Amaroni, conclusione del mese mariano: si bruciano le letterine con le intenzioni alla Madonna

«Siate cristiani con lo sguardo rivolto in alto, al cielo, alla sua bellezza e non con lo sguardo in basso, ripiegato su voi stessi». Con queste parole don Roberto Corapi, parroco di Amaroni, cappellano del Campus Universitario di Catanzaro, davanti a una folla di grandi e piccini, ha esordito nella celebrazione per la conclusione del mese dedicato alla Madonna, nel giardino di Casa Maria, struttura parrocchiale per le attività pastorali, dove funziona lo sportello del centro di ascolto, punto di riferimento anche per i paesi limitrofi. Tante le letterine bruciate ai piedi di Maria. Proprio come si faceva una volta, con le intenzioni di preghiera per grandi e piccini. Don Roberto ha ribadito più volte che non c’è vera pace se non c’è la conversione del cuore, ricordando e pregando per Gaza, terra martoriata per la crudeltà dell’uomo. Ricordando l’importanza di Maria, donna della pace, don Corapi ha avuto per tutti parole di speranza, ribadendo che «Dio che guida la storia dell’umanità può tutto». Ha invitato poi alla preghiera con la voce dei bambini di Amaroni che rappresentano tutti i bambini che stanno soffrendo per la guerra. Tra canti, invocando la Madonna, sono state successivamente bruciate le letterine. Si è concluso così ad Amaroni il mese di maggio, caratterizzato dal “buongiorno Maria”, il saluto alla Madonna rivolto tutte le mattine dai bambini guidati da don Roberto, a Casa Maria, prima di entrare a scuola.
Carmela Commodaro

L’articolo Amaroni, conclusione del mese mariano: si bruciano le letterine con le intenzioni alla Madonna proviene da S1 TV.