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Cip, De Sanctis “Serve un passo culturale in più per colmare il gap”

ROMA (ITALPRESS) – “Per me è un ritorno alle origini, in un ruolo apicale del Cip. Questo quadriennio sarà fondamentale per incidere maggiormente sulle minime carenze che riguardano soprattutto il movimento dal punto di vista culturale. L’Italia ha fatto passi da gigante nello sport in materia di disabilità, e credo che questo serva a colmare le lacune tra un Paese civile a tutto tondo e uno in cui c’è ancora qualcosa da fare. Altri Paesi stanno avanti a noi, dobbiamo fare il passo in più così da avere anche più tesserati e dare più opportunità a tanti ragazzi che ancora non conoscono lo sport”. Così Marco Giunio De Sanctis a margine dell’assemblea che lo ha eletto nuovo presidente del Cip. “Il mondo paralimpico, a livello sociale e di inclusione, è la ciliegina sulla torta dello sport – aggiunge –. Con il Coni possiamo fare un percorso mai intrapreso, dobbiamo guardarci più in faccia e fare le cose insieme”.
spf/gm/gtr

Nel 2024 dai Btp Green 11,6 miliardi per la sostenibilità

ROMA (ITALPRESS) – Le emissioni dei Btp Green nel 2024 hanno finanziato interventi per un valore complessivo di 11,6 miliardi di euro. A renderlo noto è il ministero dell’Economia e delle Finanze. Con questa somma sono stati realizzati progetti per l’efficienza energetica, ammodernamento sostenibile nel settore trasporti, azioni a tutela dell’ambiente e della diversità biologica, oltre a interventi di prevenzione e controllo dell’inquinamento. Inoltre sono stati finanziati progetti di economia circolare, ricerca in materia di sostenibilità ambientale e produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili.
La principale voce di finanziamento è costituita dagli interventi effettuati nella categoria “trasporti”, che rappresenta il 40,5% del totale, a circa 4,7 miliardi di euro. Le risorse sono state destinate principalmente al potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, attraverso interventi di manutenzione e costruzione di nuove tratte.
Circa 4,1 miliardi di euro sono andati a incentivi fiscali per l’efficientamento energetico degli edifici, mentre alla tutela dell’ambiente e della diversità biologica sono andati 1,1 miliardi di euro.
gsl

Bei, 107 mln per sostenere la sicurezza e la difesa in Italia

ROMA (ITALPRESS) – Rafforzare ulteriormente le capacità di sicurezza e difesa dell’Italia. E’ l’obiettivo del nuovo accordo strategico siglato dalla Banca Europea per gli investimenti con il ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero della Difesa: oltre 107 milioni di euro per un’operazione che si inserisce nel più ampio impegno a favore della sicurezza e della difesa europea della BEI, che ha recentemente ampliato i propri criteri di ammissibilità per sostenere progetti nel settore militare, in linea con gli obiettivi dell’Unione europea.
Il finanziamento sarà erogato al MEF, che a sua volta veicolerà le risorse della BEI al Ministero della Difesa: il prestito permetterà all’Italia di ottenere un significativo risparmio sugli interessi nell’arco dei 20 anni di durata del finanziamento.
Si tratta del terzo accordo di questo tipo: in precedenza, la BEI aveva infatti finanziato con 240 milioni di euro nel 2022 l’acquisto di 16 elicotteri leggeri per l’Arma dei Carabinieri e il potenziamento del sistema di gestione del traffico aereo nazionale, e con 220 milioni di euro la costruzione di tre navi idro-oceanografiche nel 2020.
gsl

Medie imprese italiane senza rivali in Europa per produttività

ROMA (ITALPRESS) – Vincono il confronto con le concorrenti tedesche e francesi, con migliori performance su fatturato e occupazione. Sono seconde solo alle spagnole, ma sul fronte della produttività non hanno rivali. È la fotografia delle medie imprese italiane che esprime il volto più competitivo dell’industria manifatturiera tricolore. Si tratta di una realtà d’eccellenza del capitalismo familiare, composta da 3.650 aziende, prevalentemente nei comparti del made in Italy. In dieci anni, tra il 2014 ed il 2023, ha registrato un aumento del 31,3% della produttività del lavoro, del 54,9% delle vendite e del 24,2% dell’occupazione, correndo allo stesso ritmo delle colleghe nazionali di medio-grande dimensione e più speditamente dei gruppi maggiori. È quanto emerge da due Report sulle medie imprese industriali italiane realizzati dall’Area Studi di Mediobanca, dal Centro Studi Tagliacarne e
Unioncamere.
Per il 2025, le medie imprese prevedono di chiudere ancora in crescita sia sul fatturato che sull’export. ma preoccupano la concorrenza low-cost, il contesto geopolitico instabile e il caro energia.
gsl

Schillaci “L’intelligenza artificiale serva a superare disuguaglianze”

PALERMO (ITALPRESS) – “L’intelligenza artificiale è uno strumento che deve essere per tutti. Non può l’innovazione tecnologica essere solo per qualcuno; è uno strumento che deve servire per superare le disuguaglianze e non per amplificarle”. Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci, a Siracusa, al Forum di Fiaso sull’IA per il futuro della sanità italiana.
xe2/abr/gtr

Educazione finanziaria, avviato insegnamento in un istituto su due

Educazione finanziaria, avviato insegnamento in un istituto su due

ROMA (ITALPRESS) – Un istituto su due ha avviato l’insegnamento dell’educazione finanziaria. E’ quanto emerge dalla ricerca realizzata da Alleanza Assicurazioni e AIEF (Associazione Italiana Educatori Finanziari) sull’impatto della prima legge italiana dedicata all’insegnamento della materia.
I risultati (disponibili sul sito alleanza.it) sono stati presentati a Roma presso la Sala Matteotti alla Camera
dei Deputati, da Alleanza Assicurazioni, Compagnia di Generali Italia, e AIEF (Associazione Italiana Educatori Finanziari), insieme a Fondazione Mario Gasbarri e con la collaborazione di BVA Doxa, nel corso dell’evento “Educazione Finanziaria a scuola. Facciamo il punto!”, con il patrocinio del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Lo studio analizza l’impatto della prima legge italiana dedicata all’insegnamento dell’educazione finanziaria a scuola, dopo averne monitorato il grado di diffusione, accettazione ed efficacia a partire dall’anno scolastico 2024-25. I dati emersi mettono in luce la fiducia dei genitori verso i docenti e il forte interesse dei ragazzi per questa nuova materia. Rimane necessario un maggiore supporto ai docenti nella formazione e nella dotazione di materiali didattici dedicati.
Lo studio ha indagato il grado di soddisfazione da parte di insegnanti e genitori ad aprile 2025, basandosi su un campione di 1.000 intervistati tra genitori e insegnanti. A questi si aggiungono 90 docenti di istituti coinvolti nel percorso «Edufin a scuola» realizzato da AIEF in collaborazione con Alleanza, che prevede di coinvolgere 250 istituti di scuole medie e superiori in tutto il territorio nazionale entro il 2025.
Dalla ricerca emerge un crescente livello di consapevolezza tra i docenti (6 insegnanti su 10 conoscono la Legge che ha introdotto l’educazione finanziaria a scuola e le sue implicazioni) e un forte apprezzamento delle famiglie per questa iniziativa (voto 8 su 10). Ad aprile 2025, il 50% delle scuole italiane ha avviato percorsi di educazione finanziaria.
Secondo quanto dichiarato dai docenti, l’educazione finanziaria è stata inserita: nel 50% dei casi all’interno delle 33 ore di educazione civica, come previsto dal Ministero; nel 40% dei casi all’interno di altre materie, come matematica o diritto, a dimostrazione di una flessibilità applicativa che richiede però un ulteriore coordinamento nazionale; nel 10% dei casi non è stata indicata la materia.
Il rapporto evidenzia il forte interesse alla materia registrato da studenti e docenti seppure si siano dovuti confrontare con una formazione e con materiali didattici non ancora pienamente sufficienti. Gli insegnanti coinvolti segnalano criticità sul fronte della formazione interna: 4 su 10 hanno avuto accesso a percorsi promossi direttamente dalle scuole e la carenza di supporti specifici ha reso più complessa la realizzazione
delle lezioni.
Tuttavia, le evidenze cambiano significativamente quando vengono attivati percorsi di collaborazione con istituzioni ed enti esterni sensibili alla materia. Infatti, ad esempio, all’interno del programma realizzato da AIEF e Alleanza Assicurazioni 9 insegnanti su 10 si dicono molto soddisfatti dei contenuti ricevuti e 6 su 10 sono favorevoli alla collaborazione con soggetti del settore finanziario per la formazione scolastica.
Studenti coinvolti e interessati: il 98% partecipa attivamente
Quando l’educazione finanziaria viene introdotta in classe, l’interesse degli studenti aumenta visibilmente:
il 98% degli alunni coinvolti ha partecipato attivamente alle lezioni, confermando l’efficacia di un approccio
esperienziale e contestualizzato.
Davide Passero, CEO di Alleanza Assicurazioni e Country Chief Marketing & Product Officer di Generali Italia ha dichiarato: “L’educazione finanziaria a scuola è una leva per contribuire al benessere sociale e alla riduzione delle disuguaglianze, tramite la formazione di futuri cittadini più informati e in grado di compiere scelte consapevoli. Il rapporto presentato oggi ci consegna la grande soddisfazione di studenti e genitori per
l’introduzione dell’insegnamento di queste tematiche nei programmi scolastici. E’ l’inizio di un percorso che ha
l’ambizioso obiettivo di rendere omogenea in tutto il Paese la diffusione di queste materie. L’azione corale tra
istituzioni pubbliche, private e mondo delle associazioni può contribuire a colmare il gap che ancora
contraddistingue il nostro Paese. In Alleanza da anni siamo impegnati in un Piano Nazionale di Educazione
Finanziaria concretizzatosi in oltre 10mila eventi sul territorio con il coinvolgimento di oltre 500mila
partecipanti”.
Nunzio Lella, presidente AIEF Associazione Italiana Educatori Finanziari ha affermato: “Credo fortemente che attraverso la sinergia tra pubblico e privato si possa ottenere un risultato di valore per il nostro paese. Noi, quali educatori finanziari AIEF, possiamo e vogliamo essere le “diramazioni” nel territorio delle istituzioni, gli “operativi”, coloro che sono “in prima linea” per aiutare i docenti, in questa fase di “apprendimento e
transizione”, nel compito di divulgare buone prassi e insegnare concetti di cittadinanza economica, educazione
finanziaria ed assicurativa. Ringrazio Fondazione Gasbarri e gli educatori finanziari Alleanza per essere protagonisti con noi da anni nell’attività all’interno delle scuole. Continueremo il nostro cammino esortando tutti gli educatori finanziari di oggi e di domani a contribuire alla nostra ambiziosissima sfida/missione: essere presenti in tutti gli Istituti scolastici d’Italia. Insieme si può”.
Il senatore Dario Damiani, Commissione Bilancio e Relatore DDL Capitali ha spiegato: “Viviamo in un tempo in cui tutti, ma in particolare le giovani generazioni, si trovano fin da subito a fronteggiare situazioni e scelte finanziarie impegnative e complesse. Per questo è fondamentale che l’Educazione Finanziaria entri stabilmente nei percorsi scolastici, per fornire già agli studenti strumenti che li rendano più consapevoli e
capaci di prendere decisioni responsabili, prevenire l’indebitamento e comprendere i meccanismi dell’economia. Si tratta di un investimento sul capitale umano che rafforza l’inclusione, la partecipazione attiva, riduce le disuguaglianze e prepara i giovani alle sfide di un mondo in continua evoluzione. L’alfabetizzazione finanziaria è oggi una competenza di cittadinanza e va garantita a tutti, a partire dalla scuola”.
-foto spf/Italpress –
(ITALPRESS).

Ambasciatore Lucas “Tra Italia e Germania relazioni eccellenti”

Ambasciatore Lucas “Tra Italia e Germania relazioni eccellenti”

ROMA (ITALPRESS) – Relazioni tra Italia e Germania, spese per la
difesa, programma nucleare iraniano, ma anche politica interna
tedesca. Sono molti i temi toccati da Hans-Dieter Lucas,
ambasciatore di Germania a Roma, intervistato da Claudio Brachino
per la rubrica “Diplomacy Magazine” dell’Agenzia Italpress.
Riguardo alle relazioni bilaterali, “credo che siano davvero delle relazioni eccellenti, con una grande tradizione di rapporti sotto ogni aspetto: politico, economico, culturale”, dice subito Lucas. “Condividiamo gli stessi valori. Siamo membri dell’Unione Europea, del G7 e della Nato, quindi condividiamo una responsabilità comune. E in questo senso, penso che questo primo incontro tra il Cancelliere e il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, abbia avuto molto successo. Il Cancelliere ha chiarito molto bene che, per la Germania, l’Italia è un partner strategico con cui vogliamo anche intensificare la nostra relazione per lavorare più di quanto abbiamo fatto in passato. Per questo motivo il Cancelliere e il presidente del Consiglio Meloni hanno deciso di organizzare un vertice bilaterale all’inizio del prossimo anno in Italia, con l’obiettivo di aggiornare il piano d’azione bilaterale esistente con nuovi progetti, per portare le relazioni tra i due Paesi ad un
nuovo, ambizioso livello”, sottolinea ancora Lucas. Una relazione importante, dunque, quella fra Germania e Italia, che si riflette anche nel settore economico. Si tratta di due realtà fortemente intrecciate, secondo il diplomatico, che devono quindi affrontare insieme anche le variabili e le sfide date dal contesto geopolitico attuale. “Penso che la geopolitica abbia un’influenza sulle nostre relazioni economiche, se guardiamo ai prezzi dell’energia, per esempio, o se guardiamo all’intera discussione sui dazi. Quindi, credo che Germania e Italia, in quanto principali nazioni industriali in Europa, abbiano un interesse comune nel libero scambio, ma anche nel ridurre i prezzi dell’energia. Le nostre economie sono altamente intrecciate, si può dire che il Nord Italia e il Sud della Germania siano un’unica area economica”, sottolinea l’ambasciatore osservando che occorre lavorare insieme anche sulla riduzione della burocrazia “per liberare la creatività e la dinamicità delle nostre economie”. Infine, l’ambasciatore ricorda il legame culturale tra i due Paesi, fatto non solo di scambi ai
massimi livelli, come il concerto tenuto alla Filarmonica di
Berlino il primo maggio a Bari, ma anche di relazioni particolari
fra “più di 400” città e comunità. La Germania ha più istituti
culturali e scientifici in Italia che in ogni altro Paese al
mondo, ma si può fare ancora di più secondo Lucas, ad esempio per
i giovani. “Abbiamo un ufficio apposito, si chiama ViaVai, e su
questo aspetto penso che possiamo fare ancora di più”, osserva il
capo della missione diplomatica tedesca a Roma. I rapporti fra i due Paesi si proiettano in una dimensione ancora più ampia, come quella dell’Europa, sottolinea ancora Lucas ricordando che proprio Germania e Italia sono tra gli Stati fondatori dell’Ue. “Penso che la nostra missione comune sia davvero quella di rendere l’Europa più forte. Siamo una sorta di ‘protagonisti classicì dell’unità europea. Penso che sia una nostra responsabilità anche in futuro, e penso che siamo sulla buona strada”, osserva il diplomatico. Le riflessioni dell’ambasciatore vanno poi a toccare un’area sempre più ampia e di attualità, come nel caso dell’Iran. “Il programma nucleare iraniano non è solo una preoccupazione per Israele ma anche per noi, perchè un Iran che acquisisse un’arma nucleare sarebbe una minaccia imminente per l’Europa”, dichiara Lucas. Ora è importante il “cessate il fuoco, che è stato confermato anche dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e poi occorre avviare un processo negoziale al termine del quale avere una soluzione che assicuri realmente che l’Iran non acquisirà mai un’arma nucleare, in modo verificabile”. Sul vertice Nato appena concluso all’Aia
l’ambasciatore ricorda che “la Germania sostiene pienamente
l’obiettivo di arrivare al 5% di spesa per la difesa, il che
significa il 3,5% per le capacità difensive nel senso proprio del
termine e l’1,5% per infrastrutture, cybersicurezza e altro”. Si
tratta senza dubbio di un onere per i bilanci statali degli
alleati, ma, sottolinea Lucas, “vediamo la Russia come una
minaccia imminente. Il nostro ministro della Difesa e i nostri
servizi di intelligence ci dicono che non possiamo escludere un
conflitto militare di grande portata con la Russia entro la fine
di questo decennio. Quindi – evidenzia – dobbiamo migliorare le
nostre capacità difensive per dissuadere la Russia
dall’attaccarci”. E a questo proposito, conclude Lucas, questo
vertice della Nato “è un segnale molto importante del fatto che
tutti gli alleati sono davvero uniti nella loro ambizione di
sviluppare le capacità difensive necessarie per dissuadere la
Russia da attacchi o altro”. Infine, un passaggio sulla politica interna tedesca e il tema del partito Alternative fùr Deutschland (Afd). “Il nostro servizio di intelligence interno è giunto a dichiarare, dopo una lunga indagine, che Alternative fùr Deutschland è un partito di estrema destra. E questo è molto preoccupante perchè questo partito ha grandi problemi con l’Unione Europea, con il pensiero dell’unificazione europea, con la nostra adesione alla Nato, anche con l’idea di una società inclusiva”, osserva il diplomatico. “Ma le forze estremiste devono essere combattute innanzitutto politicamente, e questo è ciò che sta accadendo in questo momento. Il Cancelliere ha dichiarato che il suo governo vuole nei prossimi anni produrre risultati concreti, e il modo migliore per combattere i partiti estremisti, sia da sinistra che da destra, è perseguire una politica di successo, dal punto di vista economico, sociale, in materia di sicurezza. Questo è ciò di cui si occupa il nuovo governo di Friedrich Merz. Penso che i partiti estremisti traggano sempre beneficio dai problemi irrisolti e questi problemi devono essere affrontati”, conclude l’ambasciatore Lucas.
(ITALPRESS).
-Foto Italpress-

Area euromed, Italpress e la Fondazione Med-Or rinnovano collaborazione

Area euromed, Italpress e la Fondazione Med-Or rinnovano collaborazione

ROMA (ITALPRESS) – L’agenzia di stampa Italpress ha rinnovato la sua collaborazione con la Fondazione Med’Or, presieduta da Marco Minniti, già ministro dell’Interno.
Med-Or nasce per iniziativa di Leonardo, con l’obiettivo di promuovere attività culturali, di ricerca e formazione scientifica, rafforzare i legami, gli scambi e i rapporti internazionali tra l’Italia e i Paesi dell’area del Mediterraneo allargato, fino al Sahel e del Medio ed Estremo Oriente. Attraverso il proprio Centro Ricerche, la Fondazione realizza analisi, studi e approfondimenti geo-politici e strategici riguardanti quest’area geografica.

“Italpress è una realtà presente in molti paesi del Mediterraneo. Per tale ragione il rinnovo di questo accordo di collaborazione assume per Med-Or una particolare importanza, perchè permetterà di promuovere a livello internazionale le attività della Fondazione, i contenuti delle analisi e delle nostre ricerche, lo sviluppo dei nostri progetti tutti paesi di riferimento”, afferma Minniti
“L’Agenzia di stampa Italpress continua la sua crescita nel bacino del Mediterraneo e nell’informazione estera. La prestigiosa partnership con la fondazione Med-Or si inquadra in questo contesto di consolidamento della presenza nei territori strategici e di diffusione delle informazioni rilevanti per l’area”, sottolinea il fondatore e direttore responsabile, Gaspare Borsellino.

“Grazie a questa collaborazione, Med-Or e Italpress – continua Borsellino – potranno unire competenze e risorse per sviluppare un’informazione sempre più accurata e tempestiva, capace di supportare il dialogo tra i popoli e favorire una maggiore comprensione delle dinamiche geopolitiche dell’area euromed”.
Le attività congiunte comprenderanno la realizzazione di approfondimenti tematici, la diffusione di contenuti multilingua e la copertura di eventi chiave legati alla cultura, alla sicurezza e allo sviluppo.
Con questo accordo, Italpress rafforza il proprio ruolo di media partner per le istituzioni e gli attori impegnati nei processi di cooperazione e integrazione mediterranea, mentre Med-Or consolida la propria funzione di piattaforma culturale e scientifica al servizio dell’Italia e dei suoi interlocutori internazionali.
Foto: Italpress
(ITALPRESS).

Turismo, Caramanna “Settore centrale per il Governo”

Turismo, Caramanna “Settore centrale per il Governo”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel 2024 l’Italia ha superato per la prima volta la Francia per arrivi e presenze. Questo è un dato del quale dobbiamo essere orgogliosi, dobbiamo ringraziare le nostre imprese, i nostri imprenditori, perchè è vero che noi come politica diamo degli strumenti e cerchiamo di rendere il turismo attrattivo, ma poi abbiamo imprenditori e aziende che lavorano e permettono tutto questo”. Lo afferma Gianluca Caramanna, responsabile del Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“C’è una ripresa del mercato domestico di circa il 4%, di italiani che scelgono l’Italia come destinazione – prosegue Caramanna -. Negli anni passati il traino lo hanno fatto gli stranieri, gli statunitensi su tutti, e poi abbiamo mercati nuovi che si affacciano all’Italia”.
“Il presidente Meloni ha avuto il merito di saper dare al turismo, attraverso un ministero con portafoglio, la giusta importanza che per troppi anni è mancata in Italia. Il turismo al centro del motore trainante della nostra economia, su tutti i tavoli dove si parla di attività produttive questo settore è presente”, sottolinea il deputato di Fdi.
“Credo che il termine overtourism sia mediaticamente scorretto, è un disincentivo per coloro che guardano la nostra nazione per fare turismo o per trovare una destinazione per le proprie vacanze”, spiega Caramanna.
“Noi abbiamo delle città che ovviamente sono in alcuni periodi dell’anno più impegnate rispetto ad altri periodi. Il grande lavoro che stiamo facendo attraverso tutta una serie di micro interventi è quello di cercare di delocalizzare i flussi turistici, cercare di allungare il pernottamento medio e soprattutto cercare di destagionalizzare – aggiunge -. Ormai c’è la richiesta della destinazione 365 giorni l’anno, e dobbiamo cercare di fare in modo che i turisti non scelgano certe destinazioni soltanto a luglio, agosto o settembre”.
Caramanna parla anche degli affitti brevi. “Crediamo che la proprietà privata sia intoccabile, quindi ognuno con il proprio immobile può decidere all’interno di una serie di regole cosa fare – sottolinea -. Abbiamo avuto il coraggio dopo tanti anni di discussione di mettere in campo delle regole molto chiare, per contrastare l’abusivismo e la concorrenza sleale. Abbiamo introdotto un codice che si chiama CIN, Codice Identificativo Nazionale. Da quando è entrato in vigore gli annunci delle locazioni brevi sono diminuiti dell’11% in tre mesi. Sono diminuiti perchè ovviamente tutti coloro che erano abusivi già nei primi tre mesi sono spariti. Questo meccanismo funziona. Credo che questo codice aiuterà a trovare un equilibrio naturale. E’ un punto di partenza, nessuno aveva mai fatto nulla, noi abbiamo avuto il coraggio anche tra mille critiche di affrontare questo tema. Al momento mi sembra che i primi dati ci diano ragione”.
L’esponente di Fratelli d’Italia risponde anche a una domanda sulle polemiche a Venezia per il matrimonio di Jeff Bezos. “Sono ideologiche. Eventi come questi fanno molto bene, e credo che siano veramente un valore aggiunto per la nostra bellissima nazione e per la nostra bellissima Venezia – afferma Caramanna -. Si parla circa di un impatto di 30 milioni di euro per il territorio, oltre a un grande impatto mediatico, con la promozione di Venezia nel mondo. Non riesco a capire il problema di un privato che con i soldi propri compra dei servizi e decide di fare un matrimonio in una delle città più belle del mondo – aggiunge -. E’ un pregiudizio ideologico, che noi non possiamo avallare in nessun modo. Noi dobbiamo favorire questo tipo di eventi. Andiamo in tutto il mondo ogni anno per promuovere la nostra nazione spendendo milioni di euro. Questa è una promozione e commercializzazione mondiale gratis”.

– Foto Italpress –

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Gaza, Ghribi “Ascoltare Papa su cessate il fuoco e liberazione ostaggi”

Gaza, Ghribi “Ascoltare Papa su cessate il fuoco e liberazione ostaggi”

ROMA (ITALPRESS) – “Faccio mio con forza l’appello coraggioso al cessate il fuoco a Gaza che Papa Leone ha rivolto al mondo. Ne condivido la profonda preoccupazione per il dolore degli innocenti e prego affinchè non siamo più costretti ad ascoltare il pianto di chi ha perso i propri cari, nè le suppliche di genitori costretti a vedere i propri figli soffrire la fame perchè privati del necessario, persino dell’acqua e del pane”. Lo afferma Kamel Ghribi, presidente di GKSD e vicepresidente del Gruppo San Donato.
“Ribadisco, con la stessa chiarezza e fermezza, la richiesta della liberazione di tutti gli ostaggi e della cessazione di ogni forma di ricatto che oggi imprigiona non solo le persone, ma anche la speranza – prosegue -. Il Pontefice non nutre altro interesse se non quello, limpido e universale, dell’amore per l’umanità e del desiderio di porre fine alla sofferenza inutile che colpisce tanti innocenti, da ogni parte, travolti da una guerra che non hanno scelto. E ancora una volta rivolgo un pressante invito a tutte le parti in causa: si abbia il coraggio del dialogo, si scelga la via della pace”.

– Foto ufficio stampa GKSD –

(ITALPRESS).