evoluzione della situazione nei Campi Flegrei”.

xc9/pc/

Ospedale Cervello Palermo, Faraoni “Nuovi ambulatori pietra miliare”

PALERMO (ITALPRESS) – “Questa è un’altra pietra miliare della nostra riorganizzazione regionale. Stiamo affrontando una complessità di lavoro che porterà a dare una risposta importante nell’ambito delle patologie che a volte fiaccano in maniera più forte i nostri cittadini”. Lo ha detto l’assessore alla Salute della Regione Siciliana, Daniela Faraoni, a margine dell’inaugurazione dei nuovi ambulatori del reparto di oncoematologia dell’ospedale Cervello di Palermo: “In questa struttura troveranno accoglienza e sostegno quei soggetti che per problematiche relative all’Oncoematologia avrebbero dovuto rivolgersi ad altri lidi in altre regioni: l’ospedale Cervello ha una tradizione in questo settore, confermata dall’impegno della Direzione strategica di investire e riqualificare strutture e percorsi ai fini di renderli più vicini ai bisogni della collettività e far sentire anche nell’accoglienza la qualità di una prestazione professionale di altro profilo, ormai riconosciuta tale a livello nazionale”.

xd8/col3/mca1