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Celebrato a Perugia il 251mo anniversario della Guardia di Finanza

PERUGIA (ITALPRESS) – Piazza del Bacio, nel quartiere Fontivegge di Perugia, ha ospitato le celebrazioni per il 251° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza. All’evento hanno preso parte le principali autorità civili e militari della regione, tra cui la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco e quello all’Economia e Finanze Federico Freni.
La cerimonia è iniziata con la deposizione di una corona d’alloro presso la caserma “Cefalonia‑Corfù” da parte del comandante regionale, Gen. Francesco Mazzotta, in ricordo dei finanzieri del Battaglione Mobilitato che scelsero di resistere nel settembre 1943, ottenendo la Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Successivamente, a Piazza del Bacio, le Fiamme Gialle hanno voluto simbolicamente affermare una nuova presenza dello Stato con l’obiettivo di restituire lo spazio urbano ai cittadini.
abr/gsl (Fonte video: Guardia di Finanza)

Marche a tutta velocità con il Piano Banda Ultra Larga di Open Fiber

ANCONA (ITALPRESS) – Marche a tutta velocità con Open Fiber. E’ stato completato nella regione il Piano Bando Ultra Larga, promosso dal MIMIT e gestito da Infratel Italia, che ha coinvolto 217 comuni: sono stati realizzati oltre 4.600 chilometri di fibra, abilitando la connettività per circa 341 mila unità immobiliari e oltre 2400 sedi della pubblica amministrazione. Il completamento del Piano è stato presentato a Palazzo Raffaello, sede della Giunta regionale ad Ancona.

col/fsc/gtr

(video in collaborazione con Open Fiber)

Gaza, Meloni “Cessate il fuoco necessario, oggi più facile ottenerlo”

L’AIA (PAESI BASSI) (ITALPRESS) – “Tutti quanti si rendono conto che un cessate il fuoco a Gaza è necessario e che oggi sia più facile ottenerlo. Penso che tutti capiscano che questo è il momento in cui bisogna cercare di ottenerlo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel corso di un punto stampa al termine del vertice Nato a L’Aia.

xh7/ads/mca1/sat
(Fonte video: Palazzo Chigi)

Misiani “Il piano del Governo per le imprese è scomparso dai radar”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo preoccupati, la produzione industriale è calata per 26 mesi di seguito in questo Paese. L’Italia si sta deindustrializzando, ma le istituzioni e il Governo che a parole si proclamano vicini alle imprese stanno andando in una direzione opposta”. Lo afferma Antonio Misiani, responsabile Economia della Segreteria nazionale del Partito Democratico, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. “Siamo in una fase in cui mettono i dazi la mattina, li tolgono in parte il pomeriggio, c’è un’enorme incertezza che sta bloccando le nostre imprese. La presidente Meloni aveva promesso, non più tardi di inizio aprile, un piano da 25 miliardi per aiutare le imprese che devono fare i conti con i dazi, con le incertezze, con i costi dell’energia. Il piano è scomparso dai radar”, prosegue.
azn/sat/mrv

Piogge torrenziali nel sud ovest della Cina, evacuate 80 mila persone

Rongjiang (Guizhou, Cina) – Le piogge torrenziali incessanti hanno provocato devastanti inondazioni in due contee della provincia di Guizhou, nel sud-ovest della Cina, costringendo a evacuazioni di massa.
Sono più di 80 mila le persone evacuate. Su Rongjiang le precipitazioni sono iniziate dalla serata di lunedì. Squadre di soccorso, composte da soldati, vigili del fuoco e volontari, hanno utilizzato imbarcazioni e attrezzature per le operazioni di salvataggio nei territori colpiti.
Il dipartimento provinciale per le emergenze ha inviato alle popolazioni colpite 30.000 bottiglie di acqua potabile e cibo. La Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma della Cina ha annunciato lo stanziamento di 100 milioni di yuan (circa 14 milioni di dollari) a sostegno delle operazioni di soccorso.
abr/gtr
(Fonte video: CCTV)

Valditara “Fondamentale il rapporto tra le scuole e le imprese”

BARI (ITALPRESS) – “Erano presenti tutte le più importanti realtà imprenditoriali pugliesi, le associazioni di categoria più significative, con una grande consonanza rispetto all’idea che dobbiamo mettere al centro questo rapporto sempre più forte fra scuola e mondo dell’impresa, dare ai giovani pugliesi opportunità occupazionali in tempi sempre più rapidi e con opportunità di realizzazione professionale che siano vantaggiose anche dal punto di vista retributivo”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, a margine dell’incontro di questa mattina in Camera di Commercio per la terza tappa di “Connecting to the future”.

xa2/pc/mca2

Maurizio Gherardini eletto nuovo presidente della Lega Basket

Maurizio Gherardini eletto nuovo presidente della Lega Basket

MILANO (ITALPRESS) – Maurizio Gherardini è stato eletto presidente della Lega Basket Serie A che si è riunita a Milano. Il nuovo numero uno della Lba avrà un mandato triennale, che partirà dall’approvazione del bilancio consuntivo della stagione 2024-25, termine fino al quale l’attuale presidente Umberto Gandini resterà in carica.

Unico candidato alla carica, Gherardini, dopo le votazioni ha ringraziato i club “per l’opportunità e la fiducia”.Desidero ringraziare Umberto Gandini per il lavoro svolto a favore di Lega Basket in questi anni. Cercherò di aiutare i club attraverso lo sviluppo e i grandi cambiamenti che il mondo del basket sta vivendo: sarà una sfida interessante e conto sull’aiuto di tutti. Mi piacciono parole come condivisione, sostenibilità, visibilità e positività”, ha aggiunto il neo presidente della LBA.

“Sono orgoglioso del lavoro portato avanti in questi anni assieme ai club della Serie A. Ci eravamo posti come obiettivo quello di raggiungere una maggiore visibilità per il nostro campionato e per i suoi protagonisti e penso che i risultati si siano visti. Lascerò una Lega più forte, al passo con i tempi e capace di interpretare al meglio le sfide che il mercato richiede”, ha affermato Gandini. “Auguro a Maurizio Gherardini, esperto dirigente di successo, di vincere le sfide che si troverà ad affrontare in questo ruolo per il bene comune del nostro basket. Sono a sua a disposizione per lavorare a una transizione dei poteri completa e incentrata sulla massima collaborazione”, ha aggiunto il presidente uscente.

Il suo successore, Maurizio Gherardini, è il 19° presidente nella storia della Lega Basket. Succede ad Adalberto Tedeschi, Giancarlo Tesini, Gianni Corsolini, Luciano Acciari, Gianni De Michelis, Giulio Malgara, Roberto Allievi, Angelo Rovati, Alfredo Cazzola, Sergio D’Antoni, Marco Madrigali, Enrico Prandi, Umberto Pieraccioni, Francesco Corrado, Valentino Renzi, Fernando Marino, Egidio Bianchi e Umberto Gandini. Nato a Forlì il 22 settembre 1955 Maurizio Gherardini vanta una lunga carriera nel mondo del basket in Italia, Europa e Stati Uniti. Dopo essere stato assistente allenatore e general manager della Libertas Forlì, è passato alla Benetton Treviso di cui è diventato general manager nel 1992. Durante la sua permanenza, la squadra ha vinto quattro scudetti (1997, 2002, 2003 e 2006), una Coppa d’Europa (1995), una Coppa Saporta (1999), sette Coppe Italia (1993, 1994, 1995, 2000, 2003, 2004, 2005) e tre Supercoppe italiane (1997, 2001, 2002).

Nel corso della sua permanenza alla Benetton, Gherardini è stato votato come miglior dirigente della Lega Basket nel 2006 e ha ricevuto il prestigioso “Oscar del basket – Pietro Reverberi” nel 2003. Gherardini è stato anche membro, dal 1998 al 2000, della commissione sportiva della Fiba e, dal 2001 al 2006 e dal 2014 a oggi, del board di Eurolega, ricevendo inoltre il premio di ‘EuroLeague Executive of the Year’ nel 2017. Nel 2006 si è trasferito in Nba, dove ha ricoperto il ruolo di vice president e assistant general manager dei Toronto Raptors, diventando così il primo dirigente europeo a entrare nel “front office” di un club Nba. Durante questo periodo, è stato per 7 anni anche managing director del settore maschile della federazione canadese ed è tuttora membro permanente del Council of Excellence di Canada Basketball. Successivamente, nel novembre 2013, è entrato nello staff degli Oklahoma City Thunder in cui è stato senior advisor e responsabile per gli affari internazionali.

Dal 2014 al 2025 è stato alla guida dell’area sportiva del Fenerbahçe Istanbul, con cui ha vinto l’Eurolega nel 2017 e nel 2025, sei campionati (2014, 2016, 2017, 2018, 2022, 2024), cinque Coppe di Turchia (2016, 2019, 2020, 2024, 2025) e due Supercoppe (2016, 2017).

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Iran, Minniti “Con tregua ci sono condizioni per ispezioni sul nucleare”

Iran, Minniti “Con tregua ci sono condizioni per ispezioni sul nucleare”

ROMA (ITALPRESS) – “Israele ha attaccato l’Iran perchè riteneva ci fosse una minaccia imminente, ma ci sono anche dei problemi di politica interna. Israele è impegnato in una lunga guerra contro Hamas dopo la drammatica aggressione” del 7 ottobre 2023, “ma c’era anche l’idea di una leadership accusata di non aver saputo difendere il proprio popolo. Per queste ragioni si è pensato che un attacco avrebbe potuto rilanciare questa leadership. La cosa è avvenuta perchè i sondaggi, in questo momento, danno un consenso nei confronti di Netanyahu particolarmente in crescita”. Così Marco Minniti, presidente della Fondazione Med-Or, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’Agenzia Italpress.
“Inoltre, una delle ragioni dell’attacco preventivo era togliere la centralità alla vicenda di Gaza che per Israele e la sua leadership era diventato un problema drammatico, un problema di isolamento internazionale e che aveva un riflesso anche nella vita interna di Israele. C’è una parte del popolo che non condivideva quel tipo di interventi, ma soprattutto chiedeva un accordo per liberare gli ostaggi ancora nelle mani di Hamas”.
Parlando dell’intervento americano, Minniti evidenzia che un regime change era “difficilmente pensabile” in Iran. Infatti, “solo due settimane fa Trump aveva criticato il comportamento dei suoi predecessori in altre situazioni proprio di regime change, aveva detto che esportare la democrazia è stato un errore, si è contraddetto ma poi ha avuto un ravvedimento all’ultimo miglio. Ha spinto e favorito una tregua tra Israele e Iran e contemporaneamente ha detto che regime change non era un obiettivo Usa, pur avendo coniato lo slogan MIGA. Pochi minuti fa, sempre Trump ha dichiarato che ora va d’accordo con l’Iran. Dobbiamo prepararci alle montagne russe”.
Sulla centrale questione del programma nucleare iraniano e su quale situazione vi è ad oggi dopo i bombardamenti Usa, il presidente della Fondazione Med-Or ricorda che Trump “enfatizza molto i risultati ottenuti dicendo che il sistema nucleare iraniano è stato distrutto, un report del New York Times dice che è solo stato ritardato il programma iraniano. Con la tregua ci sono le condizioni per poter fare un’ispezione da parte dell’Agenzia atomica internazionale per capire quale situazione c’è. C’è il giallo dell’uranio che pare sia stato trasferito. Ma su questo non c’è necessità di avere una discussione politica ma c’è la necessità di avere una discussione scientifica, e la può fare l’Agenzia internazionale per l’energia atomica”.
Parlando della Fondazione, Minniti spiega che “Med-Or, come recita l’acronimo, è Mediterraneo e Oriente. Quando quattro anni fa è nata il tema era importante ma non sotto la luce dei riflettori, invece, un pezzo fondamentale della storia del mondo si gioca nel Mediterraneo e in Oriente. L’idea è quella di farne un soggetto del sistema Paese che valorizzi l’idea del ‘soft power’, ovvero, puntare sull’alta formazione, sul dialogo, sulla cultura, e sulla relazione tra Paesi che può diventare un’importante chiave di volta. Abbiamo costruito un sistema di relazioni internazionali, arriviamo fino al Vietnam e all’India. Inoltre, abbiamo recentemente aperto un osservatorio con il Sud America. La mia convinzione è che in questo momento senza il Sud del mondo non si può costruire un nuovo ordine mondiale – sottolinea Minniti -. Il Sud del mondo vuole contare e vari Paesi, che hanno posizioni a volte molto distanti, sono tenuti insieme da questo dato e ritengono di avere la forza per essere protagonisti e mi sembra una scelta molto saggia”.
“La mia convinzione è che nei prossimi 20 anni il futuro dell’Europa si giocherà in Africa – prosegue l’ex ministro dell’Interno -. I destini dei due continenti sono fortemente intrecciati per tre grandi questioni, la prima riguarda gli squilibri demografici, l’Africa cresce molto dal punto di vista demografico e l’Europa è in recessione demografica; quindi – afferma Minniti in riferimento al Piano Mattei -, per affrontare il tema dei flussi migratori bisogna farlo necessariamente con l’Africa perchè i flussi migratori vanno governati anzichè costruire muri. L’Africa è cruciale perchè non è un continente povero ma potenzialmente ricchissimo, soprattutto dei metalli delle terre rare. La terza questione riguarda la sicurezza perchè in questo momento alcuni Paesi sono il principale incubatore di terrorismo internazionale insieme all’Afghanistan. Alla luce di quanto sta accadendo in Medio Oriente il tema dell’azione di prevenzione del contrasto al terrorismo torna drammaticamente di attualità”.
“Noi siamo un Paese che, quando è stato necessario, si è assunto le proprie responsabilità, ma ha sempre considerato il dialogo come un elemento molto importante. In questo momento l’Italia, per la sua collocazione geostrategica, è il punto di congiungimento tra l’Occidente e il Sud del mondo. Questo è anche il senso profondo del Piano Mattei, che è un’idea strategica giusta dell’Italia, dobbiamo fare di tutto affinchè diventi un progetto europeo”, conclude.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Open Fiber completa il Piano Banda Ultra Larga nelle Marche

Open Fiber completa il Piano Banda Ultra Larga nelle Marche

ANCONA (ITALPRESS) – Si è svolto oggi, a Palazzo Raffaello, sede della Giunta regionale delle Marche, l’incontro ufficiale per annunciare il completamento del Piano Banda Ultra Larga nella regione. Presenti all’evento l’Assessore regionale alla Digitalizzazione Andrea Maria Antonini, l’Amministratore Delegato di Open Fiber Giuseppe Gola e l’Amministratore Delegato di Infratel Italia Pietro Piccinetti. Il Piano, promosso dal MIMIT e gestito da Infratel Italia, prevede la realizzazione di un’infrastruttura a banda ultra larga in oltre 6000 comuni italiani delle aree bianche, ossia borghi e piccoli centri sprovvisti di connettività ultraveloce. L’infrastruttura, che rimane di proprietà dello Stato, è realizzata e gestita in concessione da Open Fiber, che si è aggiudicata i bandi pubblici indetti da Infratel. Le Marche sono una delle prime regioni in Italia a completare l’infrastrutturazione delle aree bianche.
Grazie alla nuova infrastruttura in fibra ottica, capace di offrire velocità fino a 10 Gigabit per secondo, “si aprono importanti opportunità per cittadini, imprese e amministrazioni locali: dalla telemedicina al lavoro da remoto, dal controllo del territorio alla gestione intelligente dei servizi urbani – spiega Open Fiber in una nota -. La tecnologia FTTH di Open Fiber garantisce inoltre un impatto ambientale ridotto, con un consumo energetico inferiore del 60% rispetto alle reti in rame, e un contributo concreto alla sostenibilità sociale ed economica”.
Nei 217 comuni coinvolti nel piano BUL nelle Marche, sono stati realizzati oltre 4.600 chilometri di fibra, abilitando la connettività per circa 341 mila unità immobiliari e oltre 2463 sedi della pubblica amministrazione (scuole, ospedali, ambulatori, uffici comunali, biblioteche, forze dell’ordine).
“Siamo orgogliosi di essere la quarta regione in Italia ad aver completato il Piano Banda Ultra Larga, garantendo l’accesso a internet veloce a tutti i Comuni in area bianca – ha spiegato l’assessore Antonini -. Questo risultato è stato possibile grazie alla collaborazione tra la Regione, il Ministero del Made in Italy, Infratel Italia S.p.A. e Open Fiber, e rappresenta un importante passo avanti nella strategia di transizione digitale della Regione Marche. La nostra infrastruttura digitale ci permette di essere più competitivi e democratici, garantendo ai cittadini l’accesso veloce a internet e ai servizi fondamentali. La digitalizzazione è ormai una parte essenziale della quotidianità, e la copertura garantita dal piano Banda Ultra Larga rappresenta un atto di democrazia e di partecipazione. Questo ci consente anche di fornire strumenti alle imprese per lavorare più velocemente e in modo più connesso, favorendo lo sviluppo economico e sociale del territorio. La banda ultra larga è un fattore strategico per la coesione territoriale e la riduzione del divario digitale. Il nostro impegno continuerà per offrire nuovi servizi innovativi resi possibili dalla infrastruttura realizzata dal Piano Banda Ultra Larga, che consiste in oltre km 4.673 di fibra stesa”.
Giuseppe Gola, Amministratore Delegato Open Fiber, ha ricordato che “il Piano BUL è nato per offrire anche ai residenti dei piccoli comuni la stessa qualità di connessione disponibile nei grandi centri urbani. L’infrastruttura realizzata da Open Fiber rappresenta uno strumento essenziale per ridurre il divario digitale in una regione da sempre attenta al progresso tecnologico. Ora è fondamentale promuovere l’adozione della rete FTTH, per migliorare la qualità della vita, sostenere la crescita delle imprese locali e contrastare lo spopolamento delle aree interne, vero patrimonio del nostro Paese”.
“Con il completamento del Piano Banda Ultra Larga nelle Marche raggiungiamo un traguardo strategico per il Paese: portare la connettività ultraveloce anche nei territori meno densamente popolati, promuovendo inclusione digitale e competitività – ha spiegato Piccinetti -. Questo risultato è il frutto di una collaborazione virtuosa tra istituzioni, soggetti attuatori e comunità locali. Oggi, oltre 340 mila famiglie e più di 2.400 sedi pubbliche possono contare su un’infrastruttura moderna, sicura e pronta a sostenere i servizi digitali del futuro”.
Oltre ai piccoli borghi e ai comuni più isolati oggetto del piano BUL, Open Fiber è presente con rete FTTH proprietaria ad Ancona, Pesaro, Macerata, Ascoli Piceno, Senigallia, Osimo, Jesi, Fabriano, Civitanova Marche e San Benedetto del Tronto, con un investimento privato di 41 milioni di euro e un totale di 136 mila case connesse.

– news in collaborazione con Open Fiber –
– foto Italpress –
(ITALPRESS).